Sostieni Accordo
  • Accedi o registrati
  • Info e contatti
    • FAQ
    • Fai pubblicità su ACCORDO
    • Politiche di gestione dei thread
    • Regolamento di Accordo
    • Contatti e info aziendali
    • Privacy
    • Banner e ad-block
    • Servizio consulenza
    • Servizio grafico per le aziende
  • Scrivi
    • ...un post su People
    • ...un articolo o chiedi una consulenza
    • Segnala un appuntamento
  • Pubblicità
SHG MUSIC SHOW PEOPLE STORE

Impressioni da Milano Guitars & Beyond

di JoeManganese [user #43736] - pubblicato il 25 giugno 2016 ore 20:48
Volevo mettere qualche foto, ma pare sia praticamente impossibile fare questa operazione basica su Accordo, linkando foto da google. Siamo nel 2016!!!!
Vabè. Mi presento all'apertura della "fiera" a Novegro. Sono le 9.50, apre alle 10. Non c'è praticamente nessuno.
Ho lasciato la moto fuori dall'ingresso, per non pagare il ladrocinio di 2.50 euro tassa di parcheggio di questi signori organizzatori, che equiparano moto a camper.
Preferisco pagare una multa al comune di milano che dare questi soldi ai signori della truffa. Non prenderò nessuna multa, perchè fuori si può parcheggiare nell'area delimitata dalle transenne.
Ci sono una ventina di persone in attesa dell'apertura, davanti alla cassa (una cassa). Scatta l'ora X e si accende un dibattito con la cassiera che non sa nulla di biglietti valevoli per due giornate, e i prezzi non sembrano gli stessi pubblicizzati. Non so come finisca, ma si tira per le lunghe e qualcuno alle mie spalle dice "se fossimo a San Siro avrebbero già demolito la cassa". Finalmente entro.
Molti stand deserti, e quando lascerò nel primo pomeriggio saranno ancora deserti: chi doveva esserci, non c'è.
Di acustiche poco o nulla, rispetto a quello visto a Second Hand (io ero presente!). Tante, tantissime stratocaster e telecaster.
E mi fermo a guardare, e noto che alcune hanno strani coupon di presentazione. Alla fine chiedo. Ma sono o non sono Fender? Perchè sul manico c'è scritto Fender, per la miseria. No, sono repliche.
REPLICHE?  Adesso le contraffazioni si chiamano repliche, hai capito!
Nemmeno la decenza di mettere un nome diverso. Già sono tutte uguali, non bastava i relic e i finti vintage.
Uno stand offre strumenti vintage autentici, da diverse migliaia di euro.
Di fianco, a un metro di distanza, gli stessi strumenti CONTRAFFATTI con marchio fender, invecchiatura, tutto a posto ma falsi.
Guardo la strato da 10 mila euro (prezzo inesatto), poi la telecaster contraffatta degli anni 50, veramente un gioiello, una meraviglia se non fosse un falso .
Guardo e penso: senza una dichiarazione giurata di Leo Fender o di sua moglie, col cavolo che spenderei non dico dieci ma nemmeno mille euro per un probabile originale. Qui siamo al livello dei francobolli.
Ci vuole un expertise, che si paga, e garantisce che colle, ceralacche, vernici, legni, passati al microscopio elettronico sono compatibili con la produzione originale.
Questo si fa in filatelia. Per le Fender, posso solo immaginare quanti pollastri stiano in questo momento comprando contraffazioni prive di qualsias valore commerciale.
Perchè un conto è comprarsi una bella barbanera, che ci mette la faccia. Un altro conto è comprarsi una Telecaster sconosciuta per la quale il venditore non ci mette la faccia nè il nome, ci mette il Qlo. In effetti, una presa per il Q.
Qualche bello strumento si vede, mi compro un paio di pedalini usati tra cui un Micro Pog a 80 euri, un affarone, e vi segnalo anche altri vintage interessanti tra cui un compressore Arion a 40 euri. Faccio i complimenti ai soliti meritevoli, tra cui un ragazzo toscano che costruisce bellissimi.. non so come chiamarli.. strumenti a percussione in metallo che sembrano dei diffusori di aromi, ma suonano come xilofoni, e per via di risonanze e doppi incastri lo sa Dio fatto sta che fanno pure una specie di echo.
Il ragazzo che li costruisce dice "me li comprano anche come suppellettili". Io penso: sono belli, suonano un incanto, sei bravo, e ti auguro di diventare famoso, anche se la gente te li compra come vasi da fiore, lo capiranno dopo. Forse.

