Sostieni Accordo
  • Accedi o registrati
  • Info e contatti
    • FAQ
    • Fai pubblicità su ACCORDO
    • Politiche di gestione dei thread
    • Regolamento di Accordo
    • Contatti e info aziendali
    • Privacy
    • Banner e ad-block
    • Servizio consulenza
    • Servizio grafico per le aziende
  • Scrivi
    • ...un post su People
    • ...un articolo o chiedi una consulenza
    • Segnala un appuntamento
  • Pubblicità
SHG MUSIC SHOW PEOPLE STORE

Il mercato è saturo. Salvo quella roba cine...

di Benedetto [user #41804] - pubblicato il 24 luglio 2017 ore 05:25
Il mercato è saturo. Salvo quella roba cinese che si compra a prezzi stracciati ormai la maggior parte dei ragazzi che conosco va nei negozi a scoprire come suona questo o quello (senza nemmeno considerare che qualcuno quel negozio lo deve gestire) e poi si mette a cercare nell'usato per poi eventualmente rivendere senza perdere il capitale investito!
Io se fossi stato un negoziante forse mi sarei fatto un pensiero a cambiare attività.

Dello stesso autore
Wampler Dual Fusion signature Tom Quayle è...
Il mio tamburo qua e là saltellando va in c...
Il vintage è aria fritta. Se non si è...
Il mio basso pesa quattro chili tondi tondi e mi s...
Per gli acquisti on-line e spedizioni dall'UK ci s...
Cover p90.

Volendo sostituire le co...
Pickup OX4


Ho preso un set...
G.A.S. e sensi di colpa.
Lo ammetto a volte...
Loggati per commentare

di Lucifer [user #46960]
commento del 24/07/2017 ore 06:26:01
Mica solo negli strumenti musicali! Ormai si compra solo sul web ed è per questo che i piccoli/medi negozi hanno chiuso o stanno chiudendo. Per quanto riguarda i grandi store anche loro hanno belle gatte da pelare con gente come Thomann ecc ecc che vendono a più buon mercato di loro... Abbiamo voluto la bicicletta? Bene, ora pedaliamo! PS: certo che se per comprare un fetente di plettro devo ordinare un blister di 12 pezzi per forza sul web allora siamo proprio messi male!!!
Rispondi
di SilverStrumentiMusicali utente non più registrato
commento del 24/07/2017 ore 06:48:3
Tutto questo dipende anche dalle porcherie che i negozi hanno fatto durante tutti questi anni. Se ci fossero negozietti di quartiere di un certo tipo ti farei vedere come la gente comprerebbe da Thomann...
Rispondi
di Lucifer [user #46960]
commento del 24/07/2017 ore 09:35:56
Negozietti di quartiere? Io sono andato recentemente in un famoso grande store di Palermo ed era pieno zeppo di gente che provava gli strumenti. Conosco il titolare e allora ho fatto la battuta di lamentarsi sempre. Risposta prevedibile: il 90% della gente che vedi provare lo strumento poi lo compra sul web!!! Io avevo un "negozietto di quartiere" come lo chiami tu e dopo 4 anni di pene l'ho dovuto chiudere!!! Campavo più che altro con i setup, lezioni di chitarra e aggiustatine varie... Ogni morte di papa si vendeva qualche chitarra ma mai sopra i 400 €.
Al compratore medio non interessa niente se tu ne capisci di chitarre ecc ecc... Lui nota soltanto che da te la chitarra costa minimo 100€ in più che sul web e basta. Il fatto che la chitarra tu la fai trovare settata e con corde nuove ecc ecc non ha nessuno appeal commerciale ormai.
Purtroppo il negozietto medio/piccolo è destinato a scomparire e l'unica è fare come hanno fatto in USA che ogni buco vende quello che vuole (sigarette, chitarre, gingilli vari, ferramenta...) ma in Italia non ci arriveremo mai.
Rispondi
di Repentless [user #45400]
commento del 24/07/2017 ore 10:41:01
Eri un'eccezione mi sa, perché io la chitarra settata e con corde nuove nelle piccole botteghe non la ho mai, e dico mai trovata. Ad ogni modo anche così facendo la lotta contro la globalizzazione è persa in partenza, purtroppo.
Rispondi
di sonicnoize [user #36973]
commento del 24/07/2017 ore 11:30:22
Che poi scusa ma c'è una cosa che non riesco a comprendere ne accettare. Come fai a comprare una chitarra senza provarla? chitarre della stessa marca/modello spesso anche a partà di setup suonano diversamente. non ti fai carico di un rischio? Cioè se devi comprare una chitarra da 150 euro forse lo posso anche capire ma uno strumento è una cosa personalissima. Non è un'automobile.

