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Intervista interessantissima a Stewart Copeland sulla musica non solo batteria

di Pearly Gates [user #12346] - pubblicato il 12 maggio 2017 ore 10:04
Ora Stewart Copeland è un compositore per film e serie tv più che un batterista.
Dice delle cose sulla musica e sui generi tipo blues o jazz che io condivido in pieno.
Specialmente quando all'inizio spiega come compone la musica per film o serie tv... emozioni, questo gli viene chiesto dal regista e quello lui deve creare.
Per me questa è la musica, no matematica, no formule; emozioni.
Anche per ciò che riguarda blues a jazz sono assolutamente d'accordo.
Poi l'intervista è lunga se vi va guardatela tutta.
Quello che mi interessava sottolineare sta nei primi 16min.


 

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di MM [user #34535]
commento del 12/05/2017 ore 11:42:
Lui è un gigante assoluto, leggetevi la sua autobiografia.
Però potrebbe cambiare il rivestimento della seduta della sua poltroncina...
Rispondi
di E! [user #6395]
commento del 12/05/2017 ore 13:09:50
Certo che ci va giù pesante con il jazz, per uno che ha una tecnica jazz :D

Anch'io (con le dovute differenze) ho una tecnica che deriva da più di dieci anni di jazz (e altrettanti di rock) e adesso il jazz mi ha enormemente stufato, ma non sono d'accordo quando dice che, se non hai il "dono", il blues non puoi suonarlo mentre il jazz si.
Sapessi quanta gente ho visto che studiava diverse ore al giorno e cercava di avere un buon fraseggio jazz.. Non c'era nulla da fare, puzzavano di esercizi lontano un miglio. Se non hai talento non hai timing, non hai un buon senso dell'intonazione, non hai costruzione, non hai invenzione, non hai emozione. Puoi fare 25 ore di esercizi al giorno, sempre male suonerai, altro che muovere le dita.

Il talento è immediatamente riconoscibile in modo traversale, anche in un panettiere.


Rispondi
di Tubes [user #15838]
commento del 12/05/2017 ore 13:54:29
Assolutamente d'accordo, vale per tutte le cose nella vita . Ricordo a scuola i miei compagni che eccellevano nello sport, qualsiasi esso fosse, dal calcio alla pallacanestro, all'atletica, perchè "dentro" avevano proprio le movenze giuste, i tempi e l'esatto coordinamento . Nella musica è lo stesso, la sensibilità e la scelta dei fraseggi si possono senz'altro migliorare e accrescere, ma è in noi che nasce (oppure no) il germoglio del musicista .
Rispondi
di Pietro utente non più registrato
commento del 12/05/2017 ore 14:08:00
Condivido in pieno.
Rispondi
di bluesfever [user #461]
commento del 13/05/2017 ore 07:59:47
Ottimo alibi per non studiare ;)
Rispondi
di E! [user #6395]
commento del 13/05/2017 ore 11:12:09
'Nchessènso? (Cit. Verdone)
Rispondi
di bluesfever [user #461]
commento del 13/05/2017 ore 13:25:56
"Puoi fare 25 ore di esercizi al giorno, sempre male suonerai" (Cit. E!)
Rispondi
di E! [user #6395]
commento del 13/05/2017 ore 14:15:15
Avrei preferito che articolassi un po' il discorso, invece di citarmi.
Comunque confermo.
Ho insegnato per 13-14 anni, ti assicuro che se non hai talento puoi studiare quanto vuoi, ma a certi livelli non ci arriverai mai. Puoi migliorare, ma passato il periodo di "focalizzazione" si ritorna... Giù.

Viceversa, un musicista con un ottimo talento può suonare (non dico studiare) meno di un'ora al giorno, risultando comunque immensamente più efficace e musicale.

Lo studio migliora, ma il talento è talento e se questo non c'è...



