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Canzoni

di aleck [user #22654] - pubblicato il 21 gennaio 2018 ore 02:58
A chi non capita, in tutta una vita, di comporre (anche solo parzialmente) una canzone. Il mio problema è che le mie canzoni hanno per me un valore così grande che sono sempre intimidito all'idea di farle ascoltare ad altri. Sono uno aperto alle critiche ma in quel caso particolare dietro ogni possibile giudizio si cela il timore di restarne feriti.

Voi che rapporto avete con le vostre canzoni? Avete mai paura che qualcosa per voi di valore appaia ad altri di una banalità disarmante?

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di DottorZero [user #44787]
commento del 21/01/2018 ore 07:33:10
Eh....Quello sempre.
Premetto che non compongo (oddio "compongo"...Che parolone...) canzoni da una decina d'anni, e prima andavo un po' a casaccio...il timore l'avevo sempre, specie quando le portavo al gruppo per provarle....
Alle volte onestamente erano "cagate" (mi si perdoni il francesismo...), alle volte facevano meno schifo😂😂😂
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di fa [user #4259]
commento del 21/01/2018 ore 08:44:49
Ciao, non ho quasi mai composto in 25 anni di musica.... il perché è che sono troppo esigente e tutto quello che ho scritto non mi ha mai soddisfatto. Anche quando ho avuto gruppi che facevano inediti, tutto quello che abbiamo creato non mi ha mai convinto.... fai te! 😂😊😊😂
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di chikensteven utente non più registrato
commento del 21/01/2018 ore 10:01:17
con me sfondi una porta apertissimissima! ho sempre composto, ed ogni mio brano per me è come un figlio, ci sono attaccato in maniera indescrivibile. negli ultimi 6 anni ne avrò composte almeno una cinquantina e forse anche +, purtroppo con la nascita di mio figlio, faccio molta fatica a trovare il tempo per registrare, ma la cosa bella che io mi appunto tutte le bozze, perche la maggior parte dei miei brani non nasce con lo strumento in mano, ma nasce nella mia testa, e allora appena ho idee, me le appunto o con un rec portatile, cantando gli intervalli delle melodie, oppure se ho uno strumento vicino me le registro in frettA con il cellulare.
un aneddoto: una notte mi sveglio, perche avevo una melodia in testa durante il sonno, e mi sveglio canticchiando questo motivo, fortunatamente avevo vicino sul comodino il mio rec portatile, e nel cuore della notte mi sono messo a canticchiare e registrare la bozza, poi a nanna di nuovo, l'indomani mattina avevo già il brano quasi pronto;)
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di zabu [user #2321]
commento del 21/01/2018 ore 13:46:44
Da quello che sentito dalle tue registrazioni hai veramente un grande senso della musica. Il fatto che componi poi senza lo strumento in mano e con melodie che ti vengono in mente di notte lo trovo sorprendente! Un pò come Paul McCartney, che ha composto Yesterday in questo modo.
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di chikensteven utente non più registrato
commento del 21/01/2018 ore 14:23:5
il tuo è un gran bel complimento!
ti ringrazio, io cerco sempre di fare del mio meglio, perche ci tengo davvero tanto alla composizione, penso che nessuno di noi debba avere timore a pubblicare ciò che ha fatto con impegno e dedizione, c'è tanta gente che fa del male in giro e non si vergogna dei crimini commessi, per cui mi chiedo perche dobbiamo vergognarci noi a fare musica e postarla al fine che qualcuno ci ascolti?
grazie Zabu del tuo intervento buona domenica ciao
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di StefanoRossi [user #4389]
commento del 21/01/2018 ore 10:18:09
Io ho sempre seguito questa regola generale: se dopo una settimana mi stufo di ri-ascoltarla o di suonarla, non è un buon brano. Se il brano stanca me, stancherà chiunque altro lo ascolti :)
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di E! [user #6395]
commento del 21/01/2018 ore 12:11:44
"Sono uno aperto alle critiche ma in quel caso particolare dietro ogni possibile giudizio si cela il timore di restarne feriti"

Io cerco sempre di avere pareri dai non musicisti. Noi musicisti abbiamo la testa piena di str***ate, c'è chi dice "eh ma non c'è l'assolo". I musicisti spesso si fissano su uno strumento in particolare, tralasciando di porre attenzione alla composizione stessa.

