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| accordo si accordo no
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di alfio [user #7386] - pubblicato il 22 marzo 2006 ore 11:32
Avrei una discreta voglia di parlare di certe inutili polemiche. E di certi atteggiamenti infantili votati ad infiammarle. Ed anche di certe moderazioni che ricevo, nel bene e nel male. Spesso mi trovo a non condividere sia i "fuoritema" che i "condivisibile". Paradossalmente nel bilancio dei punti ci vado paro e questo "pareggio" dovrebbe darmi indifferenza ma non è così. Accetto le regole e sto al gioco.
Lasciamo perdere quindi accordo no.
Mi voglio sforzare di essere ottimista.
E voglio contrastare questi episodi, che a mio modo di vedere impoveriscono il sito e le persone che lo frequentano, parlando delle cose belle di accordo. Spero di riuscire a comunicare qualcosa di positivo.
Credo che il modo migliore di "reagire" sia fare un bilancio dei mesi che ho passato in questa comunità e di come questa frequentazione mi abbia arricchito.
Prima considerazione sintetica, apparentemente superficiale e da GASato (malattia che forse ho contratto proprio qui!), ma sintomatica di una crescita e di una maggiore educazione "musicale".
Un anno fa andavo a transistor.
Adesso, a parte il possedere un ampli valvolare (tra l'altro stracriticato e, chi lo sa, "crescendo" ancora forse comincerò a criticarlo pure io) comincio a distinguere bene il marchio indelebile che le valvole conferiscono al suono; comincio anche a distinguere l'effetto della saturazione del finale da quello del pre. Banale per molti, ma un mondo nuovo per me.
Comincio ad avere suoni che mi soddisfano, comincio ad avere maggior coscenza di come costrutire un suono e di cosa si possa e non si possa fare con certi pedali. Comincio a riconoscere immediatamente certi effetti nella musica che ascolto e ancor più in quella che ho ascoltato in passato con superficialità e che adesso sto in un certo senso riscoprendo.
E sempre parlando di strumentazione avere un problema diventa "quasi" un piacere, certi di essere subissati di suggerimenti, consigli, racconti di esperienze.
Poi il fatto di stare immersi in un ambiente musicale quotidianamente mi dà più stimoli a imbracciare la chitarra e suonare per il piacere o per la voglia di migliorarsi.
Come pure ascoltare le interpretazioni degli altri, che possono solo aumentare il vocabolario di suoni, fraseggi, accordi scale.
Poi ho il piacere di trovare un posto che sento "mio" sul web, così ogni volta che mi connetto vado a spulciare se c'è qualche articolo nuovo, qualche diario aggiornato.
La libertà di scrivere anche solo un saluto, una cazzata, una battuta con la tranquillità di non essere frainteso e con la certezza di trovare una risposta. Tranquillità che auguro di cuore a tutti.
Di pari passo l'aver imparato l'abitudine a riflettere prima di scrivere, a non parlare per sentito dire. Credo di essere cresciuto molto anche da quel punto di vista, specialmente seguendo i buoni esempi. Forse anche perchè avevo ampio margine di miglioramento? Mi sta bene così.
La voglia di scrivere un articolo o più semplicemente una pagina di diario, rubando il tempo al lavoro, o ad altre forme di svago, per il piacere di mantenere vivo questo scambio "prendo e do" con questo calderone di crome, tubescreamers e sentimenti.
E come al solito la cosa più bella è il rapporto umano, instaurato con persone che cominciano a essere più di un click sul pulsante "Aggiungi amico"; alcuni ancora senza un volto, nascosti dietro un nick ma che spero di conoscere presto, altri "svelati" come Alexander, birra, jam e voglia di incontrarsi e suonare ancora.
In questo senso, e solo in questo senso, accordo si.
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Avrei una discreta voglia di parlare di certe inutili polemiche. E di certi atteggiamenti infantili votati ad infiammarle. Ed anche di certe moderazioni che ricevo, nel bene e nel male. Spesso mi trovo a non condividere sia i "fuoritema" che i "condivisibile". Paradossalmente nel bilancio dei punti ci vado paro e questo "pareggio" dovrebbe darmi indifferenza ma non è così. Accetto le regole e sto al gioco.
Lasciamo perdere quindi accordo no.
Mi voglio sforzare di essere ottimista.
E voglio contrastare questi episodi, che a mio modo di vedere impoveriscono il sito e le persone che lo frequentano, parlando delle cose belle di accordo. Spero di riuscire a comunicare qualcosa di positivo.
Credo che il modo migliore di "reagire" sia fare un bilancio dei mesi che ho passato in questa comunità e di come questa frequentazione mi abbia arricchito.
Prima considerazione sintetica, apparentemente superficiale e da GASato (malattia che forse ho contratto proprio qui!), ma sintomatica di una crescita e di una maggiore educazione "musicale".
Un anno fa andavo a transistor.
Adesso, a parte il possedere un ampli valvolare (tra l'altro stracriticato e, chi lo sa, "crescendo" ancora forse comincerò a criticarlo pure io) comincio a distinguere bene il marchio indelebile che le valvole conferiscono al suono; comincio anche a distinguere l'effetto della saturazione del finale da quello del pre. Banale per molti, ma un mondo nuovo per me.
Comincio ad avere suoni che mi soddisfano, comincio ad avere maggior coscenza di come costrutire un suono e di cosa si possa e non si possa fare con certi pedali. Comincio a riconoscere immediatamente certi effetti nella musica che ascolto e ancor più in quella che ho ascoltato in passato con superficialità e che adesso sto in un certo senso riscoprendo.
E sempre parlando di strumentazione avere un problema diventa "quasi" un piacere, certi di essere subissati di suggerimenti, consigli, racconti di esperienze.
Poi il fatto di stare immersi in un ambiente musicale quotidianamente mi dà più stimoli a imbracciare la chitarra e suonare per il piacere o per la voglia di migliorarsi.
Come pure ascoltare le interpretazioni degli altri, che possono solo aumentare il vocabolario di suoni, fraseggi, accordi scale.
Poi ho il piacere di trovare un posto che sento "mio" sul web, così ogni volta che mi connetto vado a spulciare se c'è qualche articolo nuovo, qualche diario aggiornato.
La libertà di scrivere anche solo un saluto, una cazzata, una battuta con la tranquillità di non essere frainteso e con la certezza di trovare una risposta. Tranquillità che auguro di cuore a tutti.
Di pari passo l'aver imparato l'abitudine a riflettere prima di scrivere, a non parlare per sentito dire. Credo di essere cresciuto molto anche da quel punto di vista, specialmente seguendo i buoni esempi. Forse anche perchè avevo ampio margine di miglioramento? Mi sta bene così.
La voglia di scrivere un articolo o più semplicemente una pagina di diario, rubando il tempo al lavoro, o ad altre forme di svago, per il piacere di mantenere vivo questo scambio "prendo e do" con questo calderone di crome, tubescreamers e sentimenti.
E come al solito la cosa più bella è il rapporto umano, instaurato con persone che cominciano a essere più di un click sul pulsante "Aggiungi amico"; alcuni ancora senza un volto, nascosti dietro un nick ma che spero di conoscere presto, altri "svelati" come Alexander, birra, jam e voglia di incontrarsi e suonare ancora.
In questo senso, e solo in questo senso, accordo si. |
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