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Cable!

di aleck [user #22654] - pubblicato il 27 gennaio 2017 ore 11:06
Devo rifornirmi di cavetteria varia. 

Per questioni che non sto qui a spiegare posso scegliere solo tra i prodotti Cordial. Fino ad ora ho utilizzato dei cavi artigianali assemblati negli anni '90 in quel di Los Angeles quindi son fuori dal mondo. La scelta, fondamentalmente, è tra due tipologie di cavo.

I due cavi in questione sono il Cordial CGK-122 e il Cordial CGK-175.

Le specifiche sono differenti:

Cable!

Cable!


Per i cavi "ready made", con connettore Neutrik PN2X-B placcato oro, ho fondamentalmente 2 opzioni:
-CGK-122+NP2X-B (13.4euro, 18 al pubblico)
-CGK-175+NP2X-B (15.4euro, 20 al pubblico)

Nel caso in cui optassi per l'assemblaggio casalingo, invece, restando la scelta tra i due cavi già citati, potrei pensare di optare per connettori Neutrik PN2X con spinotto in nikel, un pelo più economici dei gold-plated.

Ora vorrei capire: all'atto pratico, che differenze ci sono tra un cavo e l'altro? Le superiori caratteristiche tecniche si rispecchiano effettivamente in una resa sonora effettivamente superiore? Nell'uso quotidiano la differenza tra un connettore in nikel e uno placcato oro di pari qualità costruttiva si "sente" veramente?

E ancora, se un domani tra la chitarra e l'amplificatore dovessi piazzarci una piccola pedaliera, dovrei utilizzare cavi patch di qualità in linea col mio cavo per continuare a godere dei suoi pregi, giusto? Dei cavi patch di bassa qualità renderebbero inutile l'avere, a monte o a valle, dei cavi di qualità. O già il semplice fatto di inserire dei pedali in catena vanifica la scelta di cavi e connettori di qualità superiore e tanto vale usarne di più semplicemente "buoni"?

Scusate la confusione, è un argomento su cui ho molti dubbi e su cui non mi son mai soffermato più di tanto. Grazie a tutti in anticipo!

Cable!

 

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di Jersey [user #31997]
commento del 27/01/2017 ore 13:09:21
Ciao Aleck, provo a risponderti andando con ordine!
Partiamo dal presupposto che tu abbia solo chitarre con pickup passivi, altrimenti il discorso diventa inutile.
La differenza principale che vedo fra i due cavi (come il codice prodotto suggerisce) è la sezione del conduttore, 0,25mm^2 il primo e 0,75 il secondo. Che io sappia la dimensione del conduttore interno, nel caso dei cavi per chitarra, non ha molto importanza a livello sonoro, ma piuttosto a livello meccanico. Un cavo con conduttore più spesso è, come facilmente intuibile, più resistente a strattoni, pieghe e quant'altro, assicurando così una buona durata di vita per il cavo stesso.

Il dettaglio principale che si va a guardare in un cavo, solitamente, è la capacity. Questo perché il cavo va a comportarsi come un capacitor, facendo da filtro passa-basso al segnale. Un basso valore di picofarad (pF) significa un suono più brillante e meno tagliato sugli alti.
Nei cavi da te proposti il valore è motlo simile, e si mette su una soglia molto buona. Un buon cavo per me è un cavo con capacity di 80 pF o meno.
Da appuntare che la capacity è indicata al metro, e quindi questo discorso va fatto tenendo conto della lunghezza del cavo: un cavo da 80pF lungo 5m avrà una capacity totale maggiore di un da 100pF ma lungo 2m. Ergo, cavi più corti possibili!

Per quanto riguarda i connettori mi permetto di sconsigliarti la questione del placcato oro. Non stiamo parlando di sistemi hi-fi e sarebbe solamente una spesa in più.
Piuttosto vira su connettori solidi. Io uso con molta soddisfazione i Neutrik NP2 XL. Possono sembrare un po' ingombranti ma meccanicamente (e a livello di sensazioni) rendono il cavo molto più robusto.

