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Le radici del suono

di JFP73 [user #29480] - pubblicato il 05 gennaio 2016 ore 10:17

Qualche giorno fa leggevo una nota rivista on line nella quale, in un articolo con dritte e consigli per gli acquisti, veniva affermato che almeno la metà del budget andrebbe dedicato all'ampli perché Una chitarra mediocre suonerà bene con un buon amplificatore mentre una buona chitarra suonerà male con un mediocre amplificatore.

Questa affermazione mi ha fatto riflettere sulla fonte primaria del suono di ognuno. Da dove nasce il vostro suono? Qual'è l'elemento che lo caratterizza maggiormente?


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di aleck [user #22654]
commento del 05/01/2016 ore 10:50:19
La mia incapacità nel suonare fa una bella parte del lavoro ahahah in ogni caso riesco a ritrovare il mio suono quasi sempre quando ho con me il mio plettro e la mia chitarra. Un buon ampli, però, è indispensabile per forgiarlo un buon suono. Credo che potrai ricostruire un suono su altre strumentazioni solo dopo che lo hai ben fisso in testa :) magari come primo investimento preferirei spendere per la chitarra, ma se già si suona e si vuol fare il salto di qualità... Meglio investire in un ampli che ti faccia sentire quello che atai suonando e come lo stai suonando.
Rispondi
di JFP73 utente non più registrato
commento del 05/01/2016 ore 11:00:08
Ciao Aleck, grazie del tuo contributo. Non volevo un consiglio per gli acquisti (ho fin troppa roba), volevo confrontarmi.
Vedo che anche te parti dalle piccole cose come il plettro.
Io custodisco gelosamente dei vecchi plettri della yamaha da 1,2 mm che hanno più di 15 anni, li sento come il paio di jeans preferiti, quando li ho mi sento a mio agio.
Io sto dismettendo buona parte della pedalanza perchè m'incasina il suono, preferisco suonare dritto e sfruttare la distorsione delle finali. Quando sento sprigionarsi le armoniche e il suono pulsare non c'è modulazione che tenga.
Altra cosa alla quale negli anni ho prestato molta più attenzione sono le corde, sia come scalatura (aumentarla da molto sustain e quindi via un altro scatolotto) sia come marca perchè non tutte suonano uguale
Rispondi
di aleck [user #22654]
commento del 05/01/2016 ore 11:23:
Avevo inteso, ho aggiunto quell'appunto per esprimermi riguardo all'importanza dell'ampli e al grado di prioritá di avere un buon ampli.

Alle corde sto molto attento su classica e acustica (D'Addario EXP per le corde in metallo e Aquila per la classica), sulla elettrica ho sempre usato D'Addario XL, più che altro perché son sicuro di trovarle ovunque in caso di necessità. Il mio plettro preferito è ormai da un annetto il Dunlop Ultrx Jazz III da 1,38mm. Anche io sono abbastanza "fissato" nel cercare di mettere meno roba possibile tra chitarra ed ampli. Al momento non ho pedali. Nel caso, la mia pedaliera dovrebbe avere un overdrive leggero, un muff, un octaver/fuzz e un tremolo. Eventualmente un wah. Suono alternativamente con un vecchio valvolare canale singolo e un modesto Roland Cube. Hanno entrambi un loro perché. In generale, tra i valvolari, preferisco amplificatori dal wattaggio modesto (max 30w), senza master volume e dotati di un unico canale. Ora come ora vorrei provare un VHT Special 12/20 in formato testata e ho in mente, se dovessi trovarmi dei soldi per le mani, di far realizzare un clone del Gibson/Moog Lab Series L5, in formato testata. Una cosa a cui tengo molto nella mia strumentazione personale (molto meno dal vivo, suono con quel che c'è) sono i coni. Ultimamente sono in fissa con i 10", vorrei autocostruirmi una 4x10 con coni Weber. Sono un pessimo chitarrista, suono lento ma mi piace gustarmi un buon suono e per questo cerco sempre di tirar fuori il meglio da ogni strumentazione :)
Rispondi
di Farloppo [user #27319]
commento del 05/01/2016 ore 10:59:25
Tralasciando il discorso di chi sta suonando, imho, per avere un suono di un certo tipo (né buono né cattivo) la chitarra conta al 80%, l'ampli al 20%: una strato suonerà da strato sia su un Orange che su un Fender anche se con sfumature diverse.
Per avere un "buon" suono, invece, le percentuali si invertono: una chitarra da 200 euro suonerà decentemente su un ampli da 1200 (a fronte di mille possibili altri problemi) ma una chitarra da 2000 suonerà maluccio su un ampli da 60 euro.
Rispondi
di blues65 utente non più registrato
commento del 05/01/2016 ore 11:34:42
Avendo una chitarra mediocre e un buon ampli si nascondono le magagne della chitarra mentre al contrario non è possibile farlo... sto parlando di chitarra diretta nell'ampli senza effetti. Ha ragione quello che ha scritto l'articolo on line... è inutile comprare una buona chitarra e metterla in un Elka da 100 watt... soldi buttati al vento e di solito lo si fa per risparmiare... Meglio spendere qualcosina in più per l'ampli e avere un suono decente alla fonte...
Rispondi
di JFP73 utente non più registrato
commento del 05/01/2016 ore 11:43:15
Qual'è l'elemento imprescindibile del tuo suono?
Rispondi
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di blues65 utente non più registrato
commento del 05/01/2016 ore 13:19:59
L'elemento del mio suono è il mio pollice e indice della mano destra e il mio fido plettro Dunlop 0.73 in nylon... :)
Rispondi
di OldBoy utente non più registrato
commento del 05/01/2016 ore 12:35:1
Sono d'accordo, e l'ho sempre sentito dire anch'io. Un buon ampli fa miracoli, anche su chitarre non proprio di livello. Se bisogna, budget alla mano, dare una priorità agli acquisti, sono d'accordo sul dare precedenza all'ampli. A cui segue una chitarra degna di questo nome. E poi tanti pedali, come ultima e meno importante cosa.

