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Pedale a valvole e alto voltaggio

di suzuka [user #23298] - pubblicato il 09 febbraio 2017 ore 15:30
I chitarristi amano il suono caldo delle valvole e la loro pasta sonora, ma il più delle volte quando si parla di effetti a pedale si ritrovano a suonare overdrive e distorsori a transistor.
Oggigiorno sul mercato sono presenti innumerevoli prodotti a stato solido che simulano e cercano di riprodurre una distorsione con il calore e le sfumature armoniche proprie delle valvole. Oltre a questi, esistono anche soluzioni ibride con una sola valvola posizionata all'interno di una circuitazione a transistor e pedali valvolari alimentati a basso voltaggio. Tutti questi effetti, se però paragonati a quei pochi, che si trovano sul mercato, con una circuitazione completamente valvolare e alimentata ad alto voltaggio, impallidiscono di fronte alla reale risposta armonica delle valvole spinte a dovere.     
La causa principale legata alla scarsa diffusione degli effetti valvolari ad alto voltaggio è dovuta agli alti costi di produzione, che inevitabilmente si riflettono sul loro prezzo di mercato.
Un altro punto a sfavore di quest' ultimi è riconducibile alle loro maggiori dimensioni e ai loro alimentatori, che non si prestano agli spazi esigui dei flight case.
 Nonostante ciò, alcuni costruttori di nicchia e appassionati puristi delle valvole cercano ancora di sfornare sul mercato alcuni di questi curiosi oggetti dal fascino vintage, ed allo stesso tempo, innovativo.
Pedale a valvole e alto voltaggioMAIN AMPS DRY-CREAM   
A livello industriale la maggior parte di questi prodotti sono fabbricati da marchi inglesi e americani, mentre nel resto del mondo esistono solo piccoli produttori e diy. I modelli più popolari e ricercati sono:
il SOLDANO SUPERCHARGER G.T.O., il MATCHLESS HOTBOX e l' EFFECTRODE TUBE DRIVE.
In Italia non esistono pedali industriali di questa tipologia e l'unico che ho avuto la possibilita di provare è un pedale artigianale prodotto da un diy, che a suo dire, ha partorito il pedale più costoso della terra!

 

