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Amplificatore a stato solido per modelling?

di Fabrizioales [user #44821] - pubblicato il 30 settembre 2016 ore 10:49
Salve a tutti.
Vi starete chiedendo perchè un altro articolo sull'annosa questione "valvola/transistor".
Rispondo io con un'altra domanda: ma chi non ha una saletta privata, come riesce in casa a tirare fuori dei suoni smanettando sul multieffetto ma mantenendo i volumi al di sotto del livello di denuncia? Premetto che sono un soddisfatto possessore di Marshall JCM900. E' un combo valvolare da 50 watt che comprai negli anni 90. Suona bene. Anzi, suona molto bene. Ma come tutti i valvolari, il suono che esce impostando il master a ore 8 è totalmente diverso da quello a ore 11. Solo che suonarlo a ore 11 in casa è seriamente improponibile, almeno per moglie e vicini.
Allora mi metto basso basso (diciamo livello TV) a provare le varie patch del POD col risultato che le poche volte che la mia band finisce su un palco, a volumi più consoni, i suoni cambiano drasticamente.
Ho un bellissimo Line6 HD500X che in genere collego al return dell'ampli per sfruttare le simulazioni di amplificazione, per entrare nel finale a valvole e sfruttarne la potenza.
A questo punto mi pongo una domanda: se il POD mi permette di ricreare con buona approssimazione sia tonale che dinamica il suono di un Vox AC30, o di un Twin Reverb, o di un Mesa, quanto ha senso farlo uscire su finale valvolare? E se invece prendessi un ampli a stato solido non avrei il vantaggio di poterlo suonare anche a basso volume con la tranquillità che i suoni saranno gli stessi anche a volumi sostenuti?
E' chiaro che facendo questo ragionamento si entra anche in un'altro dilemma: quanto influisce la qualità dell'amplificatore se i preamp li simulo? Online si trovano a prezzi molto accessibili i Fender Frontman 212R da 100 watt ad esempio. Poi arriva uno e dice: eh ma i Princeton suonano meglio. Un altro dice: no, meglio il Deluxe 85. E da lì parte il coro: ma prendi il Peavey Bandit, prendi il Roland Jazz Chorus ecc. Ora, un Roland Jazz Chorus è un signor amplificatore, ma vale la pena spendere 800/900 per un usato a stato solido? E' vero che passando a un collegamento a 4 cavi potrei sfruttarne tutte le potenzialità, ma allora a che mi serve avere un processore che simula ANCHE il Roland Jazz Chorus?
Allora per la prima volta in vita mia sono riuscito a sopprimere la GAS, almeno fichè qualcuno non mi renda maggiormente edotto sulla questione e cioè: se voglio usare la simulazione dei preamp del POD ed avere la possibilità di suonare a basso volume e non andare incontro a drastiche colorazioni del suono in situazioni con volume più sostenuto, su quale amplificatore dovrei orientarmi? Regalo un humbucker Epiphone alla miglior risposta ;)

Concludo dicendo che qualcuno mi ha già proposto di utilizzare una cassa amplificata, la Line6 ne fa una che si integra alla perfezione con il POD. Sono certo che possa essere una soluzione eccellente, ma che vi devo dire... a stare su un palco senza amplificatore avrei continuamente la sensazione di aver dimenticato qualcosa a casa. E poi ok le simulazioni, i multieffetti, il digitale, ma non vi capita mai ogni tanto di voler solo collegare il jack della chitarra all'ampli e strimpellare Little Wing?

Saluti a tutti.

Fabrizio

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di olegario_santana [user #20033]
commento del 30/09/2016 ore 12:09:16
vai al link questo é il meglio per modeling.
ho avuto il bandit : collegavo la zoom g3 nel return :ottimo.
i nuovi prodotti boss con modeling (gt001-gt100) suggeriscono il jazz chorus.

Se te lo puoi permettere vai di tech 21.
Ma sappi che Il bandit é un signor amplificatore
Rispondi
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di satch76 [user #19713]
commento del 30/09/2016 ore 12:29:42
Ciao,

olegario_santana mi ha preceduto nel consiglio, ovvero una Tech21 PowerEngine.

In pratica è un combo senza la parte di pre, con un finale ottimizzato per i sistemi di amp modeling ed un Celestion da 12''.

Una nota sulla tua domanda/affermazione: "E se invece prendessi un ampli a stato solido non avrei il vantaggio di poterlo suonare anche a basso volume con la tranquillità che i suoni saranno gli stessi anche a volumi sostenuti?".

Il tuo assunto è sbagliato: il suono che esce da un qualsiasi amplificatore a basso volume non sarà MAI uguale a quello che uscirà a volume più sostenuto. A parte la maggiore pressione sul cono, esiste anche un effetto acustico per il quale, a volume maggiore, l'udito umano percepisce in maniera diversa determinate frequenze.

