Sostieni Accordo
  • Accedi o registrati
  • Info e contatti
    • FAQ
    • Fai pubblicità su ACCORDO
    • Politiche di gestione dei thread
    • Regolamento di Accordo
    • Contatti e info aziendali
    • Privacy
    • Banner e ad-block
    • Servizio consulenza
    • Servizio grafico per le aziende
  • Scrivi
    • ...un post su People
    • ...un articolo o chiedi una consulenza
    • Segnala un appuntamento
  • Pubblicità
SHG MUSIC SHOW PEOPLE STORE

Certificazione CE Pedale per chitarra

di Alessandro19871 [user #46554] - pubblicato il 14 marzo 2017 ore 12:29
Salve a tutti,
sto progettando di costruire e cominciare a vendere pedali per chitarra e volevo sapere se è necesario disporre di certificazione CE o marchio. Cambia qualcosa se i pedali sono solo a batteria o anche alimentabili con alimentatore? Grazie

Loggati per commentare

di fabrimix1 utente non più registrato
commento del 14/03/2017 ore 13:11:45
Mi sto informando anch'io per lo stesso motivo.
Per gli apparecchi a bassissima tensione (sotto i 50v), basta una auto-dichiarazione di conformità posta all'interno del manuale d'istruzioni. Se invece lavorano a bassa tensione (fino a 400v mi pare), hanno bisogno di un'omologazione vera e propria fatta da un tecnico, ma per quello non sono molto informato. Resta inteso che il marchio CE rende il prodotto vendibile solo all'interno della comunità europea. Per il resto del mondo le omologazioni vanno ottimizzate a seconda del paese...
Rispondi
di Alessandro19871 [user #46554]
commento del 14/03/2017 ore 14:32:02
Grazie per la risposta! Quindi va bene inserire solo un autocertificazione di conformità dato che un pedale per chitarra è alimentato a 9 volt (batteria o alimentazione). E riguardo il marchio CE? posso apporlo se inserisco L' autocertificazione?
Rispondi
di fabrimix1 utente non più registrato
commento del 14/03/2017 ore 14:46:55
A quanto ho capito, sì!
Rispondi
di Alessandro19871 [user #46554]
commento del 14/03/2017 ore 16:53:33
Grazie mille per le informazioni ^^
Rispondi
di al_rodin [user #33222]
commento del 14/03/2017 ore 17:48:10
Ciao,
il marchio CE è un marchio che attesta che il tuo prodotto è stato costruito secondo la "buona norma" dettata dalle prescrizioni dei vari Enti che armonizzano le norme vigenti in materia a livello più o meno locale (UNI, per la sola Italia,BS per UK, EN, per la sola Europa, ISO, per il mondo intero e così via) e che tramite questa armonizzazione danno seguito al recepimento della direttiva europea corrispondente (es. Direttiva Macchine 2016/42/CE per le norme di costruzione delle macchine, ma ce ne sono tante altre, tra cui anche quella per gli apparecchi elettrici in bassa e media tensione).
Se il tuo prodotto è stato costruito secondo le norme UNI/EN/ISO corrispondenti, allora possono verificarsi i seguenti casi (in realtà i casi sono tre, ma ne elenco solo due per brevità):
1) La direttiva prevede che il tuo prodotto sia certificato da un Ente terzo, per cui periodicamente, a campione, sei sottoposto a verifiche e ti viene rilasciata l'autorizzazione al marchio di conformità;
2) La direttiva prevede che il tuo prodotto venga marchiato in regime di autocertificazione, per cui puoi apporre il marchio CE autonomamente, ma questo non ti esime dal tenere un piano di controllo di fabbricazione del prodotto che dovrai custodire presso la sede produttiva, oltre a tutti i registri delle prove a campione eseguite su prodotti in vendita (non UNA TANTUM, proprio sui prodotti che vendi) secondo i metodi di prova elencati nelle normative UNI/EN/ISO afferenti al prodotto in questione.

Il prodotto in vendita inoltre dovrà essere sempre munito di manuale d'uso, dichiarazione CE e fascicolo tecnico.
Queste sono le norme generiche.

Per quanto riguarda il tuo caso, direi che siccome la marcatura dipende dall'uso che si fa di un prodotto, pur funzionando in bassissima tensione, il pedale dovrebbe essere comunque marcato CE essendo alimentato in bassa tensione (direttiva 2006/95/CE). Di conseguenza, se vuoi fare le robe fatte bene, ricadi nel caso 1 che ho riportato sopra. Quindi niente autocertificazione.

