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Le Rivoltelle: Grande rock italiano al femminile
Le Rivoltelle: Grande rock italiano al femminile

di psykoguitar [user #31934] - pubblicato il 11 settembre 2016 ore 16:30
Le Rivoltelle sono una band rock calabrese nata nel 2005 dall’incontro tra Elena (voce e violino), Alessandra (basso), Angela (chitarra) e Paola (batteria). Il gruppo è ormai da qualche anno una consolidata realtà del panorama musicale italiano, ospiti dalle più note trasmissioni nazionali (“DoRECiakGulp” di Mollica, “Una notte per Caruso”, “Chiambretti ore 10”, per citarne solo alcune).
La band ha al suo attivo due album (Donne Italiane del 2011 e Le Rivoltelle del 2012) e alcuni singoli ( “La Notte” del 2010, “Taglia 38” del 2012, “Guarda che Luna”, “ Ve ne andate o no?”), tutti pubblicati con Cristiani Music. Vi è poi una lunga serie di rivisitazioni di classici italiani, con arrangiamenti e interpretazioni pregevoli.
La loro musica è un rock potente e incisivo, la voce di Elena è supportata da una sezione ritmica di tutto rispetto e accompagnata da una chitarrista estrosa e di talento. Non a caso tutte si sono formate al conservatorio. Oltre ad aver fatto tanto lavoro e tante ore di prove insieme (e questo si sente nella sopraffina tecnica strumentale che esprimono), possiedono la notevole capacità artistica di trasmettere intense emozioni.
Salite alla ribalta dei TG nazionali a causa di uno spiacevole episodio avvenuto a Rossano Calabro, non hanno perso nulla della loro grinta e anzi l’episodio le ha addirittura rinforzate nella compattezza del loro gruppo.
Ho chiesto loro un'intervista che mi hanno gentilmente concesso.

Le Rivoltelle: Grande rock italiano al femminile

Psykoguitar: Come vi siete incontrate e come avete deciso di suonare insieme?
Rivoltelle: Ci siamo incontrate all’università e provenivamo da esperienze musicali diverse ma da subito abbiamo trovato una corrispondenza sia umana sia artistica. La decisione di suonare insieme è arrivata naturalmente, tutte e quattro volevamo suonare e volevamo farlo insieme.
 
Psykoguitar: Suonate insieme da oltre dieci anni. Il vostro atteggiamento di condanna verso la ‘ndrangheta vi ha mai causato problemi? Ci sono posti dove non potete suonare a causa delle vostre idee?
Rivoltelle: No, non siamo mai state vittime di atteggiamenti intimidatori, anzi, i nostri concerti vengono apprezzati anche e soprattutto per la forza dei messaggi che mandiamo. Mai nessuno a pensato di impedirci di suonare per le nostre idee.
 
Psykoguitar: Il caso di Rossano è a dir poco “antipatico”. Pensate che sia proprio arretratezza culturale oppure è stato un modo per far fuori una band scomoda, un gruppo di donne musiciste che dicono pubblicamente cose che non si dovrebbero dire?
Rivoltelle: Pensiamo che l’atteggiamento discriminatorio operato nei nostri confronti sia stato generato innanzitutto da un pensiero omofobo e sessista sintomo di una arretratezza culturale. Abbiamo sempre lottato contro ogni tipo di pregiudizio e specialmente contro quello di genere che è quello che ci riguarda più da vicino. Sicuramente l’immagine di quattro donne musiciste che non temono giudizi o confronti e che hanno sempre il coraggio di esprimere le proprie idee può risultare “scomodo” a qualcuno, ma noi continueremo comunque a combattere le nostre battaglie.



Psykoguitar: Oltre all’impegno contro le mafie, nel 2013 avete pubblicato il singolo “Taglia 38” che parla di anoressia. Com’è nata l’idea di questo singolo?
Rivoltelle: L’idea di dedicare un pezzo a chi soffre di anoressia e bulimia nasce innanzitutto dalla volontà di non tacere su questo argomento. Dietro queste sindromi ci sono dolore e sofferenza che troppo spesso si consumano in silenzio e nella totale indifferenza da parte di chi non è in grado di comprendere la gravità del problema. Il nostro vuole essere un canto di solidarietà ma soprattutto di vita che possa infondere un po’ di coraggio a chiunque si trovi a vivere questo terribile dramma.

Psykoguitar: La vostra situazione, anche alla luce di quanto accaduto a Rossano, è caratterizzata da stridenti contraddizioni. Da un lato c’è sicuramente chi dice che avete successo "perché siete femmine", quindi agevolate per mille motivi (supposti ma non reali), dall’altro lato siete osteggiate perché, diciamo, siete “fuori dagli schemi”. Come si porta avanti una band con queste pressioni contrastanti, in questo contesto?
Rivoltelle: In realtà fino a oggi non ci era mai capitato di misurarci con queste contraddizioni, l’episodio di Rossano ha evidentemente squarciato il velo che copriva un pregiudizio taciuto e mai apertamente confessato. Essere quattro donne è un dato di fatto che non dovrebbe essere strumentalizzato in nessun caso. Bisognerebbe apprezzare le qualità artistiche e il talento a prescindere dal genere maschile o femminile.

Psykoguitar: Qualche curiosità per gli amici di Accordo: quanto tempo provate insieme i pezzi durante la settimana?  Avete un posto preferito per le prove di gruppo?
Rivoltelle: Noi viviamo nella nostra sala prove. Compatibilmente con gli impegni di ognuna dedichiamo la maggior parte delle nostre serate alle prove.