Rispetto a Second Hand, questa "fiera" è piu tranquilla, meno incasinata di suoni. Ci sono, ovviamente, ma non come a SH dove non potevi nemmeno parlare con il vicino, dal rumore. E' anche meno incasinata perchè in effetti ci sono un decimo delle persone. Ma che dico un decimo.. qui non c'è nessuno.
Lascio la fiera alle ore 13, e penso che anche se sono di Milano, è la prima ed ultima volta che ci metto piede. Aspetto con pazienza SH di novembre.
Di novità in questa fiera non ce ne sono. E' il sottovuoto pneumatico, e la fiera della contraffazione.
 

Dello stesso autore
il nuovo look a strisce di accordo
A proposito delle acustiche Maton.
Corde Elixir da Thomann, qualcosa non quadra
ChatGPT e "faccio l'accento svedese?"
La musica che non si può suonare, triste realtà
I DJ Set "dal vivo"
Ho comprato una Maton, parliamone.
Ode a Guido Mancino..
Loggati per commentare

di Pietro Paolo Falco [user #17844]
commento del 25/06/2016 ore 20:52:26
Ciao, per inserire un'immagine presa da internet nell'editor bisogna cliccare sull'iconcina del quadretto che ritrae un panorama (non saprei come descriverla, è quella standard degli editor di testo per inserire le immagini :D ) e incolli l'url dell'immagine.
Se invece vuoi caricarla dal tuo computer sul server di Accordo, clicchi sulla stessa icona, ma poi clicchi su "carica o cerca immagine". Quel pulsante ti porta alla tua cartella personale di Accordo, dove puoi caricare tutte le immagini di cui hai bisogno per diari e articoli. Lì clicchi su "upload" e carichi ciò che ti serve, poi basta un doppio click sull'immagine prescelta e questa andrà automaticamente nel testo.
Chiedi pure, se ti si presentano difficoltà ;)
Rispondi
di JoeManganese [user #43736]
commento del 25/06/2016 ore 21:15:46
Grazie. Scusate ho scritto di getto.
Ho mancato di riferire di altre cose, alcune indubbiamente buone ma oscurate da troppe altre dubbie. Ho fatto le foto dei dodici pellegrini all ingresso all apertura ma non penso serva pubblicarla.
Dico questo: a SH c'era casino. Vero. Tanta gente. Posti dove sedere salottini c'era il don Diego che si mangiava un hamburger mi ricordo al bar. Atmosfera di festa calore e allegria. E tanta tanta roba anche troppa per una sola giornata. Un albero della cuccagna.
Oggi sono entrato dentro ad un frigorifero. .
Rispondi
di Pietro Paolo Falco [user #17844]
commento del 26/06/2016 ore 01:41:40
Sono felice che l'atmosfera di festa che sento anch'io come parte dello staff di SHG, ogni volta che quei cancelli si spalancano una domenica di novembre, arrivi anche a chi lo vive "dall'altro lato" :)
Ed è vero, a volte può essere disorientante tanta roba per una giornata sola, ma per fortuna quest'anno SHG dura due giorni, 19 e 20 novembre, e credo proprio mi ritaglierò un'oretta o due per strimpellare tutto quello che mi capita a tiro! :D
Rispondi
di superloco [user #24204]
commento del 25/06/2016 ore 23:00:49
per i tifosi di calcio è tutto più semplice perchè mal che vada spaccano tutto e quasi sempre sono giustificati, come quando girano per la città strombazzando,siamo in italia il paese del pallone.
Per le altre manifestazioni invece.......
Rispondi
di alberto biraghi [user #3]
commento del 25/06/2016 ore 23:39:02
Solo chi lavora a SHG-RitmiShow (io - mannaggia all'anagrafe - ci sto in dentro dalla prima edizione del settembre 1992) sa quanto sudore, sangue e merda sono serviti e servono per avviare, far crescere e tenere in piedi un evento simile.