Rispondi
di Lucifer [user #46960]
commento del 24/07/2017 ore 13:37:33
Vallo a dire ad un mio "ex" cliente che provò per una settimana una Greg Bennett simil/tele che avevo in negozio ed era autorevole la sua espressione felice mentre la suonava. Morale della favola: lo rivedo dopo un mese in una kermesse live in spiaggia con la stessa chitarra (comprata sul web) insoddisfatto dal suono, dal setup ecc ecc. La chitarra poi l'ha svenduta ad uno che, guardacaso, l'ha portata da me per il setup! Sono grandi soddisfazioni... che però non mi hanno tenuto aperto il negozio! :)
Rispondi
di Benedetto utente non più registrato
commento del 24/07/2017 ore 09:45:21
Nei negozi importanti della Capitale vedo spesso chitarre nuove di fascia media (600-900€) sbatacchiate incautamente dal primo che viene a provarle con il risultato che sembrano più nuove alcune delle mie che suono da dieci anni con le dovute attenzioni!
E poi che fanno sti ragazzini? Le comprano sui negozi online oppure i più smaliziati consumano i gigabyte dei loro telefonini su MM!!!!
Rispondi
di Benedetto utente non più registrato
commento del 24/07/2017 ore 07:31:36
La verità è che a parte la robetta economica che fai prima a comprarla nuova il mercato dell'usato offre di tutto e se sai cosa stai cercando e sai riconoscere una fregatura (certo può capitare anzi...io stesso le chitarre migliori non le metto in vendita a costo di litigare con mia moglie perché non ho più posto dentro casa!) la cosa è ragionevolmente vantaggiosa.
Rispondi
di alexus77 [user #3871]
commento del 24/07/2017 ore 08:14:02
Mah, non e' che il mercato e' saturo, piuttosto e' che il sistema di distribuzione retail, nel mondo dello shopping online, deve reinventarsi e dare un senso al valore aggiunto, o e' destinato a scomparire.
Rispondi
di Benedetto utente non più registrato
commento del 24/07/2017 ore 09:41:19
Online compro solo roba particolare che non trovi nei negozi (Crazyparts mi manda fallito se non mi do una calmata...) però in generale comprare su internet senza nemmeno toccare ciò che compro mi sta parecchio sulle balle!
Rispondi
di alexus77 [user #3871]
commento del 25/07/2017 ore 06:46:56
Esattamente quello a cui mi riferivo.
Prendi il sito di Wildwood: tra dettagli, foto e video, anche senza toccare con mano riesci a capire com'e' una chitarra più che in certi negozi che giammai ti fan provare tutto quello che vuoi (e da Wildwood se vuoi provi tutto quello che ti pare eh).
Non e' questione di cambiare attività, ma capire il proprio ruolo oggi, e il potenziale di mercato. E' la ragione principale per cui i negozi grandi di un tempo (e mi riferisco alle dimensioni fisiche del negozio, non al volume di vendite) sono i più a rischio: un tempo avevano l'offerta migliore, oggi invece l'offerta migliore e' online, quindi o ci si specializza o si muore, e il negozio c.d. grande ha difficolta' a specializzarsi, almeno a quanto vedo.
Rispondi
di Sykk [user #21196]
commento del 24/07/2017 ore 08:40:09
Conosco solo un negozio in Romagna dove si possono permettere di avere i prezzi di internet, perché comunque è un negozio grande che ha un buon giro di affari.
Poi ce ne sono altri 2 o 3 in Emilia, e comunque sono tutti negozi che vendono molto anche su internet.