Le Rivoltelle: Grande rock italiano al femminile

Psykoguitar: Una paio di domande  specifiche per Angela: ti abbiamo spesso vista in foto e dal vivo con la tua Ibanez Jem bianca. É la tua chitarra preferita? Che altri effetti/pedali usi nella tua attività di musicista?
Angela: Si, al momento è la mia preferita. È una chitarra poco versatile, proprio come piace a me! Uso un ampli Brunetti e pochi effetti. Quello che utilizzo maggiormente è il delay: il vecchio e fedele DD20 di casa Boss.

Le Rivoltelle: Grande rock italiano al femminile
 
Psykoguitar: Il "domandone" per Paola: non è frequente vedere donne batteriste anche perché è faticoso suonare la batteria. Ti alleni molto per i concerti per poter reggere la fatica? Che strumentazione usi?
Paola: L’allenamento è importante ma non mi impongo dei tempi stabiliti, anche perché credo che l’allenamento migliore sia quello che faccio durante le prove e i live con la mia band. La mia strumentazione è frutto di un mio gusto personale e della mia formazione e anche di una sperimentazione finalizzata a trovare la giusta “arma” con cui colpire!
Andando sul tecnico, posso dire che una batteria Tama Starclassic Maple e un rullo Pearl abbinati a dei piatti Meinl MB 10 sparano ben!

Le Rivoltelle: Grande rock italiano al femminile

Psykoguitar: Un paio di curiosità per Alessandra, bassista e musicoterapista. Utilizzi anche il suono del basso nella tua attività di musicoterapista? Sei tu che scrivi le linee di basso delle canzoni del gruppo?
Alessandra: Lavorando con bambini disabili preferisco utilizzare strumenti semplici e intuitivi come ad esempio lo strumentario Orff. Le linee di basso sono prevalentemente scritte da me e sempre con il supporto delle mie compagne.

Le Rivoltelle: Grande rock italiano al femminile

Psykoguitar: Elena. Violino, pianoforte, canto. Come mai hai deciso di diventare cantante, ovvero privilegiare la tua voce come strumento nonostante tu abbia studiato pianoforte al conservatorio? Cantare è una vocazione per te?
Elena: Più che una vocazione è una necessità. Ho sempre creduto nel potere e nella capacità di una voce di esprimere sentimenti ed emozioni e nel mio essere cantante privilegio questo aspetto al tecnicismo. Amo molto gli strumenti che ho imparato a suonare al conservatorio e hanno contribuito a formarmi come musicista, ma è con la voce che esprimo tutta la mia rabbia del sud!

Psykoguitar: Quali progetti avete per il futuro? Lancerete un nuovo album a breve? Mai pensato a un tour negli USA?
Rivoltelle: Adesso siamo in tour e ci dedichiamo completamente a nostri live. A settembre saremo nuovamente in sala di registrazione per il nuovo album. Un tour negli Usa sarebbe il coronamento dei nostri sogni!

Le Rivoltelle: Grande rock italiano al femminile

Le Rivoltelle sono una delle più belle realtà musicali italiane di questo periodo. Credo che sia giusto, anzi sacrosanto, difendere il patrimonio culturale e musicale che esprimono.
Non è facile per nessuno raggiungere notorietà e fama come musicista. Vivere di musica, a parte sporadici casi, è sempre stato difficile.
Queste ragazze sono una ottima band musicale del sud, brave, piene di grinta e talento. Spero che la loro strada sia un apripista per un maggior numero di musiciste, che per mille ragioni malgrado il loro talento non osano esprimersi o non trovano spazio in un mondo aggressivo e prevalentemente maschile come quello dello spettacolo.
Buona Musica alle Rivoltelle, aspettiamo l’uscita del vostro prossimo album.

Link utili
Sito ufficiale de Le Rivoltelle
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quanto dolore per la scomparsa di Dolores O'riorda...
Raggiatura composita...
Fabrizio Pellegrini
Le Rivoltelle
Ciao ragazzi. Ho un piccolo tormento... c'è...
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problemino di intonazione...
Gibson Les Paul Standard 2014 a tu per tu
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di tylerdurden385 [user #30720]
commento del 11/09/2016 ore 19:00:54
Ieri, manco a farlo apposta, sono stata ad una festa della birra in cui si esibiva il papà di Elena, un simpaticone!? Se vi capita di beccarle non fatevi scappare l'unità di presenziare ad un loro concerto...Ne vale davvero la pena...E Angela dal vivo è mostruosa! Ma sono tutte degli animali da palco in realtà!
Rispondi
di psykoguitar utente non più registrato
commento del 11/09/2016 ore 19:48:33
Si, Angela è brava, ha molto gusto come chitarrista. Ma anche le altre sono toste, vengono dal conservatorio e da tante prove insieme, si sente. Sono semplicemente orgoglioso di aver potuto scrivere su di loro. Se riesco andrò a vederle dal vivo.
Rispondi
di massisv [user #8196]
commento del 12/09/2016 ore 15:21:54
scusa, ma non le hai mai viste dal vivo?
Rispondi
di OldBoy utente non più registrato
commento del 12/09/2016 ore 22:25:29
Curiosa come cosa, vista l'appassionata difesa e sostegno delle tipe e il continuo fornire dettagli anche sulla presenza scenica; si sarà sbagliato o sarà (tutta la discussione) una grandissima barzelletta. O forse entrambe le cose ;) ai posteri l'ardua sentenza.
Rispondi
di psykoguitar utente non più registrato
commento del 13/09/2016 ore 08:49:07
Ti è mai capitato (domanda retorica) di provare un pezzo con un intento e... non viene come vorresti?

A me sì.

Mi preparo a registrare, parte la sezione ritmica, so che devo entrare in quel punto, entro bene, faccio il mio riff.

Riascolto, non va.

Riprovo, riascolto, non va, non rende come avevo in mente io. Riprovo un'altra volta, niente.

