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Noia da solfeggio

di CarloRock1993 [user #46568] - pubblicato il 19 marzo 2017 ore 13:40
Salve ragazzi! Da un paio di mesi sto imparando a solfeggiare e il mio maestro dice che è fondamentale imparare a solfeggiare. Io trovo che sia una cosa noiosissima, quando mi esercito a casa studio teoria e la applico sulla chitarra e studio qualche pezzo ma di solfeggiare non mi viene proprio voglia, ci siete passati anche voi?
 

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di Farloppo [user #27319]
commento del 19/03/2017 ore 14:30:2
No. Nel senso che qualcosa di solfeggio mi insegnò ai tempi il mio maestro, ma giusto un'infarinatura e a piccole dosi. Così ho imparato qualcosina e non mi è pesato più di tanto. Utile è utile soprattutto se non si ha un ottimo orecchio, fondamentale per poter suonare direi proprio di no.
Rispondi
di integraldream [user #39799]
commento del 20/03/2017 ore 08:13:55
Dire che il solfeggio non è fondamentale per poter suonare è come dire che la grammatica non è fondamentale per poter parlare!!!
Rispondi
di Farloppo [user #27319]
commento del 20/03/2017 ore 08:17:15
Infatti una sua conoscenza esplicita non lo è. Oppure tutti gli analfabeti che sono esistiti e esistono sono muti?
Rispondi
di integraldream [user #39799]
commento del 21/03/2017 ore 08:24:11
Muti no, ma sentire un "se io ero stato" mi fa venire la dissenteria!!!
Il discorso lo si capice lostesso ma ci si ferma a parlare in osteria!
Sapere la teoria ti fa crescere e ti da la possibilità di studiare da uno spartito, di capire gli altri cosa suonano, di andare in studio, di capire il tempo alrtimenti continuerai a suonare ad orecchio e, se sei pure bravo a suonare ad orecchio e hai capacità di inventare qualcosa di bello, non lo saprai mai scrivere in musica
Rispondi
di Farloppo [user #27319]
commento del 21/03/2017 ore 08:40:26
Ok, ma era proprio quello che intendevo io ;) Utile sì e anche parecchio, indispensabile (almeno a livello amatoriale) no. Non credo lo sia nemmeno per suonare/registrare in studio (qua però dipende da cosa si suona), chiaro però che deve esserci un minimo di orecchio.



Rispondi
di tres_hombres [user #37968]
commento del 20/03/2017 ore 00:41:2
Beh, il solfeggio è la base della musica, uno studio delle componenti teoriche che sono alla base del linguaggio musicale. Indispensabile? No, certo che no, ma sicuramente è estremamente utile. Per fare un paragone, non serve conoscere a menadito i tomi di grammatica per potersi esprimere correttamente in italiano, o per poter comprendere ciò che si legge, ma sicuramente conoscere la grammatica è uno strumento in più che può aiutare a destreggiarsi quando si vuole utilizzare al meglio la propria lingua. Lo stesso vale per il solfeggio e la musica.
Sono passato anch'io per la noia di dover studiare solfeggio, ma oggi sono molto felice di aver investito il mio tempo in quel senso: avere cognizione di ciò che sta succedendo quando si suona, poter comprendere la soluzione armonica adottata in un determinato passaggio, poter apprezzare dei diversi espedienti ritmici che caratterizzano un brano, eccetera eccetera. Mentre lo si studia il solfeggio e noioso, il divertimento inizia dopo averlo studiato!
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di blues65 utente non più registrato
commento del 20/03/2017 ore 05:54:19
Io ne feci 2 anni da "bimbo" quando mi facevano studiare "controvoglia" il pianoforte... Amavo molto il Super Santos a quei tempi... Beh... non ho mai avuto bisogno di metronomo e di solito sono io a dire ai batteristi che vanno + piano o + veloce... Studia che più studi e più diventi bravo... :)
Rispondi
di integraldream [user #39799]
commento del 20/03/2017 ore 08:14:37
La bibbia in 3 righe!!
Amen
Rispondi
di fa [user #4259]
commento del 20/03/2017 ore 08:15:54
No, solfeggio vero e proprio mai. Ma tentativi e esercizi di lettura a prima vista con lo strumento invece, tanti. E vado a periodi... se ho tempo in più, a fine suonata mi esercito un quarto d'ora in lettura. Serve per suonare con gli altri, per parlare la stessa lingua dei musicisti che suonano altri strumenti. Il solfeggio è il modo per capire lo spartito.... il passo successivo suonare ciò che leggi. Mantieniti in esercizio, senza esagerare con cose troppo complicate, e vedrai che ti ritornerà utile. Noi chitarristi in lettura non andremo mai oltre i sedicesimi (al max terzine di sedicesimi) quindi anche quello che serve è abbastanza limitato. Ciao Fab
Rispondi
di E! [user #6395]
commento del 20/03/2017 ore 15:44:4
Il solfeggio è utile, non fondamentale.
Una tonnellata di grandi musicisti (Beatles, Wes Montgomery, Jimi Hendrix, Stochelo Rosenberg, Tommy Emmanuel, Eddie Van Halen, Eric Clapton etc etc) si dice non siano (o non siano stati) dei mostri di lettura; questo non gli ha impedito di esternare il loro enorme talento.