Plettri e corde sono un altro discorso, e alla fine l'espressione "il suono è nelle mani" per me altro non vuol dire che il tocco che hai sullo strumento fa il suono..tocco che è influenzato da plettro (materiale e consistenza), scalatura delle corde (la durezza o morbidezza influiscono molto sul modo di suonare), action (come sopra), tipo di manico, tecnica (vibrati..modo di plettrare o di non plettrare..).

Son tutte cose sulle quali, una volta che il chitarrista ha studiato ed effettuato scelte consapevoli, si costruisce il "suono nelle mani". Per esempio un chitarrista che apprezzi i vibrati molto ampi e le corde spesse, qualsiasi chitarra gli arriverà in mano li eseguirà, dato che gli piacciono, li sente suoi ed è in grado di riproporli a prescindere dallo strumento. Motivo per cui anche passando su chitarre diversissime rimane riconoscibile.

Il suono personale, il tocco personale, è fatto per prima cosa da tante scelte su plettri, action, ecc..che dovrebbero in teoria indirizzare, secondo me, sulla scelta di ampli e chitarre, che dovrebbero valorizzare e non "remare contro" tutte le scelte fatte prima..idem per i pedali..
Esempio: che senso ha per un chitarrista che è abituato a "pestare duro" comprare un ampli con molto gain e poca dinamica? Meglio un amplificatore con meno gain, una bella botta, che trasferisca pari pari la potenza di plettrata e stile senza affogarlo nella distorsione. C'è differenza tra un suono crunch ottenuto dai pedali e un suono crunch ottenuto con le mani, fidatevi di me.
Anziché comprare un overdrive, plettro più spesso e mano pesante; forse in concetti come questo sta il significato dell'espressione "il suono è nelle mani". Un chitarrista con un tocco morbido può aggiungere gain quanto vuole, ma non avrà mai il suono da crunch "in your face" stile AC/DC, che è tutto frutto di un maltrattamento sistematico delle proprie mani e dello strumento.
Rispondi
di JFP73 utente non più registrato
commento del 05/01/2016 ore 13:16:36
Io ho chitarre diversissime tra loro e la mia esperienza mi porta ritenere che, pur mantenedo la tua impronta, la chitarra che imbracci influenza il modo di suonare.
Una chitarra con 24 tasti e floyd rose t'invoglia a correre, una sg ti porta ad altro
Rispondi
di OldBoy utente non più registrato
commento del 05/01/2016 ore 13:54:06
Non lo metto in dubbio, ma per la mia opinone ed esperienza non ha senso avere chitarre così diverse tra loro da usare in un medesimo contesto :) per un turnista o una persona che spazia molto tra i generi Sì, altrimenti non ne vedo il motivo. Poi una persona che sa correre, sa correre sia sulla sg che su una 24 tasti con un manico da velocisti; è il chitarrista, non la chitarra.
Anche io ho avuto chitarre diversissime, dalla flying v che ho ora fino a una 335, passando per strato e chitarre 24 tasti con il floyd ed esp con magneti attivi..dopo un po' ho deciso di fare delle scelte: solo ponte fisso, pick up non troppo potenti e sempre passivi di pasta vintage, ecc..
Rispondi
di dantrooper [user #24557]
commento del 05/01/2016 ore 12:59:14
concordo con l'articolo: una chitarra buona verrà distrutta da un ampli scarso, una chitarra economica potrà suonare decentemente su di un ampli buono, ovviamente con i propri limiti.

