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| Pestaggio in diretta
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di Dval [user #547] - pubblicato il 01 marzo 2006 ore 01:23
Sono incavolato. Poche ore fa mi trovavo davanti alla gelateria Ernesto sul lungomare di Catania, in macchina con la mia ragazza a chiaccherare, a un certo punto vedo dei motorini tagliare la strada di corsa ed entrare nello spiazzale antistante la gelateria e partire delle urla, dal punto in cui mi trovavo non si vedeva molto, ma non ci voleva molto a capire che era una rissa. Dopo un attimo di sbigottimento mi guardo meglio e vedo che un gruppetto di ragazzini sui 16 sta a picchiare, con tanto di bastone, un povero ragazzo di colore che vende rose. Intervengono in aiuto del ragazzo un altro extracomunitario e i camerieri del bar (badate bene si tratta di uno dei posti bene della città); io chiamo il 113 e avviso i carabinieri (che al cell chiamo polizia, si saranno incazzati?), nel mentre i teppistelli scappano, saranno stati 6-7. Entro nel bar, il venditore di rose era ancora sotto shock e aveva dolore al braccio e alla mano, il suo amico racconta che non è la prima volta che gli succede, che è successo già altre volte. Mi fermo per un pò (45 minuti) ad aspettare i carabinieri, ma non giunge nessuno, che rabbia; nel mentre che attendo penso anche che magari i due ragazzi non hanno il permesso in regola e per loro l'arrivo delle forze dell'ordine sarebbe un problema maggiore del pestaggio. In ogni caso non arriva nessuno. Che schifo.
Sono ancora scosso. E' assurdo, inconcepibile. Catania non ha problemi di razzismo, è una città tranquilla da questo punto di vista, certo ci sono quelli idioti di F N, ma è un altro discorso, qua si tratta di delinquenza, teppisti adolescenti.
Sono incazzato, incazzato nero davvero. Mi sento anche in colpa per non essere intervenuto in prima persona, ma c'era la mia ragazza con me e non posso esporre a rischi la persona che amo di più al mondo, inoltre tutto è successo così rapidamente che non so neppure se avrei fatto in tempo a dar manforte dato che ero lontano dall'azione.
Forse ora non sono più incazzato, sono triste.PS Scusate errori grammaticali, consecutio errate e così via, ma ho scritto tutto di getto senza rileggere niente.
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Sono incavolato. Poche ore fa mi trovavo davanti alla gelateria Ernesto sul lungomare di Catania, in macchina con la mia ragazza a chiaccherare, a un certo punto vedo dei motorini tagliare la strada di corsa ed entrare nello spiazzale antistante la gelateria e partire delle urla, dal punto in cui mi trovavo non si vedeva molto, ma non ci voleva molto a capire che era una rissa. Dopo un attimo di sbigottimento mi guardo meglio e vedo che un gruppetto di ragazzini sui 16 sta a picchiare, con tanto di bastone, un povero ragazzo di colore che vende rose. Intervengono in aiuto del ragazzo un altro extracomunitario e i camerieri del bar (badate bene si tratta di uno dei posti bene della città); io chiamo il 113 e avviso i carabinieri (che al cell chiamo polizia, si saranno incazzati?), nel mentre i teppistelli scappano, saranno stati 6-7. Entro nel bar, il venditore di rose era ancora sotto shock e aveva dolore al braccio e alla mano, il suo amico racconta che non è la prima volta che gli succede, che è successo già altre volte. Mi fermo per un pò (45 minuti) ad aspettare i carabinieri, ma non giunge nessuno, che rabbia; nel mentre che attendo penso anche che magari i due ragazzi non hanno il permesso in regola e per loro l'arrivo delle forze dell'ordine sarebbe un problema maggiore del pestaggio. In ogni caso non arriva nessuno. Che schifo.
Sono ancora scosso. E' assurdo, inconcepibile. Catania non ha problemi di razzismo, è una città tranquilla da questo punto di vista, certo ci sono quelli idioti di F N, ma è un altro discorso, qua si tratta di delinquenza, teppisti adolescenti.
Sono incazzato, incazzato nero davvero. Mi sento anche in colpa per non essere intervenuto in prima persona, ma c'era la mia ragazza con me e non posso esporre a rischi la persona che amo di più al mondo, inoltre tutto è successo così rapidamente che non so neppure se avrei fatto in tempo a dar manforte dato che ero lontano dall'azione.
Forse ora non sono più incazzato, sono triste. PS Scusate errori grammaticali, consecutio errate e così via, ma ho scritto tutto di getto senza rileggere niente. |
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