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Best album (che non ti aspetteresti su Accordo)

di Sykk [user #21196] - pubblicato il 21 ottobre 2017 ore 19:18
Stavo pensando che alcuni album davvero notevoli passano inosservati, magari perché appartengono ad un genere che ormai sta passando di moda, oppure perché invece si perdono nel mare di altri dischi dello stesso genere, o ancora perché le radio propongono solo il singolo che fa canticchiare.
Quindi vi parlo di tre album che hanno segnato i miei gusti musicali, anche se sembrano insoliti qui su accordo visto che non ci sono chitarristi che abbiano fatto la storia.

DOG EAT DOG - WARRANT
Un ottimo disco hard rock, con la voce incredibile del compianto Jani Lane.
Le tracce sono tutte molto interessanti, e a differenza di altri gruppi sul genere non sono mai ripetitive.
Su questo disco non mi dilungo troppo, da sentire e basta!

BIGGER BETTER FASTER MORE - 4 NON BLONDES
Sembra incredibile pensare che questo disco sia uscito solo un paio di mesi dopo quello dei suddetti ragazzi armati di chitarre Jackson.
L'incredibile Linda Perry ha ingoiato un megafono da piccola e ci delizia con una delle voci più potenti della storia.
I musicisti non sono da menoe anche se il tipico sound anni '90 delle chitarre distorte sembra un po' datato, si sente subito che la band ci sa fare. Un disco che è una vera goduria fino alla fine, anche se per qualche motivo ci hanno voluto far sentire solo il comunque bellissimo singolo What's up!

SO LONG, ASTORIA - THE ATARIS
Facciamo un salto avanti, in Italia la celebrità del new punk rock nata con Offspring e Green Day stava già andando in declino per lasciare spazio a band più fresche come Franz Ferdinand e Muse.
Questa band dell'Indiana che aveva già all'attivo tre album piuttosto dozzinali sforna questo nuovo lavoro che forse contiene un paio di riff che si somigliano (ma andiamo, è punk!), ma ti fa stare bene dall'inizio alla fine, con testi e musiche che sembrano volerti dire:"Da su, finora è andata così, ma tutto si aggiusterà". Molto ben riuscita la cover di Boys Of Summer di Don Henley, che sarà il singolo principale.

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di TV_Eye [user #8844]
commento del 22/10/2017 ore 14:16:12
...mi ha sempre fatto molto ridere che il gruppo Dog Eat Dog abbia intitolato il proprio primo Ep "Warrant", creando un bel po' di confusione in epoche pre-internet.
I 4 non blondes non li ascolto dall'epoca in cui uscirono, devo avere la cassetta da qualche parte a casa dei miei, potrebbe essere l'ora di rivalutarli.

ti metto anch'io tre dischi che Virgin radio non si cagherebbe ma che ascolto da secoli e non mi stancano mai:

RADIO BIRDMAN - THE ESSENTIAL 1974-78
Band australiana dedita a una fusione tra Stooges e rock n'roll, veloci e punk ma estremamente curati nell'incastro tra i vari strumenti, tra i pochi con un tastierista fisso in formazione e due chitarre di cui una sempre veloce, pulita e schioccante e l'altra in liquido overdrive.
Nella loro carriera storica sono riusciti a registrare due dischi (si sono poi riuniti negli anni 2000), di cui il secondo però già all'epoca uscì postumo, qui c'è un bel riassunto e un paio di pezzi live da piangere (tipo Breaks my heart)

JAWBREAKER - DEAR YOU (1994)
Trio della scena punk di San Francisco, dischi grezzi e seguito di culto; il loro terzo disco viene registrato da Steve Albini, vanno in tour coi Nirvana e con questo Dear You esordiscono su Geffen: la scena punk li molla, l'etichetta non li promuove, le tensioni personali si inaspriscono e poco dopo si sciolgono.
Disco clamoroso, produzione leggermente levigata ma ottima per il genere, non troppo patinata ma col giusto appeal pop, testi sempre più belli e profondi, chitarroni e pezzi introspettivi, un disco enorme che negli anni ho acquistato in tutti i supporti che ho trovato (cassetta negli anni '90, Lp bootleg nei primi 2000 e poi Cd remaster + bonus di recente...)