C'è un negozietto che frequento di tanto in tanto che ha prezzi più alti ovviamente ma quando compri uno strumento ti viene settato alla perfezione, ma ormai è difficile che compri qualcosa li perché ha una scelta molto limitata.
Rispondi
di Benedetto utente non più registrato
commento del 24/07/2017 ore 09:36:59
Eppure io sto tornando a cercare nei negozi e alcuni di quelli più boutique ultimamente mi stanno trattando meglio di quelli grandi. Ioabito in città, a Roma esattamente e sono abbastanza attivo nella compravendita di materiale chitarristico (ultimamente pure un basso e relativo amplificatore) e sto trovando più convenienza con i piccoli rivenditori...
Rispondi
di Sykk [user #21196]
commento del 24/07/2017 ore 17:57:00
Negozi boutique qui non se ne sono mai visti, sempre che ti riferisci a posti che possano proporre marchi come Manne, Masotti o simili probabilmente in una città come Roma c'è più giro.
I piccoli negozi da queste parti hanno veramente poco e cercano di tenere solo le cose più vendibili.
Rispondi
di AlexEP [user #35862]
commento del 24/07/2017 ore 10:30:39
Sarà...io online chitarre non ne compro. Mi servo da 10 anni da un grande negozio di Tortona che mi prende indietro l'usato. Lì hanno anche studio e liutaio, ci passo le giornate! :-D
Rispondi
di marshall87 [user #12850]
commento del 24/07/2017 ore 10:53:43
Ormai il mercato ha preso quella direzione e non solo per gli strumenti musicali. A nessuno piace buttare via i soldi e mi pare lecito e giusto risparmiare dove sia possibile. Gli ultimi acquisti gli ho fatto in negozio perché credo nel loro valore aggiunto ma entro i limiti di un 10-15% di differenza del prezzo. Se la differenza è maggiore mi spiace ma non ha proprio senso acquistare in negozio. Per assurdo con l'acquisto online si è anche più tutelati.
Rispondi
di JFP73 utente non più registrato
commento del 24/07/2017 ore 13:42:25
Ho bisogno di toccare la chitarra e mai e poi mai andrei a provarla in negozio per poi comprarla on line, si chiama rispetto
Rispondi
di Skywalker8 [user #40706]
commento del 24/07/2017 ore 14:10:05
Personalmente non mi piace provare in un negozio e poi comprare on-line. Tuttavia la domanda che dovrebbero porsi i titolari dei negozi è questa: cosa posso offrire di meglio rispetto alla rete? Cosa può spingere qualcuno a dire 'meglio quel negoziante perché blablabla'?
Setup e corde nuove sono il minimo: se con 100 euro ti rettifichi la tastiera e fai un setup +corde nuove dal liutaio allora anche solo un risparmio di 100 euro( a favore dell'acquisto online) è giustificato. Se dovessi andare a provare in tutti i (pochi) negozi della zona troverei sempre prezzi esorbitanti, scelta minima e assistenza ancora minore. Specie per spese sotto i 1000 euro. E avrei sprecato i soldi della benzina. Il mondo del commercio è destinato a fallire per come lo conosciamo noi.
Rispondi
di pickuppato utente non più registrato
commento del 24/07/2017 ore 15:01:53
Oggi con poche migliaia di euro un buon artigiano sul territorio si aprirebbe una "fabbrichetta" di chitarre, altro che chiacchiere.
Il problema è che non le venderebbe perché si ostina a scimmiottare le leggendarie e allora i pochi che ci s'avventurano si montano la testa e con quei pochi mezzi messi in campo per produrre certi strumenti chiedono cifre improponibili. Tra cnc, plek (manco indispensabile) e un buco dove verniciare ancora cercano di farlo passare come prodotto d'alta manifattura... e c'è pure chi ci crede.
La chitarra è uno strumento ormai consolidato nella sua struttura, ridicolo farlo passare per innovazione tecnologica, le auto ancora vanno a cilindri e pistoni (a parte le elettriche, ritardatarie solo per scelte consumistiche) non a caso le ingolfano di strumentini tecnologici per venderle che non ne cambiano certo la natura.
Già quando sento la frase "il mio liutaio di fiducia" mi viene l'orticaria ;)
Rispondi
di Benedetto utente non più registrato
commento del 24/07/2017 ore 16:14:27
Però se per aprire la fabbrica assumi dipendenti, paghi le tasse e i contributi regolari inps inail e studi di settore finiranno di metterti nella condizione di farti pagare come se non di più della stragrande maggioranza dei costruttori boutique PER SOPRAVVIVERE!
Se poi fai un discorso tutto a nero le cose cambiano un pochino...
Rispondi
di pickuppato utente non più registrato
commento del 24/07/2017 ore 16:34:41
Si presume che se hai dei dipendenti trai profitto dal loro lavoro, con tutto quel che ne consegue. Fino a qualche decennio fa il rischio d'impresa equivaleva a questo: la "giusta" sproporzione di utile tra imprenditore e dipendente, forse è il rifiuto forsennato del rischio d'impresa che ci ha ridotto così, costringendoci a comprare monnezza ad alto costo.