Per questo mi stupisco ogni volta che uno salta su e si inventa l'ennesima imitazione, convinto di poter improvvisare quello che un vero team di professionisti ha costruito in 24 anni di lavoro.
Ma ancora di più mi stupisce che qualcuno (intendo visitatori ed espositori) getti risorse in questi buchi neri, scegliendo consapevolmente di farsi vittima dell'ennesimo fallimento annunciato.
Un quarto di secolo di esperienza non si clona in due mesi (né in due anni), proprio come non si costruisce una comunità qualificata comprando pacchi di "like" su Facebook (al massimo si raccolgono facce virtuali che - si è dimostrato anche oggi - non esistono nel mondo reale e non rispondono ai "call for action").
Il 20 novembre di quest'anno SHG-RitmiShow traslocherà nella più prestigiosa location espositiva italiana: il MiCo, sede della storica Fiera Campionaria di Milano, totalmente ristrutturata, servita dai mezzi pubblici, raggiungibile con ogni mezzo. Sarà un evento più ricco del Texas Guitar Show.
E' un investimento non privo di rischi che ACCORDO fa sul mondo della musica, mettendo in campo professionalità e risorse di cui nessun altro dispone. E' una scelta di ottimismo in un'epoca difficile, che dovrebbe venire riconosciuta, apprezzata e sostenuta da chiunque abbia a cuore la musica. Questo ancora non accade quanto dovrebbe, ma noi continuiamo a crederci e a lavorare con impegno, passione e tenacia.
Rispondi
di aleck [user #22654]
commento del 26/06/2016 ore 08:32:01
Io l'ho vista dall'altra parte: su facebook, alcuni degli espositori che ho tra gli amici, erano davvero incazzati.
Rispondi
di kelino [user #5]
commento del 28/06/2016 ore 15:04:22
Un pò incazzato, leggo...
Rispondi
di ReCaster [user #36341]
commento del 11/07/2016 ore 13:57:36
Caro Joe Manganese, sono Stefano Gaibazzi di ReCaster col quale hai parlato all'inizio della fiera poco dopo le 10 del sabato mentre stavo finendo di allestire lo stand.
Mi spiace molto leggere il tuo articolo perché non corrisponde a realtà che per onor di cronaca riporto.

Il mio stand ReCaster di chitarre Vintage originali (Fender, Gibson e Martin) era attiguo allo stand del mio amico Amedeo Riccioni di Handyman Custom Guitar, rinomato liutaio elettrico romano che ha costruito (a mano) le chitarre elettriche usate tra gli altri dal mº Cocilovo a Sanremo, Maurizio Solieri, Schiliró, Giuseppe Scarpato etc... Persona onesta e verace come pochi in questo settore, credo che chi lo abbia conosciuto possa solo essere d'accordo.
Tutte le chitarre esposte da Amedeo avevano la decal Handyman tranne una (evidente replica di telecaster che solo un incompetente può scambiare per originale). Questa telecaster (in conto vendita rientrata da una permuta) aveva in effetti la decal Fender apposta dal proprietario al posto della decal Handyman. Amedeo, per scrupolo, prima di esporla mi ha chiesto se secondo me fosse un problema e io, forse con leggerezza, gli ho detto che secondo me non c'erano problemi visto che l'aveva costruita lui, tutto documentato, e che era dichiaratamente di liuteria sia dal cartello a fianco alla stessa che dall'articolo di giornale che ne parlava (era recensita su una rivista) appoggiato alla chitarra. Quindi nessun falso e nessuna truffa, l'unico falso è la tua visione dela realtà.
Aggiungo anche che la stessa chitarra è stata esposta con un biglietto da visita a coprire la scritta Fender per i due giorni di fiera (possiedo foto scattata in fiera della suddetta con decal coperta a conferma di ciò che scrivo, se trovo il modo la invio)

