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Novità Fender e Gibson

di SilverStrumentiMusicali [user #36241] - pubblicato il 30 maggio 2016 ore 08:46

Lo so, avete ragione, il titolo trae in inganno. Volevo solo riflettere su una cosa: per come la vedo io è un po' che le due "grandi" non cacciano qualcosa di nuovo che non sia una grande commercialata e che sia interessante. A mio parere l'ultima cosa veramente interessante della Fender è stata l'uscita delle Road Worn e delle Classic Lacquer (ancora limitatissime nei colori). La Gibson a mio avviso sta proprio inguaiata: le ultime cose che mi hanno solleticato sono state la SG Original e la Tribute con il side-tremolo che tra le altre cose già non fanno più (grande errore a mio avviso). Oramai sono un po' di anni che non cacciano cose veramente belle ed interessanti e che influiscano in qualche modo veramente rilevante. Epiphone e Squier, poi... non ne parliamo proprio, che fanno sempre le stesse cose oramai da dieci anni. Squier con le Classic Vibe (chitarre di dubbia qualità a mio avviso) ed Epiphone coi soliti modelli che escono e durano solo sei mesi sul catalogo. Che si siano un po' adagiati sugli allori? Secondo voi?


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di Benedetto utente non più registrato
commento del 30/05/2016 ore 09:35:47
Le stratocaster classic player pure le trovo interessanti come prodotti, ne ho presa una 50 sunburst del 2007 (un pò modificata a dire la verità) e pensavo di usarla come muletto invece sta diventando una delle mie preferite!
Rispondi
di aleck [user #22654]
commento del 30/05/2016 ore 09:37:10
Finché continueremo a comprarcele (io ho smesso da un po'), continueranno a fare i loro porci comodi :)

Poi c'è da dire che appena si prova, nel bene e nel male, a uscire un po' dagli schemi (vedi Gibson 2015) si è puniti dal mercato e costretti a far dietrofront sulle solite cose.

Finché ci si accontenterà del mediocre, roba mediocre si continuerà a ricevere...
Rispondi
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di LordAxel [user #32439]
commento del 30/05/2016 ore 09:44:2
Il problema della Gibson del 2015, secondo me, è stato che ha apportato troppe modifiche importanti in un colpo solo, stravolgendo di fatto il prodotto. Soprattutto, non ha dato la possibilità di scegliere all'utente finale. E nel 2016 è stata costretta a tornare indietro, nonostante alcune modifiche effettuate sulle LP non erano proprio da disprezzare.
Rispondi
di aleck [user #22654]
commento del 30/05/2016 ore 09:59:17
Secondo me hanno sbagliato a giocare al ribasso su alcune peculiarità storiche del marchio parallelamente al rinnovo delle soluzioni hardware... Una cosa stupida che secondo me ha influito? Il binding non più sopra i tasti...
Rispondi
di SilverStrumentiMusicali utente non più registrato
commento del 30/05/2016 ore 10:05:48
uà aleck... quella è una cosa che proprio non posso sopportare.
Rispondi
di aleck [user #22654]
commento del 30/05/2016 ore 11:29:04
Anche io, trovo che sia una inutile banalizzazione. Non che abbia un valore "pratico" ma il semplice fatto di avere una lavorazione necessariamente artigianale e nel suo piccolo "complessa" è un plus non da poco... E se questa caratteristica storica vien tolta fa un po' girare le palle agli appassionati, soprattutto se ad una semplificazione del processo non corrisponde un abbassamento del prezzo!
Rispondi
di SilverStrumentiMusicali utente non più registrato
commento del 30/05/2016 ore 11:32:04
Ma è una particolarità, una firma... una cosa che trovi solo sulle Gibson capì... se la togli è come togliere il pickup al manico della Stratocaster o il Pickup al ponte della Telecaster, come fare una SG bilanciata o una Les Paul che pesa 2 chili. Non si può... :D
Rispondi
di aleck [user #22654]
commento del 30/05/2016 ore 12:43:3
Stiamo dicendo la stessa cosa! ahahah
Rispondi
di SilverStrumentiMusicali utente non più registrato
commento del 30/05/2016 ore 12:53:01
Si, infatti! :)
Rispondi
di sbietto [user #12596]
commento del 31/05/2016 ore 16:02:54
Ma se bisogna ritastare un les paul? Cosa succede al binding che sormonta i tasti? Si spiana tutto e buonanotte o conoscete liutaia che riescono a mantenere questa caratteristica intatta?
Rispondi
di SilverStrumentiMusicali utente non più registrato
commento del 30/05/2016 ore 09:45:4
E' che da Gibson ci si aspetta una Gibson. Non una Schecter. Se l'avesse fatto Ibanez o Schecter nessuno avrebbe fatto una piega. Oggi ha più senso la cosa anche se continuo a pensare che i modelli li progetti Paolino Paperino. Però la divisione tra Traditional e High Performance è una santa cosa. Personalmente adesso mi rivolgo a tutte altre aziende proprio perchè tra Gibson e Fender si rasenta veramente troppo la mediocrità (a prezzi assolutamente irragionevoli).
Rispondi
di aleck [user #22654]
commento del 30/05/2016 ore 11:38:46
Io l'ho sempre detto... Se un giorno vorrò una Les Paul Gibson-Gibson... Prenderò una Heritage vai al link