Per quanto riguarda il discorso pedaliera direi che vale comunque la pena munirsi di buoni cavi. Un buon compromesso per avere un buon suono potrebbe essere:
Collegare la chitarra alla pedaliera (buffer a inizio catena o primo pedale che sia) con un cavo corto a bassa capacity. Usare buoni cavi patch per i pedali (non dico che altrimenti si vanifichi del tutto la scelta del buon cavo iniziale, ma avrebbe poco senso non investire in entrambi i casi). A quel punto fra l'uscita della pedaliera e l'ampli è consigliabile usare nuovamente un buon cavo, ma in linea di massima puoi permetterti di usare anche cavi di qualità standard senza intaccare particolarmente il suono.

Spero di esser stato chiaro!
Rispondi
di aleck [user #22654]
commento del 27/01/2017 ore 13:25:42
Ok! Grazie mille per questa bella carrellata di informazioni che inizia a mettere chiarezza nelle mie idee.

Come lunghezza, utilizzo cavi da 3 metri, nel peggiore dei casi (ma mi è capitato raramente) ho usato un cavo da 5 metri: non suono su grandi palchi, 3 metri mi offrono la giusta libertà di movimento e semplicità di gestione.

Una curiosità "tecnica": noto dalla scheda tecnica che il 122 ha una resistenza di 87ohm/km, il 175 una resistenza minore a 25ohm/km. In che modo questo valore influisce sulla resa finale?
Rispondi
di Jersey [user #31997]
commento del 27/01/2017 ore 14:09:34
Stiamo parlando di cavi per chitarre, quindi la resistenza del cavo la puoi tralasciare senza il minimo pensiero.
Se anche tu facessi un cavo da 10m con il 125, avresti un cavo con resistenza di 0,87Ohm, valore che impallidisce rispetto all'impedenza in input degli ampli.
Per rendere l'idea, la mia testata (ricavata da un Laney VC30) ha un input impedance di 1 Mohm, capirai quindi quanto ininfluente possa essere la resistenza del cavo usato.
Rispondi
di aleck [user #22654]
commento del 27/01/2017 ore 14:26:44
Grazie mille!
Rispondi
di aleck [user #22654]
commento del 27/01/2017 ore 16:25:2
Scusami se ti disturbo ulteriormente. Mi si prospetta, come alternativa più economica a Cordial+Neutrik la combinazione Sommer Spirit XXL+spinotto "HICON" di cui onestamente non ho mai sentito parlare. Queste le caratteristiche del cavo: vai al link

Mi pare, secondo le indicazioni che mi hai dato nel tuo primo commento, una valida alternativa al Cordial CGK-175, almeno sulla carta. Giusto?
Rispondi
di Jersey [user #31997]
commento del 27/01/2017 ore 16:39:48
Io uso proprio Sommer Cable per assemblare i miei, mi ci trovo molto bene!
Uso sempre i Classique, ma lo Spirit XXL sembra altrettanto buono. Per i connettori invece non saprei dirti, uso sempre i neutrik, ma immagino che essendo della Sommer anche gli HICON non siano batteria.

