Sostieni Accordo
  • Accedi o registrati
  • Info e contatti
    • FAQ
    • Fai pubblicità su ACCORDO
    • Politiche di gestione dei thread
    • Regolamento di Accordo
    • Contatti e info aziendali
    • Privacy
    • Banner e ad-block
    • Servizio consulenza
    • Servizio grafico per le aziende
  • Scrivi
    • ...un post su People
    • ...un articolo o chiedi una consulenza
    • Segnala un appuntamento
  • Pubblicità
SHG MUSIC SHOW PEOPLE STORE

Godin 5th Avenue

di geomiezzi [user #6766] - pubblicato il 23 marzo 2017 ore 15:20
Ho provato una Godin 5th Avenue acustica, mi ricordava un po' una eko archtop acustica che aveva un mio amico negli anni 70. Bello strumento, colore sunburst,top in ciliegio ben rifinito, suono vintage corposo. Naturalmente pochi bassi ma buone frequenza medio alte, prezzo 648 euro. Unica pecca un ponte in plasticaccia grigia brutto a vedersi. Tanto ben rifinita la chitarra tanto brutto questo ponte. Mi chiedo ma per 648 euro non dico che il sig. Godin doveva mettere un ponte in ebano, ma almeno in palissandro..................
 

Dello stesso autore
SCALA MAGGIORE
MUSICAEMPORIO.com
RAdio Vintage
Capotasto mobile "parziale" fai-da-te
Chitarre PARADISE
Hotone Omni AC: quel plus per la chitarra acustica
VOX PATHFINDER modifica led
Salve qualcuno...
Abete, Spruce etc
Loggati per commentare

di aleck [user #22654]
commento del 23/03/2017 ore 15:50:35
Il ponte non è in plasticaccia. E' un ponte TUSQ della GraphTech.
Rispondi
di geomiezzi [user #6766]
commento del 23/03/2017 ore 16:08:33
Dato che la chitarra che avevo visto sul web era dotata di ponte in palissandro mi aspettavo di trovare un accessorio simile.Il ponte sara' anche di TUSQ ma credimi e' proprio brutto a vedersi. Stona completamente con lo stile dello strumento. Comunque anche il commesso e' caduto dalle nuvole, probabilmente ero la prima persona che l'aveva notato. Tanto e' vero che ha preso un altra Godin 5th elettrica e' mi ha fatto notare che il ponte era dello stesso tipo. Ciao e grazie per la risposta
Rispondi
di aleck [user #22654]
commento del 23/03/2017 ore 16:21:39
Concordo, era solo per precisare :-) Si tratta comunque di un pezzo di qualità degna e una scelta forse non in linea con l'estetica dello strumento, ma perfettamente comprensibile nell'ottica del km0 portata avanti da mr. Godin. Graph Tech è una azienda canadese con cui Godin ha ormai consolidati rapporti.

Del resto, tra le chitarre del gruppo Godin non amo particolarmente la 5th Avenue per il suo stile un po' a metà tra vintage e moderno, sia in fatto di suono che, come nel caso del ponte, di estetica. Quindi posso dire di essere d'accordo con te su questa considerazione.

Ma, appunto, non dobbiamo dimenticare che "per 648 euro" siamo qui a parlare di uno strumento "made in north America" e realizzato con cura. Un ponte TUSQ della Graph Tech mi pare assolutamente accettabile proprio considerato che parliamo "648 euro": non è certo bello ma è di qualità più che degna e rispecchia una chiara scelta progettuale atta a favorire la funzionalità allo stile. Superiore alla maggior parte dei ponti in legno che si trovano su chitarre della stessa fascia di prezzo. Ad esempio, prendi una qualsiasi chitarra archtop Epiphone, Ibanez o Washburn nella stessa fascia di prezzo e confronta la dotazione: inizierai a rivalutare il pur brutto ponte scelto da mr. Godin :-)
Rispondi
di geomiezzi [user #6766]
commento del 23/03/2017 ore 16:27:13
Certo era solo per chiarire....... comunque lo strumento lo avevo provato per curiosita' ed aveva un suono Vintage, come la vecchia Eko degli anni '70. Il suono comunque non era proprio male. ;-)))
Rispondi
di aleck [user #22654]
commento del 23/03/2017 ore 16:40:59
Tutto ciò che esce dal gruppo Godin è dal mediamente buono in su :-)