Anche perchè hanno uno dei sunburst più belli della storia e selezionano dei top che mi fanno impazzire :)
Rispondi
di SilverStrumentiMusicali utente non più registrato
commento del 30/05/2016 ore 11:43:53
Guarda... io per Les Paul ho una semplicissima Epiphone Standard Goldtop. Mi ci trovo benissimo e a mio avviso suona molto meglio di tante Gibson che ho provato in vita mia. A suo tempo costava 300 euro, ora un po' di più. Ma mi soddisfa appieno mentre molte Gibson che ho avuto tra le mani mi hanno spesso deluso, a volte anche moltissimo. Inutile raccontarti che la mia SG Gibson l'ho dovuta ribaltare sana sana per tirare fuori un po' di suono decente mentre invece alla mia Les Paullina da 300 euro ho cambiato giusto le manopoline e i condensatori (ma non era necessario, mi trovavo dei bei condensatori vintage Ducati e ce li ho montati). Purtroppo gli Ammeregani si sono accorti che noi ci compriamo ad occhi chiusi tutto ciò che riporta la scritta "MADE IN USA".
Rispondi
di aleck [user #22654]
commento del 30/05/2016 ore 12:06:27
Se ti capita però, una chance alla Heritage dalla... Ne vale davvero la pena ;) Io ho avuto modo di averla sottomano e sentirla qualche anno fa in negozio... La LP Joe Perry accanto sfigurava, sembrava una cinesina qualunque :) C'era una H150 e una H535... Entrambe da sbavo, fatte con tutti i crismi, con un prezzo da Traditional (senza voler dir male di questa, che è una delle LP Gibson che preferisco... Ma le Heritage erano superiori)