Sembrano economici e a buon mercato certi prodotti, ma non lo sono affatto... sono scadenti spesso già nel materiale usato, tralascio riferimenti all'automazione, altrimenti servirebbero kilometri di pagine.
Comunque parlavo d'altro ;)
Rispondi
di coprofilo [user #593]
commento del 24/07/2017 ore 15:12:27
Non credo che il problema dei negozianti sia l'usato. Le vendite tra privati sono sempre esistite, chiaro che con MM la cosa si è ingrandita ma prima c'erano i giornali ed il passaparola. Il problema è il nuovo, i grandi negozi tedeschi hanno dei prezzi imbattibili. Vedo difficile invertire la tendenza... Anche il discorso di provare prima di comprare non ha un gran senso con le politiche di reso; compri, provi, se ci sono problemi restituisci, con quello che risparmi se ti serve vai dal liutaio e ti avanzano dei soldi. È la società del consumo, il forte si mangia il debole, c'è poco da fare.
Rispondi
di Benedetto utente non più registrato
commento del 24/07/2017 ore 16:29:40
Ai miei tempi se volevi un usato a Roma compravi PortaPortese il giornale usciva due volte a settimana, telefonavi e ti incontravi con il venditore se tutto era come doveva essere tu ti facevi una chitarra e lui si beccava i soldi, ora con mercatino musicale è il delirio dei ragazzini pseudo affaristi permutatori scambisti che poi nella maggior parte dei casi comprano domani e rivendono ieri!
Non c'è proprio il senso della misura nella compravendita tra privati ormai è quasi sempre un terno al lotto trovare persone serie che mantengono fede alle loro intenzioni!
Prima era tutto più trasparente e genuino!
Poi il discorso di provare in negozio e comprare online trovo che sia di una bruttura unica...ma ad essere sincero l'ho fatto pure io!
Rispondi
di coprofilo [user #593]
commento del 24/07/2017 ore 17:19:05
Devo dire che io grossi problemi con i venditori su MM non ne ho avuti, diciamo che l'esperienza mi aiuta a scremare alla fonte! I più strani sono quelli che vendono, rispondono alle prime email, poi quandi gli dici che hai i soldi in mano ed aspetti data ed ora per vedere lo strumento scompaiono. Ne ho trovato più d'uno! Sul provare lo strumento in negozio e comprare online non mi esprimo, lo trovo ben poco rispettoso. Se lo fai almeno compra qualcosa, un accordatore da paletta da 15€, qualche muta di corde, un cavo, fagli aprire il registratore di cassa!
Rispondi
di JoeManganese [user #43736]
commento del 24/07/2017 ore 16:01:16
Il mese scorso ho acquistato in negozio a Milano da Lucky alcuni pedali per 500 e rotti euro di roba.Uno di questi era l'ultimo ed era esposto per le prove. Non ho potuto provarlo in quanto stereo. A casa la modalità stereo era fiacca e ho chiamato per chiedere se potevo restituirlo per prendere qualcosa d'altro . Era il giorno dopo l'acquisto e purtroppo mi hanno detto che la politica dei resi da Lucky in negozio prevede la trattenuta dell'Iva pertanto perdevo il 22%. Se l'avessi preso online il problema non si poneva. In altri negozi di Milano ho cambiato senza alcun problema in passato (onore a GBL). Continuerò ad acquistare se possibile nei negozi dove è possibile ragionevolmente cambiare un articolo. Non da Lucky evidentemente; hanno ottimi prezzi ma tanto vale prendere da loro o da altri online a questo punto. Secondo me chi va in negozio deve avere le stesse prerogative di chi acquista dallo stesso negozio online. No??
Rispondi
di Benedetto utente non più registrato
commento del 24/07/2017 ore 16:09:16
Ecco allora Lucky Music fa malissimo a trattare così chi va in negozio a comprare direttamente.
La tua storia sottolinea il fatto che molti strumenti NUOVI che prendi in negozio a causa delle ripetute prove di gente che poi compra online finiscono addirittura per rompersi prima che lo sfortunato acquirente possa entrarne in possesso...
Brutta storia in questo caso!
Rispondi
di JoeManganese [user #43736]
commento del 24/07/2017 ore 17:31:42
No non era assolutamente rotto o rovinato. Funzionava normalmente ma era al di sotto delle mie aspettative. Se vai in negozio per provare un pedale stereo dovresti chiedere a questo punto due amplificatori.. come si fa a pretenderlo nel casino. Da Lucky sono sempre gentili e disponibili non discuto le loro regole solo che trovo sciocco incentivare la gente a comprare online. Voglio dire.. se torno a casa e compro online magari lo prendo da thomann, su Amazon, non necessariamente da Lucky.

