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Due chiacchiere...

di aleck [user #22654] - pubblicato il 30 gennaio 2017 ore 19:38
Oggi pomeriggio ho incontrato un amico chitarrista e ci siamo fermati a fare due chiacchiere. Una cosa tira l'altra e siam finiti a suonare nel suo scantinato. A suonata finita è emerso il tema della discussione del giorno: ma come si sceglie un buon amplificatore? Ho avuto la risposta pronta: qualche tempo fa son incappato in questo bel video e mi pare proprio che non serva aggiungere altro. Un buon amplificatore andrebbe (e son triste nel mettere il condizionale) scelto spendendo un bel po' di tempo in un buon negozio ben fornito:



Poi dal video siam passati a parlare del Princeton e della necessità di un amplificatore di quella taglia, con quei controlli e quella filosofia. Anche qui la risposta mi è costata poche parole e qualche click su youtube:







Con delle demo suonate così non mi è stato difficile spiegare le mie ragioni :)

PS. Si lo so, è un post inutile e a nessuno importa del mio incontro fortuito... Ma dovevo trovare il pretesto giusto per farvi ascoltare questi bei suoni :)

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di dale [user #2255]
commento del 30/01/2017 ore 20:16:21
Suono da anni Telly+Princeton dunque con me sfondi una porta aperta.
Non va bene per tutto però, ma solo determinate situazioni musicali a livello di generi e band.
Rispondi
di aleck [user #22654]
commento del 30/01/2017 ore 20:26:17
E son convinto che sia giusto così :) Sono amplificatori dal forte carattere e dalla grande storia, si possono permettere di non sottostare al mito della versatilità a tutti i costi.

Rispondi
di dale [user #2255]
commento del 30/01/2017 ore 20:36:44
Ti dirò di più, per me l'ampli deve avere un carattere ben definito, riconoscibile.
Non deve saper fare tutto, deve avere un suono, dinamico, caldo e riconoscibile.
Ho sempre trovato gli ampli multicanale, pieni di switch, opzioni ecc....bellissimi, ma terribilmente privi di carattere e di una voce riconoscibile.
Non fanno per me.
Io alterno Princeton e Fender Bassman, i suoni che mi piacciono sono li, devo essere io a fare la differenza.
Purtroppo!
:-) :-) :-) :-) :-)


Ps non dare mai troppo peso ai video di yt.
Li guardo anche io, ma solo per sollazzarmi e trovare qualche nuovo lick da imparare.
Rispondi
di aleck [user #22654]
commento del 31/01/2017 ore 00:19:43
Sai cosa, dopo tanti anni ho capito che in fatto di chitarre il miglior risultato lo si raggiunge scegliendo il necessario. Io non schifo, anzi, ammiro molto sistemi di amplificazione complessi, da macchine meravigliose come i Lonestar della Mesa ai modernissimi Kemper, Helix e compaglia. Capisco anche chi li sceglie per proprie esigenze personali e ritengo faccia bene a sceglierli se gli servono, perchè evidentemente è quello il loro "necessario". Quel che dico però, è: io suono poche cose e semplicissime, non mi serve niente di più di una strumentazione altrettanto semplice e genuina. Il di più non è detto che sia un valore aggiunto. Ti dirò, ultimamente schifo addirittura il master volume: per quel che interessa a me è un'inutile complicazione. Un vecchio Fender è l'ampli che fa per me. Sono esattamente quello che mi serve e quello che più mi ispira. Nè più nè meno. Mille features vanno bene quando le si utilizza effettivamente, negli altri casi tutto il superfluo finisce per essere una distrazione. Senza contare il fatto che - e da che mondo è mondo è così - uno strumento molto specializzato nel fare il suo lavoro, il suo lavoro lo svolge nel migliore dei modi. Molto meglio di un multitool !!! :-)

PS. in realtà io con YouTube ho un buon rapporto. I video, se fatti in una certa maniera, mi son sempre tornati molto utili ogni volta che ho acquistato al buio e devo dire che parte del merito della mia soddisfazione va a loro. Ovviamente non va bene prenderli asetticamente, un video va esaminato e "letto" per trarne informazioni utili. Ma una volta che si capiscono alcuni meccanismi di base YouTube è un utile strumento. Sia chiaro, il verdetto finale è sempre quello della prova "strumento alla mano", ma una serie di buoni video aiuta a schiarirsi le idee.

