Situazione #1: "Salve, suono ormai da diversi anni su un *amplificatore 15w economico a transistor" e vorrei fare un bell'upgrade. Ho intenzione di fare concerti nelle migliori sale del mondo, in media faccio 90 date al teatro in un anno e, avendo una pedaliera da far invidia a John Frusciante, voglio un pulito che manco un tween reverb. Che ne dite di questo *amplificatore 15w economico a transistor*?"
Situazione #2: "Ciao! Sono stanco del mio amplificatore *15w economico a transistor* e, visto che abito nella foresta incantata e gli unici vicini che ho sono gli unicorni dorati, vorrei un amplificatore che mi permetta di spingere un bel po' il volume. Però non posso spendere più di 3 spicci, per cui, che dite, meglio questo *amplificatore 15w economico a transistor* o questo *amplificatore 15w economico a transistor*?"
Sempre più spesso, troppo spesso negli ultimi tempi, mi capita di dover rispondere a quesiti di questo tipo. Quando, verso la metà degli anni '90, ma anche nei primi 2000, un giovane si avvicinava al mondo della chitarra elettrica un *amplificatore 15w economico a transistor* era una sorta di tappa obbligata, un must, anche perché di alternative davvero economiche ce ne erano davvero poche, ammettendo che ce ne fossero. Man mano che la fascia bassa del mercato si infoltiva di prodotti sempre piú curati e ben suonanti l'interesse verso questo tipo di amplificatori è andata via via sfumando: tra i solid state più tradizionali è preferito accaparrarsi un amplificatore più potente e flessibile, tra i digitali si trovano tranquillamente prodotti di ottima qualità e dotati di caratteristiche anche avanzate e, per chi ha gusti più rustici, la scelta di piccoli valvolari è ormai molto ampia. Per questo mi ha sbalordito leggere e sentire cosí tante domande riguardo il fantomatico *amplificatore 15w economico a transistor*. Le richieste hanno a volte del surreale. Si richiedono o si attribuiscono ai piccoli amplificatori caratteristiche inverosimili e si intende usarli come fossero amplificatori "seri", tranquillamente impiegabili in una seppur ancora acerba attività concertistica, in sala prove o per avere una bella botta in cameretta. Il problema è che il nostro caro "amplificatore 15w economico a transistor" riesce a malapena a soddisfare l'ultima richiesta! Ricordo che quando io ed i miei amici e coetanei iniziammo a suonare non vedevamo l'ora di liberarci dei nostri piccoletti per passare a qualcosa di più "sostanzioso". Per i primi accordi ci avevano convinti, suonandoci ne avevamo saggiato i limiti e la prima volta in sala prove ci eravamo resi conto che suonarci fuori dalla cameretta era impossibile. Da quella amara presa di coscienza era iniziata la ricerca del "nostro ampli" e ognuno è giunto negli anni a soluzioni diverse. Oggi leggo (ma ne incontro sempre piú anche nei negozi di strumenti o mi si rivolgono in cerca di consiglio) di gente che, dopo mesi, se non anni, passati a suonare sul piccolo amplificatore del "pacco" o con un software passando per le casse del computer decide si fare il salto di qualità passando a, udite udite... Un *amplificatore 15w economico a transistor*! Una cosa accomuna queste persone: sono carichi di aspettative che verranno sistematicamente disattese dal loro nuovo ampli e non vogliono ascoltare ragioni. Se gli consigli un bel digitale, per non alzare il budget, ti rispondono che sono in cerca di "un ampli vero"; se gli proponi un buon transistor ti rispondono che sarebbe inutile o eccessivo e se gli dici " ma scusa, a questo punto, se ti interessa solo un buon pulito a volumi da cameretta da colorare con pedalini, senza alzare il budget, prendi in considerazione un piccolo valvolare di ispirazione Fender, così almeno fai un piccolo salto di qualità e il giocattolino ti resta per sempre" ti rispondono che di un piccolo valvolare se ne fanno poco, perché a loro serve "la botta", "la riserva di pulito", "il volume da concerto".
