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Differenze sonore tra plettri

di marcotoni1996 [user #34914] - pubblicato il 26 novembre 2015 ore 18:03

Salve, sono qui e pervi una domanda.... Non si tratta di chiedervi quale plettro usate quella è una scelta strettamente personale. Mi chiedevo quali differenze ci sono in termini di suono tra un plettro più duro è uno più morbido.... E tra i vari materiali

ad esempio un plettro morbido avrà rispetto ad un plettro più duro un attacco meno deciso e un tono più caldo? O viceversa?

tra i vari materiali, quale da un attacco più morbido e soprattutto conferisce un tono più caldo, meno squillante e acidulo?


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di aleck [user #22654]
commento del 26/11/2015 ore 19:08:05
Le variabili sono tante, onestamente non riesco a riassumerle in maniera sensata. L'influenza che il plettro ha sul suono dipende da forma, spessore, materiale; poi c'è da considerare anche come lo si usa e, a livello proprio costruttivo, come è realizzata la parte del plettro che entrerà in contatto con la corda.

Posso descriverti le differenze di suono tra i 3 plettri che uso di solito:

1 - Dunlop Ultex Jazz III vai al link (lo uso per l'80% del tempo... o facciamo pure il 90%): è un plettro duro, ruvido, spesso (2mm), piccolo e con una zona di impatto abbastanza arrotondata. Il suono è pieno, rotondo, dall'attacco pienamente modulabile con la pennata. Il volume è elevato. Non ci sono rumori al contatto con le corde e le stesse tendono ad avere un suono definito e granitico.

2 - Picks by the Pound Celluloid (1.73mm e 1.1 mm): forma classica, duri e medio-duri, in celluloide con effetto tartarugato. La zona che entra in contatto con la corda è levigata anche se meno arrotondata del plettro precedentemente descritto. L'1.73mm si avvicina molto al Dunlop pur avendo un suono mediamente più chiaro e producendo un lieve "ding" al contatto con la corda. L'1.1mm è decisamente più chiaro con un attacco più pronto ma un suono decisamente meno incisivo. Il "ding" già citato è più accentuato.

3- Dunlop Celluloid T o L e Fender Celluloid T: classici plettri sottili in celluloide. Il suono è meno incisivo, il plettro si fa sentire sulle corde e flettendosi "picchia" elasticamente sulle corde durante un accordo. In generale non lo uso quasi mai, il suono ha molto "ding", l'attacco è deciso ma privo di corpo e i margini di modulazione della pennata sono molto limitati.

Trai tu delle conclusioni. Spero di esser stato in qualche modo utile.

PS. Se può aiutarti, i plettri più scuri mai sentiti sono i plettri da jazz in legno dallo spessore di circa 3mm e con un bordo molto arrotondato. Più morbido è il legno più scuro e morbido è il suono. Secondi in classifica plettri in osso simili al Jazz III della ultex. Dotati di caratteristiche simili ma più rumorosi al contatto con le corde i plettri da jazz (2-3mm) in ottone o argento. Il plettro più chiaro che io abbia mai sentito è un plettro sottile in acciaio (credo) da circa 0.40mm.
Rispondi
di yasodanandana [user #699]
commento del 26/11/2015 ore 20:05:40
considera anche che la differenza è soprattutto sul tocco, ovvero, cambiando plettro chi suona percepisce una risposta differente, ma il suono non cambia moltissimo.. basta registrarsi e lo si capisce piuttosto bene
Rispondi
di scorrazzo [user #37353]
commento del 27/11/2015 ore 04:16:20
Qualche hanno fa la rivista chitarre aveva fatto un articolo comparativo dei vari plettri in commercio.
Forse è reperibile online.
E forse anche altre testate hanno affrontato l'argomento.
Rispondi
di AlexEP [user #35862]
commento del 27/11/2015 ore 11:48:14
Dopo anni di Dunlop da 1 mm, sono passato qualche anno fa ai medium fender e non mi sono più mosso. Comunque è vero che la differenza la fa il tocco. In generale più è morbido più è squillante e viceversa, almeno per quello che ho sentito io.
Rispondi
di rataville [user #44213]
commento del 28/11/2015 ore 15:53:44
Dopo miriadi di prove ho trovato la pace con il Dunlop gator grip (quello con il coccodrillo) da .96. Ora che me ne faccio di altri 50 plettri tutti diversi presi solo per trovare "quello giusto"??? Userò anche quelli, odio lo spreco ':)
Rispondi
di alexus77 [user #3871]
commento del 29/11/2015 ore 08:59:3
Secondo me cambia molto, ma e' la combinazione plettro+mano che conta ovviamente. Quanto al plettro in se, ci sono molte varianti da includere, principalmente forma, spessore e materiale. Provane di diversi e vedi che ti piace di piu'.
Rispondi
di darkfender [user #16554]
commento del 30/11/2015 ore 11:15:21
Semplicemente e oggettivamente:

Più il plettro è sottile e più questo flette all'impatto con la corda.
Questo funge da compressore naturale a scapito della precisione.

Quindi se devi fare strumming, un thin è più indicato, per parti veloci un heavy è d'obbligo...in parti miste un bel medium (come regola generale ... poi ognuno fa le sue scelte).

Materiale e forma influiscono moltissimo (anche come lo si tiene ovviamente).
Io ad esempio utilizzo i pickboy edge da 1mm che sono in carbon/nylon e non si flettono quasi per niente, inoltre avendo il bordo a "lama" hanno un attacco molto deciso, corto e acuto a scapito delle basse.

Uso solo quelli da anni... ma il plettro è davvero una cosa troppo personale.
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