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Chitarre a pezzi... che tristezza!

di zabu [user #2321] - pubblicato il 29 marzo 2017 ore 14:31
Ogni tanto mi capita di seguire qualche asta di strumenti (vintage e non) su eBay. Un paio di volte mi e' capitato negli ultimi mesi di ritrovare strumenti aggiudicati a prezzi abbastanza convenienti riproposti, quasi immediatamente, da altri venditori (in particolare da un noto negozio eBay che si chiama gibsondependable) che provvedono pero' a disassemblare lo strumento e a venderlo a pezzi. Non mi riferisco solo a strumenti Fender (da sempre oggetto di queste operazioni), ma anche strumenti con manici incollati di marche quali Gibson, Guild, Rickenbacker. Recentemente, ad esempio, stavo seguendo l'asta di una Epiphone Casino del 1969, in ottime condizioni, a parte un leggero allargamento degli alloggi dei pickups, per altro invisibile senza rimuovere le covers. Venduta ad un prezzo sotto la media a causa della lieve modifica, l'ho rivista in vendita a pezzi, completamente smontata in tutte le sue parti. Il venditore ci ha sicuramente guadagnato, in quanto la somma delle singole parti vendute eccedeva il prezzo a cui era stata originariamente aggiudicata. Ma che tristezza pero'. Uno strumento vintage ridotto in quelle condizioni che sarà divenuto la base per chissà quale frankestein guitar... Bah!

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di pg667 [user #40129]
commento del 29/03/2017 ore 15:48:39
io da quel sito ci ho preso alcuni anni fa la mia LP studio bianca ingiallita dal tempo con tastiera in ebano, solo body e manico pagati (compresa spedizione e tasse) circa 370€.

alla fine tra hardware, meccaniche ed elettronica mi è costata sui 500€ o forse meno perchè alcune parti le avevo già, ma suona da Dio ed è bella pesa come piace a me!
Rispondi
di zabu [user #2321]
commento del 29/03/2017 ore 16:54:30
Non e' che sono contrario a chi si assembla/riutilizza parti per costruirsi lo strumento che vuole. Non trovo pero' il senso di smontare una Epi casino degli anni '60 in ottime condizioni funzionali (come scrivevo nel post), oppure di smontare bassi e chitarre della Rickenbacker o semiacustiche della Guild. Questi sono in particolare strumenti su cui onestamente non c'è nulla da customizzare. Per me e' un peccato, perché alla fine per puro guadagno fanno a pezzi strumenti che hanno (al di la' del valore economico) anche un significato storico.

Edit: per me queste operazioni sono assimilabili a quelle degli antiquari senza scrupoli che tagliano le figure di un dipinto antico di grandi dimensioni per rivenderle come piccoli quadri.
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di prada [user #19807]
commento del 30/03/2017 ore 08:36:32
Caro Zabu, per quel che vale sono d'accordo con te. Purtroppo la logica imperante è quella del profitto, sempre e comunque. Tutto il resto o passa in secondo piano oppure non viene neanche considerato. Possiamo fare mille esempi, dalla produzione musicale degli ultimi anni alla programmazione radiofonica, alle copie reliccate degli strumenti storici, e solo per fermarsi alle prime che mi vengono in mente solo nel campo della musica.
Penso purtroppo che ciò sia connaturato all'animo umano, salvo poche eccezioni.
Rispondi
di zabu [user #2321]
commento del 30/03/2017 ore 13:38:13
Hai perfettamente ragione!
Rispondi
di nawa utente non più registrato
commento del 30/03/2017 ore 09:27:30
Guardala da un altro punto di vista. Tutti pezzi per restaurare e far rivivere le epiphone classiche. Questa oltre a essere modificata negli scassi è un'annata sfigata di un modello copia di una copia. Semplicemente hanno una visione del mercato più vicina alla realtà rispetto alla nostra visione che vede tutta la roba vecchia come vintage preziosissimo.
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di zabu [user #2321]
commento del 30/03/2017 ore 13:36:0
La Casino era solo un esempio. Ho visto smontare e rivendere tutto quello che gli capita a tiro. Comunque nel '69 le Epi le facevano ancora a Kalamazoo nello stabilimento Gibson (ultimo anno di produzione). In generale sono d'accordo che dalla seconda meta' degli anni '60 la Gibson ha iniziato una parabola discendente acutizzatasi negli anni '70, ma ormai anche gli strumenti del periodo Norlin sono ricercati e collezionati. La casino e' una copia della 330 Gibson? Vero, ma l'hanno usata i Beatles ;)
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di pg667 [user #40129]
commento del 30/03/2017 ore 13:45:26
quando presi io la mia Gibson vendevano anche alcuni strumenti completi e non smontati, ricordo bene alcune SG e Rickenbacker sia bassi che chitarre, per quello pensavo che rivendessero principalmente strumenti riparati
Rispondi
di zabu [user #2321]
commento del 30/03/2017 ore 15:08:22
Purtroppo da quello che ho visto io smontano spesso e volentieri strumenti completi e funzionanti. Solo in alcuni casi gli strumenti hanno avuto qualche riparazione/modifica o con qualche parte non originale. Il fatto e', come scrivevo sul post, che a loro conviene vendere le singole parti. E' assurdo, ma ad esempio, il copri truss rod di una Rickenbacker vale da solo $ 150...
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di chikensteven utente non più registrato
commento del 30/03/2017 ore 18:49:25
è un po come i rottamai osfasciacarrozze delle automobili, che gli arrivano anche auto perfettamente funzionanti, ma rivendere i pezzi singoli è un affare maggiore per loro, caro zabu ormai è tutto un business;)
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di zabu [user #2321]
commento del 31/03/2017 ore 01:30:03
Non avevo pensato all'analogia con gli sfasciacarrozze... perfettamente calzante!
Rispondi
di Pietro utente non più registrato
commento del 30/03/2017 ore 13:55:10
Hai detto bene "che tristezza",ma c'è gente talmente malata che ci va a nozze per questi feticci.
Rispondi
di zabu [user #2321]
commento del 30/03/2017 ore 15:18:47
Assemblare e modificare e' fuori di dubbio divertente, ma il punto per me e' che ci si può divertire con tanto materiale nuovo, senza stare a distruggere degli strumenti belli e ancora funzionanti.
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di Pietro utente non più registrato
commento del 30/03/2017 ore 19:35:14
Infatti,il problema è che finchè c'è gente che paga per roba "vintage" (anche sbriciolata) si faranno a pezzi gli strumenti per guadagnare di più,facendo fuori come dici tu strumenti che sono ancora in buone condizioni.
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