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Chiarezze sull'Improvvisazione Blues

di JonnyLang [user #37922] - pubblicato il 03 novembre 2017 ore 12:26
Ho 2 dubbi che vorrei risolvere:

1) In un semplice giro Blues formato dagli accordi G7 - C7 - D7 oltre ad usare la Pentatonica Minore (stando attendo al cambio di accordi - utilizzando anche le note degli arpeggi) in che accordo dei 3 posso suonare la Pentatonica Maggiore? ci sono degli accordi dove devo stare attendo a suonare determinate note che fanno parte di questa scala?

Ve lo chiedo perchè non sono ancora riuscito a padroneggiare, ad utilizzare in modo efficace la Pentatonica Maggiore.. cosa non mi è chiaro? nell'improvvisazione cerco di mischiarla con la minore ma non sempre mi convince, sarà che la utilizzo male su determinati accordi tipo sul G7 suona ok.. poi boh

2) Altra domanda: su ogni accordo (come faccio con il G7) posso suonare la sua Pentatonica Minore e Maggiore? se si.. come?

Vi faccio questa domanda perchè in questo video (qui sotto) fa vedere che sul D7 usa la sua pentatonica dedicata.. ma non riesco a padroneggiarla, cosa sbaglio? forse tocco note che non dovrei suonare?



Consigli per migliorare? video utili? lezioni sul web che affrontano questi argomenti?
 

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di stef86100 [user #41718]
commento del 03/11/2017 ore 13:08:56
Ti do il mio consiglio da profano e pressoché ignorante di gran parte della teoria musicale. Usare bene la pentatonica maggiore nel blues vuol dire in pratica saper suonare il blues! Saperla legare bene al fraseggio in pentatonica minore è quello che rende un fraseggio "propriamente blues". Molto di più rispetto all'utilizzo della blue note, come molti neofiti credono (tra cui includo me stesso). Quella bella tensione che senti in un fraseggio blues è data proprio dall'utilizzo magistrale e musicalmente bello della tensione che si crea nell'utilizzo della terza maggiore e minore nella stesso fraseggio, proprio come il chitarrista del video sottolinea più volte.
Non so purtroppo se ci siano note della scala maggiore che non si possono suonare in determinati gradi del giro blues, quindi non posso rispondere alla tua domanda... So però che ci sono sicuramente note che suonano bene in alcuni gradi e in altri meno. In sostanza, se hai appena cominciato ad usare la scala maggiore nel fraseggio blues è assolutamente normale il fatto che tu non riesca ad utilizzarla bene. Ci vorrà molta molta pazienza prima di acquisire dimestichezza, ma soprattutto molto molto ascolto per farti un orecchio che ti permetta di capire se la nota che stai suonando in quel preciso punto è più o meno musicale. Il mio consiglio è quindi ascolta tonnellate di blues e poi prova a suonarlo cercando di suonare e assimilarne frasi e passaggi.
vai al link Esempio di fraseggio misto del mitico Gary Moore. Quando riuscirò a suonare e improvvisare decentemente in questo pezzo potrò dire di saper (forse!) suonare il blues :-)
Rispondi
di JonnyLang [user #37922]
commento del 04/11/2017 ore 09:34:19
Ok grazie mille Stef! cercherò di padroneggiare per bene la pentatonica maggiore, magari studiando brani dei grandi bluesman del passato e di oggi! Need Your Love So Bad (versione peter green) l'avevo studianta qualche anno fa, oggi me la ripasso e vedo un pò anche che fraseggio ha usato sugli accordi, questa live mi mancava, grazie mille!
Rispondi
di Gasto [user #47138]
commento del 03/11/2017 ore 13:35:2
Dal punto di vista teorico la pentatonica maggiore è la scala più "diatonica" da usare su un accordo di 7. Il problema è che vai a a togliere proprio il colore "blues" (cioè la terza minore) e ad aggiungere la 2. Per questo fai fatica ad usarla.

