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Oggetto: AMPLI USA--ITA
Salve a tutti. Mi c...

di AlessandroBianconi94 [user #45153] - pubblicato il 02 giugno 2016 ore 17:23
Oggetto: AMPLI USA--ITA
Salve a tutti. Mi chiamo Alessandro e sono nuovo su Accordo. Spero di postare tutto nel modo corretto.
Dunque ho una domanda a cui non riesco a trovare una risposta legalmente PRECISA da nessuna parte, confido in un aiuto.
La mia ragazza andrà negli US e al suo ritorno voleva portarmi a casa un MESA MARK V 35W.
La mia domanda è la seguente. Cosa succede alla dogana? È possibile evitare in un qualche modo di pagare i dazi/tasse? (650€ di risparmio)
Grazie mille.

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di alexus77 [user #3871]
commento del 02/06/2016 ore 18:41:49
Dubito sia possibile, visto che alla dogana non puoi proprio dire che te lo eri portato la all'andata. E' un acquisto, ti ci faranno pagare le tasse quando rientra.
Comunque c'e' anche il discorso trasformatori e corrente elettrica, tienilo presente. Francamente, per un ampli, piuttosto ne cercherei uno usato nella UE, e mi eviterei problemi di dazi e di corrente. E poi almeno, poraccia la tua ragazza, le risparmi di doversi fare un viaggio con quel minifrigo, che poi magari ti ci fanno pagare anche soldi in piu' per imbarcarlo, visto che non e' proprio un bagaglio a mano.
Rispondi
di AlessandroBianconi94 [user #45153]
commento del 02/06/2016 ore 18:46:02
Si conosco le problematiche tecniche relative ad un ampli made in US. Ho cercato molto nel web e tu sei l'ennesima conferma dell'impossibilità della cosa.. Salvo smentite da parte di qualcuno..Grazie per il commento!
Rispondi
di coprofilo [user #593]
commento del 02/06/2016 ore 20:13:16
Io ho fatto 2 viaggi negli states riportando a casa la mia chitarra che avevo spedito prima della partenza. Nessuno mi ha mai chiesto nulla e non ho mai pagato un euro. Viste le dimensioni puoi anche portarla come bagaglio a mano in aereo. Sui voli di linea non ci sono le menate di ryanair! Un amico ha comprati una chitarra tipo flying V a Miami lo scorso anno, l'ha portata in aereo e non ha pagato nulla. Nessuno può dimostrare che non è roba tua e soprattutto nessuno può dire quanto la hai pagata! Chi può dire che tu non la abbia comprata da un amico per 200 dollari perché ti ha voluto fare un regalo? Diverso il discorso della tensione di alimentazione, purtroppo mesa non fa i trasformatori multitensione, per usarla a 220 V te la puoi cavare con poco se usi un trasformatore esterno , spendere un po' di più per far fare un trasformatore da un artigiano in Italia o spendere tanto di più per un trasformatore originale mesa o per un mercury. Chiaro che bisogna essere un minimo preparati a rispondere ad eventuali domande ed avere un briciolo di faccia tosta ma è fattibile!!
Rispondi
di alexus77 [user #3871]
commento del 03/06/2016 ore 06:20:57
Vero tutto, ma... non e' che ci risparmi milioni a prenderlo negli USA, e un trasformatore buono non costa due soldi. Ne vale veramente la pena?
Rispondi
di coprofilo [user #593]
commento del 03/06/2016 ore 11:23:08
Questo lo devi chiedere all'autore dell'articolo :-)
Io ho comprato un radio jack negli states ed ho risparmiato forse 10€, col cambio attuale non so quanto possa valer la pena. Considerando anche la mancanza della garanzia! Sicuramente è possibile portare in Italia un oggetto comprato negli states senza pagare tasse aggiuntive, sulla effettiva convenienza ogni cosa è un caso a se.
