Sostieni Accordo
  • Accedi o registrati
  • Info e contatti
    • FAQ
    • Fai pubblicità su ACCORDO
    • Politiche di gestione dei thread
    • Regolamento di Accordo
    • Contatti e info aziendali
    • Privacy
    • Banner e ad-block
    • Servizio consulenza
    • Servizio grafico per le aziende
  • Scrivi
    • ...un post su People
    • ...un articolo o chiedi una consulenza
    • Segnala un appuntamento
  • Pubblicità
SHG MUSIC SHOW PEOPLE STORE

Da un fonico "stagionato" mi aspettavo di meglio

di Sykk [user #21196] - pubblicato il 17 aprile 2016 ore 22:14

Ennesimo live venerdì sera con un fonico "residente" del pub di turno. Costui fa il fonico dagli anni 70 ed avrebbe lavorato addirittura con la PFM.. mah?

E gira l'ampli così seno punta sul bar (e va bene) e mettilo su questo supporto perchè devi sentirlo soprattutto tu (e va benissimo), e srotola il cavo dell'alimentatore perchè ti fa bobina e pesca i disturbi (mai successo ma boh contento tu..).

Poi ti piazza il solito microfono a centro ampli perchè "è il modo giusto di microfonare" e al check arriva la classica frase:"hai troppi alti, se fate musica anni 60 bisogna che li abbassi, mica fate metal!".

"Ma io sono in flat e sul palco il suono è bilanciato così, sicuro che non è meglio lavorare sulla microfonazione?"

"Il microfono va messo al centro, devi tagliare gli alti se no devo toglierli dal mixer"

Ho provato ad assecondarlo per vedere dove mi portava, risultato, suono completamente ovattato sul palco, così gli ho chiesto di mettermi in spia e da li il suono (che in teoria dovrebbe essere simile a quello sentito dal pubblico) invece era  il classico suono acidissimo da centro cono, eh ci vuole tanta pazienza...

tanto per chiudere con un "supporto" autorevole allego una foto degli amplificatori di Keith Richards sul palco degli Stones, microfonati come si deve:

Da un fonico "stagionato" mi aspettavo di meglio


Dello stesso autore
La verità sugli amplificatori per chitarra
Odiare gli artisti famosi
Pedale volume invece del boost?
Digitale? Sì, ma "all’americana"
chitarra Lamborghini (gioco con la A.I.)
Proteggere acero tastiera
Player II Modified.. nessuno?
compro? solo se riesco a fregarti
Loggati per commentare

di dale [user #2255]
commento del 17/04/2016 ore 22:30:32
Purtroppo quando si suona al nostro (del 99% dei qui presenti) livello, cioè non professionale, ci vuole molta pazienza per adattarsi alle varie situazioni.

