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Sacrifici, fatica e nessun compromesso...

di kelino [user #5] - pubblicato il 29 novembre 2015 ore 09:46

Mi capita  sempre più spesso di leggere gli stessi post e le stesse richieste ed esigenze. Ampli minuscoli, leggeri e con una buona riserva di pulito. Chitarre talmente versatili tali da poter spaziare dal jazz al doom. Pedalini analogici ma economici. Meglio se vintage. Compromessi, sempre compromessi. Il mio suggerimento è: non spendete soldi inutilmente! Meglio aspettare, mettere da parte più soldi possibili e acquistare ciò che veramente serve a raggiungere il proprio scopo. Ho dovuto aspettare anni prima di potermi permettere mesa boogie e paul reed smith. Vi assicuro che ne è valsa la pena...

 


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di Zenzero [user #36862]
commento del 29/11/2015 ore 10:02:38
Concordo perfettamente! Meglio aspettare, racimolare e portarsi a casa una chitarra che suona!
Rispondi
di MircoRed utente non più registrato
commento del 29/11/2015 ore 10:12:25
Hai fatto benissimo!
Rispondi
di aleck [user #22654]
commento del 29/11/2015 ore 10:42:45
Concordo. Io, devo essere sincero, son corso per anni dietro a roba economica ma mi son sempre fermato un attimo prima dell'acquisto: mancava sempre qualcosa. Non che manchino strumenti che mi piacciono e che hanno pure costi abbordabili eh, ma sono strumenti che mi piacciono in assoluto, non "vorrei ma non posso". Quando, diversi anni fa, passai alla maggiore età mio padre decise di regalarmi uno strumento serio, avevo un budget di mille euro e volevo una stratocaster, però in negozio le stratocaster che mi erano piaciute davvero erano una Squier - che non avrei mai comprato in quell'occasione, visto che il budget permetteva di arrivare a ben altra classe - e una Fender americana di non so che serie ma ben sopra il mio budget. Avevo adocchiato una strato mexico ma, prova e riprova, proprio non mi convinceva al 100%. Pur di non accettare il compromesso, acquistai la miglior chitarra che trovai in negozio, indipendentemente dal modello, e la fortunata fu una splendida Gibson Flying V, che tutt'ora è una delle chitarre meglio riuscite che io abbia mai provato. A volte penso a quanti soldi sprecano e hanno sprecato negli anni i miei amici acquistando chitarre che non li soddisfano già con l'idea di farci mille modifiche, con l'unico risultato di ritrovarsi a dover rivendere poco dopo uno strumento su cui hanno speso diverse centinaia di euro a un prezzo stracciato. Tutto pur di non aggiungere quei 3-400 euro che gli permetterebbero di prendere la chitarra che desideravano. Non l'ho mai capita questa cosa. Io ho sempre acquistato esattamente quello che volevo, non necessariamente roba costosissima eh, ma dalla prima chitarra all'ultima, ho sempre acquistato in piena consapevolezza di quello che prendevo e nella più completa convinzione dell'acquisto effettuato, mai accettati compromessi, e infatti ho ancora tutto qui con me.