Rispondi
di AlessandroBianconi94 [user #45153]
commento del 03/06/2016 ore 13:29:41
Grazie mille per aver condiviso la tua esperienza! Dunque fammi capire. Tu hai comprato una chitarra in un negozio in USA, quando eri ancora in Italia. Arrivato in America prendi la chitarra in un qualche modo. Al tuo ritorno in Italia hai fatto passare la chitarra come baglio a mano? O l'hai messa in stiva? Ma io ho letto in giro che nel momento in cui parti dall'Italia compili un documento che attesta gli oggetti che hai con te in quel momento. In modo che al rientro in Italia tu possa dimostrare che la roba non l'hai comprata fuori. Oppure ti munisci di fattura del venditore o cose del genere.. È vero tutto ciò? Ci sono vicende spiacevoli sul web..
Poi.. Cioè sei tornato dall'America, per due volte, con due chitarre (presumo che il loro valore superava almeno i 400/500€ o $ l'una) e arrivato li nessuno ti ha detto nulla..
Quello che vorrei capire è: la mia ragazza arriva il aeroporto con l'ampli in stiva o come bagaglio a mano (cambierebbe qualcosa?) nel momento in cui arriva alla dogana cosa dovrebbe fare? Cos'è legale e cosa non? Cosa dovrebbe dire? Grazie mille per l'aiuto..
Rispondi
di coprofilo [user #593]
commento del 03/06/2016 ore 14:26:
Io ho spedito la mia chitarra via dhl prima della partenza, non ho ovviamente dichiarato nulla alla dogana, una volta negli states ho recuperato la mia chitarra, sono stato in giro 2 settimane e sono rientrato in Italia imbarcando la chitarra in stiva visto che ho un Flight case molto robusto. Nessuno ha fatto domande. Agli americani interessa quello che porti dentro, non quello che porti fuori! Un amico invece ha comprato una chitarra da un negozio in florida, si è accordato con il proprietario per il recupero in negozio ed al ritorno l'ha portata in cabina come bagaglio a mano. Le assistenti di volo hanno tirato qualche accidente viste le dimensioni (era una strana simil flyingV) ma era sui diritto portarla in cabina, una volta atterrato ha recuperato il bagaglio in stiva ed è uscito, nessun problema. Si parla di oltre 1500€ di valore. Il modulo che compili in aereo è per l'ingresso negli states, non fanno nessun controllo incrociato. Viste le piccole dimensioni della 35W io la porterei in cabina come bagaglio a mano, una volta atterrati in Italia prenderei il bagaglio imbarcato in stiva, metterei tutto sul carrello ed uscirei serenamente. Magari non metterei in bella vista il marchio mesa boogie... Nel caso sfigato di un controllo direi che è un amplificatore usato comprato da un conoscente per poche centinaia di dollari. Ovviamente gli scontrini non devono esistere!!
Rispondi
di AlessandroBianconi94 [user #45153]
commento del 04/06/2016 ore 19:49:35
Ti ringrazio molto per le parole. Mediterò bene su questa cosa. Anche perché ho letto diverse cose sul web e molti dicono che nel cambiare il trasformatore dell'ampli il suono si rovina. Quindi non so bene cosa fare.. Ci ragionerò.. Grazie mille!
Rispondi
di coprofilo [user #593]
commento del 04/06/2016 ore 20:00:42
Se cambi il trasformatore di alimentazione non cambia nulla. Basta che la tensione in uscita sia la stessa, considera che poi viene rettificata e filtrata, l'ampli lavora in corrente continua al suo interno. Diverso è cambiare il trasformatore di uscita. Il mio consiglio alla fine della discussione è questo: se risparmi 1000€ rispetto a comprarlo qui provaci, se ne risparmi 100 o 200 non ne vale la pena.
