Sostieni Accordo
  • Accedi o registrati
  • Info e contatti
    • FAQ
    • Fai pubblicità su ACCORDO
    • Politiche di gestione dei thread
    • Regolamento di Accordo
    • Contatti e info aziendali
    • Privacy
    • Banner e ad-block
    • Servizio consulenza
    • Servizio grafico per le aziende
  • Scrivi
    • ...un post su People
    • ...un articolo o chiedi una consulenza
    • Segnala un appuntamento
  • Pubblicità
SHG MUSIC SHOW PEOPLE STORE

Salve a tutti, l'altro giorno la mia prima chitarr...

di Giangi [user #45969] - pubblicato il 29 novembre 2016 ore 20:48
Salve a tutti, l'altro giorno la mia prima chitarra mi ha lasciato, essendosi spaccata la paletta. Era una chitarra da poche lire ma il legame affettivo che avevo instaurato con essa era enorme,e quando l'ho trovata riversa a terra sono stato qualche minuto a fissarla distrutto anche io, ma dentro. Ora la mia domanda è : possiamo avere in qualche modo affetto per uno strumento o ritenete che esso sia soltanto un semplice "choch de legn" con il quale fare musica?


Loggati per commentare

di Luca1973 utente non più registrato
commento del 29/11/2016 ore 21:11:51

Personalmente:
Solamente un pezzo di legno col quale fare musica non direi.
Ogni chitarra che possiedo l'ho presa perchè in quel momento la volevo, ognuna ha una storia, ognuna ha un perchè ed un motivo per il quale è nella mia rastrelliera.
Ognuna ha i suoi aneddoti e ci sono quelle sulle quali ho sudato e passato ore di studio sudatissime, in primis la classica.

Se non provassi affetto per i miei strumenti, non starei proprio in questo periodo spendendo alcune centinaia di Euro per ristrutturare la mia primissima elettrica, una Yamaha RGX112.
Economicamente un suicidio, ma al cuore non si comanda.
Rispondi
di Fusionaut [user #45158]
commento del 01/12/2016 ore 05:14:31
Parole sante Luca!
Spero che una volta rimessa a nuovo completamente,magari posti qualche video;)
Rispondi
di Skywalker8 [user #40706]
commento del 29/11/2016 ore 21:47:07
Mio padre mi regalò una Squier Strat Deluxe. Riuscii a venderla pur avendo mille problemi (dei quali l'acquirente era a conoscenza).
La cercai nuovamente dopo 6 anni: non riuscivo a darmi pace. Lui non era più tra noi ma la chitarra doveva esserci. La ritrovai lì, dallo stesso venditore che la aveva suonata due volte, con gli stessi problemi e lo stesso profumo di nuovo. Pur non avendo grandi finanze offrì al proprietario (con la p minuscola perché il Proprietario sono sempre stato io) l'equivalente di un assegno in bianco. Lui decise di rivendermela allo stesso prezzo al quale l'aveva comprata da me.
Ora è smontata sopra l'armadio e necessita di capotasto, ponte, meccaniche ed elettronica nuovi oltre ad un set di pickup degni di questo nome, una rettifica alla tastiera e l'estrazione di una vite spezzata dalla paletta.
Farò tutto questo non appena avrò i soldi? Sì.
Il valore c'è, sempre, e siamo noi a darglielo.
Rispondi
di vox75 [user #43939]
commento del 29/11/2016 ore 21:50:1
Beh io penso che abbiamo fatto tutti un gran mercato di pedali,ampli,chitarre di ogni tipo e ukuleli sia in entrata che in uscita ma la prima chitarra classica anche solo appoggiata in un angolo anche senza un cambio di corde per anni(povera!),beh quella dovrebbero averla tutti!
Rispondi
di MM [user #34535]
commento del 29/11/2016 ore 23:59:28
Guarda che una paletta si può riparare incollandola.
Rispondi
di MojoKingBee [user #39456]
commento del 30/11/2016 ore 13:35:05
aggiungo quello che ho sentito dire da uno illustre: una volta riparata (al manico, o paletta), se si dovesse sfortunatamente rompere nuovamente (sai la sfiga), non si potrà rompere nello stesso punto già trattato.
Rispondi
di MM [user #34535]
commento del 30/11/2016 ore 14:28:52
Infatti, un incollaggio ben fatto con colla alifatica Tite-bond tiene più del legno stesso.
Se uno strumento a cui sono affettivamente affezionato dovesse rompersi, proverei senza dubbio ad incollarlo, a maggior ragione la paletta, che non pregiudica nulla.
Ti ci affezionerai ancora di più.
Rispondi
di Giangi utente non più registrato
commento del 30/11/2016 ore 14:37:2
Grazie mille dell' informazione, pensavo fosse andata per sempre. Anche se non la uso praticamente più la farò risistemare.
Rispondi
di MM [user #34535]
commento del 30/11/2016 ore 14:43:18
Vai tranquillo, nulla è perduto, specilamente sei si tratta della prima chitarra.
Piuttosto, fai, o fai fare, un lavoro pulito, come si deve.
L'incollaggio sembra una cosa facile, ma nasconde insidie. Va usata la colla giusta, in giusta quantità, non ti deve colare sulle parti buone (maschera bene tutto), e le parti rotte devono ricombaciare perfettamente. Se sbagli poi recuperare è più problematico.
Rispondi
Loggati per commentare

