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Set-up Chitarra, si o no?

di 08salvo90 [user #46047] - pubblicato il 21 dicembre 2016 ore 11:58
Ciao a tutti, e complimenti per il blog.

Sono un felicissimo possessore, da 15 anni ormai, di una Fender strato datata 1973, con manico in acero. Da un pò di tempo rifletto sul fargli fare un giro da un liutaio per una messa a punto.

Così qualche giorno fa mi sono deciso, e l'ho portata solo per un'occhiata. Il mio intento principale era quello di far "ritastinare" il manico, ma naturalmente il liutaio ha notato svariate altre imperfezioni (curvatura del manico, selette, ponte, pick-up). Devo premettere il fatto che il refrett l'ho pensato soltanto perchè osservando i tasti mi sono reso conto della loro usura, ma sul suono non mi sembra che la cosa influisca più di tanto. 

Ora. Mi trovo benissimo con la chitarra, e sono pienamente soddisfatto del suo sound e soprattutto, della sensazione che mi dà sotto le dita.

Mi è quindi nato il dubbio. Far fare la revisione e messa a punto, col rischio di non riconoscere più "mia figlia", oppure tenerla così com'è, con i difetti pari a quelli del suo "padrone", e godermela?

Accetto consigli, soprattutto se qualcuno di voi è già passato da questo tormento XD.

Grazie.

STAY MUSIC!

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di xstrings utente non più registrato
commento del 21/12/2016 ore 12:14:16
Bah io posso dirti che il liutaio a cui mi appoggio è un gran professionista e quando porto le chitarre da lui so già che mi farà un lavoro egregio.
Gli strumenti hanno bisogno di cura, non sono giocattoli e si rischia di rovinarli pesantemente se si combinano cavolate.
Quando avevo la Strato il set up me lo facevo da solo perché dopo tanti anni avevo imparato a gestirla come si deve tant'è che quando l'ho venduta il negoziante mi fece i complimenti perchè ero uno dei pochi che gli portava uno strumento così ben messo nonostante avesse i suoi annetti ;P
Ora che ho Gibson e Music Man preferisco rivolgermi al liutaio, sono strumenti importanti e vanno tenuti e curati visto quanto li ho pagati!!
Rispondi
di E! [user #6395]
commento del 21/12/2016 ore 13:17:28
In linea di massima concordo con Xstring, ma se dici "Mi trovo benissimo con la chitarra, e sono pienamente soddisfatto del suo sound e soprattutto, della sensazione che mi dà sotto le dita", non vedo per quale motivo fare delle modifiche importanti e un refret adesso.

Se non ci sono problemi strutturali, il suono è buono e la senti comoda... Lasciala stare, perché rischieresti di trovarti con un altro suono e un assetto molto diverso.
Oltretutto cambiare i "pezzi" di una '73...

Quando le corde cominceranno a friggere sui tasti, quando i bending risulteranno smorzati falla ritastare... E da uno di quei professionisti di cui parla giustamente Xstring (non metto in dubbio che quello che hai contattato lo sia).
Rispondi
di AlexEP [user #35862]
commento del 21/12/2016 ore 13:24:51
Io proverei a sentire anche un altro liutaio ;-)
Rispondi
di Zoso1974 [user #42646]
commento del 21/12/2016 ore 14:49:43
Beh se l'intonazione è a posto, l'action ti aggrada e suona bene... non toccarla, no?
Rispondi
di zabu [user #2321]
commento del 21/12/2016 ore 15:38:25
Dipende tutto dalla bravura del liutaio. Certo il refret su una tastiera Fender in acero e' un intervento abbastanza delicato. Bisogna rimuovere i tasti con perizia evitando di scagliare il legno. Considera anche che sugli strumenti Fender dell'epoca i tasti erano inseriti di lato e non pressati dall'alto, per cui vanno sfilati, non si possono semplicemente estrarre. La tastiera va poi riverniciata, cercando di amalgamare il colore con quello del manico. E' un'operazione da far fare ad un liutaio di assoluta bravura, anche in considerazione del valore storico della chitarra. In Italia ci sono liutai che fanno lavori egregi di questo tipo, ad esempio mi viene in mente una nota liuteria di Torino. Valuta se veramente i tasti sono a fine corsa, perché d'altro canto non vuoi nemmeno rovinare la tastiera suonando su tasti completamente rovinati e rischiando di arrivare al legno.
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di blues65 utente non più registrato
commento del 21/12/2016 ore 18:53:35
Certo che una Strato che da 15 anni non viene settata qualche problemino lo deve avere per forza... Se poi aggiungi che è datata '73 e che non sappiamo se il suo vecchio proprietario l'abbia mai fatta settare è ancora peggio. Se non vuoi ritastarla fattela almeno settare da un liutaio bravo così almeno riduci i rischi di curvatura manico... per i tasti, se il suono non si smorza troppo lasciali dove sono. Ciao
Rispondi
di zabu [user #2321]
commento del 21/12/2016 ore 22:41:08
Secondo me dipende. Sento spesso di persone che periodicamente rifanno il setup del loro strumento. Io personalmente quando acquisto uno strumento, in caso il setup non mi soddisfi, cerco di tirarci fuori il meglio in termini di funzionalità e suonabilità, regolando in modo appropriato il relief del manico e l'altezza delle corde. Se necessario magari mi rivolgo anche al liutaio se c'è bisogno di una rettifica dei tasti. Fatto questo se possibile non tocco più lo strumento. I cambi stagionali non li ho trovati mai molto problematici, ma faccio attenzione a tenere un umidificatore durante l'inverno. Ci sono strumenti che non tocco da anni. Tutto per dire che un po' dipende dalla situazione.
Rispondi
di blues65 utente non più registrato
commento del 22/12/2016 ore 06:17:35
Non posso non darti torto se la chitarra è tenuta sempre in ottime condizioni, in custodia e lontano da fonti di calore e umidità e con lo stesso gauge di corde montate. Ma qui stiamo parlando di 15 anni di legno + il tempo che l'ha tenuta il suo ex proprietario (e non sappiamo se sia stato uno solo)... Se poi aggiungiamo che salvo90 non si era accorto dei problemi alla curvatura del manico possiamo pensare che non mastichi tanto di setup e che quindi ha solo paura che la chitarra non gli suoni più come prima...
Rispondi
di zabu [user #2321]
commento del 22/12/2016 ore 15:11:50
Certamente anche tu hai ragione. Una cosa che il nostro amico potrebbe fare e' procurarsi qualche attrezzo di base (ad esempio uno spessimetro, un capotasto, una righetta di metallo che parta dallo zero) e cercare di valutare gli attuali parametri dello strumento. Ad esempio la curvatura del manico si misura facilmente giusto con un capotasto e uno spessimetro. Tuttala spiegazione del procedimento sta sul sito Fender. Magari si potrebbe anche scaricare un template da internet per verificare che le sellette del ponte seguano correttamente il radius della tastiera. Fatte queste semplici verifiche potrebbe farsi un'idea più chiara delle attuali condizioni e magari decidere di affidare effettivamente la chitarra al liutaio per un setup. Giusto per dire, se la curvatura del manico e' veramente eccessiva anche io sono del parere che sia meglio intervenire.
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