di alfio [user #7386] - pubblicato il 07 marzo 2006 ore 10:07
Ieri sera jam con l'amico accordiano Alexander25. E potrei anche fermarmi qui perchè già di per se la cosa è una ficata. Eravamo in 5, oltre a me ed Alex anche Angelo, un mio amico chitarrista, più basso e batteria. La cosa è partita subito bene con un blues iniziato senza dirsi assolutamente nulla, basato su 2 accordi di Angelo a cui io ho aggiunto una frasetta semplicissima di 3 note e su cui poi si è inserito Alex colorando il tutto. Poi ancora un po' di blues e a seguire qualche grande classico: Hey Joe, Sultans of wing, Smoke on the water e ancora Zeppelin e simili. Col passare del tempo la cosa ha assunto più la forma di "delirio chitarristico" con volumi in crescendo e assoli a ripetizione, per cui credo che la parte migliore sia stata l'inizio. Comunque alla fine eravamo tutti molto divertiti e questo è quello che conta.
Alexander è un bravo chitarrista più gusto che virtuosismo (e per me questo è un complimento) ma la sua abilità con la 6 corde è stata offuscata dalle sue esibizioni canore. La sua voce, alta e potente, si è prestata benissimo a interpretare pezzi hard rock (a me è piaciuta tantissimo Whole lotta love). Oppure per dirlo con le parole di Angelo "ao, c'hai na canna da paura!" (traduzione per non romani: "Egregio, la tua ugola è degna di nota").
Mi è anche piaciuto il suono del suo rack pre soldano-finale brunetti, pur se attaccato a una cassa non eccelsa (la mia!), specialmente il crunch, opera del Masotti. Per il resto in quell'orgia di pentatoniche e valvole sature (con tanto di scuffiata del povero fenderino a transistor!) non c'è stato molto tempo per esplorare le nostre rispettive strumentazioni, il che lascia un buon motivo per un altro incontro.
That's all, folks!
Ieri sera jam con l'amico accordiano Alexander25. E potrei anche fermarmi qui perchè già di per se la cosa è una ficata. Eravamo in 5, oltre a me ed Alex anche Angelo, un mio amico chitarrista, più basso e batteria. La cosa è partita subito bene con un blues iniziato senza dirsi assolutamente nulla, basato su 2 accordi di Angelo a cui io ho aggiunto una frasetta semplicissima di 3 note e su cui poi si è inserito Alex colorando il tutto. Poi ancora un po' di blues e a seguire qualche grande classico: Hey Joe, Sultans of wing, Smoke on the water e ancora Zeppelin e simili. Col passare del tempo la cosa ha assunto più la forma di "delirio chitarristico" con volumi in crescendo e assoli a ripetizione, per cui credo che la parte migliore sia stata l'inizio. Comunque alla fine eravamo tutti molto divertiti e questo è quello che conta.
Alexander è un bravo chitarrista più gusto che virtuosismo (e per me questo è un complimento) ma la sua abilità con la 6 corde è stata offuscata dalle sue esibizioni canore. La sua voce, alta e potente, si è prestata benissimo a interpretare pezzi hard rock (a me è piaciuta tantissimo Whole lotta love). Oppure per dirlo con le parole di Angelo "ao, c'hai na canna da paura!" (traduzione per non romani: "Egregio, la tua ugola è degna di nota").
Mi è anche piaciuto il suono del suo rack pre soldano-finale brunetti, pur se attaccato a una cassa non eccelsa (la mia!), specialmente il crunch, opera del Masotti. Per il resto in quell'orgia di pentatoniche e valvole sature (con tanto di scuffiata del povero fenderino a transistor!) non c'è stato molto tempo per esplorare le nostre rispettive strumentazioni, il che lascia un buon motivo per un altro incontro.
That's all, folks!