Se invece rinunci all'alimentazione esterna puoi anche non marcarlo e disinteressarti di tutto.
Spero di averti chiarito ogni dubbio.
Ciao
Lorenzo
Rispondi
di fabrimix1 utente non più registrato
commento del 14/03/2017 ore 18:22:5
Perdonami. Per come l'ho interpretata io la norma, gli alimentatori ricadono nel caso 1) in quanto alimentati a 230vca, mentre i pedali nel caso 2) in quanto alimentati a 9vcc. Ci sono sentenze o precedenti legali a riguardo coi quali si può approfondire la questione?
Rispondi
di al_rodin [user #33222]
commento del 14/03/2017 ore 21:50:38
Ciao fabrimix1,
ti parlo per il caso specifico del settore macchine (che seguo da un po' di anni), ma il ragionamento di fondo è lo stesso e può essere esteso anche ai materiali da costruzione e a tutte le altre direttive CE compresa la normativa bassa tensione e media tensione. La giurisprudenza è piena di sentenze di condanna per omessa marcatura CE in caso di macchinari ad integrazione di altri esistenti o per omessa valutazione dei rischi da interferenza (che sono quei rischi che si generano quando due o più macchinari lavorano contemporaneamente allo stesso processo e uno è asservito all'altro. Per esempio un robot che carica una linea di verniciatura.
In altre parole: qui in Italia (ma anche in tutta Europa) puoi avere anche 2 macchine separate che DA SOLE sono rispondenti alla normativa. Se queste macchine sono concatenate (una asservita all'altra) all'interno del processo, allora il complesso (il macchinario) deve essere rimarcato nel suo insieme, ovvero la marcatura più forte deve prevalere (per le macchine generalmente si rimarca il tutto perché sono statiche).
Il "come fare" generalmente si analizza quando si va a definire la destinazione d'uso delle singole macchine all'interno del macchinario e del macchinario nella sua totalità.
Un esempio di marcatura CE asservita al concetto di destinazione d'uso: i libri gioco per i bambini: sono marchiati CE, a differenza di quelli normali. Tra i due cambia solo la destinazione d'uso, pur restando spesso i materiali identici.

