Sostieni Accordo
  • Accedi o registrati
  • Info e contatti
    • FAQ
    • Fai pubblicità su ACCORDO
    • Politiche di gestione dei thread
    • Regolamento di Accordo
    • Contatti e info aziendali
    • Privacy
    • Banner e ad-block
    • Servizio consulenza
    • Servizio grafico per le aziende
  • Scrivi
    • ...un post su People
    • ...un articolo o chiedi una consulenza
    • Segnala un appuntamento
  • Pubblicità
SHG MUSIC SHOW PEOPLE STORE

"non le fanno più così"

di Luca1973 [user #45353] - pubblicato il 31 dicembre 2016 ore 14:32
Prendo spunto dall'altra discussione sui prezzi dell'usato, per riportare una frase che si legge almeno nella metà degli annunci di strumenti usati.

"non le fanno più così" / "non come quelle che fanno adesso"

Nella quasi totalità dei casi sono ovviamente frasi di circostanza, atte ad innalzare l'interesse di uno strumento in vendita.
In altri casi (pochi) nascondono un minimo di verità.

Alcuni esempi:

- vedo il palissandro di alcune tastiere Fender (e non roba Messico o Cina) che mi pare sia sempre più brutto col passare degli anni, direi che in questo caso il livello si stia abbassando.
Per essere abbastanza sicuri di trovare un body in 2 pezzi bisogna partire dalla Elite (ex Deluxe), ma anche lì a volte c'è la sorpresona.

- sempre rimanendo in tema di body, non sono un esperto Gibson, ma credo che fino a qualche anno fa i body Les Paul fossero tutti in 2 pezzi, ora con l'introduzine di modelli sotto ai 1000€ si assiste a body anche in 3 pezzi, anche nella maggioranza delle SG. Ho notato anche alcuni esemplari con verniciature non proprio impeccabili (es. ai lati della paletta)
Ci sono annate in cui perfino la SG Standard ha perso la custodia rigida in favore della GigBag (credo nelle 2015) 
​
- dall'altra parte, vedo la Ibanez che rimane sempre su ottimi livelli di finiture, anche nelle serie Premium.

- Jackson: dall'avvento Fender (2002) hanno uniformato la produzione,
mi fanno ridere gli annunci che sottolineano chitarre "pre-Fender" quasi come se fossero di chissà quale miglior fattura.
?? ma 'dde che?? paradossalmente sono addirittura migliorate, la produzione non è più incostante come negli anni '90.
Da fan del marchio, rimango comunque perplesso sulle strategie commerciali (troppe signature di personaggi inutili), e gamma di colori non proprio accattivante come un tempo.
Ci marciano molto con le Custom Shop, aldilà del fatto che il fenomeno del C.S. sia partito proprio da Charvel/Jackson, dev'essere comunque una strategia commerciale del gruppo Fender, anche con le Stratocaster fanno così.

Sono solo alcuni esempi che mi vengono in mente, ce ne saranno sicuramente altri...

Dello stesso autore
FURTO DI 2 CHITARRE entroterra Rimini/Cesena
Fender Bassbreaker
Loggati per commentare

di fabrimix1 utente non più registrato
commento del 31/12/2016 ore 16:48:56
Guarda, personalmente ho provato chitarre cinesi moderne eccezionali e custom shop o fender d'annata che se non sapessi cosa sono le butteresti nel cesso e tireresti l'acqua.. per me tutta sta frenesia del custom shop e similari è una stronzata megagalattica! Imparate a suonare, che le chitarre si comprano, la bravura no!
Rispondi
di Pietro utente non più registrato
commento del 01/01/2017 ore 01:16:
Dai con questa hai vinto il premio ,meno male che il 2016 è finito :-)
Rispondi
di zabu [user #2321]
commento del 31/12/2016 ore 17:39:30
Hai ragione, nella maggior parte dei casi "non le fanno più cosi'" non risponde a verità. Altri esempi che vengono in mente a me sono le Gretsch Professional Series (Japan) prodotte sotto gestione Fender, contro la stessa serie prodotta negli anni '90 primi - anni '2000. Riferendosi alle pre-Fender, su mercatino si leggono frasi del tipo "non paragonabili alla produzione attuale". In realtà la gestione Fender ha introdotto notevoli migliore, da pickups migliori, all'uso di un multistrato a tre strati (come quello utilizzato negli anni '60), a modelli più fedeli agli originali. Stessa cosa per le Fender American Standard (ora Professional): secondo me sono migliorate negli anni.

Sul fatto di alcuni materiali pero' hai ragione. Il palissandro buono inizia a scarseggiare. L'ebano ancora di più, tanto e' vero Gibson utilizza sulla pur costosa Les Paul Custom una tastiera in materiale composito (richlite). Riguardo a Gibson, anch'io occasionalmente ho notato qualche sbavatura negli strumenti di produzione contemporanea. In generale la qualità rimane ottima per un prodotto industriale, pero' e' chiaro che hanno una loro politica commerciale e alla fine cercano di creare comunque uno scalino per spingere chi se lo può permettere a prendersi una CS.
Rispondi
di JFP73 utente non più registrato
commento del 02/01/2017 ore 14:13:43
Io non credo di aver provato cosi tante chitarre da poter dare sentenze perentorie.
Ogni chitarra andrebbe provata e giudicata a sé, se ti piace dove e quando è stata fatta conta poco
Rispondi
Loggati per commentare

Seguici anche su:
Cerca Utente
Scrivono i lettori
Una semi-acustica home made: l’evoluzione di una chitarra unica
Never Ending Pedalboard (e relative sfumature made in Italy)
Gretsch G5220: gran muletto per i più esperti
Mini Humbucker FG Mini-H SP-1
Fattoria Mendoza Hi-Crunch: il fratello arrabbiato dell'M
Harley Benton Tube5 combo: sei bella quando strilli
Parliamo di analogico!
Sistemi digitali per cinquantenni soddisfatti
Impressioni a freddo sul Neural DSP Quad Cortex
Acquistare strumenti musicali in Gran Bretagna: come funziona il dazio...
Basi o Altezze?
M-Vave: profiling per tutti
Vintage V132: Les Paul style con un rapporto qualità-prezzo sbalordit...
Wiring Nashville su un kit Telecaster

Licenza Creative Commons - Privacy - Accordo.it Srl - P.IVA 04265970964