:-(
Rispondi
di gibsonmaniac [user #21617]
commento del 18/04/2016 ore 00:07:26
C'e' anche da dire che molto spesso noi musicisti ci mettiamo del nostro.... in particolare, per l'esperienza di palco che ho che e' ormai piu' che ventennale, i chitarristi sono proprio la peggior specie da gestire su un palco, che sia quello di San Siro o che sia la pedana di un piccolo club.
Rispondi
di Pietro utente non più registrato
commento del 17/04/2016 ore 23:50:39
Un Pub con "fonico residente"? azzz...tanta roba! Beh dovevi dirgli,l'ampli è mio e lo microfono come mi pare ;-)
Rispondi
di gibsonmaniac [user #21617]
commento del 18/04/2016 ore 00:04:09
da operatore del settore dico che a mio avviso non e' proprio cosi': penso che il musicista debba regolare il proprio ampli come meglio crede, deve mettersi in condizione di ascoltare il suo ampli al meglio, al fonico spetta il compito di amplificare e questo vuol dire anche decidere il posizionamento del microfono perche' il fonico, soprattutto se residente, conosce meglio di chiuunque altro le caratteristiche acustiche dell'ambiente nel quale lavora e le caratteristiche dell'impianto di diffusione.....quello che esce dalle casse dell'impianto e' la risultante di una catena complessa e dagli equilibri dipendenti da tante variabili che cominciano dalle mani di chi suona, continua attraverso strumenti, cavi, effetti, ampli, microfono fino ad arrivare alle mani ed alle orecchie di chi opera sul banco e quindi ognuno deve prendersi carico della propria parte della catena.
Detto questo e' sempre bene che ci sia un dialogo tra musicista e fonico perche' il comune intento dovrebbe essere quello di fare il miglior spettacolo possibile, se uno dei due antepone il prioprio ego alla qualita' del risultato finale il risultato non sara' mai soddisfacente.
Rispondi
di Pietro utente non più registrato
commento del 18/04/2016 ore 09:03:05
A giudicare da quello che ha scritto l'amico sopra,sembra che il "fonico" in questione non fosse proprio adatto alla bisogna :-)
Rispondi
di _marco_ [user #16324]
commento del 18/04/2016 ore 12:19:46
Esatto..anche perché se suoni su un palco e non hai il giusto "ritorno" di quel che si sta suonando,difficilmente un musicista riuscirà a suonare bene...e quindi anche il lavoro di chi é al banco risulta insufficiente,al pari della band.
Rispondi
di gibsonmaniac [user #21617]
commento del 18/04/2016 ore 00:09:44
Non esiste un solo modo di microfonare: la foto che posti e' il risultato del tipo di microfono, del tipo di ampli, del suono che chitarrista e fonico vogliono ottenere.
Rispondi
di coprofilo [user #593]
commento del 18/04/2016 ore 18:11:13
Hai ragione, ci sono tanti modi di microfonare un ampli, però se microfoni a centro cono e ti lamenti che il suono è acido forse non stai usando il modo migliore in quel contesto. Il microfono non DEVE stare a centro cono, il microfono PUÒ stare a centro cono; se arrivo con un fender con alti e presence a 10 allora hai ragione a dirmi di tagliare un po' gli acuti ma se ho un suono bilanciato e dall'impianto esce acido non stai microfonando bene, c'è poco da fare. Il bello di avere un radio jack è che gli puoi andargli di fianco, chiedergli di ascoltare il suono del solo ampli e poi confrontare con quello dell'impianto, così si capisce subito di chi è la "colpa"!!
Rispondi
di gibsonmaniac [user #21617]
commento del 18/04/2016 ore 18:36:48
Ci sono delle variabili che a volte ignoriamo: se per esempio posizioni un ampli su un pavimento in legno o peggio ancora una pedana in legno stando sul palco si avra' la sensazione di una presenza di basse che sparira' nel momento in cui scendi dal palco ed ascolti quello che esce dall'impianto: ti regoli l'ampli come vuoi stando sul palco e poi da fuori quello che ti arriva e' completamente differente e dai la colpa a qualcun altro...prova a posizionarti l'ampi su uno sgabello e senza toccare un potenziometro che uno il timbro cambiera' drasticamente....non pensate di ottenere da un impianto di un piccolo club lo stesso identico timbro che sentite uscire dal cono del vostro ampli perche' e' una battaglia persa in partenza: ci vogliono sistemi da decine di migliaia di euro e fior di professionisti che non troverete mai in un piccolo club a meno che non andiate a suonare al Ronnie Scott Bar o simili....in queste situazioni la parola magica e': COMPROMESSO....fatene tesoro e vi risparmierete un sacco di mal di fegato.
Rispondi
di Guycho [user #2802]
commento del 19/04/2016 ore 10:35:46
"non pensate di ottenere da un impianto di un piccolo club lo stesso identico timbro che sentite uscire dal cono del vostro ampli perche' e' una battaglia persa in partenza:"