E' ovvio che, se vuoi suonare in un'orchestra, devi imparare. Idem se vuoi fare turni in studio. Anni fa mi sono trovato a suonare in qualche orchestra jazz e, benché fossi perfettamente a mio agio nell'improvvisare su strutture ostiche quali "Giant Steps", durante la lettura delle parti ho fatto alcune figure barbine...
Oggi so leggere, ma non leggo a prima vista.

Credo sia molto più importante conoscere il funzionamento dell'armonia, tenere un groove, avere interplay e praticare tanto.
Rispondi
di prada [user #19807]
commento del 21/03/2017 ore 12:23:09
Dico la mia: secondo me dipende da che cosa si vuol fare con la musica e da che grado di talento naturale si possiede. Ovvio che I Beatles o gli Stones avrebbero sfondato sia che avessero saputo leggere la musica sia che no (com'è poi stato). Altrettanto ovvio che io, senza aver studiato solfeggio e aver anche sostenuto il relativo esame complementare al Conservatorio, non sarei probabilmente in grado di fare nulla o quasi!
Ritengo che leggere la musica sia molto, ma molto importante, soprattutto se non sei un mostro di talento; poter leggere una partitura agevola moltissimo, e se poi non hai una gran memoria, dopo mesi che non suoni un pezzo basta prendere lo spartito e lui... è lì, senza scervellarsi a cercare di ricordare come si suonava, da che nota iniziavi l'assolo, ecc.
Rispondi
di chikensteven utente non più registrato
commento del 21/03/2017 ore 18:22:52
ciao, non preoccuparti del solfeggio, guarda me che anch’io non riesco a leggere la musica scritta perche sono ipovedente e non ci vedo, ma suono lo stesso, ed ho frequentato una scuola di musica come tanti altri normodotati, studiando lo stesso come gli altri, imparando a suonare come gli altri, pensa che il mio insegnante di armonia, che è stato anche insegnante di MASSIMO VARINI, mi diceva non preoccuparti stefano anche se non riesci a leggere la musica tu hai un grande orecchio ed è molto + importante di quanto tu possa pensare, queste sono state le parole che + mi hanno confortato, , ricordati anche che essere in grado di raggiungere un obiettivo, non dipende con quali mezzi lo raggiungi, ma l’importante e raggiungerlo, pensa anche ad artisti come JEFF HEALEY, RAY CHARLES, STEVE WONDER, sicuramente se gli mettevi uno spartito vicino, non sarebbero mai riusciti a leggerlo, ma il loro talento immenso andava oltre il loro handica:) prendila facile e divertiti;)
Rispondi
di CarloRock1993 utente non più registrato
commento del 21/03/2017 ore 19:01:10
Si sono d'accordo, il mio era soltanto un dubbio, non mi sto preoccupando molto della cosa anche perchè sto continuando a suonare lo stesso.
Rispondi
di simonec78 utente non più registrato
commento del 21/03/2017 ore 19:16:03
Può essere utile. Anche se troppo staccato dalla propria esperienza sensoriale. Conosco gente che suona alla grande che il solfeggio non sa nemmeno cosa sia. Dicono sia un esercizio molto utile saper riprodurre con la voce melodia, ritmo ed espressività che si vuole poi ottenere dallo strumento.
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