di njuletto [user #7504] - pubblicato il 07 marzo 2006 ore 19:06
...avanti dopotutto.
Domenica sono stato dal maestro di canto per la consueta lezione settimanale, anche se recentemente ci stiamo vedendo con meno frequenza poichè prosegue la sua turnè con il musical "Il ritratto di Dorian Gray".
A farmi compagnia c'era anche una mia amica che è rimasta positivamente impressionata: mi aveva ascoltato in contesti più da "osteria", a cantare canzoni di tutti i tipi in comitiva (tipo juke box per intenderci), ma non si aspettava quello che poi ha sentito.
Credevo si sarebbe annoiata a morte a sentire vocalizzi, scale e stecche varie (eh eh) e invece...
A dire il vero anch'io sono rimasto impressionato da quello che a poco a poco sto riuscendo a tirare fuori.
Non mi sentivo sufficientemente preparato (ed in effetti non lo ero) perchè mi sto dividendo tra il canto, il solfeggio, gli amici e il computer nuovo.
Ah dimenticavo: io lavoro pure!
Come saggiamente mi disse Giorgio Montanari, con la musica non si può pretendere di studiare il giorno prima di un'occasione importante, ma va affrontata con costante dedizione.
Però è pur vero che nonostante non si faccia uno "studio matto e disperatissimo", basta essere costanti e le nozioni vengono a poco a poco interiorizzate, anche se sembravano poco chiare inizialmente.
Quando ho iniziato a studiare sei mesi fa, la mia estensione era molto limitata ed invece adesso riesco a prendere note che prima raggiungevo soltanto in falsetto.Mi piacerebbe saper fare molto di più ma devo pazientare e non fermarmi, sono ancora molto acerbo ed insicuro, e devo lasciare che i frutti crescano da soli, senza forzature.
...avanti dopotutto.
Domenica sono stato dal maestro di canto per la consueta lezione settimanale, anche se recentemente ci stiamo vedendo con meno frequenza poichè prosegue la sua turnè con il musical "Il ritratto di Dorian Gray".
A farmi compagnia c'era anche una mia amica che è rimasta positivamente impressionata: mi aveva ascoltato in contesti più da "osteria", a cantare canzoni di tutti i tipi in comitiva (tipo juke box per intenderci), ma non si aspettava quello che poi ha sentito.
Credevo si sarebbe annoiata a morte a sentire vocalizzi, scale e stecche varie (eh eh) e invece...
A dire il vero anch'io sono rimasto impressionato da quello che a poco a poco sto riuscendo a tirare fuori.
Non mi sentivo sufficientemente preparato (ed in effetti non lo ero) perchè mi sto dividendo tra il canto, il solfeggio, gli amici e il computer nuovo.
Ah dimenticavo: io lavoro pure!
Come saggiamente mi disse Giorgio Montanari, con la musica non si può pretendere di studiare il giorno prima di un'occasione importante, ma va affrontata con costante dedizione.
Però è pur vero che nonostante non si faccia uno "studio matto e disperatissimo", basta essere costanti e le nozioni vengono a poco a poco interiorizzate, anche se sembravano poco chiare inizialmente.
Quando ho iniziato a studiare sei mesi fa, la mia estensione era molto limitata ed invece adesso riesco a prendere note che prima raggiungevo soltanto in falsetto.
Mi piacerebbe saper fare molto di più ma devo pazientare e non fermarmi, sono ancora molto acerbo ed insicuro, e devo lasciare che i frutti crescano da soli, senza forzature.