Comunque non è questo il caso: il Princeton sono andato a conoscerlo di persona dopo che me ne parlasti! Questi video sono un pretesto per ascoltare dei suoni che trovo molto belli; ascoltare suoni belli mi mette l'animo in pace :-)
Rispondi
di E! [user #6395]
commento del 01/02/2017 ore 09:23:19
Hai ragione. E il mito della versatilità a tutti i costi è una gran fregatura.
Se ci facciamo caso, tutti i più grandi musicisti (prima ancora dei chitarristi) hanno pochissimi (a volte solo uno) suoni ben riconoscibili, non trentadue.
Li si riconosce subito.
Avere tanti suoni serve al turnista, per esigenze di lavoro.

Quando si incontra uno strumento o un ampli che ha un suono ottimo, aderente alla nostra idea di suono, dovremmo comprarne due.
Rispondi
di aleck [user #22654]
commento del 01/02/2017 ore 12:21:28
"Avere tanti suoni serve al turnista, per esigenze di lavoro.

Quando si incontra uno strumento o un ampli che ha un suono ottimo, aderente alla nostra idea di suono, dovremmo comprarne due."

Bravissimo! Noi "amatori" possiamo permetterci il lusso di suonare ciò che vogliamo, come vogliamo e con la strumentazione che più ci garba... A volte ci si fa prendere dai tanti "e se..." e ci dimentichiamo di badare alla sostanza e alla reale necessità nelle nostre scelte!
Rispondi
di E! [user #6395]
commento del 01/02/2017 ore 14:19:25
Occhio però ad usare la parola "amatori", non vorrei passasse l'idea (specie per i lettori di Accordo con meno esperienza) che i chitarristi devono differenziarsi in turnisti ed amatori.
C'è un'infinità di artisti (artisti veri) cui non frega nulla di fare i turnisti.
E molti turnisti non sono affatto artisti, tra artista e professionista c'è tutta la differenza del mondo.

Al turnista professionista serve la versatilità; all'artista no (e all'amatore probabilmente neanche). :-)

Rispondi
di aleck [user #22654]
commento del 01/02/2017 ore 14:32:07
Assolutamente :) Hai ragione!
Rispondi
di superloco [user #24204]
commento del 30/01/2017 ore 22:28:4
Ogni ampli ha un suo carattere e spesso è questo che porta nuove idee
Rispondi
di aleck [user #22654]
commento del 31/01/2017 ore 00:21:28
Condivido pienamente :) C'è strumentazione capace di ispirare. Indipendentemente dal valore, dalle caratteristiche e da tutto il resto, ci sono strumenti che col loro carattere riescono a "guidare" il musicista verso nuove mete. Anzi, a guidare è sempre il musicista... Le nuove mete però le raggiunge quando incontra il mezzo giusto :)
Rispondi
di dale [user #2255]
commento del 31/01/2017 ore 06:20:20
Assolutamente d'accordo, io la penso come te.
I miei ampli monocanale non master volume sono sempre pronti alle mie esigenze, hanno botta, suono e dinamica da vendere, non tocco neanche l'eq o quasi, subito pronti a suonare.