Ho "l'intenzione" giusta ma quel giorno non mi viene il pezzo.
Lascio perdere, riprovo un'altra volta, un altro giorno.
Ecco, anche in questi commenti mi è girata così. Avevo una intenzione ma mi è uscito un commento sbagliato, non rende, non va. Lascio perdere, oggi non è giornata, cancello "la registrazione".

Buona Musica OldBoy, senza astio.

Psyk.
Rispondi
di OldBoy utente non più registrato
commento del 13/09/2016 ore 11:55:30
Come volevasi dimostrare..vedo una serie di giustificazioni ad accuse che io non ho mai fatto (e sappiamo tutti cosa recita il vecchio brocardo), dato che mi sono limitato a sottolineare l'ironia del difendere a spada tratta un gruppo che non si è mai visto suonare dal vivo, facendo affermazioni tipo "la bassista sul palco si muove tantissimo!".
Non tirare fuori concetti come il rispetto, perché ho letto le prime risposte ai commenti di Tattoo, prima delle modifiche, quindi sei "way out of line".

Magari la cosa si poteva interpretare come un "beh, magari, prima di recensire le band, dovresti vederle suonare dal vivo". Ma è comunque interessante il tenore della risposta.
E sottolineo che in tutto ciò io non mi sono mai riferito alla band, alla loro storia e alla loro musica; purtroppo, per me, se uno dice "hanno una presenza grandissima scenica", "l'intonazione della cantante live è perfetta, è bravissima", senza aver visto una band dal vivo, sta facendo una pessima figura.

Parli di rispetto? Rispetta tu per primo l'intelligenza degli accordiani, e non fare il fanboy.
Rispondi
di psykoguitar utente non più registrato
commento del 13/09/2016 ore 12:59:07
Vedi sopra.
*** Commento cancellato ***
Rispondi
di psykoguitar utente non più registrato
commento del 13/09/2016 ore 13:11:00
Scusami massisv, nella concitazione ho dimenticato di risponderti.
No, non le ho viste dal vivo. Penso di farlo più avanti perchè dovrei riuscire ad andare a Reggio C. tra qualche mese, cercherò una loro data e vado a vederle.
Ho scritto l'articolo dopo aver visto molto loro materiale, e aver appreso il triste episodio che gli è capitato dal TG (in pratica prima ho saputo la notizia e poi sono andato a cercarmi chi erano). Triste episodio purtroppo, nel 2016. Alcune persone sono ancora culturalmente molto arretrate, niente da fare. A chi, come questo gruppo, cerca di portare un po' di musica e civiltà in una terra difficile fa da contraltare una mentalità medioevale, è purtroppo di questi giorni la notizia della ragazzina violentata per anni da un branco, proprio in Calabria, come ha scritto anche Tyledurden più sotto...
Questa è una delle ragioni (l'impegno sociale), non lo nascondo, per cui secondo me meritavano di essere più conosciute Le Rivoltelle, oltre al fatto di essere comunque ottime musiciste.
Ciao.
Psyk.
Rispondi
di tattoo [user #35346]
commento del 11/09/2016 ore 19:42:58
a me sinceramente fanno ca..re...comunque apprezzo l impegno,ma niente di che...solita robaccia all italiana...
Rispondi
di psykoguitar utente non più registrato
commento del 11/09/2016 ore 19:57:19

Guarda il loro sito, guarda cosa, quanto e come suonano e poi ti fai un'idea.

Rispondi
di tattoo [user #35346]
commento del 11/09/2016 ore 20:02:01
ma psycho dove siamo ? dov è il fuhrer ? adesso non posso dare un mio giudizio?ripeto a ME fanno ca..re......e ripeto...... la solita robaccia all'italiana.....mandami la gestapo...poveri noi...
Rispondi
di psykoguitar utente non più registrato
commento del 11/09/2016 ore 21:12:16
Beh, attenzione. Io rispetto le opinioni diverse dalle mie.

Esempio: molti amano la Pausini, a me non piace. Molti amano Ramazzotti, a me non piace. Alcuni amano Ornette Coleman. A me non piace. Però non dico che la Pausini e Ramazzotti fanno cagare e che Coleman suona "free jazz schifoso...". Credo che Pausini e Ramzzotti siano eccellenti cantanti, semplicemente non mi piace come cantano, sarà la timbrica. Ornette Coleman è stato un grande sassofonista, ma la sua concezione di armonia non mi ha mai entusiasmato, forse perchè gli preferisco Sonny Rollins, e musicalmente Miles Davis e Gillespie (il colmo è che Coleman fu lanciato da John Lewis dei Modern Jazz Quarter, che io adoro). Ma sto divagando. E' il modo con cui ti sei espresso che mi ha urtato.

Però pace, lancio un rametto di ulivo, andiamo oltre, credo in Voltaire, quindi ogni opinione è sacrosanta, ci mancherebbe..

Non ti piacciono Le Rivoltelle, ok, nessun problema.
Ti chiedo solo però, (credo che tu sia un appassionato di musica) come Accordiano e prima di consolidare il tuo giudizio, di ascoltare qualche altro loro brano, e anche delle cover.

Sicuramente continueranno a non piacerti, però sentirai che non sono niente male come musiciste "pure".

A mio parere, rispetto a tante "capre" che hanno un discutibile ed inspiegabile successo, loro meriterebbero molta più fama, almeno per la preparazione che hanno come professioniste.

(esempio: Elena non usa un vocoder per "aggiustare" la tonalità, canta propio così... in questa epoca di audio-maquillage in studio di registrazione, sentire una cantante cantare bene ed intonata nei live non è cosa da poco, credimi...).