E' per questo che suono col primo ampli che trovo, pure un Behringer mi va bene.
Rispondi
di gibsonmaniac [user #21617]
commento del 19/04/2016 ore 12:45:0
bella, ...io francamente preferisco sempre portarmi la mia roba piu' soprattutto per una questione di affidabilita' (Behringer e' un problema :-DDD ) e di conoscenza del materiale con cui suono, credo anche che le troppe menate del "mio suono" lasciano il tempo che trovano anche perche' ogni ambiente suona sempre in maniera diversa...la mia idea e' quella di avere un buon ampli, una buona chitarra ed i miei effetti, collego e suono.
Rispondi
di Guycho [user #2802]
commento del 20/04/2016 ore 07:47:51
Col mio piccolo Behringer da 30w ci ho fatto 3 serate a teatro, nessun problema. Leggero, contenuto e versatile. Col valvolare mi sarei spaccato la schiena e lo avrei tenuto a 1 di volume. Visto che non sono Stevie Ray Vaughan ma un normale chitarrista di un gruppo, non ha così importanza avere il mio suono "esatto" :)
Rispondi
di gibsonmaniac [user #21617]
commento del 20/04/2016 ore 10:20:53
"Visto che non sono Stevie Ray Vaughan ma un normale chitarrista di un gruppo, non ha così importanza avere il mio suono "esatto" :)" sono in parte d'accordo: la maggior parte di noi fa un altro lavoro pero' e' anche bello quando suoni sentir uscire dall'ampli qualcosa che ci piace ....io ho trovato la mia dimensione con ampli valvolari da 20W circa con i quali non mi spacco la schiena e dai quali riesco ad ottenere suoni che mi soddisfano ampiamente e che in piccoli club posso regolare in modo da sfruttarli a dovere....certo che se vai a suonare in in un club da 100 persone e ti porti un Twin Reverb hai sbagliato "taglia" dell'ampli in partenza
Rispondi
di blues65 utente non più registrato
commento del 18/04/2016 ore 06:45:58
Io all'epoca avevo escluso completamente il fonico che trovavo: avevo 2 uscite dietro l'ampli, non mi ricordo come si chiamassero e una di questa si poteva attaccare al mixer di turno e il toni del mixer venivano esclusi, comandava l'ampli!!! Per il volume cavo lungo, scendevo dal palco mentre gli altri suonavano e regolavo il volume!!! Mai avuto problemi di suono. Ho provato varie volte come dicevano loro a microfonarlo ma non era la stessa cosa... :)
Rispondi
di kelino [user #5]
commento del 18/04/2016 ore 07:31:53
I fonici, o presunti tali, regolano a gusto proprio.
Difficile trovare qualcuno che la pensi come te.
Rispondi
di Pietro utente non più registrato
commento del 18/04/2016 ore 09:03:2
Esatto.
Rispondi
Loggati per commentare

di Zoso1974 [user #42646]
commento del 18/04/2016 ore 09:27:23
Vabbè... non so se sia questo il caso... ma girando per locali, di sedicenti "fonici" se ne trovano tanti.
Gente che si autodefinisce fonico solo perchè sa far uscire un qualche suono dal mixer... perchè a volte sarà questione di gusti, ok, ma spesso l'ignoranza grassa la fa da padrona...
Rispondi
di _marco_ [user #16324]
commento del 18/04/2016 ore 12:04:11
Manco hai acceso l'ampli che già ti dicono abbassa il volume che rientra.....TANTO TI METTO IN SPIA. Ok!!!!... ma se il suono in spia é osceno mi.passa la voglia di suonare... Cioè passi ore e giorni a fare il TUO suono,spendendo centinaia di euro tra pedali-loop-switch per poi sentire una simil scoreggia uscire da una cassa che qualitativamente vale si e no come metá della tua strumentazione...poi per carità non é sempre cosi,per fortuna!! :)) Massimo rispetto per chi fa questo stupendo e difficile lavoro,anche perché da loro dipende buona parte della riuscita del concerto:))
Rispondi
di coprofilo [user #593]
commento del 18/04/2016 ore 18:44:50
Dici bene, compromesso. In questo caso mi sembra che sia mancato, il microfono è rimasto a centro cono ed il buon Sykk si lamenta giustamente del suono ovattato. Io vado controcorrente, ed in questo il genere che suono aiuta: testata, due casse (una per lato del palco), volume bello alto e l'impianto lo usa il cantante :-)
Rispondi
di Sykk [user #21196]
commento del 19/04/2016 ore 00:23:58
no. il fonico in questione ti avrebbe detto di abbassare perchè devi uscire dall'impianto insieme agli altri
Rispondi
Seguici anche su:
Cerca Utente
Scrivono i lettori
Una semi-acustica home made: l’evoluzione di una chitarra unica
Never Ending Pedalboard (e relative sfumature made in Italy)
Gretsch G5220: gran muletto per i più esperti
Mini Humbucker FG Mini-H SP-1
Fattoria Mendoza Hi-Crunch: il fratello arrabbiato dell'M
Harley Benton Tube5 combo: sei bella quando strilli
Parliamo di analogico!
Sistemi digitali per cinquantenni soddisfatti
Impressioni a freddo sul Neural DSP Quad Cortex
Acquistare strumenti musicali in Gran Bretagna: come funziona il dazio...
Basi o Altezze?
M-Vave: profiling per tutti
Vintage V132: Les Paul style con un rapporto qualità-prezzo sbalordit...
Wiring Nashville su un kit Telecaster

Licenza Creative Commons - Privacy - Accordo.it Srl - P.IVA 04265970964