Sostieni Accordo
  • Accedi o registrati
  • Info e contatti
    • FAQ
    • Fai pubblicità su ACCORDO
    • Politiche di gestione dei thread
    • Regolamento di Accordo
    • Contatti e info aziendali
    • Privacy
    • Banner e ad-block
    • Servizio consulenza
    • Servizio grafico per le aziende
  • Scrivi
    • ...un post su People
    • ...un articolo o chiedi una consulenza
    • Segnala un appuntamento
  • Pubblicità
SHG MUSIC SHOW PEOPLE STORE

Di ritorno da Custom Shop, le mie impressioni

di JoeManganese [user #43736] - pubblicato il 20 marzo 2016 ore 20:30

Location piu che bella: bellissima. Roba deluxe. Organizzazione deluxe. Costo very popular: 10 euri. All'ingresso noto poche copie rimaste del libro sulle Fender ristampato da Accordo, una rarità, un colpo gobbo averlo trovato e meraviglia delle meraviglie ad un prezzaccio: 10 euri. Preso al volo, e da solo meritava la visita.

Il posto è veramente grande, ma ho avuto l'impressione che potesse ospitare almeno il doppio dei visitatori. Le salette e le camere trasformate in salette sono bellissime.  Il piano dedicato alla liuteria in atmosfera ovattata, abbastanza tranquillo, presentava belle cose elettriche (che a me non interessano piu di tanto, a parte le Tele del Barbanera fatte con il legno intriso nel mojo ) ma anche cose interessanti acustiche. Un liutaio bretone aveva le piu belle, secondo me, che ho potuto provarle tutte. Quelle con top in cedro essendo fantastiche per fingerstyle. Un laboratorio milanese che produce anche veri liuti aveva ottime acustiche, e penso che Alberto di Accordo le abbia provate. Mentre un altro laboratorio veneto proponeva le chitarre viste qualche giorno fa qui su accordo, dalla forma di sedere. Non mi piace parlar male, ma quelle chitarre avevano il manico troppo pesante e assolutamente sbilanciate, oltre a un suono poco convincente.Belle però erano belle. Forse con un plettro suonavano meglio.

Ero venuto per provare ed acquistare se possibile un Source Audio , pedale chorus multifunzione. La ditta che importa questi pedali stava dentro la saletta Masotti: alla reception molto gentilmente mi dicono "segui il casino, troverai la source audio", ed infatti da quella sala usciva non dico suono ma casino. C'era un tizio che suonava le solite scale elettriche ad un volume micidiale, al punto che nemmeno gridando nelle orecchie del tipo della source audio ci si capiva. Ho abbandonato l'idea di provare questi pedali, e di acquistarli a scatola chiusa non se ne parla. Fuori dal Masotti c'era un chitarrista famoso di un gruppo altrettanto famoso, amico di amici, il quale dice "non è possibile questo volume, sono pazzi, io faccio il giro di relazioni pubbliche e me ne vado". E cosi ho fatto pure io, dato che la guerra dei Watt era in pieno corso, ed è sempre una guerra persa.

Ma prima di uscire, mi sono goduto la performance di Don Diego alle telecaster, con rullantista e bassista, una goduria.

In conclusione una bella manifestazione che consiglio, e a cui ritornerò senza se e senza ma. E' un must, e basta.

Però spero che l'organizzazione comprenda che ci deve essere un limite al volume, e che non serve a niente se non a rompere timpani e balle della gente, suonare con volumi esagerati in spazi modesti, dato che la maggior parte di noialtri ancora non è completamente audiolesa.

 


Dello stesso autore
il nuovo look a strisce di accordo
A proposito delle acustiche Maton.
Corde Elixir da Thomann, qualcosa non quadra
ChatGPT e "faccio l'accento svedese?"
La musica che non si può suonare, triste realtà
I DJ Set "dal vivo"
Ho comprato una Maton, parliamone.
Ode a Guido Mancino..
Loggati per commentare