Quindi pace. (ma perchè robaccia all'italiana? quella dell'articolo è una canzone contro la 'ndrangheta...)
Rispondi
di tattoo [user #35346]
commento del 11/09/2016 ore 22:10:37
è una cosa istintiva,mi sembrano appena uscite dalla de filippi......e il solito modo di mettere giu i testi...pallosissimo.....a me di chi sa fare 1000 scale al minuto non puo fregare di meno.....a me interessa la fantasia,che solo pochi hanno...soprattutto in italia
Rispondi
di psykoguitar utente non più registrato
commento del 13/09/2016 ore 08:59:44
Ok, beh consideriamo che la lingua italiana è difficile da usare per i testi rock, l'inglese funziona molto meglio. La nostra è una lingua "morbida", ottima per il neomelodico, però sui testi più duri, non è semplice da usare. Avere fantasia, creare del nuovo, tirare su dei testi belli da ascoltare e rock, in italiano... serve un paroliere molto bravo, che scriva qualcosa di orecchiabile, musica che rimanga impressa, un buon lancio. Tutte cose fattibili, ma non semplici da realizzare se non sei ancora conosciuto... inoltre suonare bene e scrivere testi orecchiabili sono due mestieri molto diversi. Non so, a me sembra che abbiano un grande potenziale, e debbano solo trovare il pezzo giusto per sfondare, il "making movies" o il "certe notti" (alla Liga). Ammesso che vogliano farlo, magari a loro va bene così...
Rispondi
di tylerdurden385 [user #30720]
commento del 11/09/2016 ore 20:12:51
Te devi essere libero al 100% di esprimere il tuo parere. È una cosa sacrosanta. Ciò non toglie che i modi utilizzati ti facciano apparire come un maleducato, oltre che un altro dei tanti banalissimi opinionisti esterofili a prescindere.
P.s: ovviamente i commenti sono opinabili tanto quanto Le Rivoltelle, d'altronde altrimenti non si scriverebbe in pubblico.
Rispondi
di tattoo [user #35346]
commento del 11/09/2016 ore 21:57:40
quindi,seguendo il vostro discorso,se uno scrive di getto da come gli viene spontaneo,e,con un pizzico di ironia,è un maleducato,quindi anche praticamente tutti i Rocker che scrivono parolacce nei loro testi sono dei maleducati,ignoranti....mmmmmm va bè......
Rispondi
di tattoo [user #35346]
commento del 11/09/2016 ore 21:58:43
viva la spontaneita,abbasso la censura e i (finti)buonpensanti.......
Rispondi
di tylerdurden385 [user #30720]
commento del 11/09/2016 ore 22:12:50
E l'ironia dove starebbe scusa? E poi due cose: io non ti ho dato del maleducato, ho detto che le espressioni utilizzate ti fanno apparire tale, è sottile la differenza, ma significativa; robaccia all'italiana è proprio un'espressione brutta e denota una pratica molto italica di denigrazione assoluta che non ha nulla a che vedere con il mio concetto di musica. Poi che i rocker siano sbloccati a me interessa poco, è passata l'età in cui mi entusiasmavano queste cose e per di più gli inglesi non potranno mai toccare le vette espressive della nostra lingua, dato che ci sono testi italiani che sono delle vere e proprie opere d'arte, irraggiungibili dagli anglosassoni. Pareri strettamente personali.
Rispondi
di tattoo [user #35346]
commento del 11/09/2016 ore 22:19:44
dal tuo nick non mi sembri cosi "saggio" hahaha dai finiamola con questa pagliacciata...ciao e godi la musica che preferisci....... hasta la vista
Rispondi
di tylerdurden385 [user #30720]
commento del 11/09/2016 ore 22:25:23
Lo adotto ovunque dal 98, avevo 15 anni. Per me non era una pagliacciata ma altrettanto goditi la musica che preferisci pure te. Buona serata.
Rispondi
di Claes [user #29011]
commento del 11/09/2016 ore 19:59:31
I maschi sono avvertiti: Non mi inchino è un messaggio da rivoltella pronta per l'uso! Le bands al femminile sono troppo poche, è dificilissimo farcela in un business dominato da maschi macho.
Rispondi
di psykoguitar utente non più registrato
commento del 11/09/2016 ore 21:17:49
Sante parole Claes.

Dovremmo censirle e dedicargli spazio qui su accordo. Ricordo che ci sono le Triacorda, tutte donne, ma non ne conosco altre, però sicuramente una panoramica italiana e internazionale sui gruppi tutti al femminile sarebbe interessante. Forse ci potrebbe aiutare LaPudva, che è preparatissima sui fatti storici...
Rispondi
di mattconfusion [user #13306]
commento del 12/09/2016 ore 10:08:33
a dire la verità c'è una buona rappresentanza di ragazze nel mondo indipendente, anche se a naso dico che qui si parla completamente di altre scene e altre aspirazioni.
Rispondi
di jakeelee [user #34260]
commento del 11/09/2016 ore 23:22:57
Ha ragione Tattoo, viva la spontaneità e abbasso la censura...
Tattoo te lo scrivo di getto e con un pizzico d'ironia.
A me sinceramente fai c..are, apprezzo l'impegno ma non sei niente di che, il tuo commento é la solita robaccia all'italiana.
Censurate anche me ora.. finti buonpensanti
Rispondi
di tattoo [user #35346]
commento del 12/09/2016 ore 06:40:59
pero' ! quanta originalita' pure te ! buahahaha questo è plagio hahaha...come la canzone qua sopra ,la musica è un mix di almeno 3/4 canzoni NON italiane,il testo forse è il loro,e difatti è piatto come la pianura padana,steso con la classica modalita' italiana...per il resto del repertorio solo cover ......bo contenti voi......a ! dimenticavo jakelee...non sono italiano e non scrivo dall'italia hahahahahahaha
Rispondi
di psykoguitar utente non più registrato
commento del 12/09/2016 ore 07:51:38
Tattoo, capisco che non ti piacciono.

Hanno fatto due album di loro canzoni, con alcune canzoni di "impegno sociale" (ad esempio "taglia 38").