In generale la Sommer mi ha sempre soddisfatto; se andare di SC ti conviene economicamente rispetto alla Cordial+Neutrik allora io andrei su quello: magari il risparmio totale è "solo" di qualche euro, ma potrebbe essere la giusta soluzione per poter investire su più cavi (chitarra-pedaliera, pedaliera-ampli e patch) senza far lievitare il prezzo finale!
Rispondi
di aleck [user #22654]
commento del 27/01/2017 ore 16:47:3
Grazie ancora per le indicazioni preziose! Era da molto che non avevo bisogno di farmi guidare in un acquisto, ma in questo campo ammetto la mia totale ignoranza... Ora inizio a capirci qualcosa di più! :)
Rispondi
di Jersey [user #31997]
commento del 27/01/2017 ore 16:49:31
Figurati!
Infatti fa un po' strano dare consigli proprio a te, ahahaha!
Rispondi
di aleck [user #22654]
commento del 27/01/2017 ore 19:25:56
PS. Ordine effettuato alla fine. Ho fatto una piccola pazzia: due Sommer già saldati. Però uno dei Sommer non è lo Spirit XXL che avevo visto, bensì uno Spirit LLX, che sulla carta pare perfetto: 0,38mm^2 e, soprattutto, 52pF con i migliori connettori offerti da HICON. Vediamo un po' se la differenza rispetto all'XXL varrà la spesa extra. Alla fine son pochi euro, ho voluto fare una prova prima di fare acquisti di quantità più consistenti. Se l'LLX non dovesse convincermi più di tanto risparmierò sul resto dei cavi che mi servono e restringerò la scelta tra Cordial CGK-175 con jack Neutrik e gli equivalenti Sommer XXL con HICON. Dovessi constatare una differenza sostanziale che motivi un investimento maggiore, invece, al prossimo giro sarò ben felice di spenderci qualcosa in più :)
Rispondi
di Jersey [user #31997]
commento del 27/01/2017 ore 19:33:21
L'LLX credo sia il cavo in commercio con la capacity più bassa, quindi la differenza sugli alti la dovresti sentire sì!
Io non l'ho mai provato ma son curioso, fammi sapere come si comporta!
Rispondi
di aleck [user #22654]
commento del 27/01/2017 ore 19:50:20
Certo, ti terrò aggiornato!
Rispondi
di Cukoo [user #17731]
commento del 27/01/2017 ore 20:22:48
Il mio cavo Elixir ha una capacità di 30 pF/metro (115 pF misurati con cavo di 3 metri connettorizzato). Non so se li facciano ancora.
Rispondi
di chikensteven utente non più registrato
commento del 27/01/2017 ore 19:14:1
questo argomento è interessante, però toglietemi una curiosità, si parla di ohm, resistenze, lunghezza dei cavi, ok mi sta bene, come mi sta bene che i cablaggi vanno fatti come si deve, ma quando si parla di materiali più o meno validi o più o meno costosi perchè ci sta che noi pensiamo + spendiamo e + miglioriamo quello che teoricamente noi dovremmo percepire, beh a me sorge qualche dubbio, ad esempio parlando di cavi per collegare chitarra ampli ed effetti, io ne ho provati di vari tipi e costi, ma anche uno come me che ha sviluppato molto il senso dell’udito, perche ho perso il senso della vista causa ciecità parziale, io queste differenze a livello uditivo non le ho percepite anche con cavi da 30 o 40 €, bisognerebbe anche essere consapevoli che l’udito dell’essere umano ha i suoi limiti, senza trascurare che i cablaggi devono essere fatti a regola d’arte però, poi se mettiamo che suoniamo con una chitarra elettrica in mezzo ad una band con drum keyboard fiati e chi + ne ha + ne metta ti ci voglio a sentire differenze. dal mio punto di vista, certe cose si riescono a valutare con apparecchi specifici con test fatti in laboratorio, ma il nostro orecchio se anche molto sviluppato certe cose non le percepisce sicuramente, mi sento di dire questo perche spesso su queste pagine se ne sente di ogni, e molti sopravalutano il senso dell’udito dell’uomo, in ogni caso buon assemblaggio ciao
Rispondi
di Jersey [user #31997]
commento del 27/01/2017 ore 19:29:22
Probabilmente il collo di bottiglia nella qualità del tuo suono non era nel cavo, mi verrebbe da dire :) concordo che la differenza fra un cavo della sommer o della cordial sia talmente sottile da essere percettibile solo tramite test, ma la differenza fra un buon cavo segnale e un cavetto standard (tipo le oscenità che regalano quando acquisto una chitarra o simili) si fa sentire eccome.
Anche la questione della capacity come filtro passa-basso può sembrare una finezza, ma in realtà è facilmente percepibile proprio nei frangenti in cui lo strumento buca il mix per assoli o quant'altro.
Casca a pennello l'incidente avvenuto in sala prove mercoledì scorso: abbiamo passato 15 minuti (3 canzoni circa) a chiederci perché il suono della band risultasse strano, vagamente diverso dal solito, per poi scoprire che si era semplicemente fulminato il LED del mio EQ, che quindi credevo spento ed invece era acceso (fatalità, impostato per tagliare gli alti). Il suono non era cambiato radicalmente, così come non lo stravolge l'utilizzo di un buon cavo, ma ce ne siamo accorti lo stesso.