Detto ciò, un bel Mesa Lone Star è il mio obbiettivo, assieme ad un ampli in stile Fender, che non ho ancora ben identificato quale sarà. Nell'attesa faccio con quel che ho.
Rispondi
di kelino [user #5]
commento del 29/11/2015 ore 10:50:47
Attenzione....esistono strumenti con un buon rapporto qualità prezzo. Ma devono sempre essere rapportati al proprio rango. Una classic vibe suonerà bene rispetto a quanto costa, ma mai bene quanto una CS.(È il primo esempio che mi è venuto in mente, visto che ne ho avuta una e ne ero molto soddisfatto)
Rispondi
di aleck [user #22654]
commento del 29/11/2015 ore 10:54:55
E' chiaro. Tutto dipende da quello che si ha in mente. Guai dire che una Classic Vibe sia migliore di una Custom Shop, ma dire che, con tutti i suoi limiti, piace molto come strumento, credo sia legittimo. Come ho detto, anche io quando ho voluto comprare una stratocaster la Classic Vibe, per quanto fosse una delle poche che mi piacesse, non l'ho neanche considerata, perchè non apparteneva neanche lontanamente alla "classe" a cui stavo mirando. Secondo me bisogna ridimensionare sempre i propri giudizi e contestualizzarli, questa è la chiave per evitare di creare falsi miti: prendere le cose per quel che sono.
Rispondi
di Iconoclast76 [user #43596]
commento del 29/11/2015 ore 10:58:18
io sono del parere che avrebbe un suono piu bello govan con una chitarra da 150 euro che voi con una da 2000
Se aspettare significa non suonare allora non aspettare e impara a suonare prima di circondarti di strumentazione pro
Rispondi
di coldshot [user #15902]
commento del 29/11/2015 ore 11:22:21
e sai cosa Iconoclast76 ? io te l'appoggio, il pensiero naturalmente.
Rispondi
di kelino [user #5]
commento del 29/11/2015 ore 17:29:38
Il suono è nelle dita.
Le fender japan suonano molto meglio delle usa.
Non ci sono più le mezze stagioni....eccetera.
Rispondi
di Deadwing utente non più registrato
commento del 29/11/2015 ore 12:05:11
io penso che prima di poter apprezzare una prs da tremila euri o un testatone orange di lusso bisogna passare per il purgatorio..e poi vogliamo toglierci il gusto di schifare gli strumenti che un tempo ci sembravano tanto ben suonanti?
Rispondi
di dale [user #2255]
commento del 29/11/2015 ore 14:36:10
Tutto vero.
Ma bisogna pur passare dal "purgatorio" citato qui sopra, fa parte del cammino musicale di ognuno.
Cammino che intraprende anche chi parte subito con PRS, MESA, Martin ecc..anche senza saper suonare, perchè è chiaro che non capirà cosa ha sotto le mani, avrà solo strumenti molto più performanti di quelli che partono con entry level.
Poi che spesso il tempo passato a fantasticare su strumenti e relative modifiche sia maggiore di quello passato a suonare....spesso è vero, ma se anche così facendo uno è felice allora per me va bene.
:-)
Rispondi
di Claudio80 [user #27043]
commento del 29/11/2015 ore 16:20:35
Mi piacerebbe assistere a dei "Blind Test" e vedere quanto l'effetto "psico-placebo"influisce su di noi tutti. Chissà cosa succederebbe una volta tolte le bende agli occhi!
Un saluto.
Rispondi
di kelino [user #5]
commento del 29/11/2015 ore 17:31:37
Ne ho fatti di blind test.
Spesso le differenze sono molto evidenti.
Altre volte dipende dall'esperienza dichi sta provando.
Rispondi
di Claudio80 [user #27043]
commento del 29/11/2015 ore 17:59:41
Certo che sono evidenti!! Anche io, come tanti, ho iniziato con strumentazione scarsa, e pian piano, tra sacfrifici, e rate....,ho preso ottimi strumenti. Quello che spesso ho notato però , è la tendenza a"boutiquizzarsi"all'eccesso, o l'essere affetti da patologie come la GAS. Credo che il suono parta dalla testa, per traferirsi alle mani, e il pedalame vario, così come gli ampli daranno più definizione alle nostre intenzioni musicali. A quel punto è li che entra, giustamente come hai scritto tu, in ballo l'esperienza; l'esperienza di capire, e sapere di cosa abbiamo bisogno.
Rispondi
di coprofilo [user #593]
commento del 29/11/2015 ore 16:31:39
Il buon kelino ha ragione da vendere, e non credo che intendesse dire che se non hai una strumentazione da paura è meglio che stai fermo. Per me ha poco senso cambiare una chitarra da 300€ con una da 400, o cambiare un ampli pessimo con uno scadente. Suona per un altro po' di tempo quello pessimo poi cambialo con uno almeno sufficiente. È vero che negli ultimi anni la gamma medio bassa ha fatto passi da gigante ed è altrettanto vero che a volte ci sono strumenti decisamente sovraprezzati , però è innegabile che una strumentazione di qualità faccia la differenza. E non parlo di marca ma di qualità effettiva, e quella la paghi in ogni campo. Sono sicuro che Govan avrebbe un suono di merda con la chitarra eagle in compensato e l'ampli Regent a transistor con cui ho iniziato io...
Rispondi
di kelino [user #5]
commento del 29/11/2015 ore 17:32:30
Esattamente.
Rispondi
di JFP73 utente non più registrato
commento del 30/11/2015 ore 21:41:21
La mia esperienza è molto particolare perché sono mancino e spesso mi sono trovato nella situazione del vorrei ma non posso semplicemente perché le chitarre non venivano fatte.
Un po per questa mia condizione e un po per la voglia di non battere sempre le stesse strade, mi sono sempre preso chitarre fuori dall'ordinario tipo la mia maison strato forme, la cort m600 e la yamaha rgx 421. Con ognuna ho dovuto metterci tempo, concentrazione e cuore per cpairle e cavar fuori la loro voce, farla diventare la noatra voce.
Non so se sarei stato in grado di apprezzare una prs ma giustappunto perché una volta ogni tanto vuoi la chitarra che hai nella testa, ho appena ordinato una tele di frassino con p90 al manico ad un'azienda artigianale. Il prezzo che mi hanno fatto ha del clamoroso. Dovrebbe arrivare prima di Natale, poi vi faccio sapere. Cmq per me l'essenziale è sempre suonare, sempre e comunque
Rispondi
di Zango [user #42812]
commento del 03/12/2015 ore 13:36:01
Io ho cambiato tante chitarre, amplificatori e pedali vari e tante volte, col senno di poi e senza la smania del nuovo acquisto, sono arrivato alla conclusione che forse sarebbe stato meglio tenersi quello che avevo permutato.
Non erano necessariamente strumenti migliori o peggiori di quelli che già possedevo, il più delle volte erano solo diversi, un'elettrica per un'acustica, un ampli a valvole per uno a transitor, etc.
Mi sono pentito tante volte dei miei acquisti, ma se penso a tutti gli strumenti che ho suonato mi viene un sorriso perché mi tornano in mente tutti i loro pregi e difetti, tutte le cose che ho imparato suonandoli e tutti i particolari a cui ho imparato a fare attenzione quando scelgo uno strumento.

Io credo che senza tutto questo percorso una persona fatichi ad apprezzare una PRS private stock o un Mesa alto di gamma.
Io stesso ho una Taylor da 2000€ e la suono sempre col dubbio in testa "ma riesco ad apprezzare veramente questa chitarra ho mi esalta solo il fatto di avere un top di gamma?".

Forse per uno come me che suona solo a casa e solo per se stesso l'esigenza di avere una PRS e un Mesa non arriverà mai...
Rispondi
di kelino [user #5]
commento del 04/12/2015 ore 18:25:20
Prs e mesa non sono sempre un'esigenza. Ma un vezzo.
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di Zango [user #42812]
commento del 07/12/2015 ore 09:45:42
Ricordiamoci comunque che anche se non ci servono non c'è nulla di male nel comprare Mesa o PRS anche solo per vezzo o per soddisfare un desiderio.
Io alla fine con la mia Taylor ho fatto proprio così (salvo poi pentirmi, ma questa è un'altra storia...).
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