Le Rivoltelle suonano un ottimo rock, bello tirato.

Rispondi
di mattconfusion [user #13306]
commento del 12/09/2016 ore 10:41:4
Però sta cosa dell'essere bravi musicisti quando parliamo di autori/interpreti non basta dai. E' una considerazione generica e non solo limitata al caso specifico: la storia del rock dimostra che è la scrittura a lasciare il segno, e poi l'interpretazione originale (con difetti che quando diventano piacevoli o distintivi creano una personalità), non tanto l'interpretazione da professionista o la preparazione.
Rispondi
di psykoguitar utente non più registrato
commento del 12/09/2016 ore 11:23:47
Posso concordare in parte con te, non basta. Diciamo che avere una buona preparazione musicale aiuta, poi ci vanno fantasia e altre doti per emergere (trascurando il fatto che molti "fenomeni" sono emersi non si capisce bene il perchè, non avendo nè preparazione musicale, nè fantasia, ma Cecchetto docet e quando vendi dischi anche se sei un cesso va bene alle case discografiche, l'importante è vendere).

Per avere però un'idea più completa di cosa è e quanto può essere interessante un gruppo non basta ascoltare un pezzo. A volte si scrivono cose che sono poco orecchiabili, il pezzo "sguelfo" può uscire a chiunque, niente di grave.

Quello che continuo a ripetere è: guardatele nell'insieme. Ascoltate più pezzi, vedete dei video su come si muovono e suonano sul palco.

A volte chi è bravo sul palco nei dischi non rende e viceversa.

Poi, ovviamente, "de gustibus"... però è giusto farsi un'idea il più completa possibile su un gruppo, altrimenti si rischia di avere una opinione errata basata su un singolo pezzo (non voglio fare esempi di grandi musicisti che hanno ciccato un brano per poi rivelarsi grandi... forse dovrei partire da Verdi...).
Rispondi
di Claes [user #29011]
commento del 12/09/2016 ore 08:38:21
Eccovi Punk al femminile: vai al link
Rispondi
di Sparklelight [user #41788]
commento del 12/09/2016 ore 08:49:37
Mica male!
Rispondi
di Claes [user #29011]
commento del 12/09/2016 ore 10:47:07
Infatti - The Runaways (le fuggitive) sono dell'epoca di The Ramones e c'era The Sex Pistols in Europa. Le ho viste dal vivo a Copenaghen conoscendo la loro musica - perfettissime in palco. Nei Runaways c'è la chitarrista ritmica di Joan Jett con LP e quella solista di Lita Ford con Explorer. Joan ha poi formato una sua band, Hard Rock e di successo in USA. La Ford a mannetta da eccesso di velocità sulla tastiera ha intrappreso una carriera da solista. USA è un mondo a parte e vi è molta gente che rimane sconosciuta in Europa.
Rispondi
di eugenio01 [user #39191]
commento del 12/09/2016 ore 14:35:02
era il mio sogno fare il groupie delle runaways..nei blondie e pretenders troppa concorrenza e tasso di mortalità elevatissimo
Rispondi
di mattconfusion [user #13306]
commento del 12/09/2016 ore 10:38:51
si ma stiamo parlando di un altro mondo, completamente! Per citarne altri, Sleater Kinney e Bikini Kill. Non dimentichiamo Patti Smith, il suo "Horses" nel 1975 ha spaccato il culo a qualsiasi maschio sessista. Più moderna, Cat Power: incredibile.
Rispondi
di ciofhalen [user #44278]
commento del 12/09/2016 ore 09:29:53
Io non conosco le Rivoltelle, mai sentito nulla di loro, quindi non mi permetto di giudicare. Vorrei però spezzare una lancia a favore di tattoo, ma in generale è una lancia a favore di chi commenta in maniera "negativa" qui su Accordo. In questo post, come in tanti altri, non viene rispettato il dissenso. Lui sbaglia a dire che gli fanno ca..re (puoi essere anche più pacato nell'esprimere un concetto) ma tutti gli altri sbagliano a dire "non capisci" "sacrilegio" "ascolta bene". I gusti sono gusti e nella musica poi il concetto è super amplificato. Perciò, abbiate rispetto per chi non la pensa come voi, un pizzico di umiltà fa bene a tutti, me e tattoo compresi sia chiaro. Un saluto
Rispondi
di tylerdurden385 [user #30720]
commento del 12/09/2016 ore 09:47:16
Ma infatti la prima cosa che ho scritto è che ognuno deve essere libero di esprimere il proprio pensiero. Ciò non toglie però che se scrivi in maniera volgare io ho il diritto di fartelo notare. Ed è sacrosanto anche il diritto di sostenere che tutta la musica italiana sia robaccia, ma anche qui io ho il diritto di esprimere parere contrario. Solo che, dopo averlo fatto in maniera civile, cercando di addurre una qualche motivazione sensata alla mia tesi, la risposta sia stata "finiamola con questa pagliacciata". Così sembra un troll e non una persona che esprime semplicemente il suo parere. E' un po' come se una persona scrive un articolo su una Stratocaster e io vado sparato e dico che è una chitarra di m...a. Ci sono modi e modi no? Tutto qua.
Rispondi
di ciofhalen [user #44278]
commento del 12/09/2016 ore 10:02:27
Tu hai perfettamente ragione, infatti ho scritto che ha sbagliato ad esprimersi. Anche a me da fastidio chi critica in maniera incomprensibile, usando espressioni come quelle che non danno effettivamente senso al commento. Però non condivido la maniera che qui su Accordo si ha nei confronti di chi esprime dissenso, attenzione non è una critica diretta a te o psykoguitar, è una mia opinione generica. Chi critica una chitarra, un pedale, un ampli, etc. viene spesso etichettato come uno che non capisce nulla o che non apprezza gli sforzi del costruttore e roba così.
Rispondi
di psykoguitar utente non più registrato
commento del 12/09/2016 ore 09:47:22
ammetto di essermi irritato per il modo con cui tattoo ha criticato il gruppo. Ho criticato "il modo" e non la sua opinione, che rispetto anche e soprattutto perché diverse dalla mia. L'ho invitato ad ascoltare altri pezzi de "Le Rivoltelle", non per mancanza di rispetto verso tattoo, ma perché si formasse un'opinione più completa, negativa certo, ma fondata sul l'ascolto di più brani e non uno solo. Alla fine il mio unico intento, con questo articolo era di presentarvi un gruppo, forse poco noto a noi accordiani, gruppo che secondo me suona un buon rock. Poi può piacere o meno. Ma non volevo infastidire o prendere di mira nessuno, meno che mai chi dissente. Solo che credo sia giusto avere rispetto reciproco e scrivere che un gruppo sul quale ho fatto un articolo "fa cagare", mi sembra una espressione forte...
Rispondi
di ciofhalen [user #44278]
commento del 12/09/2016 ore 10:10:3
Come ho scritto sopra avete ragione per i modi. Apprezzo l'articolo e sono rimasto indignato per quanto successe alle Rivoltelle a Rossano (tra l'altro io sono originario di un paesino non lontano dalla calabria e da Rossano, quindi mi sono sentito offeso anche personalmente). Però ti dico, se a me a pelle non piace un gruppo/cantante, non m'importa che voce abbia la cantante o quanto forte sia la chitarrista, non ho voglia di ascoltare un altro pezzo. Es. io personalmente non sopporto i Dragonforce, pur sapendo che sono dei mostri.
Rispondi
di psykoguitar utente non più registrato
commento del 12/09/2016 ore 11:09:08
Ok, però in questo modo però o si "azzecca la prima" oppure uno con te si brucia...