Magari servirà a poco perché ognuno resterà della sua opinione ma io ci provo: condivido con tutti alcune idee maturate secondo la mia esperienza, chissà potranno servire a qualcuno a non commettere errori in cui mi sono imbattuto più e più volte. Per questo ho inserito nel titolo tutte le parole chiave, così chissà, qualcuno impegnato nella ricerca del suo *amplificatore 15w economico a transistor* incapperà in questo pamphlet e desisterà dal buttar via i suoi soldi.
1) Con un *amplificatore 15w economico a transistor* non si fanno concerti e non si può neanche apprezzare degnamente la qualità della propria strumentazione. Tra l'altro avere 500 euro di pedaliera, 1000 di chitarra e suonarci su 100 euro di *amplificatore 15w economico a transistor* significa offendere la propria strumentazione, il proprio playing e le ore spese a studiare: non potrete apprezzare i frutti dei vostri sacrifici.
2) Un *amplificatore 15w economico a transistor* non vi offre una " riserva di pulito infinita". Provate a tirarlo per il collo e sentite come inizia a sgranare, impastare, se non addirittura spernacchiare oltre i 3/4 di volume disponibile.
3) Un *amplificatore 15w economico a transistor" non genera più volume di un piccolo amplificatore valvolare come VHT Special 6 o Ibanez TSA-5, nè è più sfruttabile di uno dei due piccoletti citati. Tra l'altro, il vostro *amplificatore 15w economico a transistor* tirato per il collo vi farà sentire come suona una chitarra quando la collegate a una pozza di fango, i piccoli valvolari, almeno, vi faranno sentire come cambia il suono quando si tirano per il collo quelle valvoline di cui sentite sempre parlare.
3) Prendete un Fender Frontman 15, un Hughes&Kettner Edition Blue 15, un Orange Pix 15, e confrontateli con un amplificatore della stessa serie, di wattaggio superiore. Lo avete fatto? Ora ditemi: quali sono i vantaggi dei piccoli rispetto ai grandi? Ve lo dico io, nessuno.
4) Siete proprio sicuri di star facendo un upgrade alla vostra strumentazione? Io, in tutta onestá, non credo. Un *amplificatore 15w economico a transistor* del "pacco" non ha poi così tante differenze rispetto a un *amplificatore 15w economico a transistor* da 120 euro. Già puntare ad un ampli di maggior wattaggio come un Champion 40 o un Peavey Envoy avrebbe più senso, arrivare a Frontman 212r, Peavey Bandit e simili rappresenterebbe un bel salto (anche se forse piú di quantità che di qualità, ma non sto a sindacare, ci si suona egregiamente) verso le vostre ambizioni di "botta", "riserva di pulito infinita" e "suonare in locali medio-piccoli". Tra l'altro finalmente potrete apprezzare le sfumature della vostra strumentazione che per forza di cose vi stavate perdendo, finalmente imparerete a usate un loop effetti e a sistemate i pedali in maniera razionale... Insomma, finalmente entrerete nel mondo dell'amplificazione "vera", quello che vi aiuterà a capire come funzionano alcune cose e che vi preparerà a quando passerete ad una strumentazione seria.
5) Partire dall'assunto che il passaggio da un *amplificatore 15w economico a transistor* a un amplificatore di pari potenza valvolare rappresenti un passo indietro può essere un grosso errore. Amplificatori come VHT Special 12/20, Ibanez TSA-15 o Fender Blues Junior vi offrono un volume di pulito meglio sfruttabile e di qualità non paragonabile al vostro *amplificatore 15w economico a transistor* e, se è vero che alzando il volume oltre una certa soglia perderete il pulito cristallino che stavate inseguendo, è anche vero che quella soglia è ben aldisopra di quella oltre cui il suono di un *amplificatore 15w economico a transistor* inizia ad essere inascoltabile. Tra l'altro, uno qualsiasi tra gli amplificatori già citati vi offre una capacità di digerire pedali che il vostro *amplificatore 15w economico a transistor* si sogna. Se il mondo delle valvole vi affascina questi amplificatori rappresentano un'ottima alternativa ai "grossi" transistor già citati, se la riserva di pulito è indispensabile rivolgetevi ad uno dei grossi transistor di cui prima.
