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Replica Les Paul 1970/80 - ARIA

di Robert Black [user #46861] - pubblicato il 08 giugno 2017 ore 10:54
Salve accordiani! Vorrei parlarvi di una chitarra di cui sono entrato in possesso quasi 2 anni fa e di cui mi piacerebbe sapere qualcosa in più.

Replica Les Paul 1970/80 - ARIA

Si tratta di una replica Les Paul della Aria, made in Japan (probabilmente datata tra il '70 e l'80). Cominciando dal legno (probabilmente mogano per manico e body), la chitarra si presenta esteticamente bene, ben rifinita, tastiera in palissandro e... manico avvitato!

Replica Les Paul 1970/80 - ARIA

E' nera, con bande gialle, tasti rettangolari in madreperla (non credo sia plastica, presenta molte venature), ponte tune-o-matic, manopole top-hat dorate e una paletta molto strana recante il logo ARIA. Di fabbrica monta due humbuckers cromati che non sembrano male (ma vorrei valutare con voi se sostituirli, e in caso con cosa). Il corpo e il manico sono molto più sottili di una vera LP, tuttavia pesa poco meno delle originali. Comparandola con la Gibson standard di un amico, abbiamo appurato che (seppur diverse tra loro), il feeling è buono, l'action è bassissimo e la chitarra risulta molto comoda da suonare. Il suono e la qualità costruttiva sono più che discrete, non sfigura rispetto a marchi più noti e costosi. Avendola comprata usata da un privato a un prezzo ridicolo (180 con custodia rigida, anch'essa replica gibson con pelo e tutto), non mi sono state date informazioni aggiuntive (perchè lui stesso non suonando non ha saputo darmene) a parte il fatto che era rimasta 30 anni chiusa in una soffitta, e che l'anno di produzione è sicuramente tra il 70 e l'80. Sulla placchetta che tiene avvitato il manico sono incise le scritte:
 "STEEL ADJUSTABLE NECK MADE IN JAPAN 052494"

Nonostante questo numero seriale non ho trovato quasi nulla, così ho cercato a lungo informazioni sulla Aria, e tutti sostengono che questo marchio ha prodotto delle ottime repliche a prezzi contenuti tra il 70 e l'80 nello stabilimento di Matsumoku (analogamente ad'altre giapponesi come Burny, Greco, Tokai...) prima di spostare la produzione in cina e corea dagli anni 90 in poi con conseguente calo rovinoso della qualità. Il problema è che la stragrande maggioranza degli esemplari recensiti reca il logo "ARIA PRO" o "ARIA PRO II", a differenza del mio che ha solo scritto "ARIA". Anche la forma dei tasti, della paletta e altri piccoli dettagli non mi hanno consentito di trovare un esemplare uguale al mio, e la cosa mi ha molto incuriosito.

Replica Les Paul 1970/80 - ARIA

Mi sono recato anche su un forum specializzato in chitarre lawsuit e provenienti da matsumoku, che hanno provato a collocare questa chitarra nel modello aria 5522 / 5522B (con transition headstock), ma la forma della spalla delle 5522 più curva, il logo sulla paletta e molti altri dettagli (già diversificati dalla LP) non coincidono con la mia, che di forma è spiccicata a una LP e ha solo la forma della paletta in comune con le 5522 (che sono appunto ARIA PRO / PRO II).

Qualcuno di voi conosce questa chitarra? Che ne pensate? Ma soprattutto, vista la sua comodità d'uso (e non vi nego che mi piace molto nell'insieme), avrebbe senso cambiare meccaniche, pickups, e fare tutti gli upgrade del caso a questa "geisha" del passato?

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di Zoso1974 [user #42646]
commento del 08/06/2017 ore 11:09:1
Bella... peccato (almeno per me) per la paletta che proprio non mi piace...
Io ho avuto modo di provare un ibanez dello stesso periodo e delle stessa "fascia"... ossia con manico avvitato etc... e suonava dannatamente bene.
Tanto che mi è partita la scimmia per le made in japan ed ho finito per comprarmi una Tokai dell'80... :)

Comunque, se è paragonabile all'ibanez di qui sopra, secondo me vale la pena upgradarla... a livello liuteristico le mij anni 70/80, anche le più economiche, sono quasi sempre di ottimo livello.
Rispondi
di Robert Black [user #46861]
commento del 08/06/2017 ore 11:43:45
che pickups converrebbe mettere per tirarne fuori il meglio? sono poco ferrato sull'argomento... idem per meccaniche (ma stavo pensando a delle gotoh sd90-mg vintage).

dimenticavo di aggiungere che la chitarra mi è pervenuta con una manopola mancante (sostituito tutto con 4 nuove gibson), un battipenna verniciato a mano di nero (scandaloso), rimpiazzato con uno epiphone, idem copri selettore e pirulino (non erano i suoi originali in quanto bianco-ghiaccio, messi nuovi del giusto colore), e infine... sellette in plastica, che ho fatto subito sostituire con nuove in acciaio.