Un paio di live li ho fatti col top di gamma Mesa, un ampli meraviglioso, fantastico, inutile negarlo, era una Ferrari e il suono era bestiale, ma non era il mio.
Troppa roba per me, forse non la so gestire, forse non mi serve.
Del resto, TUTTI i miei riferimenti di suono, hanno usato ampli tipo i miei, un motivo ci sarà...
:-) :-) :-)
Una volta invece ho fatto una serata con un Super Reverb Blackface originale, la mia R8 e un TS808....ero in paradiso.
Rispondi
di aleck [user #22654]
commento del 31/01/2017 ore 08:34:58
Il Super è sicuramente un mostro di amplificatore... Io ho provato un Vibroverb del '63 e mi ha cambiato del tutto prospettiva in fatto di amplificazione! Posso capire la sensazione :-)
Rispondi
di E! [user #6395]
commento del 01/02/2017 ore 09:11:58
E' verissimo.
Spesso vale anche per le chitarre e a volte anche per gli effetti!
Rispondi
di aleck [user #22654]
commento del 01/02/2017 ore 09:13:17
Assolutamente sì! Concordo pienamente :)
Rispondi
di xstrings utente non più registrato
commento del 31/01/2017 ore 10:07:34
Ricordo la prima volta che ho sentito suonare un Bassman originale del 1959, ancora un po' e mi mettevo a piangere tanto era bello ;D
Per la mia esperienza il miglior ampli da scegliere è semplicemente quello che ci regala quell'ispirazione a suonare cose che con altre strumentazioni non saremmo stati in grado di fare.
La considero un po' una magia, mi piace pensarla così ;)
Tantissime persone dicono che il vero musicista sa far suonare bene qualunque cosa, può darsi sia cosi ma non ritenendomi un talento io ho sinceramente bisogno di uno strumento che mi smuova a livello emozionale.
Purtroppo sono anni che non suono più live o semplicemente in sala prove.
Un po' per via del lavoro un po' perché non trovo nessuno con cui suonare ed oggi come oggi non poter più tirare su il volume ed emozionarmi mi sta facendo spegnere la voglia di continuare a suonare ...

Rispondi
di aleck [user #22654]
commento del 31/01/2017 ore 10:12:43
Parole sante :) ormai viviamo di miti: il chitarrista bravo che suona anche il manico di scopa, il chitarrista che deve per forza essere completo e saper suonare tutto il suonabile, la strumentazione iperversatile che fa tutto e tutto bene, il digitale sempre meglio del valvolare e viceversa, il suono è nelle mani e cose simili... La realtà è che anche io, che forse sono più amante dello strumento che musicista, ritengo che il rapporto giusto con lo strumento giusto sia la base per un buon suono e un suonare piacevole e appagante per il chitarrista prima ancora che per il pubblico.

La realtà è che la storia la hanno fatta chitarristi spesso molto più "limitati" di un chitarrista medio odierno, con strumentazione molto più limitante... Ciò costringeva a trovare il suono giusto, il giusto mood e la strumentazione più idonea :) oggi viviamo nell'illusione di poter/dover fare tutto bene con macchine super versatili...