Per tornare ai nostri beneamati pedali, nel momento in cui li inserisci in un insieme di prodotti funzionanti nel loro complesso (alimentatore + pedale) in bassa tensione, o rimarchi il tutto (e ovviamente non puoi, per ovvi motivi) oppure ti adegui alla marcatura più forte, dimostrando così di aver valutato i rischi interferenziali e aver adottato tutte le misure precauzionali per il loro contenimento o annullamento.
Se hai un pedale di una qualunque marca nota prodotto almeno dal 2006 in avanti potrai verificare tu stesso. E' sicuramente marchiato CE, in base ad almeno 2 direttive: la 89/336 (campi elettromagnetici) e 73/23 (apparecchiature in bassa tensione)
Lorenzo
Rispondi
di fabrimix1 utente non più registrato
commento del 14/03/2017 ore 23:24:1
Mi sono andato a rivedere le dichiarazioni di conformità di tutti i miei pedali più recenti (l'ultimo è dell'anno scorso) e compare solo la conformità alle radiofrequenze (89/336/EEC). Non penso che sia alla Boss che alla Nux che alla Behringer non sappiano queste cose...
Non voglio fare il saccente perchè non so un cavolo, ma credo di averci pigliato stavolta...
Rispondi
di al_rodin [user #33222]
commento del 14/03/2017 ore 23:56:20
Ciao.fabrimix1.
Sono d'accordissimo con te a proposito dell' essere saccenti o meno, ma credimi, non lo sono neanche io. Faccio il consulente di processo da 20 anni e l'RSPP da più di 10.E' vero,la marcatura CE non è la mia materia professionale e non mi sentirei di buttarmi in una consulenza sul campo elettrico, ma un po' bisogna saperne se non altro per poter indirizzare i clienti nelle scelte dei macchinari.
Vai tranquillo.Cerca per curiosità se c'è anche un richiamo alla 2006/95/CE . E' quella ultima.
Volendo essere corretti (e mi scuso perché non lo sono stato), le norme da cercare sono: 2006/95/CE (bassa tensione o BT) e 2004/108/CE (campi elettromagnetici, o EMC). Quelle elencate da me nel post precedente sono ormai obsolete e sono, come dire, il minimo sindacale (in realtà non bastano più)...
Inoltre, per complicare ancor di più la faccenda, dal 2016 le due direttive che ti ho citato qua sopra sono state a loro volta sostituite da altre 2, e rispettivamente la 2014/35/CE e la 2014/30/CE (generalmente il periodo transitorio è di 2 anni dalla data di emissione alla data di entrata in vigore), per cui se compri un pedale costruito quest'anno (o anche a fine 2016, perché mi pare che siano state approvate ad inizio 2014) nella dichiarazione di conformità troverai queste altre due norme.
Sul serio, fammi sapere se non trovi alcun riferimento alla direttiva BT. E' preoccupante...
Ti auguro una buona serata!
Lorenzo
Rispondi
di fabrimix1 utente non più registrato
commento del 15/03/2017 ore 00:08:20
Solo il GE-7 della Boss acquistato nel 2014 fa riferimento alla 2004/108/CE. Comunque nessun riferimento al di fuori delle radiofrequenze. Il Nux Chorus Core acquistato nel 2015 fa riferimento alla 89/336/EEC.
Se qualcuno ha altro materiale di pedali più recenti lo postasse, così facciamo una piccola ricerca e chiariamo un po'la questione che, penso, interessa un po' a tutti...
Rispondi
di Alessandro19871 [user #46554]
commento del 14/03/2017 ore 20:10:1
Grazie mille per l' esaustiva risposta.
Ne deduco quindi che se scegliessi di non predisporre il pedale all' alimentazione esterna (niente entrata jack per intenderci), allora potrei cavarmela con una semplice autocertificazione e manuale. Se invece scegliessi la strada più tortuosa, allora devo affidarmi ad un ente terzo (investendo penso qualche migliaio di euro). Dato che è un progetto ancora giovane opterò per una semplice batteria, ed in futuro vaglierò la possibilità di aggiungere l' alimentazione.
Una sola domanda per capire meglio.. se il pedale viene predisposto per essere usato attraverso un alimentatore (che ovviamente non fornisco), nella circuiteria interna non ci sono sempre e comunque 9 volt come se usasse la batteria? Quindi bassissima tensione?
Rispondi
Loggati per commentare

di al_rodin [user #33222]
commento del 14/03/2017 ore 22:11:47
Secondo me non devi marcare nulla se li alimenti solo a batteria (niente entrata per jack, neanche nascosta internamente... non si bara in questo campo...:-D). Non credo sia da prendere in considerazione neanche il rischio elettromagnetico, a meno che non fai un pedale a valvole...:-D.

Correggo: almeno il rischio da esposizione a campi elettromagnetici va valutato. Se l'esito della valutazione è negativo allora la marcatura decade.