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mi presento!
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di armiss [user #15819]
commento del 09/02/2017 ore 17:32:21
Io mi sono costruito il Matchless hotbox ed il suono è veramente notevole,il clean anche tirato a palla resta pulito e il canale distorto è" grosso "tirato al massimo è distruttivo ma,sempre intelleggibile.Sono riuscito a farci stare tutto dentro ad uno stomp box autocostruito 20x20x10 mettendo trasformatore e valvole in orrizzontale.Poi pensando di avere sempre tensioni importanti e letali sotto i piedi,l'ho trasformato in modulo rack con footswitch per il cambio canali.Spesa totale fra trafo valvole e parti elettroniche sui 110 euro.Ne ho costruiti altri a basso voltaggio ma...l'hotbox (per i miei gusti)ha non una ma due marce in piu'.Ciao
Rispondi
di suzuka [user #23298]
commento del 09/02/2017 ore 23:39:29
Ciao armiss. Il pedale da te costruito, se realizzato con cura e criterio, è sicuramente una stupenda creatura e anche se non ho avuto mai il piacere di provarlo, sono sicuro che suoni divinamente, anche perché quel progetto lo conosco molto bene (Sempre che tu ti riferisca alla prima versione dell'hotbox, quella di cui è più facile reperire lo schema in rete). Per quanto riguarda il formato rack nel quale hai trasferito il tuo circuito, penso che in questo modo hai migliorato la distribuzione dei cablaggi interni, che nei pedali di questo tipo, replicati dai diy, sono abbastanza incasinati in quanto solitamente non realizzano il circuito su schede pcb, come sugli originali.
I costi di questi pedali dipendono molto dalla componentistica utilizzata, infatti tieni in considerazione che solo con le valvole e il trasformatore potresti superare il tuo costo di 110 euro. Ti assicuro, che se provi a realizzare un pedale con tre valvole di discreta fattura e un trasformatore che le pilota a 360 volt, componentistica di elettronica di qualità, piastra pcb doppia faccia, chassis a cnc e serigrafia, superi abbondantemente i 200 euro.
Rispondi
di fabrimix1 utente non più registrato
commento del 09/02/2017 ore 17:39:11
Io non adopererei mai un pedale ad alto voltaggio con alimentatore scoperto. Chi ha progettato una cosa del genere?!? È da arresto!!! Ma come c***o gli è venuto in mente?!? È probabilmente il pedale più pericoloso sulla faccia della terra!
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di Baden [user #39846]
commento del 10/02/2017 ore 08:17:17
Ciao, ti riferisci al Dry Cream della foro nell'articolo?
Rispondi
di fabrimix1 utente non più registrato
commento del 10/02/2017 ore 09:00:07
Esattamente!
Rispondi
di suzuka [user #23298]
commento del 10/02/2017 ore 12:50:02
Il pedale nella foto è il frutto di un progetto in pieno stile Hi-End, ed è per tanto stato realizzato seguendo un orientamento progettuale che tiene ben poco conto delle questioni pratiche legate alla commerciabilità del prodotto. Infatti, il trasformatore è stato posizionato in quel modo, sia perché è un particolare caratteristico del pedale, sia perché tutto l'interno del pedale e occupato dalla circuitazione, nonostante è alloggiata su di una scheda a doppia faccia. L'alimentatore toroidale di grosse dimensioni è ciò che più contrasta e caratterizza il DRY-CREAM. Infatti l' HOTBOX primo modello riesce a fare stare tutto dentro lo chassis proprio perché utilizza un piccolo trasformatore che pilota il circuito a circa 250 volt e i filamenti delle valvole a 6,3 in alternata. Nel caso del Dry-Cream i volt sugli anodi sono ben 360 e utilizza un alimentazione dei filamenti a 12 VDC, molto curata. Per quel che riguarda il TUBE DRIVE e il G.T.O. SUPERCHARGER (nuova versione), le alimentazioni sono fornite da un alimentatore esterno a 12 VDC che vengono poi innalzate da un circuito elevatore di tensione interno. Tutte le diverse scelte, fatte dalle varie case produttrici in questo ambito, sono state fatte in un ottica di rivendibilità dei loro prodotti che, altrimenti, sarebbero stati ancora più esoterici e costosi. Chissà, se mai qualche pazzo un giorno ne costruirà uno con la rettifica della corrente a tubo catodico?
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di suzuka [user #23298]
commento del 10/02/2017 ore 14:51:57
Ciao fabrimix1. Un trasformatore in bella vista è una costante comune nel mondo degli Hi-Fi valvolari. Esso costituisce l'elemento di maggior costo e ingombro nell'elenco dei componenti usati nella loro costruzione, ed per questo che si ritrova spesso esposto agli agenti atmosferici. E poi, non credo ci sia qualche normativa che ne vieti il montaggio a vista, soprattutto nella produzione di oggetti vintage. Anche una macchina cabrio o un casco aperto di un motociclista sono meno sicuri delle corrispettive versioni normali, ma non per questo possono essere considerati pericolose. Il punto è, che fino ad ora, mai nessuno ha proposto una soluzione di questo tipo; e le persone, in generale, tendono spesso a guardare con diffidenza le scelte che più si discostano dal comune modo di fare le cose.
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di fabrimix1 utente non più registrato
commento del 10/02/2017 ore 16:18:53
Si tratta di buon senso! Vuoi fare il trasfo in una camera a parte per schermare la circuiteria da eventuali disturbi da campo magnetico? Ok, fallo! Ma valvole, trasfo e relativo cablaggio VANNO CHIUSI! Io penso alla birra che ti cade sopra in un locale o semplicemente a te chitarrista che ci inciampi sopra...mi vengono i brividi solo a pensarci! E quanto a leggi che lo vietano...credo proprio che ci sìano! Tutte le apparecchiature a bassa tensione (fino a 500VAC o 1000VDC) sono obbligate ad una schermatura di sicurezza di una certa robustezza in materiale plastico o metallico che le isoli completamente dall'utilizzatore anche in caso di urto (normativa CEE), e non credo che il semplice rivestimento isolante del trasfo basti a garantire una classe d'isolamento adeguata!
Rispondi
di dantrooper [user #24557]
commento del 10/02/2017 ore 11:29:38
purtroppo, da amante delle valvole ed utilizzatore solo dei distorti dell'ampli (i pedali li uso principalmente come colore e sempre associati almeno al crunch dell'amplificatore), devo dire che mi rammarico di non aver mai avuto modo di provare dei veri pedali valvolari come quelli descritti nell'articolo; spero che qualche casa produttrice italiana decida di realizzare il progetto o, quantomeno, che qualche importatore si adoperi per far giungere dalle nostre parti questi pedali.
Rispondi
di suzuka [user #23298]
commento del 10/02/2017 ore 18:04:09
Ciao dantrooper. Qualche negozio sparso per l' Italia esiste, ma devi tenere in conto che, sti pedali, prima dell'acquisto andrebbero quanto meno provati. I prezzi non sono tanto accessibili ed è un po' azzardato effettuare l'acquisto su internet. Comprarne uno a scatola chiusa? Chissà, se avessi i soldi lo farei!
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di Baden [user #39846]
commento del 10/02/2017 ore 14:39:55
Complimenti per l'articolo, siccome sei molto ferrato volevo chiederti se il mio t-rex spindoctor appartiene ai pedali con il sistema di elevazioni delle tensioni interne.
Rispondi
di suzuka [user #23298]
commento del 10/02/2017 ore 15:40:47
Non so bene cosa risponderti, in quanto la casa produttrice ha omesso i dettagli riguardanti l'alimentazione delle due valvole poste al suo interno, e pesino sull'alimentatore esterno. Non le ho trovate scritte neanche sul manuale. Lo SPINDOCTOR ha una progettazione estremamente complicata ed è un pedale ibrido che utilizza ogni tipo di elemento attivo: transistor, valvole, integrati e chip digitali. Però, se guardi il tuo alimentatore dovrebbe esserci scritto! Se il tuo alimentatore ha un unica uscita a 12 VDC, allora significa che, o pilota le valvole a 12 volt, oppure ha un elevatore di tensione interno.
In entrambi i casi comunque, resta il fatto che non è detto che le valvole al suo interno siano alimentate ad alto voltaggio, poiché il manuale non fa alcun riferimento a ciò, e in più, esistono una marea di pedalini che vengono pubblicizzati come valvolari ad alto voltaggio anche quando le loro alimentazioni sono poco sopra i classici 9 volt standard degli alimentatori.
Rispondi
di Baden [user #39846]
commento del 10/02/2017 ore 19:27:09
Grazie mille per le info, l'alimentatore ha una sola uscita da 12V.
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