Io ti do un consiglio: invece di interiorizzare la penta maggiore, mischia la triade maggiore con la pentatonica minore (in pratica visualizza la terza maggiore sullo scheletro della pentatonica minore) e prova a fare qualche frase, vedrai che suona molto molto più facile.
Rispondi
di JonnyLang [user #37922]
commento del 04/11/2017 ore 09:37:10
ok grazie! sto studiando molto gli arpeggi degli accordi e piano piano riesco a mischiarli in modo decente insieme alla pentatonica, un bel lavorone.. speriamo bene!
Rispondi
di Alex95SG [user #30733]
commento del 03/11/2017 ore 16:23:07
Io mi trovo bene così : Penta minore di sol su sol 7 (con eventuali passaggi tra la terza minore e maggiore più la blue note), poi Penta maggiore di sol sul secondo accordo (ovvero sul do in questo caso) e poi Penta maggiore di re sul quinto grado, ovvero sull'ultimo accordo (il re7). Ovviamente poi è tutta una questione di sperimentazione, con anche la scala misolidia ad esempio
Rispondi
di JonnyLang [user #37922]
commento del 04/11/2017 ore 09:38:09
interessante, poi provo! grazie mille!
Rispondi
di fa [user #4259]
commento del 04/11/2017 ore 08:56:36
Nel video dice di utilizzare la pentatonica di D con la terza maggiore... di fatto è un misto tra il misolidio e la pentatonica. Nel blues la cosa importante è il fraseggio e non la scala che usi, come hanno già scritto sopra. Se vuoi andare sul sicuro sul D7, usa l’arpeggio dedicato (D7) e per suonare la terza maggiore fai un bending di un semitono sulla terza minore, come fa lui nel video. Vedrai che ti avvicinerai molto alle quelle sonorità. Buon divertimento! Ciao Fab
Rispondi
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di JonnyLang [user #37922]
commento del 04/11/2017 ore 09:31:30
Ok grazie fa! oggi pomeriggio provo/sperimento!
Rispondi
di dale [user #2255]
commento del 04/11/2017 ore 10:50:17
Meno didattica e più pratica!
Per come la vedo io a suonare Blues non è studiare, ma ascoltare fino allo sfinimento i grandi maestri del passato, e rifarsi a loro fraseggio, le loro idee, loro timing, per poi arricchire il proprio fraseggio e interiorizzarlo nel proprio stile.
Di esempi ce ne sono tantissimi, se ascolti bene B.B. king, Peter green, Mick Taylor e tanti altri prova a riprodurre il loro Sound e la loro intenzione nel suonare.
Non è affatto facile.
Io ad esempio sono lontano migliaia di anni luce.:-) :-) :-) :-)
Rispondi
di JonnyLang [user #37922]
commento del 04/11/2017 ore 12:21:53
si hai ragione, però un minimo di studio ci vuole eheh grazie per la dritta! studierò e ascolterò di più questi grandi artisti che già amo!

io pure sto messo malissimo.. uff
Rispondi
di Oliver [user #910]
commento del 12/11/2017 ore 20:45:48
Se per studio intendi la teoria musicale, direi proprio di no.
Anzi -e mi tirerò addosso le ire di tutti quelli che studiano o insegnano- per il blues lo studio della teoria fa più male che bene. Il blues è nato da gente che a malapena sapeva accordare la chitarra e non sapeva nemmeno che esistessero le pentatoniche. Che poi potessero essere maggiori o minori... :)))
Eppure suonavano, e come.
Per il blues lo studio si fa con le orecchie. Ascoltane più che puoi, di tutti i generi possibili, e impara a "cantare" le note che vuoi suonare. Non suonare pensando a che scala usi o dovresti usare: PENSA a cosa vuoi riprodurre con la chitarra, e le note giuste o sbagliate le sai da te. Le SENTI. In un genere istintivo ed emozionale come il blues, pensare tecnicamente (scolasticamente) può solamente smorzare l'emozionalità. e il blues è praticamente solo quello...
E dato che il più delle volte non serve suonare veloci, c'è tutto il tempo di suonare con la fantasia. Se ci si deve fermare a pensare facendo una pausa... tanto meglio: le pause sono musica e molti se lo dimenticano.

Su youtube ci sono centinaia di backing tracks in tutte le tonalità, velocità e generi: suonaci sopra quello che ti viene, fino allo sfinimento.
Vedrai che all'inizio sentirai tante cose che "non quadrano", poi sempre di meno. Imparerai suonando e assimilerai naturalmente "nozioni" che non dimenticherai mai più. Come andare in bicicletta :)
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