6) Io non direi che un amplificatore digitale sia meno genuino del vostro *amplificatore 15w economico a transistor*. Provate ad ascoltare il suono che esce dal JC Clean di un Roland Cube 40XL e venite a dirmi che è meno "vero" di quello che esce dal vostro H&K EB15. Se non usate molti pedalini e volete crescere avendo la massima versatilità per capire cosa vi serve davvero io vi consiglio caldamente di spendere quel 40-50 euro che servono a portarvi a casa il Cube o chi per lui. Avrete un amplificatore "serio" che davvero saprà accompagnavi per un bel po' e davvero saprà farsi apprezzare per flessibilità e versatilità.
7) Siete proprio sicuri che la scelta di non aspettare di avere un budget superiore su cui contare sia una scelta saggia? Vada per il primo ampli, si ha fretta di iniziare (giustamente) e nin potendo aspettare ci si accontenta di prendere il meglio che ci si può permettere al momento, ma se avete già un amplificatore decente, più che spendere 200 euro per un amplificatore "un po' più decente", vi consiglierei di mettere da parte i soldi necessari a prendere l'amplificatore che piú si avvicini al vostro ideale di perfezione. Già con 300-350-400 euro potrete accaparrarvi degli amplificatori di ben altra classe. Nel nuovo ci sarebbero i già citati VHT e Ibanez, i bei transistor della DV Mark o della Tech21, i meravigliosi Aviator, gli ottimi digitali Yamaha, Roland e Line6. Esplorando il mercato dell'usato con poco meno di 400 euro e un po' di fortuna potrete accaparrarvi un ottimo AC15, il Blues Junior della Fender, una perla come lo Hughes&Kettner Statesman dual el84 o un bellissimo Bogner Alchemist, tra i Transistor troverete di certo dei Roland Jazz Chorus, amplificatori leggendari e con un po' (tanta per la verità) di fortuna potreste scovare da qualche parte anche un Lab Series marchiato Gibson/Moog. Alzando ancora di poco l'asticella, tra i 500 e i 700 euro (e oltre non vado) vi si apre un mondo ampissimo tanto nel nuovo quanto nell'usato (dove iniziano a fare capolino grandi nomi come Mesa Boogie, e capirete di essere passati al livello successivo)... Allora si che potrete dire di aver fatto un salto di qualità oltre che di quantità, e sono sicuro che spenderete meno soldi di quanti ne spendereste saltando da un *amplificatore 15w economico a transistor* all'altro, perennemente insoddisfatti del vostro acquisto.
Non voglio essere polemico nè attaccare qualcuno ma non abbiate troppe speranze che un gear estremamente cheap (e uso intenzionalmente questo termine, per la sua accezione negativa) vi restituisca grande soddisfazione: meno spendete, meno avete. Ben venga il compromesso ma attenti a non sacrificare troppo! E non crediate che l'amplificatore sia un componente secondario della vostra strumentazione: è lui a dare voce alle vostre chitarre, è lui a far apprezzare le sfumature dei vostri pedali... Investitrici perché è la base su cui costruirete il vostro sound.
Per concludere... Ma cosa esiste a fare la categoria del *amplificatore 15w economico a transistor*?
Situazione #3: "Ho appena comprato una chitarra spendendo tutto il mio budget, ora ho bisogno di un amplificatore, lo cambierò appena possibile, mi serve solo per iniziare a muovere i primi passi... Che dite questo Frontman 15 può andare?"
Ecco, credo che questa sia, grossomodo, l'unica situazione in cui la mia risposta sarebbe "Sì"... Ma gli metterei allo stesso tempo la pulce del Microcube nell'orecchio!
Ps. Se siete dei creativi e un *amplificatore 15w economico a transistor* è funzionale per le sue caratteristiche alle vostre esigenze e al vostro suono piuttosto che essere un ripiego... Io non metto bocca.
Se qualcuno tra gli accordiani più esperti vuole condividere qualche sua considerazione, ad ampliamento di questo scritto (opinabile essendo nel campo dell'opinione), lo faccia pure: a questo serve questo articoletto, a dare consigli e condividere pensieri maturati sul campo.