ps: posta qualche foto della Tokai! :D
Rispondi
di Zoso1974 [user #42646]
commento del 08/06/2017 ore 11:50:19
Anche l'ibanez che avevo provato io aveva le sellette in plastica... mi sa che sono proprio cugine strette! :)
Per i pickup, metterei sicuramente dei simil-paf... senza spenderci un fortuna... tipo dei ToneRider o simili... per le meccaniche, con le gotoh non sbagli. Devi verificare bene però le misure...
Rispondi
di Robert Black [user #46861]
commento del 08/06/2017 ore 12:04:55
andando verso i seymour duncan invece? sarei curioso di sapere quanto costava l'ibanez, ma soprattutto (anche se abbiamo verificato che sono MIJ) come possiamo essere certi che provengano da matsumoku?
Rispondi
di Zoso1974 [user #42646]
commento del 08/06/2017 ore 13:41:42
Gli SD Antiquity sono ottimi ad esempio... ma io non ci spenderei tutti quei soldi sinceramente... :)
I pickup su queste vecchie giapponesi comunque di solito non sono male... al posto tuo, visto che costa poco farlo, sostituirei l'elettronica... potrebbe dare una buona resa con poca spesa.

Tornando all'Ibanez, la vendevano in negozio a 650 (prezzo folle)... perchè era un modello custom del '72 con la paletta identica alla gibson fregio compreso... e perchè non sapevano bene di cosa trattavano.
Il valore di mercato giusto è tra i 250 e i 350...
La tua l'hai pagata "giusta" credo... poi ci vorrebbe un superesperto di mij...
Rispondi
di LuckyPierluigi [user #40183]
commento del 08/06/2017 ore 13:13:10
Guarda, tu stesso affermi che la chitarra suona bene e non ti da problemi. Bene, perchè allora spenderci più del costo della chitarra per sistemare problemi che non ci sono?
Oltretutto le Les Paul con manico avvitato non sono viste di buon occhio sul mercato, quindi andresti a investire soldi che non rivedresti mai, nel caso tu volessi passare ad un altro strumento in futuro.
Oltre tutto, giusto per farti capire in che razza di suicidio economico andresti a cacciarti:
1) i pick up migliori del mondo sono comunque sprecati con un'elettronica economica, ci vogliono potenziometri che funzionino bene (alcuni su questi strumenti sono quasi interruttori on/off), del valore corretto e lo stesso dicasi per ogni altro componente,
2) cambi le meccaniche, ma ponte e attaccacorde? sono certamente più importanti delle meccaniche sul suono di uno strumento, insieme al capotasto (la cui influenza però, oltre le corde a vuoto, si sente solo in termini di comodità): è il ponte l'unico punto di contatto delle corde oltre alle tue dita (o il capotasto sulle note a vuoto) mentre suoni, sellette consumate e materiali scadenti inficiano il suono.
Cambiando meccaniche, ponte, attaccacorde, capotasto, elettronica completa e pick up avresti un costo di almeno 400 euro, a voler comprare pezzi di ottimo livello, e paradossalmente una chitarra che vale meno di prima sul mercato dell'usato ( chi compra vecchie Japan le vuole originali, dovresti trovare uno che apprezza le modifiche apportate da te, e ci metteresti secoli).