Credersi supereroi dal superudito è ridicolo, certo, ma alcuni dettagli influiscono sul suono in maniera percepibile (molto o poco che sia), come la scelta di usare dei buoni cavi :)
Grazie comunque per l'intervento, ciao!
Rispondi
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di aleck [user #22654]
commento del 27/01/2017 ore 19:44:15
Hai sicuramente ragione, però devo ammettere che la differenza tra i miei cavi attuali e gli ssnake di thomann la sento in maniera distinta. Dovendo spendere dei soldi mi son dato un budget preciso che rappresenta quanto son disposto a spendere per ogni cavo e cerco di restringere il campo scegliendo tra i cavi entro il mio budget che, sulla carta, abbiano le migliori caratteristiche: l'obbiettivo è prendere il meglio entro quel range di prezzo. Perchè non è vero che uno vale l'altro, ci sono cavi pessimi, cavi buoni e cavi eccellenti... E poi ci sono i cavi più che eccellenti per cui non vale la pena spendere perchè dai benefici indistinguibili da quelli di un normale cavo "eccellente".

Poi c'è da dire che io non lo faccio per buttarmi in un mix quanto per puro piacere personale, suonando spesso da solo e volendo appagare soprattutto me stesso, quindi magari spendere 5 euro in più o in meno può fare la differenza :)

Comunque non stiamo parlando di cavi "boutique" da 40, 50, o 60 euro al pezzo (a cui personalmente sono"allergico"): parlo di cavi assolutamente "umani".

Posso quantificare, per essere più chiari. Ho l'occasione di un risparmio consistente sull'acquisto. Visto che sono uno a cui piace provare con mano prima di spendere ho deciso di mettere alla prova i cavi con i miei sensi e ho ordinato un cavo da 15 euro (vai al link ; 88pF e 0,75mm^2) e uno da 22 euro (vai al link ; 52pF e 0,38mm^2). Spesa totale sconto incluso, soli 9 euro e 80 centesimi. Le schede tecniche mi dicono che 22 euro son meglio di 15, se le mie orecchie mi diranno che 22 euro son meglio di 15, sarò contento di spendere quei soldi; nel caso contrario sarò molto più felice di spendere 15 euro e avere un risultato che comunque mi soddisfi.

Non sono uno che si riempe la testa di numeri che nella vita reale non contano tanto: penso che i numeri siano indispensabili per orientarsi nel mondo, poi ai sensi e all'esperienza tocca decidere la qualità "giusta" per ogni uso :) Magari il surplus qualitativo dei cavi da 22 euro per le mie orecchie o le mie necessità è del tutto indifferente, magari no. Intanto è importante capire che una differenza c'è, poi ancora più importante è capire se e quanto questa differenza "si sente" :)

Rispondi
di jack182 [user #41282]
commento del 27/01/2017 ore 13:24:41
Ciao! Lo spessore del conduttore influisce sulle basse, il numero di fili con cui e' composto sulle alte. La capacitanza invece sulla "trasparenza". Ragion per cui guardando le tabelle direi il 175. Consiglio inoltre il connettore gold rispetto al nickel, il nickel ossida piu' facilmente. Assolutamente cavo di qualita' anche per le patch in pedalboard. Spero di esserti stato d'aiuto!
Rispondi
di aleck [user #22654]
commento del 27/01/2017 ore 13:27:21
Grazie mille :)
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