Il brano che la Redazione ha scelto come presentazione è solo uno e non il più significativo... credo che il meglio Le Rivoltelle lo diano sul palco, sono "animalesse" da palcoscenico... :-)

Un'altra chance concedigliela, dai...
Rispondi
di ciofhalen [user #44278]
commento del 12/09/2016 ore 12:07:4
Forse hai frainteso, come ho scritto nel primo commento io non ho ascoltato nulla, né questo né altri brani :)
Mi riferivo al tuo commento nei confronti di tattoo in alto quando ho detto "se a me a pelle...".
Al momento non posso ascoltare nulla, quando lo farò darò il mio giudizio, positivo o negativo che sia ;)
Rispondi
di psykoguitar utente non più registrato
commento del 12/09/2016 ore 12:18:22

Scusami, non avevo capito.
Allora in questo caso l'occasione è unica: quando potrai farlo, NON ascoltare il brano in questo articolo e scegline uno dal loro sito :-) meglio ancora un video.

A me ha colpito anche la bassista, sul palco zompa come un canguro ma non sbaglia un attacco... piccola e tutta pepe!!!

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di Repentless [user #45400]
commento del 12/09/2016 ore 10:04:59
Non conoscevo questa band, devo dire che ascoltando questo singolo non sono male, ma non mi fanno gridare al miracolo. Mi sembra un brano pop più che rock, non particolarmente originale nella struttura ma comunque orecchiabile.
Le strumentiste sono brave ma armonicamente e melodicamente in questo pezzo non mi esaltano.
La voce della cantante è invece molto convincente, bella calda e graffiante, mi piace; non sopporto invece, ma è una cosa mia, questo stile colto-cantautorale nella stesura dei testi, preferisco parole e concetti anche più banali, ma che non mi diano questa sgradevole impressione di "costruito".
Per il resto, in bocca al lupo!
Rispondi
di mattconfusion [user #13306]
commento del 12/09/2016 ore 10:29:50
Quoto sul testo. Si possono dire cose importanti e impegnate anche in maniera più sciolta e casuale senza farlo "pesare".
Rispondi
di mattconfusion [user #13306]
commento del 12/09/2016 ore 10:28:36
Condivido il "bah" che in due o tre hanno espresso qui. Il singolo postato insieme all'articolo mi suona come il pop/rock italiano della metà dei 90, un po' Nannini per intenderci, sia come produzione che come canzone. Per cui perfetto per quell'ambito e quelle aspirazioni magari, anche se non si scosta molto da quello che è stato il passato. A me non dicono un po' niente...
Rispondi
di psykoguitar utente non più registrato
commento del 12/09/2016 ore 11:12:41
Matt, hai ragione, forse il brano di presentazione non le rende al meglio.
Guarda sul loro sito, ci sono dei video veramente carini che rendono meglio quanto sono rock queste ragazze.
Rispondi
di Zoso1974 [user #42646]
commento del 12/09/2016 ore 10:43:40
Peccato... il nome del gruppo è fichissimo... loro sembrano musiciste valide... ma il brano del video è veramente terribile... forse un goffo tentativo di bussare al mainstreaming? Confido che il resto del repertorio sia un pò più originale ed interessante.
Rispondi
di psykoguitar utente non più registrato
commento del 12/09/2016 ore 11:11:0
Si, certo.

Forse la scelta del brano di presentazione non è stata felice. Il resto di quello che fanno vale la pena sentirlo e anche vederlo, sul palco sono spettacolari (opinione personale).

