Sono tornato da poco a casa mia, stanco ma ancora non esausto a sufficienza per evitare di scrivere un'altra pagina di diario.
Il ritorno è stato meno lungo dell'andata, non solo perchè l'Eurostar impiega meno tempo, ma perchè le emozioni e le sensazioni positive provate mi hanno fatto un ottima compagnia.
Ho potuto dare un volto ad alcuni amici accordiani con cui ci eravamo soltanto scritti e vedere da vicino quello degli altri scorto soltanto in foto.
Ho incontrato Alecb, Ultra-nick e Flamed-Maple avendo una conferma che non sempre "si acchiappano i pali" con le amicizie fatte in rete: qualche volta la visione che ci facciamo delle persone filtrata dal computer non dista anni luce dalla realtà.
Sono molto contento perchè era qualcosa che avevo bisogno di sentire.
Abbiamo parlato di tante cose in maniera seria e in maniera cazzarona e lo spirito era quello che per me appartiene a questo posto virtuale.
Lauro ha messo a nostra disposizione la sua competenza tecnica così come fa qui su accordo, il suo modo di fare a volte burbero era lo stesso identico che ha scrivendo: un peso e una misura.
Niccolò mi ha stupito per la sua parlantina e la sua allegria, anche se ci siamo divertiti a punzecchiarlo un pò (Lauro un pò di più ;-)).
Raffaele (rafè come lo chiamo io) è un ragazzo sensibile e dolce come mi era sembrato scrivendoci: solo una ulteriore conferma.
Siamo andati alla agenzia dove lavora Glen: purtroppo lui non c'era, ma abbiamo salutato la sua dolce metà.
Mi sarebbe piaciuto tanto conoscerlo di persona, ma sarà per un altra volta.
Una capatina in un negozio fornitissmo di materiale didattico musicale e qualche acquisto di spartiti.
Alla sera siamo andati nella zona navigli dove ho visto anche la bottega dei "Giacaranda", purtroppo chiusa, ma con uno di loro ancora all'opera su qualche nuova creatura.
Dopo non molto ci siamo recati al "scimmie" ed ho visto il Cifa: ci siamo abbracciati come se ci conoscessimo da sempre.
Ci ha fatto un trattamento di favore: non senza un pò di imbarazzo nostro ha fatto spostare mezzo locale "perchè Njuletto è la prima volta che mi viene a vedere" e ci ha fatti stare in prima fila.
Uno spettacolo all' altezza delle mie aspettative.
Uno show completo, fatto di musica suonata con maestria, interazione di altissimo livello tra musicisti, ed un Gigi che oltre a suonare era simpaticissimo e vero padrone della scena.
Oltre ai brani tratti dai suoi album, ha omaggiato George Benson, Pat Metheny, Jimi Hendrix ed altri: il suo modo di suonare mutava fino a diventare molto simile a quei personaggi, sebbene quello che facesse fosse differente.
Una grande lezione di come è importante il mood con cui si suona piuttosto che le note.
...ah, tra parentesi la pedaliera di Gigi era costituita da soli pedalini Boss: alla faccia di tante seghe mentali sul true bybass e sui circuiti point to point!
Il sound ve lo assicuro era davvero cool!
La serata è stata lunga ma lui non si è risparmiato mai: gli hanno dovuto chiudere il locale intorno!
Fino a che c'è qualcuno che lo ascolta ha sempre energie da spendere.
C'è stato anche un breve siparietto, con un paio di scambi divertenti con il nostro Lauro, a causa di chitarre che non volevano saperne di rimanere accordate.
A fine serata ho smontato insieme a lui la strumentazione ed ho dormito a casa sua: un abbraccio prima di coricarci, un saluto alla sua dolce compagna e a letto che erano ormai le cinque.
Stamattina come uno zombi Raffaele mi ha accompagnato alla fermata della metro, ci siamo salutati e sono partito.
E' stato tutto molto bello anche se adesso sono molto stanco e non ho idea se sto scrivendo stupidaggini per cui la chiudo qui.
Volevo ribadire solo un concetto: se c'è la sincerità nei rapporti, anche se creati in rete, le cose non possono che trovare conferma da vicino.
L'atmosfera è stata stupenda, il mio viaggio ampiamente appagante e se potessi ci tornerei domani.
Alla prossima!