La tua ultima constatazione è tristissima però... Trova una soluzione e non mollare! :)
Rispondi
di xstrings utente non più registrato
commento del 31/01/2017 ore 10:33:48
Ehh lo so, rattrista parecchio anche me, spero sia solo un periodo passeggero ...
Rispondi
di aleck [user #22654]
commento del 31/01/2017 ore 10:37:54
Che ampli hai al momento?
Rispondi
di xstrings utente non più registrato
commento del 31/01/2017 ore 10:51:49
Koch Twintone 3
Rispondi
di Pietro utente non più registrato
commento del 31/01/2017 ore 11:14:51
Ti do un consiglio,io sono più o meno nella stessa situazione,sai come ho risolto il problema?
Con questo vai al link è semplicemente "magico" e ti torna la voglia di suonare! Ed hai una band,non gli devi neppure pagare le birre.
Rispondi
di xstrings utente non più registrato
commento del 31/01/2017 ore 11:35:40
Hahah non devi pagargli le birre, non ci devi litigare e sopratutto vanno sempre a tempo ;D
Rispondi
di Pietro utente non più registrato
commento del 31/01/2017 ore 11:40:32
Eh..eh...proprio così,no davvero è un aggeggio "geniale"! ;-) E copre tutte la basi.Il bassista può fare tre linee di basso diverse,dalla tonica base a molto di più,con certi ritmi sembra di suonare con Pastorius o Alain Caron.
Rispondi
di xstrings utente non più registrato
commento del 31/01/2017 ore 11:55:56
stasera gli do un occhiata e mi ascolto qualche sample
Rispondi
di Pietro utente non più registrato
commento del 31/01/2017 ore 12:11:1
Ci sono un sacco di video sul Tubo,però in genere non sono molto "informativi" sulle reali capacità dell'aggeggio :-) Si limitano ai soliti rockacci e poco altro,cerca bene.
Rispondi
di dale [user #2255]
commento del 31/01/2017 ore 13:01:17
Ti do una soluzione che non è per nulla economica nè facile da raggiungere, ma probabilmente definitiva. È arrivato forse il momento di passare alla chitarra acustica. E ti si apre un mondo.
:-)
Rispondi
di xstrings utente non più registrato
commento del 31/01/2017 ore 15:04:59
Ti dirò, ci sono alcuni chitarristi acustici che apprezzo molto ma quello è proprio un mondo che non mi appartiene.
Rispondi
di ciun [user #15167]
commento del 31/01/2017 ore 13:12:34
Prendi questa considerazione come uno scossone per svegliarti, senza polemica.
Che vuol dire "non suono live o in sala prove" per via del lavoro o perché non trovo un gruppo?
Ma scherziamo?
Stai seriamente riflettendo se continuare a suonare, nonostante i post appassionati che hai scritto più su, per queste cazzate?
Quindi la magia di cui parli che fine fa?
Io vivo in una regione che definire deserto dal punto di vista del fermento musicale é un complimento. Vivo nella parte meno vitale di questa regione. Ho un lavoro che mi costringe a non fermarmi mai se voglio tirare avanti, ho messo su famiglia con due figli che fra scuola, sport, uscite varie non ti lasciano respirare, una moglie che lavora e prende, giustamente, gli spazi che le servono per le sue attività (sportive, ricreative) e quindi non si può occupare al 100% di figli, casa, ecc.
Ho lo stesso gruppo da 27 (ventisette!!!!!) anni, fra mille peripezie, cambi di formazione, alti e bassi riusciamo a provare (quasi) ogni settimana e a fare un po' di serate. Devo trascinare il carretto con fatica perché tutto questo deve convivere con partite di calcetto (non mie), uscite al supermercato di sabato o domenica per accontentare le mogli, campionati di ogni sport possibile dei figli di tutti, e mentre io ho abbandonato ogni altro interesse tutti gli altri sono sempre pronti al "questa settimana non ne ho voglia".
Eppure mi ci sono aggrappato a questa cosa, perché mi fa sentire sempre ventenne (e sentirsi ventenne a quasi cinquanta può minare il fisico, ma rinfranca tanto lo spirito).
