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Diritti d'autore e co.

di Jack89 [user #32355] - pubblicato il 21 settembre 2015 ore 09:03

Ciao a tutti!

Recentemente con il mio gruppo stiamo scrivendo pezzi nostri e abbiamo iniziato a suonarli in giro. La mie domanda sono: Dobbiamo tutelarci in qualche modo con la Siae? Esistono alternative gratuite? Ho sentito parlare parecchio dei Creative Commons, come funzionano? Esiste uno sportello a cui ci si può rivolgere per informazioni?


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di KJ Midway [user #10754]
commento del 21/09/2015 ore 09:38:2
Masterizzi un CD te lo spedisci a mezzo raccomandata A/R e lo conservi. In barba a tutti questi succhia soldi ehehehe.

In alternativa il costo di deposito non è elevato ma laburocrazia italiana è spaventosa vai al link in questo caso però quando compili il borderò potrai inserire i tuoi brani e ricevere poi i diritti.
Rispondi
di Jack89 [user #32355]
commento del 21/09/2015 ore 15:51:42
Capito! Grazie
Rispondi
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di MojoKingBee [user #39456]
commento del 24/09/2015 ore 16:29:28
La raccomandata non prova che dentro c'è proprio quel cd, mentre un messaggio di posta elettronica certificata con allegati i brani si.

Vedetevi Varini che parla di Note Legali
vai al link
(e successivi)
Rispondi
di darkfender [user #16554]
commento del 24/09/2015 ore 11:40:00
In teoria basta provare in qualche modo la paternità. Quindi anche un file audio depositato su gmail o youtube a tuo nome vale.

In pratica questo consente comunque ad altri di prendere tale brano e usarlo come vogliono.
Per evitare puoi usare creative commons specificando che livello di libertà lasciare (consiglio il minimo, NO opere derivate, NO riproduzione pubblica senza consenso, NO modifica e così via).

Ma anche questo permette l'ascolto a tutti e comunque non riceverai proventi in nessun modo.

Se i proventi giustificassero una licenza più complessa esistono alternative alla siae come PATMU etc.

Per consulenze a riguardo puoi associarti a "note legali" per una modica cifra che da quanto ho capito svolgono appunto servizi legali e di consulenza per la scelta più appropriata (dovrebbe costare una 30ina di euro credo...).

Peraltro ti consiglio note legali per tutelare anche i diritti dei singoli membri... per esperienza quelli da cui tutelarsi sono spesso i musicisti con cui suoni anche se siete amicissimi...oggi.
Rispondi
di Jack89 [user #32355]
commento del 24/09/2015 ore 16:41:
Perfetto! Grazie mille
Rispondi
di Claes [user #29011]
commento del 25/09/2015 ore 13:04:44
La logica internazionale è di aderire alla SIAE che raccolge diritti d'autore e meccanici (cioè vendite di CD, streaming). La SIAE è associata alla BIEM (una sorta di "stati uniti") come tutte le altre società tipo SIAE in (quasi) tutti i paesi del mondo. Il vantaggio della SIAE è di poter assicurare protezione del copyright per 70 anni dalla data dl deposito. E queste cose costano! Esempio:

Una società d'autore prende 33% - dopo questa deduzione a monte vi sono 100% da suddividere tra editore 1/3, paroliere 1/3, compositore 1/3. Se non vi è un editore è 50/50 tra paroliere e compositore. Questo principio 50/50 non può essere discusso e non vi possono essere "regole speciali" da invocare. Se avete un dibattito sul come spartire diritti è necessario chiarificare i diritti meccanici. Le case discografiche pagano alla SIAE una percentuale su dischi venduti. Dopo aver dedotto tipicamente 12,5%, si torna alla spartizione di 100% sulla quale base vi è la royalty per artista o band. Questa è MOLTO bassa - tra 10 a 20% contrattuali sulla base di CD venduti che si suddivide tra i membri di una band in parti uguali. La casa discografica si sobbarca le spese di registrazione, stampa di CD, promozione, video e altre spese varie...

Pubblicando in rete, vi è una situazione diversa - non si "vende" mettendo un video su YouTube e la SIAE si occupa solo del Streaming a pagamento.
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