Ricordo inoltre il dialogo surreale con l'autore di questo articolo, domande inutili e strampalate che denotavano una totale ignoranza del vintage e in generale sugli strumenti... Al quale dopo alcuni minuti deliranti ho risposto "se non ne capisci nulla di chitarre è inutile che vieni a una fiera di chitarre a mettere in dubbio le risposte che ti vengono date".
Finisco dicendo che non c'era nessuna chitarra vintage in vendita a 10000€ e di non aver mai parlato di € con l'autore di questo delirante articolo.

Non commento nemmeno il suo punto di vista sulla fiera e sulla sua organizzazione, mi limito a dire che per quanto mi riguarda ho avuto persone interessate al mio stand dalle 10 del sabato alle 18 della domenica, alternandomi con Amedeo al controllo del banco X pranzo e wc. Quindi per me è stata una grande manifestazione ben organizzata in una location idonea (e condizionata a dovere) ad ospitare strumenti, musica e persone.
Spero vivamente che il comune di Milano abbia poi fatto la contravvenzione alla moto perché se non hai 2,5€ per pagare il SERVIZIO di parcheggio gestito da persone sotto il sole con pettorina arancione dalla mattina alla sera, ti meriti la multa.

Con la speranza di non rivederti alle prossime manifestazioni, distintamente saluto

Stefano
Rispondi
di JoeManganese [user #43736]
commento del 11/07/2016 ore 19:41:2
Caro Stefano Gaibazzi di ReCaster, tu confermi che la chitarra a un metro dalle tue era contraffatta, e non ha la minima importanza se il liutaio ha fornito Giorgio Cocilovo o il Papa in persona. Il marchio non era affatto coperto adeguatamente, altrimenti non lo avrei letto e non te l'avrei detto: infatti dimentichi di dire che te l'ho fatto presente!
Capirai: tu vendi strumenti da decine di migliaia di euro con a fianco una contraffazione.. ha poco senso.

Veniamo alla parte migliore: io mi presento in fiera con l'idea di investire in uno strumento vintage dato che in banca i soldi non rendono nulla, e tu mi proponi una bella strato a mi pare 12 mila euro, mentre io punto alla Fiesta Red di fianco.
"Quella non è in vendita" rispondi. Come no, chiedo. Risposta testuale:
"CE LI HAI TU VENTICINQUEMILA EURO" ?

Alla fine mi hai proposto una bella Dakota Red intonsa di cui potevo purtroppo vedere solo delle foto e mi hai invitato a vederla dal vivo in quanto in fase di sdoganamento e presto subito rivenduta, avevi la coda, testuali tua parole, e il prezzo era di QUATTRODICI mila euro.

Per essere uno che non ha mai parlato di soldi con me, ti garantisco che assomigliavi a quelli che vendono le auto usate in televisione.

Esponevi la quarta stratocaster mai prodotta in serie (n.104) originariamente sunburst ma ridipinta in bianco o grigio in malo modo.

Ora tu capisci, anche noi incompetenti quando vediamo la quarta chitarra di Leo Fender e di fianco una contraffazione, qualche pensiero ce lo facciamo.
Io per esempio ho pensato a Totò e alla Fontana di Trevi.

Tu non hai un negozio, un sito web, e neppure un biglietto da visita decente dato che me ne hai mollato uno tagliuzzato per togliere telefono o indirizzo, lo sa Dio.