Quindi vuoi dirmi che dalle tue parti non si trova una sala prove per andare una volta ogni due settimane a fare quattro tiri, che non ci sono ragazzi che hanno voglia di farti compagnia?
Guarda che ogni buco di città ha decine di gruppi Facebok tipo "Musicisti Vattelapesca e dintorni" in cui c'é gente che cerca (o propone) bassisti, chitarristi, batteristi, tastieristi ....
Mi sembrano scuse, forse la voglia non é nel tuo sangue come dici, forse stare a casa con le cuffie é più semplice che scarrozzare ampli e strumenti spezzandosi la schiena ogni volta che ci sono prove e farsi due ore in macchina per andare alle serate (e rientrare alle 4 del mattino per 60-70 euro a testa) non é esattamente comodo, ma la passione supera tutto questo, se c'é.
Da come parli o é finta la magia di cui parli (ma per come mi ha toccato non ci voglio credere) o la rassegnazione ti sta mangiando senza che tu voglia far nulla in merito.
Credici, la musica ti tiene in vita, non mollare.
Rispondi
di xstrings utente non più registrato
commento del 31/01/2017 ore 18:22:18
Son quasi 18 anni che suono, credimi lo so che ci vogliono sacrifici specie se si vuol suonare in giro ma ti prego di credermi se ti dico che vivo in una piccola città dove musicalmente parlando ci sono due realtà ben distinte: da una parte i gruppi ben consolidati che non cambiano formazione da anni e se lo fanno chiamano il cugino o l'amico e poi le famose ed immancabili teste di cazzo.
Gente invidiosa che non sopporta se tu hai una chitarra migliore o addirittura suoni meglio di loro, gente che ti dice " hey mi serve un chitarrista vieni?"... e dopo due ore o ti mandano un messaggio dicendo che hanno già trovato un'altro oppure spariscono e non si fanno più sentire.
Una tragedia insomma, dovrei cambiare provincia e spostarmi nel torinese o nell'alessandrino ma lo ammetto, non ho voglia e tempo di farmi 120 km di autostrada per due ore di prove.
Ti ringrazio ciun, lo so che hai scritto per amore della musica e per spronarmi, apprezzo davvero molto il gesto ma per quanto io ami la musica a volte le situazioni possono diventare insostenibili.
Detto ciò non ho comunque scritto che mollo e che smetto a vita, dico solo che non ho più la voglia e l'entusiasmo di un tempo e a volte mi scappa proprio la voglia di continuare.
Adesso basta che siamo andati decisamente off topic ;D
Rispondi
di Pietro utente non più registrato
commento del 31/01/2017 ore 11:12:5
Mi sono letto tutta la discussione,bravi avete detto le cose giuste,poi avete aggiunto le parole magiche "Princeton" "Bassman" "Koch" e forse non vi siete accorti che dietro questi amplificatori c'è un filo che li lega tuti quanti,una "visione" di suono,appena ci attacchi una chitarra di danno la voglia di continuare a suonarli,le idee ti vengono fuori da sole,non devi navigare in 1000 menù e cambiare 10.000 opzioni,è tutto lì a portata di mano con tre o quattro potenziometri (e sul Bassman un cavetto patch per ponticellare),hanno tutti quanti lo stesso DNA,sarà un caso? :-)
Rispondi
di aleck [user #22654]
commento del 31/01/2017 ore 12:03:47
Eheheh :-) C'è anche una cosa molto impopolare che hanno in comune e che ultimamente è uno dei miei punti fissi... I coni da 10" :-D Più ci suono, più comprendo che offrono vantaggi non indifferenti per il chitarrista, soprattutto in configurazioni multiple :-)
Rispondi
di Pietro utente non più registrato
commento del 31/01/2017 ore 12:14:1
Io penso che molta gente che "sparla" dei coni da 10",in realtà non li abbia neppure mai provati,perchè nell'immaginario popolare "bigger it's better"... :-) Avevo in cantiere un cabinet con un 10" ed un 12",poi per altre ragioni è rimasto sulla carta,credo che sarebbe un connubio vincente.
Rispondi
di aleck [user #22654]
commento del 31/01/2017 ore 12:33:31
Concordo :) Basta accoppiare bene le sensibilità... Una 1x10+1x12 sarebbe un compromesso eccellente!