Invece i "normali" fruitori di musica sono fonte di consigli spesso interessanti. Ieri sera ho suonato in un locale e un tipo del pubblico, non musicista, mi ha dato un parere interessantissimo.

Le canzoni che scrivi possono piacere o non piacere. Ma devi andare tranquillo su questo aspetto, pensando anche che non puoi piacere a tutti. Nessuno piace a tutti.
Rispondi
di zabu [user #2321]
commento del 21/01/2018 ore 13:40:53
Ai tempi ancora delle superiori mi sarebbe piaciuto moltissimo che, con il gruppetto con cui suonavo, potessimo creare anche dei brani nostri. Ogni tanto ci provavo a proporre qualche sgangherato giro di accordi, ma la cosa moriva nel disinteresse generale. Sono passati tantissimi anni e continuo di tanto in tanto a buttare giù idee per dei brani. Solo recentemente però ho superato il blocco di cercare di mettere un'armonia vocale e un testo. A me il risultato tutto sommato piace, ma sono consapevole dei miei limiti tecnici. Non ho fatto mai ascoltare nulla a nessuno... e forse è meglio! Probabilmente se avessi qualcuno con cui collaborare mi sentirei più a mio agio.
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di Skywalker8 [user #40706]
commento del 21/01/2018 ore 16:00:03
Se parli di musica e basta ho un rapporto un po' strano con i brani che compongo. Già comporre è una parola grossa ma i primi "prototipi" sono per me molto grezzi e di quelli mi vergogno un pochino.
Diverso è il discorso quando ci aggiungo la linea di basso o ho in mente una parte melodica/solista o anche qualche colpo preciso della batteria.
Tuttavia ho sempre presentato i brani al mio gruppo e dopo ampie rivisitazioni e perfezionamenti quello che era un mio "semi aborto" diventa un brano "nostro"... e ne vado sinceramente orgoglioso.
Come altri hanno detto prima di me ascolto pareri di musicisci e non musicisti ma tendo a considerare di meno i suggerimenti dei secondi.
Fino a qualche anno fa avevo un "blocco" creativo totale per via della vergogna. Poi ho semplicemente capito che stavo sbagliando approccio: non sarei mai riuscito a comporre brani da solo perché ho sempre avuto in mente armonie che non avrei mai potuto realizzare da solo.
Rispondi
di Capra_Poliuretanica utente non più registrato
commento del 21/01/2018 ore 16:04:13
Non capisco se parli del lato musicale o del testo.
Per quanto riguarda le parole un po' di timore lo avrei.
Ma penso che l'importante sia non essere troppo autobiografici, troppo autoreferenziali.
Nel senso che si possono descrivere situazioni od emozioni personali, ma cercando di allargare il concetto in modo tale che anche altre persone possano sentirsi coinvolte e partecipi.
Mi è capitato a volte di sentire canzoni che descrivevano situazioni riferite troppo specificatamente all'autore, e le ho trovate sempre di una noia mortale.
Per quanto riguarda la musica il 90% delle preoccupazioni penso che siano (scusa il latinismo) pippe mentali.
Ovviamente chi decide di proporre qualcosa di suo ad un pubblico deve essere cosciente che si espone a critiche (anche feroci) non solo a complimenti, per cui una certa dose di sicurezza in se stesso e nel suo operato deve averla.
Rispondi
di aleck [user #22654]
commento del 21/01/2018 ore 22:37:2
Grazie a tutti ragazzi, come sempre offrite spunti preziosi. Io parlavo di testi, ma anche della musica perché un gran testo su una musica banale finisce per svilirsi anche lui. In ogni caso, ogni commento ha saputo darmi qualcosa su cui riflettere. Siete grandi.
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