Per la marcatura: tieni presente che costa un botto, sia il marchio, sia il mantenimento, e questo per ogni singolo circuito che progetterai/farai.
Detto questo, il sunto che ti ho fatto non sono altro che le norme attualmente vigenti. Se mi chiedi chi tra i piccoli produttori artigiani lo fa seriamente, a parte i colossi come EHX, Dunlop, o anche i più scrausi cinesi, ti rispondo: boh? non perché non lo facciano, ma perché proprio non lo so.
Certo è che se li fai per hobby e per te o per distribuirli agli amici senza ricavarne lucro è un conto. Se ne fai la tua professione, allora prendi questa discussione come una consulenza gratuita... :-D
P.s: non sono consulente in materia di marcatura CE, per cui non mi sto facendo pubblicità e quindi mi fermo qui perché non posso aiutarti oltre, ma ti consiglio seriamente di sentire qualcuno esperto se vuoi farlo come mestiere.
E' una rogna, lo so, ma in Italia siamo abituati troppo male in materia di sicurezza. Pochi controlli, pene poco severe per chi sgarra (ma ultimamente ho visto anche qualche collega o datore di lavoro pagare disattenzioni a caro prezzo). E pensare che negli anni 70 e 80 eravamo all'avanguardia...:-(.
In bocca al lupo per il tuo business!
Lorenzo
Rispondi
di Alessandro19871 [user #46554]
commento del 16/03/2017 ore 20:47:14
Vi ringrazio tutti per la partecipazione al thread e per i Vostri preziosi consigli. Mi muoverò allora verso la costruzioni di pedali a batteria e autocertificati risolvendo così ogni problema ^__^
Rispondi
di Alessandro19871 [user #46554]
commento del 25/03/2017 ore 12:33:51
Riprendo il thread per un altra informazione.. L' autocertificazione consiste nel semplice logo CE apposto sul retro oppure ad una dichiarazione scritta inserita all' interno della confezione? (ho cercato degli esempi o moduli fac.simile, ma non trovo molto.. forse sono io che sono niubbo >.
Rispondi
di squizzato@marchioce.net [user #49347]
commento del 30/01/2019 ore 17:34:55
Buongiorno,
sono l'ing. Squizzato Damiano e da anni mi occupo di marcatura CE ed ho collaborato con diversi produttori di strumenti musicali (p.e. Epifani). Vorrei fare un pò di chiarezza sull'argomento:
1 - marcatura CE e certificazione CE non sono sinonimi e quindi non sono la stessa cosa.
2 - La marcatura CE è un iter obbligatorio (sostanziale e documentale) che deve essere eseguito da un fabbricante di un prodotto che rientra in una direttiva che lo prevede. Nello specifico per i pedali d'effetto ci sono sempre almeno 2 Direttive che prevedono quest'obbligo. ATTENZIONE, quando parlo di marcatura CE non intendo solo il "simboletto" ma tutto il fascicolo tecnico conforme alle leggi e norme Europee.
3 - Il certificato CE è un test report eseguito su un campione di prodotto da un Organismo Notificato. I certificati sono sempre e solo una parte integrante della marcatura CE e non la sostituiscono mai. ATTENZIONE: i certificati sono per la maggior parte dei casi di carattere facoltativo. Nel caso specifico i certificati non sono obbligatori in quanto viene attribuita al fabbricante, la capacità di determinare la non pericolosità del prodotto.

Pertanto dopo questa introduzione posso rispondere alla sue domande:
- è necessario fare la marcatura CE del prodotto con tutto l'iter previsto dalle leggi che termina con apposizione del marchio CE e dichiarazione di conformità (a monte però vanno predisposte tutta un'altra serie di cose)
- Se sono a batteria od alimentati elettricamente, ci sono delle variazioni sul lavoro da fare, ma comunque è necessaria la marcatura CE.

Se può interessarle, può trovare delle informazioni utili in questo articolo del blog Dichiarazione di conformità vai al link

Se ha altri quesiti o vuole altre informazioni rimango a disposizione per chiarimenti.

Rispondi
di FenderStratoFender [user #29391]
commento del 30/10/2019 ore 19:45:03
Salve, la marcatura CE dà diritto anche alla vendita di pedali ad effetto nel resto del mondo. Ad esempio prodotto in Italia e venduto in USA?

Grazie
Rispondi
di squizzato@marchioce.net [user #49347]
commento del 31/10/2019 ore 09:08:28
Salve,
la marcatura CE vale ufficialmente solo per il mercato Europeo, infatti le direttive sono Europee. Nei mercati extracomunitari vigono altre legislazioni e pertanto sono richieste altre cose. Posso però affermarle che spesso e volentieri negli Stati Uniti chiedono lo stesso la marcatura CE nonostante non abbia alcuna valenza legale.
Rispondi
Seguici anche su:
Cerca Utente
Scrivono i lettori
Una semi-acustica home made: l’evoluzione di una chitarra unica
Never Ending Pedalboard (e relative sfumature made in Italy)
Gretsch G5220: gran muletto per i più esperti
Mini Humbucker FG Mini-H SP-1
Fattoria Mendoza Hi-Crunch: il fratello arrabbiato dell'M
Harley Benton Tube5 combo: sei bella quando strilli
Parliamo di analogico!
Sistemi digitali per cinquantenni soddisfatti
Impressioni a freddo sul Neural DSP Quad Cortex
Acquistare strumenti musicali in Gran Bretagna: come funziona il dazio...
Basi o Altezze?
M-Vave: profiling per tutti
Vintage V132: Les Paul style con un rapporto qualità-prezzo sbalordit...
Wiring Nashville su un kit Telecaster

Licenza Creative Commons - Privacy - Accordo.it Srl - P.IVA 04265970964