di alberto biraghi [user #3]
commento del 20/03/2016 ore 21:58:34
Hai solo ragione. Al Quark avevamo definito una mappa che consentiva di isolare i casinisti, il Melià è stato un ripiego dell'ultimo momento e non era facile prevedere come si sarebbe mosso il rumore. Ora abbiamo capito e se resteremo qui sapremo come dislocare gli incontinenti dei watt.
Rispondi
di JoeManganese [user #43736]
commento del 20/03/2016 ore 23:44:59
Alberto la butto giu cosi.. se per l'organizzazione prossima (anche per economizzare i costi e mantenere prezzi popolari a beneficio di tutti) servono volontari, perchè non provare a chiedere. Queste manifestazioni sono dei gioiellini!
Rispondi
di alberto biraghi [user #3]
commento del 22/03/2016 ore 23:33:38
Grazie. Il problema purtroppo non è la manodopera, ma la location e i servizi accessori. A questi livelli di partecipazione ogni dettaglio conta (e costa) molto, dalla biglietteria in poi tutto deve girare al meglio, quindi serve tanta professionalità. Come dicevo la chiusura estemporanea del Quark è stata una sorpresa che ha ribaltato ogni previsione di costi. Ma siamo comunque contenti, nonostante difficoltà enormi abbiamo superato la prova :-)
Rispondi
di stono [user #11272]
commento del 24/03/2016 ore 09:56:41

Ciao Joe,
ho visto che hai parlato delle nostre chitarre, quindi grazie per l'attenzione, anche se siamo gli ultimi della tua personale classifica.
Però vorrei precisarti alcune cose, visto che a Custom Shop non abbiamo avuto il piacere di dialogare.
Le nostre chitarre sono il risultato di un progetto tutto nostro che ha come scopo principale la ricerca del suono (le forme per noi sono un'aspetto secondario anche se importante) ed il nostro punto di riferimento come filosofia costruttiva è Torres (colui che ha inventato la chitarra moderna), sintetizzando al massimo leggerezza e rigidità.
Forse tu sei abituato a chitarre pesanti (molto più facili da farsi) e per questo hai avuto un'impressione negativa, ma è sul suono che ci son rimasto male, perché è del suono dei nostri strumenti che andiamo fieri. Per fortuna, a bilanciare il tuo parere, abbiamo avuto il piacere di sentire l'opinione di Paolo Pilo che ci ha fatto i complimenti proprio sul manico, sul suono e sulla leggerezza. Sue testuali parole "una chitarra così potrei suonarla per tutto il giorno senza stancarmi.."


Per quanto riguarda Custom Shop, non mi trovi d'accordo sui volontari perché questi son facili da trovarsi, difficile da trovare e necessari, invece, sono i professionisti e questi, si sa, vogliono essere pagati, purtroppo. :-) Dico questo perché l'anno scorso abbiamo partecipato a Sarzana (non ci torneremo più) in cui gli aspetti più negativi erano la disorganizzazione ed un pubblico diciamo così eterogeneo. "tanto non si paga!" ce l'avevano scritto in fronte. Quindi per me ben venga un biglietto d'ingresso ed un luogo meno decentrato.
Cordialità.
Rispondi
di JoeManganese [user #43736]
commento del 26/03/2016 ore 02:51:46
Ciao, mi auguro di poter ascoltare il suono delle vostre (molto) belle chitarre in un ambiente piu idoneo la prossima volta. Sarei felice di cambiare idea, anzi lo spero proprio.






Rispondi
Loggati per commentare

di stono [user #11272]
commento del 26/03/2016 ore 19:50:37
Bene Joe!
Alla prossima.
Buone cose.
Rispondi
Seguici anche su:
Cerca Utente
Scrivono i lettori
Una semi-acustica home made: l’evoluzione di una chitarra unica
Never Ending Pedalboard (e relative sfumature made in Italy)
Gretsch G5220: gran muletto per i più esperti
Mini Humbucker FG Mini-H SP-1
Fattoria Mendoza Hi-Crunch: il fratello arrabbiato dell'M
Harley Benton Tube5 combo: sei bella quando strilli
Parliamo di analogico!
Sistemi digitali per cinquantenni soddisfatti
Impressioni a freddo sul Neural DSP Quad Cortex
Acquistare strumenti musicali in Gran Bretagna: come funziona il dazio...
Basi o Altezze?
M-Vave: profiling per tutti
Vintage V132: Les Paul style con un rapporto qualità-prezzo sbalordit...
Wiring Nashville su un kit Telecaster

Licenza Creative Commons - Privacy - Accordo.it Srl - P.IVA 04265970964