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Continuare a suonare quando si diventa papà

di carlo7string [user #22807] - pubblicato il 21 dicembre 2016 ore 00:04
Ho 38 anni, sono un chitarrista amatoriale ma molto appassionato da quando ne avevo 15, sono diventato papà da circa 5 mesi, e il mio tempo libero da dedicare alla chitarra è venuto meno. 
Ovviamente sono felice del mio pupetto e mai vorrei fargli mancare le mie coccole e le mie attenzioni, ma penso e spero di riuscire a trovare il giusto compromesso.
Più che scrivere un articolo al riugardo mi piacerebbe conoscere le opinioni del popolo di accordo, sia per chi è papà ma anche da chi non lo è ed ha una sua idea.
Quanto riuscite a provare in una settimana? Come vi organizzate se vi capita una serata? Sarebbe giusto valutare un periodo (1 o 2 anni) in cui si rinuncia a serate e ovviamente si prova meno? Se mi metto a suonare ma lui vuole attenzioni mi sento subito in colpa e conservo la guitar.
Non vedo l'ora in cui inizierà a suonare la guitar perchè ovviamente avrà tutto il mio appoggio :)

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di kelino [user #5]
commento del 21/12/2016 ore 06:28:59
1- non pensare che suonerà solo perché suoni tu
2- con un figlio piccolo si riesce ancora a far qualcosa. Con due è quasi impossibile. Io ho mollato un anno fa i live per dare una mano in casa, quando non lavoro. Riesco a fare una suonatina tra a mici a settimana. Stop. A casa non la riesco nemmeno a sfiorare la chitarra.
Rispondi
di vertex [user #5199]
commento del 21/12/2016 ore 07:20:52
Triste ma vero.
Rispondi
di alef [user #38053]
commento del 22/12/2016 ore 12:12:58
Purtroppo confermo! Ho un meraviglioso bimbo e stando parecchie ore fuori casa per lavoro riesco a trovare tempo per suonare ogni tanto la sera tardi, quando tutti sono andati a letto e io ho ancora un pò di energie residue.
Per ovvi motivi ho mollato a malincuore band e i progetti correlati per per rispetto degli altri componenti in quanto non potevo più dedicargli il tempo che meritava.
Spero un giorno di poter ricominciare. Magari tra qualche anno anche con lui :)
Rispondi
di dale [user #2255]
commento del 21/12/2016 ore 08:10:03
Ciao Carlo, anche io ho 38 anni e suono da quando ne avevo 15.
Ho due figlie, una di 5 anni e una di un mese e mezzo.

La nascita di un figlio e quanto di meglio possa capitare nell'esistenza di una persona.

Da quando ho avuto la prima figlia, la mia attività musicale non si è fermata, è anzi aumentata in maniera esponenziale, prove, date, eventi anche importanti.
Con la nascita della seconda mi sto riorganizzando, ma non è per nulla facile, soprattutto nel primo anno di vita.
Continuare?
Rallentare?
Mollare non lo prendo neanche in considerazione, perché chi ama la musica non la molla mai.
Tutto questo dipende da te, da come sei come persona, da tua moglie, e delle vostre dinamiche familiari. La presenza o meno dei nonni, la capacità vostra di affidarvi a loro, oppure la volontà di farcela il più possibile da soli. Sono vostre dinamiche familiari che devi valutare tu.
Io dico che quando c'è la motivazione, ci si organizza, si può mandare avanti la propria passione e suonare anche a buon livello di impegno, ciò che conta è la presenza in casa, che deve essere forte e costante, e rinunciare ad altre cose. Dipende anche da che lavoro fai, quanto tempo libero hai, quanto ne avrà tua moglie in futuro, sono tutte variabili.
Non c'è una soluzione che sia buona per tutti perché ogni famiglia diversa.
Ti faccio tanti auguri per il nuovo nato e per una ripresa musicale. Ciao
Rispondi
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di antales [user #4163]
commento del 21/12/2016 ore 08:24:02
Parole sante
Rispondi
di MM [user #34535]
commento del 21/12/2016 ore 14:40:18
Confermo, parole sante.
Rispondi
di Sparklelight [user #41788]
commento del 21/12/2016 ore 08:53:03
Situazione diversa per ogni nucleo familiare (troppe variabili), più che un consiglio una domanda, quanto piacere ti da suonare? Se la risposta è "tanto" vedrai che il tempo si trova perché sarai più sereno e felice e questo stato d'animo lo riverserai anche verso moglie e figli.
Avere un papà/moglie/figlio/figlia con il sorriso ripaga di gran lunga per quelle poche ore che dedicherai alla chitarra (o qualunque altro diversivo si possa avere).
Se al contrario suonerai incazzato (per il poco tempo) e non troverai soddisfazione lascia perdere, riverserai le tue frustrazioni all'interno della famiglia.
E' molto più semplice decidere di quanto appare, bisogna essere molto onesti con se stessi e verso glia altri.
Una moglie comprensiva aiuta non poco, ovviamente anche lei avrà il diritto di ritagliarsi i suoi spazi.
Buona fortuna.