Rispondi
di AlessandroBianconi94 [user #45153]
commento del 04/06/2016 ore 20:36:34
Il risparmio oscilla tra i 600 e i 650 €.. Dato che qui costa 2000-2100 mentre in US sta a 1400-1500.. Una cosa del genere, dipende dal negozio.. Ma se compro un amplificatore americano non devo cambiare solo il trasformatore di alimentazione? Il trasformatore di uscita va bene quello USA, o no? Grazie mille per i tuoi consigli!
Rispondi
di coprofilo [user #593]
commento del 04/06/2016 ore 20:41:54
Sei a metà strada, la decisione è ardua! Se decidi di prenderlo l'unico trasformatore da cambiare è quello di alimentazione, quello di uscita va bene così com'è. Informati su quanto ti può venire a costare la sostituzione e fai le tue valutazioni, considera anche la mancanza di garanzia; è difficile ma se qualcosa non va ti tocca pagare la riparazione.
Rispondi
di AlessandroBianconi94 [user #45153]
commento del 04/06/2016 ore 20:46:3
Ok grazie mille per l'aiuto! Ci penserò..
Rispondi
di Deadwing utente non più registrato
commento del 03/06/2016 ore 09:22:25
non sono d'accordo sulla questione dei dazi:un conto è se ti presenti alla dogana con una pedana piena di mark v, un conto è se ne hai solo uno. col quel principio dovresti pagare dazi doganali anche sui vestiti che porti addosso. l'alimentazione è invece un probelma da risolvere, potresti attrezzarti per cambiare il trasformatore e fartelo piazzare, ma allora il risparmione di fa piu sottile
Rispondi
di coprofilo [user #593]
commento del 03/06/2016 ore 11:33:5
Non sono troppo esperto nel campo ma non è questione di quanti ne importi, c'è semplicemente una cifra sotto la quale non paghi tasse sulla importazione, sopra quella cifra paghi. Il discorso di fondo è che tu se sei un bravo contribuente dovresti dichiarare gli acquisti al di sopra di quella soglia, se però non li dichiari diventa estremamente difficile per chi controlla dimostrare che quei beni li hai acquistati ed hai speso più della famosa soglia.
Rispondi
di Deadwing utente non più registrato
commento del 03/06/2016 ore 11:48:23
il mio è un discorso pratico. è proprio per quello che hai detto che se mi presento con una quantita improbabile di prodotto faccio "scattare l'allarme". altrimenti è impossibile dimostrare.
Rispondi
di AlessandroBianconi94 [user #45153]
commento del 03/06/2016 ore 13:43:33
Grazie mille per la risposta! Quindi sostanzialmente mi stai dicendo che se io arrivo con un solo ampli significa che è mio. Nel caso in cui ne avessi una stiva intera, ma non volessi pagare dazi ecc.. allora in quel caso sarei un contrabbandiere. Ok arrivo alla dogana e il mio oggetto supera la cifra di "tolleranza", cosa faccio se mi dovessero chiedere qualsiasi cosa? Faccio il furbo e dico che non lo so o che è un regalo ecc..?
Rispondi
di Deadwing utente non più registrato
commento del 03/06/2016 ore 14:38:24
questa storia della cifra di tolleranza non mi torna. comunque fai conto che ti presenti con un aggeggio che potrebbe benissimo essere il portatile con cui lavori(magari meglio non farselo ritrovare impacchettato e con il bigliettino del prezzo ancora incollato). mi sembra improbabile che ti si possa imporre un dazio. lo stesso varrà per un musicista con i suoi strumenti di lavoro
Rispondi
di AlessandroBianconi94 [user #45153]
commento del 03/06/2016 ore 15:20:54
Cifra di tolleranza nel senso: Il valore massimo della merce importata al di fuori dell'UE.. Io su varie pagine ho trovato questa cosa.. Basta che scrivi su Google:"spese doganali USA-ITALIA" E ti saltano fuori diversi link al riguardo
Rispondi
di Deadwing utente non più registrato
commento del 03/06/2016 ore 16:28:27
non mi son dilungato a leggerli tutti, ma mi pare di capire che c'è una franchigia per prodotti che non superano i 20 euro in valore. quindi,nella pratica non esiste franchigia
Rispondi
di pickuppato utente non più registrato
commento del 03/06/2016 ore 10:15:31
Leggendo ste robe alla Mesa si staranno fregando le mani... se un ampli o cos'altro made in USA è questione di vita o di morte è segno che siamo alla frutta, a dir poco.