Ne consegue che, se vuoi farti i suoni per un concerto, devi provarli al volume giusto. ;-)
Rispondi
di Claes [user #29011]
commento del 02/10/2016 ore 13:33:48
Questa faccenda del "volume" giusto per un test dei suoni che si stanno programmando rassomiglia a quello di uno studio. Le solite casse enormi e poi 2-3 casse piccole, da hifi casalingho a regia radio/TV. Un suono deve idealmente funzionare a qualsiasi livello.
Rispondi
di satch76 [user #19713]
commento del 02/10/2016 ore 18:36:37
Certo, ma è incontrovertibile il fatto che un suono a volumi alti enfatizza le frequenze medio-alte, per cui un minimo di aggiustamento dell'eq va fatto.
Rispondi
di Pietro utente non più registrato
commento del 30/09/2016 ore 12:58:15
Tech 21,Matrix,Atomic,SR o un buon cabinet amplificato FRFS,suoneranno sempre meglio della soluzione "nel return del valvolare",con i modeler, fidati ! ;-)
Rispondi
di coldshot [user #15902]
commento del 30/09/2016 ore 13:15:34
------------ma chi non ha una saletta privata, come riesce in casa a tirare fuori dei suoni smanettando sul multieffetto ma mantenendo i volumi al di sotto del livello di denuncia? ---
Io ci riesco, ho un tech 21 tm 60, ho i suoni già pronti sia sullo zoom g3 che sui pedali analogici, quando vado in sala prove l'unica cosa che cambio è il volume dell'ampli, stesso discorso quando avevo il jazz chorus
Rispondi
di _marco_ [user #16324]
commento del 30/09/2016 ore 13:31:33
Concordo pure io con olegario_Santana.
Per quanto riguarda un combo a transistor i ti consiglio invece l'eko v50r (che possiedo) perché rispetto al bandit suona "più valvolare" e costa anche meno. Poi ce ne sono anche altri,estremamente validi ma che hanno prezzi per me spropositati..
Ho avuto anche amp modeling...li ho venduti tutti quindi non entro nel merito.
Rispondi
di Repentless [user #45400]
commento del 30/09/2016 ore 14:23:44
Io sto sfruttando una DV Mark Micro 50 collegata ad una 2x12. I puliti sono formidabili e con la mia Zoom G3X ottengo dei suoni credibilissimi.
Anche io uso fondamentalmente suoni Marshall e la resa con gli ampli simulati secondo me è fantastica. Ti consiglio di provarla in negozio con la tua strumentazione, resterai stupito, suona benissimo sia ad alti che a bassi volumi.
Rispondi
di mamuele [user #4349]
commento del 30/09/2016 ore 14:56:07
Consiglio spassionato: Chitarra-POD - EH 44 magnum - cono del tuo ampli

lo tieni in pedaliera e lo usi quando stai a casa (ma non solo) oppure lo "velcri" dentro l'ampli e quando ti serve ci attacchi lo speaker.

Rispondi
di mamuele [user #4349]
commento del 30/09/2016 ore 15:02:36
Altro compromesso potrebbe essere un aggeggino che do della GHS, si chiama Little Black Amp Box. Non e' altro che un potenziometro da mettere nel loop dell'ampli. Non e' e non sara' mai come l'ampli suotato a volumi normali o alti ma il suono e' migliore dell'ampli col master a 0,0001.
Io lo uso sul Supersonic e ormai fa parte integrante del setup. Inoltre se hai effetti nel loop puoi sperimentare mettendolo prima o dopo gli effetti con risultati a volte interessanti.
Rispondi
di Fabrizioales [user #44821]
commento del 01/10/2016 ore 23:22:28
Mi avete aperto un mondo :-) Ho valutato tutti i vostri suggerimenti e li ho trovati tutti molto validi, tuttavia mi sembra che la soluzione Tech21 Power Engine sia la più adatta a me. Vorrei capire se esistono alternative però, tipo stessa configurazione finale con cassa integrata stile combo ma con potenze diverse, o magari con doppio cono. Sembra che Tech21 produca solo quel modello da 60 watt 1x12 o sbaglio? In ogni caso grazie a tutti per i validissimi consigli.
Rispondi
di Fabrizioales [user #44821]
commento del 02/10/2016 ore 19:58:18
Ma il rendimento di un ampli a valvole a diversi volumi non riguarda solo l'equalizzazione, ma un po' tutto, dalla saturazione alla dinamica e al calore del suono. Per questo ho detto che la resa di un transistor è probabilmente più omogenea. Poi è chiaro, quantità diversa di aria spostata, frequenze tagliate o enfatizzate, sono eventi che si verificano dopo l'uscita del suono dal finale.
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