Devo aggiungere che al telefono ho chiesto di poterlo cambiare acquistando un pedale 3 volte più costoso ovviamente pagando la differenza. Mi avevano detto di andare di persona che magari si trovava un compromesso. Il risultato è che il pedale costoso lho preso da un'altra parte: non mi faccio 65 km per discutere di 25 euro (il 22%).. quindi in negozio mi sa che non ci tornerò per un bel pezzo.
Rispondi
di Pietro utente non più registrato
commento del 24/07/2017 ore 18:54:25
Il mercato è talmente saturo che i prezzi dell'usato sono alti come non mai,quindi è esattamente il contrario,se la gente compra online il motivo è semplice,prezzo+assortimento sempre disponibile,e politica del reso molto accattivante tutto qui ,roba che si è già vista da decenni anche in altri campi (elettronica docet).Se spariscono i negozi piccoli è solo perchè non possono tenere il passo dei grossi retailer,è successo già da decenni in tutti gli altri settori merceologici (supermercati=scomparsa del negozio "casalingo") nulla di nuovo sotto il sole.
Rispondi
di jack182 [user #41282]
commento del 24/07/2017 ore 18:59:27
Io onestamente non trovo questo gran risparmio dai megastore tedeschi, anzi... spesso e volentieri trovo prezzi più vantaggiosi nei negozi in zona. I miei acquisti online sono sempre meno. Preferisco andare in negozio, toccare con mano, confrontare. Così facendo è anche diminuita la mia compravendita perché testo ciò che compro e sono soddisfatto, con l'acquisto online ero spesso insoddisfatto dopo poco tempo.
Rispondi
di Farloppo [user #27319]
commento del 24/07/2017 ore 21:41:31
Provare in negozio e poi comprare usato su MM. L'ho fatto anch'io..... però il negozio era a Londra e la chitarra praticamente introvabile in Italia.
Rispondi
di chikensteven utente non più registrato
commento del 28/07/2017 ore 11:02:22
togli il mutuo o affitto della casa, rate dell’automobile, la retta dell’asilo per il bimbo, le bollette, i beni di prima necessità come cibo e vestiti, cosa ti rimane? capisco tutti quelli che comprano cineserie o sul web, alla fine gli strumenti musicali, a meno che non fai il musicista di mestiere, sono dei veri beni di lusso, che non tutti possono permetterseli. a me spiace chi deve chiudere bottega, è successo anche per i vecchi piccoli alimentari che con l’avvento dei mega centri commerciali dalle mie parti hanno fatto piazza pulita. ricordo ancora il mio vecchio negoziante sotto casa che all’inizio degli anni 90 riuscì a vendere bottega con la scusa che era stanco, in realtà aveva saputo prima di tutti che a poche centinaia di metri avrebbe aperto un esselunga, ed il secondo acquirente dopo pochi anni dovette chiudere il negozietto definitivamente, perche la qualità e i costi dell’esselunga erano troppo lontani da affrontare.ognuno di noi ogni giorno deve fare i conti con le proprie tasche, è una reatà triste, il professionista che ha bisogno della merce subito per esigenze di lavoro, magari mi sbaglio, ma sicuramente è ancora quello che ha bisogno del negozio piccolo o grande che sia, l’importante è che sia fornito, ma rimane sempre una piccola cerchia, triste ma vero dicevano i Metallica. saluti;)
Rispondi
Loggati per commentare

Seguici anche su:
Cerca Utente
Scrivono i lettori
Una semi-acustica home made: l’evoluzione di una chitarra unica
Never Ending Pedalboard (e relative sfumature made in Italy)
Gretsch G5220: gran muletto per i più esperti
Mini Humbucker FG Mini-H SP-1
Fattoria Mendoza Hi-Crunch: il fratello arrabbiato dell'M
Harley Benton Tube5 combo: sei bella quando strilli
Parliamo di analogico!
Sistemi digitali per cinquantenni soddisfatti
Impressioni a freddo sul Neural DSP Quad Cortex
Acquistare strumenti musicali in Gran Bretagna: come funziona il dazio...
Basi o Altezze?
M-Vave: profiling per tutti
Vintage V132: Les Paul style con un rapporto qualità-prezzo sbalordit...
Wiring Nashville su un kit Telecaster

Licenza Creative Commons - Privacy - Accordo.it Srl - P.IVA 04265970964