Comunque son convinto anche io che molte persone che parlano di 10" non ne hanno mai provati al di fuori di quello de loro primo cagosissimo ampli a transistor. Quando sento (s)parlare di come i 10" suonino "sottili", "senza botta", "inscatolati" mi viene spontaneamente da ridere :) Chitarra alla mano una bella accoppiata di coni da 10" suona probabilmente più grossa e centrata rispetto a un cono da 12" o peggio ancora da 15". Soprattutto quando si suona dal vivo i 10" hanno un mordente che molti coni più grandi si sognano. Il loro punch caratteristico è un'arma micidiale: ti fa avere un suono vivo e godibile già a bassi volumi ma, soprattutto, tirando su il volume quel tanto che basta, fa letteralmente saltare fuori dalla cassa tutte le frequenze giuste! Senza contare che, a scegliere i coni giusti, una 2x10 pesa e ingombra come una 1x12, ma "suona" molto di più :-)

Per i suoni vintage che amo, non ho trovato nulla di meglio rispetto ai 10"! Per suoni moderni e distorsioni estreme se ne può parlare... Meglio i 12 :)
Rispondi
di Pietro utente non più registrato
commento del 31/01/2017 ore 12:37:25
Poi pensa a quei poveri disgraziati che hanno progettato i cabinets da basso con i coni da 10" (la maggioranza),senza sapere che i dieci pollici non hanno basse frequenze,mah dico io in che mondo vivono? :-)
Rispondi
di aleck [user #22654]
commento del 31/01/2017 ore 12:55:15
E già! :-D 'Sti bassisti così attaccati al loro punch... Psss! Non hanno capito cos'è veramente il "suono grosso" ahahah
Rispondi
di E! [user #6395]
commento del 01/02/2017 ore 09:15:25
Mi inserisco per sottolineare. Amo i coni da 10'', per quello che ho sempre pensato hanno le frequenze "giuste", non sono troppo roboanti (in studio si fanno "tagliare meno" dei fratelli da 12''), hanno un buon attacco, sono più "veloci".
Scusate le troppe virgolette, ma non saprei come spiegare bene perché, per me, i coni da 10'' sono "migliori" ;-D
Rispondi
di aleck [user #22654]
commento del 01/02/2017 ore 10:17:09
Potremmo formare un piccolo fan-club dei 10" da questo post ahahah

