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Eventi culturali e riscontro del pubblico

di KaSi [user #46761] - pubblicato il 19 giugno 2017 ore 18:26
Sono piuttosto perplesso. Ho la fortuna di lavorare nel settore musicale (nello specifico nella didattica ma il discorso è molto più ampio). Ogni giorno, assieme a decine di colleghi, ci diamo da fare per realizzare eventi, manifestazioni, concerti e jam session ma 9 volte su 10 sembra quasi che la cosa sia "dovuta" per gli utenti, che i pub che ti ospitano ti stiano facendo un favore, che il pubblico venga a vederti solo per compiacere. E' così solo a Verona? C'è speranza di cambiamento? 

Edit: per fortuna ogni tanto il vento cambia, questo evento è stato un successo, e probabilmente è proprio il motivo per cui siamo ancora qui a lottare contro i mulini a vento!

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di chikensteven utente non più registrato
commento del 19/06/2017 ore 18:52:01
se avete riscontrato successo in quell'evento, significa che avete azzeccato tante cose, al contrario se negli altri eventi ci sono state carenze d'affluenze ecc ecc, significa che qualcosa non ha attirato. per me non dobbiamo prendercela sempre col pubblico che non va a certi eventi o non è particolarmente interessato, in fine dei conti mica dobbiamo per forza obbligare la gente.... poi spesso anche qui sopra molta gente dice che è annoiata a sentire cose trite, o cover band o tributi alla fine io penso che anche noi musicisti abbiamo perso la voglia di seguire certa musica live. per me non è solo a verona tutto il mondo è paese, e per quanto riguarda i pub che ti facciano un favore non mi pare una novità, in un certo senso loro ci hanno messo a pecora dicendo fate come vogliamo noi paghe basse ad esempio, o altrimenti aria, poi se non portate gente non vi facciamo suonare. questi posti basterebbe evitarli, cercare sempre di organizzare eventi in aree dedicate alla musica live, sfruttare di + l'estate per suonare in spazi aperti e mandare a quel paese certe birrerie, che tanto si sa ognuno tira l'acqua al suo mulino:) io comunque vengo dalla provincia di modena la situazione è sempre stata così, ma tanti posti li schivavamo apposta, piuttosto si preferiva non suonare, poi ognuno faccia ciò che creda, saluti:)
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di fabrimix1 utente non più registrato
commento del 20/06/2017 ore 08:48:20
Non potrei essere più d'accordo!
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di pg667 [user #40129]
commento del 20/06/2017 ore 08:33:53
così, per curiosità: potresti raccontare un paio di serate fra quelle non riuscite?
che tipo di eventi erano?
cover? che genere? o jam session?

solo per mia curiosità perchè negli ultimi anni mi è capitato di partecipare a parecchie jam e mi sono fatto un'idea piuttosto chiara sia del tipo di pubblico a cui interessa sia di quale è il genere che tira di più.
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di febiozelo [user #27524]
commento del 20/06/2017 ore 09:17:32
Mah ..parere mio, un po' generico per quello che vedo a Bologna. in città della musica dal vivo non frega quasi più nulla a nessuno , alle jam ed ai concerti di band semiconosciute ci vanno quasi soltanto musicisti e i pochi amici che non si sono convertiti alla disco o alla salsa.
Parallelamente sempre più persone che generalmente non ascoltano musica, vanno ai concerti grossi (acdc, Bruce, guns..) di gruppi a cui è rimasto poco da raccontare spendendo cifre da pazzi psicopatici perché conoscono 2 canzoni ed è la moda del momento.
Dove c'è da guadagnare , vengono ancora investiti un mare di soldi .

Nonostante tutto però devo dare merito a certi locali a Bologna e nel Ravennate che sono ancora determimati nel chiamare gruppi di nicchia per i vari sottogeneri , secondo me molte volte rimettendoci... (ricordo i Radio moscow con 50 persone massimo...)
Comunque un locale che punta sulla musica live senza diversificare al giorno d'oggi fa fatica a campare..


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di Claes [user #29011]
commento del 21/06/2017 ore 13:22:38
Aggiungo un problema extra al problema generale - affluenza... I giovanissimi stanno a casa per badare al computer e vanno a incontrarsi nel posto più hip per loro. Allo stadio, c'è una "amicizia collettiva". Adesso vi dò un rapporto da Copenaghen:
Ci sono quelli del fitness, correre per strada per mantenersi in forma - tutti da discoteca e le ragazze sono da modella altissima e magra. Abito in un quartiere che celebrava i 250 anni di esistenza ufficiale. Al centro di Vesterbro, dietro l'angolo, c'è una piazzetta con bar, gelateria e ristoranti come punto focale per la festa. L'ideale per una band... No, invece si chiama una DJ (!) cmq bravissima a cogliere uno spirito del momento che non era da disco club. Forse per essere stata musicista - era in una band alla Blondie. Parentesi: mai fare una jam con un DJ - varia il pitch di continuo anche nel bel mezzo di un pezzo! Ma allora, chi e dove suona??? Quasi nessuno sera per sera - c'è pop vintage danese in piccoli pub, pochi locali per vere bands ma questi locali non hanno una image fissa. Una sala solo per concertini poco più grandi e che può ospitare gruppi stranieri - ah, dimenticavo, uno stadio!
Quello che rimane per una band di professionisti è di essere in perenne mini-tour. I giovani hanno varie associazioni per loro come sostegno e studiano - li si vede in bici col gigbag. Da quello che vedo la chitarra è al sicuro!


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di chikensteven utente non più registrato
commento del 21/06/2017 ore 21:13:44
si si claes, la chitarra è al sicuro... con 4 asce ed un coperchio sopra, che dalle mie parti si chiama bara
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