Poi ho visto e sentito (ma non toccato) in america anche alcune Tokai di fascia medio/alta (800/900 euro) che mi hanno piacevolmente impressionato... In particolare una splendida Tokai HLS-145 plain top: long tenon e specifiche vintage per un suono aperto e canterino come prima di allora avevo sentito solo in alcuni video di "vecchiette" con non pochi decenni sul groppone... vai al link vai al link
Rispondi
di SilverStrumentiMusicali utente non più registrato
commento del 30/05/2016 ore 12:13:44
Ah sicuramente se mi capita coglierò l'occasione!
Rispondi
di coldshot [user #15902]
commento del 30/05/2016 ore 11:06:35
Ogni volta che provano a fare qualcosa di più moderno vengono massacrate dai puristi, che devono fare ? non è facile, nel suo catalogo ne hanno per tutti i gusti, quello che mi sentirei di dire è che magari la Gibson potrebbe provare a buttarsi anche sugli amplificatori visto che in passato ne hanno fatti (non molti ) e sulle solid body con single coil e la Fender provare a fare delle semi acustiche.
Rispondi
di SilverStrumentiMusicali utente non più registrato
commento del 30/05/2016 ore 11:18:20
Ma io non parlo necessariamente di novità. Io parlo di cose rilevanti. Come le ROAD WORN quando uscirono, le classic e compagnia bella. Per esempio un'ottima cosa erano le Classic Lacquer. Un'idea eccezionale. Peccato per il prezzo e per il fatto che per esempio il modello tipo anni 50 ci sia solo rosso. Tipica cosa: buona idea, buon progetto e poi lo sviluppo lascia a desiderare.
Rispondi
di ciofhalen [user #44278]
commento del 30/05/2016 ore 11:46:23
Non posso biasimarli (Gibson/Fender). Appena escono un po' dal seminato, vengono tartassati dal mercato (che siamo noi chitarristi/musicisti in genere). Sono già stati citati i modelli Gibson 2015, ma anche i modelli GT, Trad Pro, non hanno riscosso grande successo. Il "problema" è che se l'80% del mercato chiede specifiche e sound vintage, è così che verranno realizzati i modelli.
Quoto coldshot.
Rispondi
di SilverStrumentiMusicali utente non più registrato
commento del 30/05/2016 ore 11:55:51
Ma non credi che se uno vuole una chitarra moderna non si lancia su un marchio tanto vintage? Cioè per me è così. Se scelgo una Fender o una Gibson sto scegliendo una chitarra vintage. Se voglio una chitarra moderna vado su altri marchi tipo Ibanez, Schecter... ma anche PRS se vuoi ritengo siano strumenti di stampo più moderno rispetto a Fender e Gibson.
Rispondi
di ciofhalen [user #44278]
commento del 30/05/2016 ore 12:08:33
Sono d'accordo con te. E spiego meglio il mio commento. l'80% del mercato si aspetta il vintage da Fender e Gibson (ma anche da Gretsch, per esempio), dunque non compreranno mai un modello "moderno" da loro prodotto. Quindi loro (i produttori) non baseranno le loro strategie commerciali sulla vendita di qualcosa di nuovo o comunque diverso. Certo il catalogo è ampio, e ce n'è per tutti i gusti e le tasche, ma i top seller rimarranno i modelli storici.
Hai ragione per le chitarre moderne, in quel caso si guarda tutto fuorché Gibson e Fender.
Ti racconto il mio esempio.
Qualche mese fa, avendo un po' di soldi da parte, decisi di prendere una Gibson. Secondo te, tra una LP classic con coil split e boost incorporato e una Trad, quale ho preso? ;)
Ho preso quella con il suono Gibson più fedele per le mie orecchie e senza diavolerie tecnologiche :)
Questo a riprova che siamo noi i primi a non volere il cambiamento per certi marchi.
Rispondi
di SilverStrumentiMusicali utente non più registrato
commento del 30/05/2016 ore 12:20:0
E siamo perfettamente d'accordo, mo ci vuole... il discorso che facevo non era riferito all'innovazione ma a veri e propri modelli di nuova introduzione che valga la pena almeno provare a prescindere che siano di stampo moderno, vitage o misto. Per esempio: la Gibson, con mia somma sopresa, qualche anno fa cacciò la SG ORIGINAL che non era nient'altro che una SG 61 reissue con il vibrola e parallelamente un'altra versione che montava il rarissimo sideways tremolo. In poche parole la SG che chiunque vorrebbe ad un prezzo tuttavia umano (poco più di una standard). Allo stesso modo la Fender nel 2008 introdusse il relic di fascia media con le Road Worn: ottime chitarre con un relic mediamentre credibile e quello che più conta la verniciatura nitro almeno sul corpo. La cosa però è evoluta proprio alla maniera della Fender: lanciata a 780 euro, ora costa intorno ai 1000. Adesso, a mio avviso, da parte della Fender sarebbe una grande mossa lanciare un modello "maple cap" mexico. Alla fine si tratterebbe solo di apportare qualche piccola modifica alla classic 70. Questo intendo, ecco... Non parlavo di "innovazione" in se ma di modelli che scuotano un po' il catalogo.
Rispondi
di LordAxel [user #32439]
commento del 30/05/2016 ore 15:56:18
Ci ha appena provato la Yamaha, con la nuova serie Revstar. Chitarre totalmente nuove, di shape e colorazioni che non sono per niente male, anzi. Questo dopo oltre venti anni (venti!) dall'ultima innovazione nel settore elettrico. Vanno dall'entry level al top di gamma da parecchi euro, ma hanno avuto la voglia e la capacità e l'intraprendenza di provarci con un prodotto totalmente nuovo.