Rispondi
di alexmar [user #16019]
commento del 21/12/2016 ore 09:24:33
Due..figli e non è cambiato niente!!anzi si studia e si suona di più!!!Sveglia prestissimo la mattina!!!
Rispondi
di Pietro utente non più registrato
commento del 21/12/2016 ore 13:36:10
Io sono già nonno,nonostante non sia di certo "anziano",quindi ti posso dire che almeno i primi 2 anni di vita della prole sono i peggiori ma comunque si riesce a fare lo stesso qualcosa,poi dipende molto dalle situazioni singole ci sono problematiche diverse per ogni nucleo familiare.Adesso la cosa più importante è "difendere" anche militarmente,le mie chitarre ed i miei aggeggi dalla nipotina di 5 anni e dal gatto! Sono un disastro continuo.
Rispondi
di pensavopeggio [user #29465]
commento del 21/12/2016 ore 15:08:58
Ciao,anche io sui 38 e con una figlia di 1 anno e mezzo, dipende da tanti fattori, come vedi c'è chi riesce a portare avanti il tutto, io appartengo alla schiera di quelli che hanno ridotto drasticamente lo spazio alla musica in generale, cerco però di programmare il più possibile per ritagliarmi un po' di tempo anche se quando impugni la chitarra il tempo vola e non ti basta mai......impegnati a trovarlo, è per il tuo benessere, sono d'accordo con chi dice che se sei sereno, trasmetterai serenità anche alla tua famiglia, siamo genitori ed abbiamo delle responsabilità ma siamo anche esseri umani con dei bisogni.
Rispondi
di chikensteven utente non più registrato
commento del 21/12/2016 ore 16:24:15
ciao, io non sono ancora padre, ma a maggio 2017 se tutto andrà per il meglio lo sarò! voglio però darti una testimonianza di un caro amico chitarrista non professionista, bene lui ha 2 bimbe bellissime, di cui una purtroppo con una forma grave di epilessia infantile, con altri disturbi neurologici tanto pesanti da portarlo un mese si e uno no sempre in ospedale con lunghi ricoveri, in più si è separato anche dalla moglie, in tutti questi casini però ha sempre avuto più di un gruppo con cui suonare ed ha sempre dato la sua disponibilità a loro facendo serate e prove, senza però trascurare la figura di padre.
come vedi la ricetta perfetta non esiste, ma il buon detto volere è potere in certi casi della vita non si sbaglia mai, o per lo meno quasi… in bocca al lupo e buon natale ciao
Rispondi
di kelino [user #5]
commento del 21/12/2016 ore 18:04:16
...poi dipende pure da che lavoro fate.
Io sono agente di commercio e sono fuori casa circa 12 ore al giorno. Quando avevo iĺ negozio era diverso.
Rispondi
di scorrazzo [user #37353]
commento del 22/12/2016 ore 04:23:08
Non riuscendo a trovare il tempo x imparare i pezzi da portare in saletta ho mollato l'idea del gruppo.
Ho trovato un giovane insegnante di chitarra x togliermi la voglia ,con il quale mi trovo sporadicamente per suonare anke all ultimo momento senza prefissare niente.
X invogliare la creatura alla musica gli ho regalato un ukulele e una pianola economici e una radio cd,
Dicono che può portarlo sulla via avere i suoi strumenti senza pressarlo
anke sel al momento non mostra particolare intetesse
Rispondi
di onlyfender [user #5881]
commento del 23/12/2016 ore 12:26:09
Io ho 40 anni, una figlia di 3 anni, vivo fuori città e per andare a lavoro viaggio tutti i gg (2/3 ore di auto). Di tempo non ne ho, prendo la chitarra quando lei guarda i cartoni animati ma di studiare non se ne parla, al massimo strimpello (anche perchè magari sei li che stai cercando di imparare un lick, lei arriva e ti fa : "Disegnamo insieme?"... e tu molli tutto e prendi le matite da disegno).
Il tempo per la chitarra lo puoi trovare ma dipende da come sei fatto e alla fine a qualcuno lo dovrai togliere. Ci sono persone che riescono a fare tutto, altri come me che se fanno una cosa è già tanto. Evviva la nostra società! Quando hai una casa, una famiglia numerosa, un'auto in garage, la salute, l'iPhone e il lavoro... sei fortunato. Vorresti anche il tempo per goderti la vita? Non esageriamo dai.. lo sai che l'individuo depresso e l'insoddisfatto è il miglior consumatore?
Rispondi
di carlo7string [user #22807]
commento del 23/12/2016 ore 12:38:13
hai sollevato un altro punto interessante in cui mi rispecchio, quella tradizione italiana di famiglia standard, di usanze di sacrifici che sulla carta dovrebbero darti la felicità, ma che spesso va in contrasto con la realtà, dove in ognuno di noi c'è ancora la voglia di essere un pò bambini e continuare a giocare, scoprire, sbagliare, fare tardi, etc...
Forse è anche la paura di essere giudicati male per aver dedicato tempo alla chitarra (per molti tempo perso e hobby da bambini) e meno alla famiglia.
Rispondi
di onlyfender [user #5881]
commento del 23/12/2016 ore 20:15:32
Suvvia la chitarra non è un hobby così deplorevole o infantile. Comunque dipende quali sono i metri di paragone di chi ti giudica, io a mia moglie dico sempre : "Avrei potuto scegliere un hobby qualsiasi tipo passare tutto il mio tempo libero nelle bische clandestine, andare a cacciare di frodo animali rari per venderne le pelli, alcolizzarmi in un bar a caso e importunare i passanti... alla fine ho preferito suonare la chitarra".
Rispondi
di angeletto [user #21395]
commento del 09/01/2017 ore 09:28:01
Ciao, auguri! La nascita di un figlio sicuramente ti cambia la vita... :)
Io ho 41 anni e ho un figlio di 2 e mezzo. Durante il primo anno di vita di mio figlio praticamente la chitarra l'ho si e no guardata. A partire dal secondo anno invece ho ricominciato a suonare e a studiare. Ovviamente il tempo è sempre di meno, considerando il lavoro, il bimbo ecc. ecc...
Però dai, la cosa importante è non mollare mai e cercare di continuare a divertirsi.
Ciao
Angelo
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