Riallacciandomi al tuo discorso di prima sulle corde: è vero che la scalatura e la marca fanno molto la differenza, infatti io, dopo tanti studi in una fabbrica di corde, ho trovato la marca e la scalatura perfetta per me in base alla mia chitarra (intendo dire in base anche alla scala lunga o corta della chitarra).
Rispondi
di SuperAdrian utente non più registrato
commento del 05/01/2016 ore 13:47:19
Da diversi anni la mia chitarra principale è una Gibson SG Standard con cui posso dire che mi trovo davvero bene...una grande ascia, comoda e ben suonante.
Corde e plettri fanno tanto in merito alla definizione del proprio suono, ma anche qui i preconcetti sono tanti...ho sempre suonato con corde sottili, ora addirittura 8-38, mi trovo benissimo, secondo alcuni sono corde da principianti, in realtà tanti pro anche illustri usano corde fini e nessuno si sognerebbe di dir loro che hanno un brutto suono (May, Malmsteen, Gibbons, Iommi sono solo alcuni nomi).
Ampli...dev'essere un buon ampli ma io credo che la chitarra conti di più. Mi spiego.
Ho posseduto ampli valvolari anche di livello, ma da almeno un paio d'anni suono con una testata a transistor Orange CR120H, un ampli magnifico che consiglio a chiunque.
Questo per dire che si possono trovare ampli che non costano un occhio della testa e soddisfano comunque le nostre esigenze.
Piuttosto...nella mia esperienza sono assolutamente fondamentali gli speaker...e quasi nessuno ci presta la dovuta attenzione.
Rispondi
di Skywalker8 [user #40706]
commento del 05/01/2016 ore 14:56:01
Elemento fondamentale?Direi senza dubbio il plettro (Qualsiasi marca o colore,basta che sia abbastanza grande ,spesso e rigido.I Dunlop da 2mm sono i miei preferiti),la scalatura di corde (0.11) e la presenza di pickup passivi.Altrettanto essenziale,per me,è il pedale del tremolo:non riesco più a suonare senza.
Per quanto riguarda l'infinita diatriba "meglio un ampli buono o una chitarra buona" io sono per la seconda.Un amplificatore buono sarà "impietoso" con una chitarra economica e il divario con un buono strumento sarà abissale.Viceversa un amplificatore economico permette di livellare due strumenti di qualità diversa e non è così importante avere una chitarra buona fino a che non si acquista un ampli buono.Possedevo una Squier Stratocaster che,con il mio Fender,suonava come una Strato originale alle mie orecchie ed in effetti era parecchio simile.Una volta provate entrambe sulla Orange..non c'era storia:la Squier suonava "di plastica".Qundi meglio comprare una buona chitarra ed aspettare che comprare un ampli ottimo ma che metta la dura realtà di fronte alle nostre orecchie facendoci odiare la fida chitarra fino a quel momento apprezzata.
Rispondi
di aghiasophia utente non più registrato
commento del 05/01/2016 ore 15:26:38
Centrale e imprescindibile per me, sia dal punto di vista performativo,sia da quello compositivo è il multi-effetti. Nemmeno per puro e semplice cazzeggio di mezz'ora mi vien voglia di accendere l'ampli e di collegarci la chitarra se non ho la possibilità di attivare almeno un delay.
Rispondi
di alexus77 [user #3871]
commento del 06/01/2016 ore 07:32:24
Combinazione ampli+chitarra per me, il resto e' un condimento extra che insaporisce il tutto, piacevole ma non indispensabile.
Rispondi
di mrc.mgg [user #198]
commento del 07/01/2016 ore 21:57:36
Credo sia una delle cose più vere e più disattese dai chitarristi (o similia) di tutto il globo :-)
Rispondi
di Michele21 [user #41593]
commento del 18/02/2016 ore 14:14:02
L' amplificatore nel mio caso salva eccome! Ho una chitarra scarsetta che in casa uso con un piccolo ampli 10 watt e il suono è quello che è... mentre in sala prove il jcm 2000 in confronto fa miracoli con la mia chitarrina ! Tuttavia non posso permettermi un buon ampli che in casa comunque non potrei usare.
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