Non è mia abitudine impelagarmi in questioni che non mi vedono coinvolto, dove il silenzio forse potrebbe giovare maggiormente, ma sento il dovere di mostrare il mio sostegno a Danyblues per quello che gli sta capitando.
Lo conosco da poco ma abbiamo parlato e scambiato pareri su così tante cose e per così tante ore in questi ultimi mesi, che ho la presunzione di dire di conoscerlo abbastanza.
Credo di poter dire che non sia affatto il genere di persona che trova appagamento in bassezze del genere.
Ho letto molte cose scritte da lui da quando è entrato a far parte di questa comunità ma, sebbene inizialmente abbia avuto delle difficoltà oggettive per capire il meccanismo di metamoderazione e le altre logiche della convivenza su Accordo, ha mutato il suo comportamento smussandone gli spigoli.
Il poco tempo che ci vede in contatto avrebbe potuto farmi sorgere il dubbio che egli sia così abile da riuscire a mascherare un tale morboso lato di se, ma anche se non sono detentore di verità assolute, dubito di essere così poco vigile da non essermene ancora accorto.
Se poi si scoprirà aldilà di ogni ragionevole dubbio, che egli sia il contrario di quello che credo, ammetterò di avere incautamente concesso fiducia e chiederò pubblicamente scusa.
Chi gestisce il sito ha tutto il diritto di tutelarlo, ma mi sembra siano stati usati modi un pò troppo severi e inquisitori senza avere certezza dei reali colpevoli.
Mi è sembrata venisse inscenata una pubblica gogna che poco ha a che vedere con l'idea che mi sono fatto sino ad oggi di questo splendido posto virtuale ma fatto di persone vere.
Il solo individuare l'indirizzo IP di una macchina non credo sia sufficiente a stabilire con inopinabile certezza a chi dare tutte le colpe: non mi sembra improbabile che un hacker lo possa fare.
Mi auguro che questa situazione si chiarisca e che le cose vadano a buon fine.
Ho paura che una cosa del genere possa capitare anche a me e, il tal caso, mi spaventa il pensiero che la considerazione che molti nutrono in me, dopo tanto tempo di frequentazione, possa così facilmente vacillare.
In fede,
Njuletto (Angelo Cardone)