Eppure ne gira di roba europea e nostrana.
Rispondi
di AlessandroBianconi94 [user #45153]
commento del 03/06/2016 ore 12:55:15
Non è un discorso di vita o di morte. Per niente. E il tuo discorso sul made in US è abbastanza confuso. Se io voglio un amplificatore americano significa che mi piacciono le loro caratteristiche e il loro suono, diverso da altri di altre nazioni magari. Se mi piacciono i Mesa che ci posso fare? Cioè qual'è il problema? Io sono 5 anni che mi devo comprare la testa e nel frattempo ho usato solo quella di altri. Conosco molti amplificatori (di molte nazioni), ho visto un'infinità di video, letto tantissime schede tecniche, articoli, forum, opinioni, esperienze e confrontato idee con altri amici ed esperti del settore. La mia risposta l'ho trovata. Fine.
Rispondi
di pickuppato utente non più registrato
commento del 03/06/2016 ore 13:10:30
Non hai capito che parlavo d'altro, non mi preoccupavo delle tue esigenze, siamo pur 7 miliardi sulla faccia della terra, confusi inclusi. Amen.
Rispondi
di zabu [user #2321]
commento del 03/06/2016 ore 14:19:49
Ma vorresti farti riportare l'ampli sull'aereo nel viaggio di ritorno? La dogana non è l'unico dei problemi: considera anche il peso (limite massimo di 22 kg) e il fatto che si tratta di una apparecchiatura elettronica complessa. Secondo me potresti incorrere in un bel po' di problemi nel tentativo di imbarcare l'ampli (anche dal punto di vista della sicurezza) , pure se provi nella stiva.

Comunque se ti fermano alla dogana per un controllo casuale le tasse te le fanno pagare di sicuro. Con un chitarra è più facile che passi inosservato, ma se transiti con un grande scatolone credo che ci siano molte più probabilità che desti una certa curiosità. D'altro canto le regole sono quelle e chiare, sopra un certo importo le tasse per gli oggetti acquistati all'estero si pagano. Che poi i controlli sono casuali e magari si riesce a far passare una chitarra senza problemi è un altro discorso, ma sia chiaro che si va contro le regole.
Rispondi
di Claes [user #29011]
commento del 04/06/2016 ore 19:12:08
Il feedback accordiano è ben chiaro - aggiungo: da chitarrista hai una bella ragazza. È perfettamente fattibile inventare una qualche scusa convincente al rientro. Tipo "la band di mio marito se lo sono dimenticato in USA per colpa di un (parolaccia) roadie sbadato e per fortuna è stato scovato tramite la polizia e sono dovuta andarci io per quella (parolaccia) di band in tour - mio marito è un (parolaccia)!"
Deve essere sia sexy, sia arrabbiata (con te) e attrice. Se arriva in estate con un aereoporto invaso da turisti, i doganieri non hanno tempo per disquisitezze. È cmq rischioso, non ci sono garanzie come già ti hanno spiegato gli accordiani in pagina. Come già scritto, ci vuole pure un trasformatore potente. Alla fine dei conti hai già un consiglio: comprare un modello EU!

Rispondi
di AlessandroBianconi94 [user #45153]
commento del 04/06/2016 ore 19:54:23
La ragazza sexy e incazzata con me ce l'ho non è un problema ahahah può essere un modo anche questo certo.. Ci penserò grazie del parere!
Rispondi
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