di kelino [user #5]
commento del 30/11/2016 ore 06:10:0
Ho scoperto il valore affettivo troppo tardi.
Ho venduto tanti strumenti che non avrei dovuto. Solo per la smania di provare quanta più roba possibile. Poi, 12 anni fa, ho incontrato la mia attuale prs custom 22 20th anniversary. Non ci siamo più separati...
Adesso è difficile se non impossibile che io venda qualche strumento, pedalini a parte.
Rispondi
di integraldream [user #39799]
commento del 30/11/2016 ore 08:17:10
Mia mamma mi regalò una Ibanez EX140 nel lontano 1990 con tanti sacrifici (non si vagava affatto nell'oro). Per motivi vari ed eventuali, quella chitarra poi è rimasta ferma nella custodia dal '96 al 2012 circa. Una volta riaperta la custodia ho ritrovato lo stesso profumo. L'ho portata da un liutaio per un setup veloce e ora e lì, la utilizzo molto spesso per studiare nonostante abbia una LP. Non venderò MAI quello strumento. Il denaro che potrebbero darmi non vale il tanto sacrificio con cui è stata acquistata
Rispondi
di yasodanandana [user #699]
commento del 30/11/2016 ore 08:39:08
Personalmente non ho alcuna nostalgia o apprezzamento per gli strumenti che non uso più, anzi qualche volta mi dà anche un po' di fastidio che stiano lì inutilmente a prendere del posto. Semmai posso dire che alcuni strumenti che mi è capitato di accantonare, poi mi sono accorto che, seppur economici, seppur scalcagnati o addirittura scassati, qualche suono interessante lo fanno e allora mi capita di riprenderli in mano per quel motivo
Rispondi
di MojoKingBee [user #39456]
commento del 30/11/2016 ore 13:31:35
Ho appena finito di sistemare la mia prima chitarra, una semiacustica coreana di fine '80. Ne ha subite di ogni: manico rotto (in 2 punti), riparato anni fa da un amico ma rimasta con (altri) problemi. di recente l'ho fatto riverniciare, poi cambiato il nut, sellette, fatto sistemare un tasto non suonante, e cambiato il circuito. e anche messe delle nuove manopole ai potenziometri che nel tempo si erano spaiate.

Ha sempre avuto un gran bel suono (pick davvero notevoli, ma non so cosa siano), e ora suona meglio di sempre, a quanto io posso ricordare (era un pezzo che era rimasta inutilizzata)
E inrivendibile, se non perdendoci molto il valore speso per sistemarla. Quindi, visto che ora è ok, rimarrà con me credo per sempre. Ma sopratutto perché è una buona chitarra.

Ho pensato a lungo se spenderci per sistemarla, ma in cuor mio non mi piaceva l'idea di essere uno che butta le chitarre. Quindi piano piano ho preferito rimetterla in sesto.
Rispondi
di keydro [user #12646]
commento del 30/11/2016 ore 17:18:06
si può creare legame affettivo con qualsiasi strumento. E' indubbio.
devi solo stare attento che se hai degli obiettivi precisi e ambiziosi (ti posso assicurare dopo i miei modesti 15 anni di attività) che di solito gli attaccamenti si rivelano degli ostacoli, questo vale in genere con tutto nella vita.
a volte la rottura è un modo per vedere e valutare altro... se io potessi tornare indietro , certo non mi incaponirei a riparare, sistemare e customizzare come ho fatto in passato.
è solo la mia esperienza personale, ma credo che per tutti ci sia una cosa più preziosa dell'affetto per un oggetto materiale ed è il tempo perso.
se puoi risparmia e punta a strumenti di qualità oggettiva (non ho capito che chitarra è la tua).
ti auguro comunque il meglio, se credi che questo strumento possa avvicinarti a realizzare i tuoi desideri allora ridagli dignità, altrimenti vai avanti, magari un giorno avrai occasione per riprenderlo in mano e sistemarlo....comunque là fuori esistono migliaia di chitarre una meglio dell'altra e tutte aspettano di essere amate e suonate da qualcuno :)
buona fortuna
Rispondi
di aleck [user #22654]
commento del 01/12/2016 ore 18:03:46
Ogni strumento che compro lo scelgo, e ogni strumento che scelgo entra a far parte della mia vita. Dopo anche poco tempo insieme ognuno dei miei strumenti ha una sua storia. Non me ne potrei mai separare. Alcune restano in disuso, magari un po' malandate, ma mi piace sapere che sono lì. Poi, ciclicamente, do una sistemata a tutto.

Acquisto poco, molto poco, praticamente quasi esclusivamente in "occasioni importanti", ma non scendo a compromessi con quello che voglio e ciò che scelgo resta con me.
Rispondi
Seguici anche su:
Cerca Utente
Scrivono i lettori
Una semi-acustica home made: l’evoluzione di una chitarra unica
Never Ending Pedalboard (e relative sfumature made in Italy)
Gretsch G5220: gran muletto per i più esperti
Mini Humbucker FG Mini-H SP-1
Fattoria Mendoza Hi-Crunch: il fratello arrabbiato dell'M
Harley Benton Tube5 combo: sei bella quando strilli
Parliamo di analogico!
Sistemi digitali per cinquantenni soddisfatti
Impressioni a freddo sul Neural DSP Quad Cortex
Acquistare strumenti musicali in Gran Bretagna: come funziona il dazio...
Basi o Altezze?
M-Vave: profiling per tutti
Vintage V132: Les Paul style con un rapporto qualità-prezzo sbalordit...
Wiring Nashville su un kit Telecaster

Licenza Creative Commons - Privacy - Accordo.it Srl - P.IVA 04265970964