Vai sul loro sito www.lerivoltelle.it
Rispondi
di Zoso1974 [user #42646]
commento del 12/09/2016 ore 11:36:27
In effetti già "Taglia 38" è mooooooooooolto meglio... ;)
Rispondi
di yasodanandana [user #699]
commento del 12/09/2016 ore 12:18:00
i gusti sono gusti, e i miei sono lontani da un prodotto del genere.
Posso però dire che si tratta di musica pregevole, professionale, ben fatta e di un gruppo che meriterebbe il successo commerciale (anche se oggi, nella crisi nera nella quale viviamo, il successo commerciale praticamente non ce l'ha nessuno)
Rispondi
di psykoguitar utente non più registrato
commento del 12/09/2016 ore 12:20:43
Grazie, questo giudizio, insieme a quelli di tutti, è la mia paga per la scrittura di questo articolo.
Vale la pena di scrivere su accordo per confrontarci con persone come voi.

GRAZIE.

Psyk.
Rispondi
di tylerdurden385 [user #30720]
commento del 12/09/2016 ore 12:48:34
E se posso permettermi di aggiungere una cosa a ciò che hai scritto, da persona del settore competente quale sei d'altronde, in Calabria siamo appena venuti fuori da una vicenda che vede coinvolta un'intera comunità, nella quale una ragazzina di tredici anni è stata abusata da un gruppo di maggiorenni nel silenzio più totale, dato che il più vecchio dei boia è figlio di un boss; a Lamezia Terme si è registrata una sparatoria in pieno giorno e vi sono amministrazioni comunali sciolte per infiltrazioni mafiose. Avere un gruppo che, al di là del gusto personale, viene preso in considerazione da un giornalista famosa come Vincenzo Mollica, partecipa al dopofestival di Sanremo e suona in giro per l'Italia e anche fuori dai confini nazionali, schierandosi apertamente contro le mafie, è qualcosa di altamente prezioso per noi persone oneste che viviamo al Sud e saliamo agli onori della cronaca solo per gli aspetti negativi che affliggono il nostro territorio. E' un modo come un altro per dire "ci siamo anche noi". Non è una cosa di poco conto.
Rispondi
di Claes [user #29011]
commento del 12/09/2016 ore 16:53:14
Posizionarsi anti-mafia è coraggioso. Spero che mafia nella musica sia sparita - io mi sono tornato da "rifugiato" a Copenaghen. E spero pure che una aspirante soubrette non debba più scopare col big boss prima di essere assunta.
Rispondi
di psykoguitar utente non più registrato
commento del 12/09/2016 ore 19:58:55
Mi spiace, carissimo Claes, la mafia nella musica non è sparita.

Non può sparire un meccanismo consolidato di interessi quando girano molti soldi. Non è solo nella musica, anche se questo non ci consola. L'aspirante soubrette, per quanto brava, deve e forse nei secoli dovrà sempre concedersi al boss. Altrimenti rimarrà una "aspirante" soubrette, una delle tante.

I momenti liberi sono quando imbracciamo i nostri strumenti e suoniamo, per fare esercizio, per scaldare le valvole, per il piacere di far uscire un suono dalle nostre chitarre/bassi/batterie. Ma appena questo si tramuta in passaggio di denaro sorgono interessi e l'arte va a farsi benedire.

Non dimentichiamo mai la lezione di Manzoni, il pittore che inscatolò la sua merda per protestare contro la mercificazione dell'arte. Paradossalmente, invece di ottenere un risveglio di coscienze, ottenne la mercificazione della merda stessa, infatti le sue scatolette di latta ora vengono vendute a 90 mila euro l'una. Per 20 grammi di merda, molto più dell'oro e Manzoni stesso non gode di questo perchè è deceduto.

Questo è il rapporto dei mercanti con l'arte, riescono a far soldi anche con la merda.

Sai cosa mi piace delle Rivoltelle oltre alle loro qualità come strumentiste e come persone?
Suonano ciò che a loro piace suonare. Non è poco...
Rispondi
di dale [user #2255]
commento del 12/09/2016 ore 21:56:22
Vero, non è poco.
È sempre una speranza per il futuro di quelle terre bellissime ma martoriate dalla mafia e soprattutto da una "cultura"mafiosa, come il recente caso di cronaca dello stupro di gruppo conferma.
Omertà, reticenze, paura di parlare, di "rovinare"la reputazione della famiglia sono un insieme vergognoso e rivoltante di atteggiamenti molto diffusi nel sud del nostro paese; peraltro a volte presenti anche in altre zone.
Se ormai la mafia non si può più (e non si deve!!) relegare a fenomeno del sud, perché riguarda tutto il paese e oltre, la mentalità "mafiosa" avrà effetti ancora molto lunghi e deleteri sulle vite di quelle persone.

Per quanto riguarda la musica, non mi ha entusiasmato quella canzone, mi sembra che corrisponda più a dei cliché noti.
Un grosso in bocca al lupo alla band, è difficile fare rock in Italia, ancora di più nel profondo sud.
Poi se son rose fioriranno.
Rispondi
di coprofilo [user #593]
commento del 12/09/2016 ore 18:36:57
Ho ascoltato alcuni pezzi, non solo il video linkato nell'articolo (su cui però puntano parecchio visto che il brano appare nella home page), che dire... Non mi hanno assolutamente entusiasmato. Sicuramente brave, sicuramente professionali, massimo rispetto per l'impegno e le tematiche affrontate ma emozione poca. Mi sembra tutto molto studiato, pure troppo. Forse è anche "colpa" del genere che è molto lontano dai miei ascolti ma credo che per diventare "una delle più belle realtà" ci sia ancora un nel po' di strada da fare. Le capacità tecniche sicuramente ci sono, bisogna forse lavorare di più sulla personalità, come hanno fatto notare altri danni una sensazione di già sentito. In ogni caso tanto di cappello per voler provare a proporre musica originale, con tutte le tribute/cover band che ci sono in giro non avrei dubbi su chi scegliere!
Rispondi
di psykoguitar utente non più registrato
commento del 12/09/2016 ore 19:48:36
Si, magari proprio "studiato" mi sembra troppo, ma forse già percorso... ci vorrebbe un pezzo che "spacchi duro".