Certo un colosso come Yamaha, che spazia su diecimila settori di produzione, se lo può permettere, ma a maggior ragione i due più grandi brand al mondo di chitarre potrebbero provare a tirar fuori una chitarra ex novo. Totalmente ex novo.

Non una Lp non una SG o una Tele / Strato ecc... ma un modello completamente nuovo, magari introducendo, in più step, qualche aggiornamento tecnologico di ultima generazione (vedi e-tuner e roba varia...).

La Yamaha secondo me ci ha preso con le Revstar, le chitarre sono belle, le colorazioni simil-vintage satinate anche, nei modelli di fascia alta hanno hardware e elettronica spettacolari. Spero sinceramente siano premiati dal mercato.
Rispondi
di Deadwing utente non più registrato
commento del 30/05/2016 ore 17:47:06
anche io trovo che ci abbia preso in pieno. non ne ho ancora viste in negozio, ma saranno ben rifinite (come ci ha abituati yamaha) e dal prezzo comunque accessibile
Rispondi
di Deadwing utente non più registrato
commento del 30/05/2016 ore 14:59:13
è davvero difficile separare i brand fender e gibson dai modelli di punta strato e les paul. in questo ambito il marchio è importante tanto quanto lo strumento stesso. per intenderci, il mercato non vuole vedere una sg a 8 corde(che dio ce ne scampi), ma potrebbe tollerare meglio una kramer a 8 corde. introdurre nuovi modelli la vedo una cosa fattibile attraverso una maggiore spinta all'innovazione per i marchi sussidiari..se è quello che si vuole fare. è evidente però che il grosso degli introiti arriva dai soliti prodotti "cash cow", quindi perchè investire sul nuovo?
Rispondi
di LordAxel [user #32439]
commento del 30/05/2016 ore 16:02:00
Sono d'accordo con te che una SG a 8 corde sarebbe imbarazzante. Ma basterebbe provare a fare un nuovo modello, che non abbia un nome "storico", a 8 corde (giusto per rimanere in argomento).
Rispondi
di Claes [user #29011]
commento del 30/05/2016 ore 15:52:42
Fossi Marketing CEO, il top boss, avrei una strategia perversa: fare variazioni dello stesso modello e sappiamo quali sono le Fender e Gibson del caso. La logica è "dobbiamo capitalizzare su modelli pre-esistenti. La fama delle vintage vende quelle di oggi - dunque, ne facciamo qualche minima variazione e the last is the best". E poi le Tribute e CS...È marketing e non c'è nulla da fare. Una chitarra dell'anno scorso è già vintage.
È una questione di look. Inventare qualcosa di veramente nuovo e vendibile in perlomeno 1000 esemplari nel giro di qualche mese non è facile! Ci devono pensare altri dato che non lo fanno Fender / Gibson.
Pensate a una cosa: per il 90% del pubblico non importa che modello la vostra sia - basta che suonate bene. Per loro però, è importante di avere vestiti giusti a seconda del colore della chitarra - e del tipo di musica. Basta poco per fare scena. I chitarristi si interessano a quale chitarra, ampli, molteplici pedalini e un sacco di dettagli tecnici com'è d'altronde la missione sempre in moto. Adesso c'è quella dei vestiti.
Ben vengano liutai creativi - rischiano però di diventare giganteschi come Fender / Gibson!
Rispondi
di Deadwing utente non più registrato
commento del 30/05/2016 ore 17:48:40
non ricordarmelo, altrimenti potrei pensare di aver buttato al vento migliaia di euro e cadere nello sconforto piu totale
Rispondi
di alexus77 [user #3871]
commento del 30/05/2016 ore 17:28:08