Rispondi
di bluesfever [user #461]
commento del 13/05/2017 ore 14:42:29
Io ho conosciuto, direttamente e indirettamente, molto musicisti di talento: nessuno che non si sia fatto il mazzo studiando e/o suonando. Quelli che non lo fanno seriamente non sapranno mai se hanno talento o meno.
Rispondi
di E! [user #6395]
commento del 13/05/2017 ore 15:15:3
Ma questo è ovvio.
Anche io conosco, ho conosciuto e anche suonato con diversi musicisti di talento che si sono fatti il mazzo.
Il punto è che invece non ho mai conosciuto uno senza talento che, esercitandosi, sia diventato veramente bravo.
Rispondi
di Pearly Gates [user #12346]
commento del 13/05/2017 ore 16:59:48
C'è da dire anche tu persone che sanno muovere le dita veloci e che tecnicamente sono eccezionali su Youtube ce ne sono migliaia ma quanti sono originali?
Rispondi
di E! [user #6395]
commento del 13/05/2017 ore 20:19:42
Esatto.
Rispondi
di bluesfever [user #461]
commento del 13/05/2017 ore 17:41:2
Dipende su cosa si esercita: probabilmente quello che tu hai etichettato "senza talento" non ha trovato ancora le condizioni per esprimersi al meglio. Ci sono musicisti che esprimono il loro talento tardivamente dopo tanti fallimenti. Chiaro che il solo esercizio meccanico, magari per tantissime ore al giorno, può portare anche un'involuzione, ci sono esperienze di gruppo, di concerti e di confronto in generale che aprono le possibilità di esprimere uno o più talenti.
Rispondi
di E! [user #6395]
commento del 13/05/2017 ore 20:36:45
Magari, come diceva Albert, "Ognuno è un genio. Ma se si giudica un pesce dalla sua abilità di arrampicarsi sugli alberi lui passerà tutta la sua vita a credersi stupido".

E io sono d'accordo. Ma la musica è una foresta.. I pesci avranno ottime qualità, ma le scimmie si trovano meglio :-)
Rispondi
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di bluesfever [user #461]
commento del 13/05/2017 ore 21:45:21
Mi sembra un po' "razzista" come discorso il tuo, io conosco, musicisti e non, che all'inizio sembravano senza speranza, e che magari io stesso guardavo un po' dall'alto in basso, ma che poi hanno "cambiato marcia" con lo studio e poi hanno fatto cose ottime.
Rispondi
di E! [user #6395]
commento del 14/05/2017 ore 00:24:50
Il "razzismo" (parola che trovo offensiva) non c'entra nulla, c'entrano le esperienze che nel mio caso e nel tuo sono sicuramente molto diverse, come diversa sarà la nostra concezione del talento.

In effetti, si dovrebbe partire da lì: da cosa è il talento per te e cosa è per me. Da cosa vuol dire "fare cose ottime" per te e cosa vuol dire per me.
Magari un disco per te è ottimo e per me è imbarazzante, o viceversa.

Però in un forum è molto difficile.





Rispondi
di bluesfever [user #461]
commento del 14/05/2017 ore 10:30:56
L'ho messo tra virgolette infatti, visto che dividi i musicisti tra pesci e scimmie: ho usato il termine razzista era nel senso letterale della parola, non volevo certo offendere!
Effettivamente nel riconoscere un talento entrano in gioco i gusti e le esperienze personali.
Rispondi
di alexus77 [user #3871]
commento del 16/05/2017 ore 01:22:25
Combinazione, l'ho visto giusto un mese fa con l'orchestra sinfonica della mia città che presentava una sua composizione, lui dietro la batteria.
E che dire... e' uno dei, se non il, mio batterista preferito, con i Police ha fatto storia, ma le sue composizioni classiche erano banali. In particolare non ha sviluppato un senso della melodia che va oltre la frase breve. La composizione, anziché respirare ed evolversi, come dovrebbe una composizione per orchestra, tendeva ad essere un collage di idee molto brevi, non sviluppate, e tutte molto focalizzate su pattern ritmici.
Grande con i Police, ma la musica per orchestra non gli si addice.
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