La mia moto era legittimamente parcheggiata fuori.
Ricambio i tuoi auspici e la prossima volta che vedo roba contraffatta chiamo direttamente la guardia di finanza, poi spieghi tu la differenza, dato che anche loro saranno necessariamente incompetenti.
Rispondi
Loggati per commentare

di ReCaster [user #36341]
commento del 11/07/2016 ore 20:15:49
Ripeto, mi dispiace solo non poter postare la foto della chitarra. Il fatto che alle 10 del sabato con stand in allestimento non lo avesse è una mancanza.
Rimane il fatto che se una Fiat punto ha un ardivo della Ferrari non è una Ferrari e nemmeno una truffa.
La chitarra in questione ha la serigrafia Handyman sulla placca del manico, è timbrata internamente Handyman ed è impossibile da scambiare con una telecaster originale.
Le truffe sono altre.

i miei biglietti da visita li faccio come mi pare e piace.

Io non vendevo nulla ma esponevo la mia collezione e i miei lavori di restauro, infatti ReCaster è un laboratorio di restauro.
Quelle che erano in vendita sul mio banco erano in conto vendita da amici che mi hanno chiesto di proporle in fiera.
Ti ho parlato di "valutazioni" e non di prezzi, c'è una bella differenza.

Sul mercato più del 50% dell Fender o presunte tali hanno manici cambiati, body di liuteria o Fender Licensed, pick-up cambiati etc... È così, da almeno 30 anni.
La truffa è quando viene venduta una cosa per un'altra, non quando si dichiara esattamente cosa si sta vendendo.
Nella fattispecie quando mi hai chiesto, ti ho subito detto che era una telecaster di liuteria in conto vendita.

Last but not least, la mia strato de 54 non è la 4ª ma la prima... Non sto nemmeno a perdere tempo a spiegarti le motivazioni e l'importanza storica di questo strumento. Ovviamente non è in vendita.

chiedo scusa ai lettori di questo blog X il siparietto, per me la cosa finisce qui e non replicherò ulteriormente a provocazioni o accuse. Chi mi conosce e soprattutto conosce Amedeo sa con quanta passione e competenza coltiviamo la nostra passione, e questo mi basta.

Saluti
Rispondi
di JoeManganese [user #43736]
commento del 11/07/2016 ore 20:58:2
Sottoscrivo quanto da me riportato e spero che i lettori capiscano che questo siparietto in realtà maschera una tragedia. Questa persona prima dice non aver mai parlato di soldi, cosa che smentisco, poi che la merce era in conto vendita (bel venditore se non dessi ovviamente i prezzi) , poi mi fa vedere la chitarra che sta sdoganando e magari pure quella me la sono inventata. Infine rigira la frittata dicendo che ha parlato di valutazioni e non di prezzi. Ovviamente espresse in petali di rose dato che il signore dichiara e scrive pure che non ha mai parlato di euro con il sottoscritto.
Ma non facevi meglio a tacere? Non avevo riportato il nome di nessuno e per di più non avevo neppure espresso alcun commento negativo nei tuoi confronti.




Rispondi
Seguici anche su:
Cerca Utente
Scrivono i lettori
Una semi-acustica home made: l’evoluzione di una chitarra unica
Never Ending Pedalboard (e relative sfumature made in Italy)
Gretsch G5220: gran muletto per i più esperti
Mini Humbucker FG Mini-H SP-1
Fattoria Mendoza Hi-Crunch: il fratello arrabbiato dell'M
Harley Benton Tube5 combo: sei bella quando strilli
Parliamo di analogico!
Sistemi digitali per cinquantenni soddisfatti
Impressioni a freddo sul Neural DSP Quad Cortex
Acquistare strumenti musicali in Gran Bretagna: come funziona il dazio...
Basi o Altezze?
M-Vave: profiling per tutti
Vintage V132: Les Paul style con un rapporto qualità-prezzo sbalordit...
Wiring Nashville su un kit Telecaster

Licenza Creative Commons - Privacy - Accordo.it Srl - P.IVA 04265970964