Che dire, la penso esattamente come te. I coni da 10" sono "migliori", in un certo senso: hanno un mordente che gli altri coni non hanno, come hai detto tu, sono "veloci". E' come se ci fosse un leggero compressore sempre attivo che tira su proprio le frequenze giuste e sta attento a livellare le frequenze "inutili". L'esempio classico che faccio quando il mio interlocutore non capisce è: prova a suonare dal vivo - stessa strumentazione, stessa equalizzazione - una volta con dei coni da 12" o peggio da 15" e poi con dei coni da 10". La differenza secondo me si fa lampante quando vengono inseriti in un mix :)
Rispondi
di E! [user #6395]
commento del 02/02/2017 ore 09:37:40
Sono anche più leggeri, ed è importante per chi comincia ad avere 'na certa...
:)
Rispondi
di aleck [user #22654]
commento del 02/02/2017 ore 18:03:47
Tant'è, ho in mente una "piccola" cassa semi open con una coppia di Eminence 1058. In totale mi viene a pesare meno e costare quanto una buona 1x12, con tutti i vantaggi di avere due coni :-)
Rispondi
di dale [user #2255]
commento del 31/01/2017 ore 12:59:50
I coni da 10" spaccano, e chi afferma il contrario 9 volte su 10 non sa quel che dice.
Rispondi
di aleck [user #22654]
commento del 31/01/2017 ore 13:07:4
vai al link ti piacerà :) Ci sono lick da rubare per te, una bella canzone e un gran suono per me :-D
Rispondi
di Pietro utente non più registrato
commento del 31/01/2017 ore 13:41:14
Dimmi quando sei fuori casa che vengo con il Ducato e prelevo Bassman e Princeton ;-)
Rispondi
di dale [user #2255]
commento del 31/01/2017 ore 13:46:46
Ma no!
Basta una macchina qualunque! :-) :-) :-) :-)
Rispondi
di Pietro utente non più registrato
commento del 31/01/2017 ore 16:23:4
Ma il Ducato è più figo dai.
Rispondi
di kelino [user #5]
commento del 31/01/2017 ore 15:09:42
Meno pedalanza e piu ampli per tutti.
Se potessi andreina suonare con tre ampli diversi, contemporaneamente e due pedalini.
Rispondi
di aleck [user #22654]
commento del 31/01/2017 ore 15:28:17
Il desiderio di tutti gli amanti del bel suono! :D
Rispondi
di xstrings utente non più registrato
commento del 31/01/2017 ore 21:24:31
ho appena visto i video ... che spettacolo Aleck, la dolcezza fatta a suono!
Rispondi
di aleck [user #22654]
commento del 01/02/2017 ore 00:12:20
La configurazione due Princeton wet/dry è il coro degli angeli :)
Rispondi
di chikensteven utente non più registrato
commento del 01/02/2017 ore 16:58:09
“ma come si sceglie un buon amplificatore? ho avuto la risposta pronta!” dici tu, si ma guardando la domanda e i video la risposta non può essere incentrata solo su quello stile, perchè sicuramente i suoni sono spettacolari, ma indirizzati su un genre ben specifico. allora la domanda dovrebbe essere come si sceglie un buon amplificatore per suonare quello stile o quel genere, visto che ormai la chitarra elettrica la si trova come il prezzemolo, ovvero ovunque anche nella dance e nel rap, ma come tu ben sai non si può fare tutto con un ampli solo. poi è vero come dici tu, per trovare l’ampli giusto bisogna avere tempo per girare e provare nei negozi, ma questo vale non solo per gli ampli, ma anche per tantissime cose. io ho la fortuna di averlo trovato l’ampli giusto per me, e me lo tengo stretto da 10 anni anche perchè mi è costato molto ma non mi ha mai lasciato a piedi, , però quello è l’ampli giusto per me, anche per questp io penso che oltre a stili diversi che suoniamo, l’ampli giusto sarà sempr diverso, con la consapevolezza che abbiamo tutti mani, orecchie, testa e soprattutto portafogli diversi, anche per questo motivo io non consiglio mai a nessuno sia chitarre che amplificatori e il miglior suggerimento per me e quello di non consigliare, ma solamente raccontare le proprie esperienze citando i nostri punti di vista, ho appreso questa filosofia da un caro amico negoziante, che ogni volta che gli chiedevo un consiglio, lui mi rispondeva sempre !io non do consigli, ma al massimo esprimo pareri!” che suonano simili ma in realtà c’è differenza. P.S. io comunque se gratto un buon biglietto fortunato da 50000€ una testata soldano che provai anni fa, una monocanale da cui fui rapito dal suono e dal costo 3000€ usata, beh quella non me la farei scappare!ciao
Rispondi
di aleck [user #22654]
commento del 01/02/2017 ore 17:46:50
Posso permettermi di tagliare corto e smascherare l'incomprensione di fondo: la video-risposta al mio “ma come si sceglie un buon amplificatore?" vuole essere una risposta di metodo, non di suono! :-) Non intendo dire che io e te, che suoniamo cose diverse e abbiamo diverse esigenze, dobbiamo scegliere l'amplificatore suonando quello stesso lick sul clean, sia chiaro! Intendevo, piuttosto, che l'unico modo per schiarirsi le idee e sapere di fare la migliore scelta possibile è scegliersi una frase, un riff, e suonarlo, sempre uguale, su ampli diversi messi a confronto diretto. Questo sarebbe (secondo me, ovviamente) il modo migliore per scegliere un amplificatore. Chiaramente io che devo scegliere un amplificatore e suono principalmente blues farò la prova con l'intro di Pride and Joy, tu che hai un carattere più tosto, magari, farai la prova con, chessò, - Crazy Train :)

Lungi da me dare soluzioni "assolute e universali". La regola numero 1 è trattare le diverse situazioni analizzandole sempre caso-per-caso :)
Rispondi
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