Se poi è la chitarra della tua vita e non intendi separartene, lascia perdere quello che ho scritto e spendi tutto quello che ritieni necessario. Se lo senti come il "tuo" strumento, la razionalità va in secondo piano.
Rispondi
di Robert Black [user #46861]
commento del 08/06/2017 ore 13:43:14
effettivamente non hai tutti i torti.. diciamo che ora per quello che suono e anche per questioni economiche, penso la terrò per molto tempo, ma anche se dovessi prendere qualcos'altro da usare come main non credo la venderei mai (anche perchè non trovano particolarmente mercato). chiaramente due migliorie sarei sempre intenzionato a fargliele, così per affetto :D
Rispondi
di LuckyPierluigi [user #40183]
commento del 08/06/2017 ore 17:36:17
Ma quello che non emerge dal tuo post è: la chitarra ha davvero bisogno di qualcosa? Perchè se non si scorda, se l'elettronica fa quello che deve fare e i pick up non creano problemi lasciala così. Con i "soliti" Seymour Duncan e compagnia finiresti con l'avere un suono molto simile a molti altri, così è uno strumento "stile Les Paul" che ha comunque il suo carattere e una storia simpatica.
Rispondi
di Zoso1974 [user #42646]
commento del 08/06/2017 ore 14:02:0
...concordo sul non spenderci troppi soldi... meno sul fatto che perda mercato perchè non originale... questa è un MIJ "economica" senza blasone, non ha un particolare mercato... se con modifiche sotto i 100/150 euro si riesce a migliorare, io lo farei senza remore... anche solo per divertimento.
Rispondi
di LuckyPierluigi [user #40183]
commento del 08/06/2017 ore 17:32:02
più che una questione di perdita di mercato in genere finisce così: venditore x descrive le migliorie, compratore y tira sul prezzo perchè la chitarra è rimaneggiata, indipendentemente da quanto le modifiche l'abbiano obiettivamente migliorata. E poi andrebbe in perdita di sicuro: per ora ha speso 180 con custodia rigida, potrebbe venderla così com'è anche a 250 senza troppi problemi, guadagnandoci qualcosina. Spendendoci 100, 150 euro inizierebbe ad andarci in perdita (e con 150 euro non si fa un upgrade completo di qualità, purtroppo).
Se fosse mia interverrei solo sul necessario, e possibilmente a costo zero (es: se la chitarra si scorda, proverei prima ad intervenire sulle sedi del capotasto, poi a cambiare meccaniche). Ovviamente bisogna saperci un po' smanettare, ma niente di fantascientifico in definitiva
Rispondi
di Robert Black [user #46861]
commento del 08/06/2017 ore 18:46:10
sì per le sostituzioni pensavo anzitutto al capotasto (di plastica e un pò troppo consumato), con uno in osso, poi solo se serve le meccaniche. la questione pickup a conti fatti forse non conviene... ma contavo di stare su prezzi bassi :)
Rispondi
di LuckyPierluigi [user #40183]
commento del 08/06/2017 ore 18:54:19
Il lavoro al capotasto non può che migliorare la situazione (tenuta dell'accordatura e comodità) e lo fai con poco, mossa approvata! :-D
Rispondi
di Claes [user #29011]
commento del 08/06/2017 ore 17:49:22
Il numero di codice non può essere altro che una data: 24 maggio 1994.
Rispondi
di Robert Black [user #46861]
commento del 08/06/2017 ore 18:37:48
ma la Aria ha smesso di produrre repliche così nell'80, spostando poi tutto in cina e corea... come può essere del 94? :O
Rispondi
di LuckyPierluigi [user #40183]
commento del 08/06/2017 ore 18:56:08
Claes, purtroppo le vecchie made in Japan come questa hanno solo dei numeri progressivi, non sono numeri che esprimono date (e questo spesso crea problemi di datazione)
Rispondi
di Claes [user #29011]
commento del 08/06/2017 ore 19:20:35
Il numero di serie è esattamente identico a una data (in inglese) - sarà una coincidenza del tutto strana!
Rispondi
di LuckyPierluigi [user #40183]
commento del 08/06/2017 ore 19:22:57
exactly!
Rispondi
di Bitis [user #40450]
commento del 12/06/2017 ore 10:47:48
Ciao, non è facile darti una risposta.
Io ho una chitarra molto simile alla tua, di diverso ha solo il capotasto in ottone e la marca (Morris nel mio caso).
Anche la mia è stata prodotta in Giappone a fine anni 70 e appena comprata gli ho cambiato i pckup con dei Gibson dell'epoca (forse dei Tim Shaw).
La chitarra ha sempre suonato bene a mio parere.
Poi, recentemente, ho avuto modo di provare una MIJ di quelle giuste (leggi Burny FLG-60 "Les Paul Model" del 1978) e ho capito come deve suonare una chitarra che "suona bene".
Ora la mia amata Morris (che ancora mi piace da morire imbracciare) non riesco letteralmente più a suonarla. Ogni tanto la riprendo, ma dopo pochi accordi la rimetto via sconsolato............e riprendo subito in mano la Burny \m/
Rispondi
di Robert Black [user #46861]
commento del 12/06/2017 ore 13:35:57
tanta roba la burny!
Rispondi
di Bitis [user #40450]
commento del 12/06/2017 ore 15:38:45
Il succo del discorso è che magari la tua suona bene oppure a te sembra che suoni bene.
Nel primo caso un upgrade potrebbe migliorarla, nel secondo no.
Confrontala con una chitarra che suona davvero bene e solo così saprai se vale la pena.
Rispondi
di Robert Black [user #46861]
commento del 12/06/2017 ore 18:17:10
fin'ora ho riscontrato solo pareri positivi da tutti i possessori di gibson e epiphone, unica pecca (o caratteristica) è che non ha un suono veramente "ciccione" come le LP, ma risulta un pò più brillante (premettendo che l'ho testata sul vox ac-15 di un amico, un marshall jtm 60 e sul mio bugera v22). credo che gli humbucker siano dei vecchi "diMarzio" qualcuno ne sa niente?
Rispondi
di nottefonda [user #47758]
commento del 20/11/2017 ore 14:20:10
Ne ho una anche io modello gibson serie 764301e trovo che suoni bene ha un Acton favoloso (un foglio di carta da 150 divide le corde dal manico e non friggere dal primo e ultimo tasto meccaniche da cambiare il manico sottilissimo comodissimo la pagai nel 76 120.000 lire e la suono tutt'ora.
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