La mia impressione e' che entrambe le marche si stiano concentrando su custom shop e su modelli piu' cari in generale, o su modelli entry level. La fascia media latita, ma rispecchia l'economia in fondo. Gibson sta sfornando delle CS eccellenti negli ultimi anni, anche se con le nuove True Historic sta spingendo un po' tanto sul prezzo, e le Traditional sono sempre valide. Poi fanno delle SG finalmente a prezzo giusto, inclusi modelli con P90, che non si vedevano da tempo su serie USA standard. Le chitarre commemorative con l'oscena firma sulla paletta per fortuna sono fuori produzione, e meno ne vedo meglio e'.
Fender produce CS a nastro, e tutte ottime, ha le American Vintage che sono grandi chitarre, alcune edizioni limitate, e ora prova a sparare piu' in alto con i prezzi con la serie Elite.
Direi quindi che la qualita' dell'offerta e' aumentata nettamente negli ultimi anni.
Se le lamentele sono rivolte all'assenza di creatività, direi che e' l'ultima cosa da considerare, visto che i chitarristi non sono proprio bestie che amano l'innovazione: suoniamo ancora con strumenti in legno attraverso un impianto a valvole, e che diamine ;)
Rispondi
di dale [user #2255]
commento del 30/05/2016 ore 20:58:49
Concordo e sottoscrivo.
Rispondi
di Sykk [user #21196]
commento del 30/05/2016 ore 21:13:46
Fender con la serie american elite ha introdotto qualche miglioria anche se i prezzi sono alti e parliamo sempre di particolarità che su altre chitarre ci sono da almeno 20-25 anni.
Le Gibson 2015 mi piacciono ma effettivamente poche novità, e sicuramente un prezzo mostruoso.
Rispondi
di SilverStrumentiMusicali utente non più registrato
commento del 30/05/2016 ore 21:19:58
Visto che l'hai osservato voglio far notare che una Fender American Standard Stratocaster nel 2003 circa costava 730 euro così come fino a circa una decina di anni fa una SG Standard costava tra gli 800 e i 900 euro mentre una special circa 700 euro e una Les Paul Standard tra 1200 e 1300. Ancora: nel 2008 al lancio la Road Worn 50's Stratocaster costava tra i 700 e gli 800 euro, fino a circa 10 anni fa si comprava una Classic tra i 500 e i 600 euro ed una Classic Player per circa 750. Sui prezzi è un periodaccio, insomma...
Rispondi
di Sykk [user #21196]
commento del 31/05/2016 ore 21:30:10
Volevo scrivere Gibson 2016...
Ah si l'ho già scritto più volte su queste pagine, non è sicuramente il momento per comprare Gibson, nè nuovo nè usato... che viene venduto a prezzi più alti di quando era nuovo!
Rispondi
di mrnippo [user #31138]
commento del 31/05/2016 ore 11:19:43
per quanto mi riguarda ho rinunciato a capire le strategie di fender e gibson, soprattutto di quest' ultima.
Il problema è che con gibson succede che da un anno all' altro troviamo in catalogo la stessa chitarra, per esempio la traditional, ma con caratteristiche costruttive e/o di elettronica diverse!! questa cosa almeno a me genera confusione. la traditional 2015 non è la stessa del 2014 e via dicendo. ho fatto solo un esempio perchè non ho idea di cosa e come sia cambiata la traditional.
quindi chiederei cortesemente a gibson il perchè di questa logica...altro esempio è la studio...da un anno all' altro diventa una chitarra completamente diversa
è cosi difficile fare una traditional che sia sempre la stessa negli anni, e nel momento in cui vuoi applicare qualche modifica lo fai e cambi nome in modo da non generare confusione? a meno che la confusione sia voluta...
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