Ho la sensazione che sono bravissime, ma gli manca solo il quid, l'imbocco della giusta strada per venire fuori.

Senza sembrare blasfemo... è un paragone sul meccanismo non sul valore... ricordi i primi Dire Straits? Non li cagava nessuno, due album quasi flop... poi arriva il terzo, Making Movies, e tutti riconoscono il valore di Knopfler e dei due primi album, si riascolta "Sultan of swing" in maniera diversa...

Ecco mi sembra che manchi il "Making Movies" delle Rivoltelle, per svoltare ed essere ricnosciute a livello internazionale, ma i potenziali ci sono tutti, talento, passione, lavoro duro.

Io sono innamorato di questo gruppo e auguro loro di trovare il loro Making Movies.

Riconosco che alcune tue critiche sono fondate... c'è poco tra l'oblio e la consacrazione. Auguro loro la seconda.
Rispondi
di coprofilo [user #593]
commento del 12/09/2016 ore 20:37:54
Tra oblio e consacrazione ci sono tante altre sfumature che possono comunque dare belle soddisfazioni. La cosa fondamentale è avere dei pezzi che ti prendano subito e ti facciano venire voglia di continuare l'ascolto, qui secondo me ancora non ci siamo. Spero però che ci siano tanti ascoltatori come te che apprezzi e ti sei appassionato alla band, sapere che qualcuno che non hai mai visto apprezza la tua musica è una delle soddisfazioni più grandi!
Rispondi
di Guycho [user #2802]
commento del 15/09/2016 ore 06:49:07
"si riascolta "Sultan of swing" in maniera diversa... "

beh, non per fare il pignolo, ma Sultans era già una hit.
Rispondi
di psykoguitar utente non più registrato
commento del 15/09/2016 ore 08:45:2

Anch'io non amo la tetra-trico-tomia (tagliare il capello in quattro :-) ), però forse Sultan of Swing era (nel'79) un hit in USA e nei paesi anglofoni, in Europa non aveva lo stesso successo. Making Movies è stato sicuramente la celebrazione dei Dire Straits, ha scalato le classifiche mondiali e venduto molto di più.

Ma non era questo che volevo dire.

Il "problema" di alcuni gruppi è trovare il brano orecchiabile che li fa conoscere al grande pubblico, ottenere quel briciolo di successo che serve a renderli noti (ammesso che Le rivoltelle vogliano questo, perchè nell'intervista non ne parlano).

Mantenere il successo è poi un'altra storia (ricordi i Jalisse che vinsero Sanremo nel 1997? Ora dove stanno?).

Rispondi
di Guycho [user #2802]
commento del 15/09/2016 ore 20:51:08
Non conosco i dati delle vendite, ma ricordo benissimo (nel 79 ero già grandicello) che Sultans girava a manetta sulle autoradio (Voxson e Blaupunkt) del mio quartiere :)
Rispondi
di Claes [user #29011]
commento del 12/09/2016 ore 20:28:04
C'era la Università Europea Blues a Londra - i Bluesbreakers. Mick Fleetwood alla batteria e John McVie al basso sono poi partiti con Peter Green e, stranamente, il nome di questo nuovo gruppo era Fleetwood Mac. Non è andata alla lunga... dunque, nuove reclute. In primis Stevie Nicks (canto/composizioni) e Christine McVie (keyboards, backing vocals e poi sposata con John). Già che ci siamo, Stevie era stava con Lindsay Buckingham ed erano partiti come duo di cantautori USA. Con Stevie e pezzi suoi oltre a quelli con Lindsay FM ha battuto record di vendite USA. Platino a catena. Da allora in poi una definizione "FM Music" per quel tipo di musica che andava sulle radio USA.
Stevie ha fatto la differenza - Fleetwood e McVie sono sopravissuti e non andati in fallimento. Conoscete "Albatross" con Peter Green e quella sua LP ma la loro fenomenale carriera USA non è però veramente conosciuta in Europa. Insomma, una recluta femminile ha fatto la differenza!!! Vi passo un pezzo di una band di cui avrei voluto essere roadie. "Rhiannon" e si vede bene anche come suona Lindsay Buckingham. vai al link
Rispondi
di fraz666 [user #43257]
commento del 13/09/2016 ore 16:34:2
Stamattina ho letto i commenti ed adesso la metà sono cambiati... boh.
Non ho ascoltato il pezzo (e non mi interessa farlo) ma il nome del gruppo mi piace quindi si meritano questo +1 sui commenti
Rispondi
di psykoguitar utente non più registrato
commento del 13/09/2016 ore 17:00:38
Scusa fraz666, colpa mia.

Ho notato che il clima stava "scaldandosi eccessivamente", forse a causa di mie risposte troppo accese, allora per abbassare i toni ho cancellato alcune parti troppo aggressive che avevo scritto.

Parlare e scrivere è diverso, a volte per una parola scritta male salta su un putiferio.

Io non volevo questo, volevo parlare di musica, non mi interesa litigare.

Non ho un carattere facile e tendo facilmente a incazzarmi.

Mi assumo la responsabilità di aver mutato i miei commenti, quelli eccessivi; non ti sei perso nulla, erano alcune mie trollate.

Ciao.
Psyk.
Rispondi
di poseidon [user #30697]
commento del 14/09/2016 ore 21:35:02
il suo modo di cantare mi ricorda un po' Rino Gaetano, e un po' anche Loredana Bertè.
Rispondi
di psykoguitar utente non più registrato
commento del 15/09/2016 ore 08:23:57

Si, non avevo notato la somiglianza, ma hai ragione.

Ci sarà forse un'influenza data dal fatto che sia Rino Gaetano che Loredana Bertè sono calabresi?

Sarà un tratto caratteristico dei nostri artisti calabresi per esprimere e trasmettere le emozioni con la musica?

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