Io di vecchia Eko dei 70's ho una modesta Eko 100 (come questa vai al link anche se ci ho montato un pickup floating al manico) e mi sento di dire a cuor leggero che questa Godin è anni luce superiore in fatto di qualità :-)
Rispondi
di geomiezzi [user #6766]
commento del 23/03/2017 ore 16:47:5
Concordo pienamente, la chitarra ero andato a provarla giusto per nostalgia, Certo che il suono della Godin e' lontano anni luce dallo "scatolato" suono Eko di quello strumento, ma per noi ragazzi di 15/16 anni era il top!! Ricordo che le corde dopo il 12 tasto erano alte circa 8/10mm e di conseguenza insuonabili, altro che action raso terra. La chitarra del mio amico era una Eko 100 chiara. Io avevo la Eko Fiesta. ;-)) Amarcord...............
Rispondi
di Pietro utente non più registrato
commento del 23/03/2017 ore 19:59:0
Tranquillo,se facevano la basetta in Palissandro gli sarebbe costato meno fidati ;-)
Rispondi
di geomiezzi [user #6766]
commento del 24/03/2017 ore 10:03:13
Ci credo anche perche sia sul sito Godin che sul sito Graph Tec questo tipo di ponte non l'ho trovato
Rispondi
di chikensteven utente non più registrato
commento del 24/03/2017 ore 17:51:33
guarda, io con una Martin DXM, che + o meno come prezzo siamo lì, sono uscito dal negozio con la chitarra in mano, perche neanche un astuccio in dotazione c'era, figuriamoci le finiture non c'è niente in confronto alla tua, ma ognuno di noi è diverso, io ad esempio guardo la suonabilità dello strumento, soprattutto se è una acustica, di solito ne provo almeno una decina sullo stesso budget, poi lascio decidere alla mano dove si trova + scorrevole sul manico;)
Rispondi
Loggati per commentare

di geomiezzi [user #6766]
commento del 25/03/2017 ore 09:24:57
Concordo.......... anche se io per scegliere uno strumento parto dal suono. Per la suonabilita' diciamo che alla lunga mi adatto. Certo che la Martin se non vai su alcuni modelli le custodie/astuccio te le sogni, salvo acquistarle in un secondo tempo pagandole a peso d'oro. Comunque nel mio girovagare su internet ho trovato una casa americana, Recording King, che fa strumenti di qualita' a prezzi abbordabili. Prova a vedere e ascoltare le demo. Interessanti le chitarre dotate di top in legno "Torrefied" un processo per disidratare il legno. Ciao e grazie
Rispondi
di aleck [user #22654]
commento del 25/03/2017 ore 11:32:57
Recording King non è un marchio americano: è cinese. Il marchio è stato rilevato, la compagnia americana era da tempo fallita. Gli strumenti sono belli e ben suonanti. A volte peccano in settaggio, ma può valerne la pena. Guarda anche The Loar, più o meno il discorso è il medesimo.

Non le scambierei con una Godin o una Seagull, ma allo stesso tempo sono le uniche che offrono strumenti tradizionalissimi a prezzi abbordabili.
Rispondi
di chikensteven utente non più registrato
commento del 25/03/2017 ore 12:32:05
esattamente, infatti l'altra Martin che mi è costata quasi 3000€, mi hanno dato una super custodia, in + il negoziante mi ha dato 3 mute + 3 set up al manico gratuiti, da fare quando voglio, quando tiri fuori tanti dindi te ne danno di cose;) grazie per le info ciao:)
Rispondi
Seguici anche su:
Cerca Utente
Scrivono i lettori
Una semi-acustica home made: l’evoluzione di una chitarra unica
Never Ending Pedalboard (e relative sfumature made in Italy)
Gretsch G5220: gran muletto per i più esperti
Mini Humbucker FG Mini-H SP-1
Fattoria Mendoza Hi-Crunch: il fratello arrabbiato dell'M
Harley Benton Tube5 combo: sei bella quando strilli
Parliamo di analogico!
Sistemi digitali per cinquantenni soddisfatti
Impressioni a freddo sul Neural DSP Quad Cortex
Acquistare strumenti musicali in Gran Bretagna: come funziona il dazio...
Basi o Altezze?
M-Vave: profiling per tutti
Vintage V132: Les Paul style con un rapporto qualità-prezzo sbalordit...
Wiring Nashville su un kit Telecaster

Licenza Creative Commons - Privacy - Accordo.it Srl - P.IVA 04265970964