MODERN LOVERS S/T (1976)
Disco in realtà registrato nel '73 da John Cale ma uscito poi anni dopo a band sciolta (...e te pareva...).
Bostoniani, influenzati fortemente dai Velvet Underground e dal rock n' roll più ingenuo, con un'attitudine però totalmente in antitesi col maledettismo dei newyorkesi in quanto le loro canzoni parlano di nostalgia per gli anni '50, di voler bene ai genitori e di derisione per gli hippy fattoni (fra l'altro l'"hippy Johnny" di cui si parla in una canzone è John Felice, ex chitarrista della band e poi fondatore dei Real Kids, altro gruppo bostoniano splendido).
Suono grezzo, scarno e con un organo stridente che sta benissimo con le bizzarre liriche di Jonathan Richman, in seguito solista acustico e ancora più bambinesco (Abominable snowman in the market, I'm a little dinosaur...) mentre altri membri della band finiranno in Cars, Talking Heads e forse qualcos'altro...

Spero di non essere stato pesante ad inserirmi così nel discorso, ma mi piace molto parlare di dischi fighi e sottovalutati (in effetti ascolto quasi solo quelli...), oltre al fatto che mi sento più a mio agio riguardo all'ascoltare che al suonare ahahah
Rispondi
di Sykk [user #21196]
commento del 22/10/2017 ore 16:48:29
Tutt'altro, speravo proprio che altri contribuissero!
Rispondi
di Claes [user #29011]
commento del 23/10/2017 ore 10:17:2
The Ataris... l'Atari ST era per musica synth + sequencer Midi. (pre-audio). È dunque strano quel loro nome. Qual'è è la spiegazione?
Rispondi
di Sykk [user #21196]
commento del 23/10/2017 ore 10:30:11
Secondo me viene più dalla consolle per videogames... sinceramente non so.
Rispondi
di ENZ0 [user #37364]
commento del 23/10/2017 ore 21:17:12
Per età anagrafica sono cresciuto (musicalmente) in un periodo in cui non era facile ascoltare musica nuova e quindi dovevo accontentarmi di quello che passava la famiglia; devo dire che non è stato male tutto sommato ma parliamo comunque di grandi successi.

I seguenti album, però, quasi mi sono sentito in colpa per averli scoperti troppo tardi:

FOREVER CHANGES (1967) - LOVE:
Gruppo Californiano che mi ricorda un pò l'atmosfera psichedelica e acida dei primi Pink Floyd. Hanno avuto un discreto successo negli Stati Uniti ma quasi sconosciuti nel resto del mondo.
L'album segnalato, però, è tra i più commerciali del gruppo. Segnalo anche 7 and 7 is pubblicato però sull'album "Da Capo" e comunque alla fine ho apprezzato tutta la discografia, credo di essere tra i pochi a comprare ancora CD.

RICH MAN (1972) - THE CLIMAX BLUES BAND
Blues-rock band inglese, nulla di nuovo da segnalare per questo gruppo (qualcuno potrebbe dire che sono una delle tante blues-rock band esistenti), se non che mi abbiano meravigliato per tipo di blues suonato da una band inglese, stile molto semplice e pulito ma allo stesso tempo incisivo e poi la fantastica voce di Colin Cooper che riusciva ad inserire azzeccatissime parti di sax e fiati, associarlo alla maestria di Ian Anderson sarebbe troppo, però...

MUGIBOOGIE (2008) - MUGISON
Chitarrista Islandese. Tra le pochissime cose recenti che ascolto. Non so se ha deciso, per scelta, di restare un artista di nicchia oppure è uno dei tanti sottovalutati.
Nell'album segnato, a dire la verità, c'è qualcosa che sa tanto di sperimentale, ma ci sono diversi brani che mi entusiasmano, come mi entusiasma il modo di suonare la sua Gibson acustica, distrutta e abusata da un selvaggio stile percussivo e da un fingerstyle piuttosto impetuoso.
A parte l'album segnalato, vi segnalo il brano che lo ha portato alla mia attenzione vai al link (simpatico il momento in cui volano i piatti al batterista) e, se vi avanza del tempo, ascoltate anche la versione studio dello stesso brano.

Non sono bravo con le recensioni e non ho le necessarie competenze per poter affermare se gli artisti segnalati siano degni di nota, originali o cloni di altro fatto meglio. In generale non do peso ai tecnicismi, spesso noto che mi appassiona e riascolto ciò che mi da emozioni (a volte, penso, anche senza un apparente motivo).

Spero di aver inteso correttamente il senso del diario, di aver fatto cosa gradita e di non aver annoiato!
Rispondi
di Sykk [user #21196]
commento del 24/10/2017 ore 07:54:29
Grazie! Andrò a cercare qualcosa da ascoltare anche di queste band.
Si forse io avevo parlato non proprio di cose di nicchia, ma di album un po' dimenticati anche se qualcosa era passato in radio.
Rispondi
di ENZ0 [user #37364]
commento del 24/10/2017 ore 20:47:51
Grazie a te per lo spunto!
Effettivamente ho un pò calcato la mano :)
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