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| provino pink e grillo
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di alfio [user #7386] - pubblicato il 20 febbraio 2006 ore 10:53
Sabato mattina ho fatto l'audizione per la band cover Pink. Situazione molto particolare, anche un po' imbarazzante. Un cretino in piedi al centro di una stanza, chitarra a tracolla, effetti ed ampli davanti, e varie persone svaccate sui divani ad ascoltare il cretino (io) che suonava sopra il cd. Messa così è decisamente poco professionale, ma la sala prove di cui è dotata l'ossatura del gruppo al momento non è agibile e loro hanno deciso di arrangiarsi in questo modo per le varie audizioni. Si potrebbe anche obiettare che loro hanno sentito me ma io non ho sentito loro, comunque le loro credenziali me le ha date il mio batterista di cui mi fido al 100%. Comunque loro erano molto tranquilli, ed il clima era sereno. C'è stata poi un minimo di "jam" con il tastierista al piano, un paio di voci e il sottoscritto: la canzone era confortably numb. A conti fatti:
1. Tra studio feroce di una settimana e "provino" mi sono divertito.
2. Ho suonato discretamente, certo con qualche stecca in più rispetto a casa, però tutto sommato ci si può stare e poi credo che loro si siano resi conto di ciò che so fare.
3. Sono rimasto contento (ed anche loro) dei suoni, punto delicato del Gilmourismo. Magari in uno dei prossimi diari scrivo il set-up usato.
4. Mi hanno detto che devono sentirne altri ma che comunque gli sono piaciuto (il bassista mi ha addirittura fatto i complimenti: di circostanza?).
Vedremo...Passiamo a sabato sera. Sono andato a vedere lo spettacolo di Beppe Grillo. Tralasciamo gli argomenti da lui trattati che sono più o meno noti come pure l'energia e la simpatia con cui li sprigiona. Bypassando quindi gli ovvi complimenti ad un "comico" che ormai merita le virgolette e alla sua opera di risveglio delle coscenze popolari, contenuti che costituirebbero la maggior parte di una recensione con tutti i crismi, mi voglio soffermare sugli aspetti meno "scontati" che hanno colpito il sottoscritto.
Primo: Uno spettacolo così, anche se comincio a farci l'abitudine avendoli visti quasi tutti dal vivo o in dvd, ti manda a casa con la sensazione di essere un po' idiota. Anche se per sapere tutte le cose come lui, cercando di volta in volta le fonti e incrociandole per vedere veridicità e contraddizioni, praticamente devi avere la possibilità di non lavorare.
Secondo: Lui, oltre ai fatti, ti da il metodo. Oltre alle verità ti dice come cercarle. In questo senso è unico.
Terzo (considerazione quasi meramente statistica): A Roma ha fatto 5 date. Tutto esaurito per tutt'e 5. Nel Palalottomatica, cioè 10mila persone a botta. I comici di solito si esibiscono nei teatri! La dimensione del fenomeno è di sicuro rilievo.
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Sabato mattina ho fatto l'audizione per la band cover Pink. Situazione molto particolare, anche un po' imbarazzante. Un cretino in piedi al centro di una stanza, chitarra a tracolla, effetti ed ampli davanti, e varie persone svaccate sui divani ad ascoltare il cretino (io) che suonava sopra il cd. Messa così è decisamente poco professionale, ma la sala prove di cui è dotata l'ossatura del gruppo al momento non è agibile e loro hanno deciso di arrangiarsi in questo modo per le varie audizioni. Si potrebbe anche obiettare che loro hanno sentito me ma io non ho sentito loro, comunque le loro credenziali me le ha date il mio batterista di cui mi fido al 100%. Comunque loro erano molto tranquilli, ed il clima era sereno. C'è stata poi un minimo di "jam" con il tastierista al piano, un paio di voci e il sottoscritto: la canzone era confortably numb. A conti fatti:
1. Tra studio feroce di una settimana e "provino" mi sono divertito.
2. Ho suonato discretamente, certo con qualche stecca in più rispetto a casa, però tutto sommato ci si può stare e poi credo che loro si siano resi conto di ciò che so fare.
3. Sono rimasto contento (ed anche loro) dei suoni, punto delicato del Gilmourismo. Magari in uno dei prossimi diari scrivo il set-up usato.
4. Mi hanno detto che devono sentirne altri ma che comunque gli sono piaciuto (il bassista mi ha addirittura fatto i complimenti: di circostanza?).
Vedremo... Passiamo a sabato sera. Sono andato a vedere lo spettacolo di Beppe Grillo. Tralasciamo gli argomenti da lui trattati che sono più o meno noti come pure l'energia e la simpatia con cui li sprigiona. Bypassando quindi gli ovvi complimenti ad un "comico" che ormai merita le virgolette e alla sua opera di risveglio delle coscenze popolari, contenuti che costituirebbero la maggior parte di una recensione con tutti i crismi, mi voglio soffermare sugli aspetti meno "scontati" che hanno colpito il sottoscritto.
Primo: Uno spettacolo così, anche se comincio a farci l'abitudine avendoli visti quasi tutti dal vivo o in dvd, ti manda a casa con la sensazione di essere un po' idiota. Anche se per sapere tutte le cose come lui, cercando di volta in volta le fonti e incrociandole per vedere veridicità e contraddizioni, praticamente devi avere la possibilità di non lavorare.
Secondo: Lui, oltre ai fatti, ti da il metodo. Oltre alle verità ti dice come cercarle. In questo senso è unico.
Terzo (considerazione quasi meramente statistica): A Roma ha fatto 5 date. Tutto esaurito per tutt'e 5. Nel Palalottomatica, cioè 10mila persone a botta. I comici di solito si esibiscono nei teatri! La dimensione del fenomeno è di sicuro rilievo. |
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