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I prezzi ingiustificati dei pedalini di marca

di JoeManganese [user #43736] - pubblicato il 24 agosto 2015 ore 00:53

Per Natale del 1982, vale a dire oltre 33 anni fa, mi sono regalato un Ibanez Flanger del costo (ricordo bene..) di 120 mila lire . Una botta, per uno studente.


Siamo nel 2015, e un flanger di marca riesce a costare in proporzione di piu. E dentro non c'è niente di costoso, pochi euro di componenti. ll pezzo piu costoso è la scatola di metallo (che infatti è ricercatissima da chi costruisce "boutique")!


Ricerca e sviluppo per fare un flanger? Zero. Come del resto per fare un chorus, uno spring reverb, un distorsore, un phaser ecc.
Gli unici pedali che concepisco possano essere costosi sono i delay, perchè per programmare i DSP ci vuole tempo e capacità.


Contro il cartello dei produttori "vintage" (ibanez, boss, mxr in testa) che in 32 anni non solo non hanno mai abbassato, ma addirittura hanno raddoppiato o triplicato i loro prezzi, ci volevano per forza i cinesi . 

Mi dispiace per i "vecchi" produttori, ma i prezzi non hanno alcuna giustificazione, se non la marca stessa.  Ma Mooer, Joyo, Nux e via dicendo sanno fare ottime cose ad una frazione del costo.

 

 


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di Sykk [user #21196]
commento del 24/08/2015 ore 07:52:05
la legge del mercato: se la gente compra lo stesso, i prezzi restano alti.
PS: per il delay ho speso 120 euro... ma per comprare un vecchio modulo rack della TC Electronics con 99 preset programmabili!
Rispondi
di Capra_Poliuretanica utente non più registrato
commento del 24/08/2015 ore 23:17:53
Oh! Bravo!
Purtroppo alla gente non si riesce a fare entrare nella testa questa semplice verità.
Le cose sono vendute al prezzo massimo che i clienti sono disposti a spendere.
Rispondi
di SilverStrumentiMusicali utente non più registrato
commento del 24/08/2015 ore 07:56:06
Allora... facciamo un po' di chiarezza. I pedali, e te lo dice uno che li costruisce, a livello di materiali costano pochissimo ad un artigiano. L'artigiano però non ha i volumi di una fabbrica, non ha diecimila operai, non ha macchine automatiche e trascorre ore di lavoro davanti ad un foglio di carta e dietro ad un saldatore a disegnare, saldare, progettare, risolvere, inventare e tutte queste cose qua. L'artigiano, almeno quando sia tale con la A maiuscola, cerca di scegliere ogni componente per quel preciso utilizzo e per quella precisa posizione, cerca di ottimizzare il tutto e cerca di creare qualcosa di virtualmente eterno e che sia qualcosa che quando la suoni sia differente dalla massa degli innumerevoli pedali che esistono sulla faccia della terra. Almeno sempre quando si tratta di artigiani con la A. Per quanto riguarda l'artigianale quindi, a meno che non si tratta di prezzi spropositati, a meno che non si tratti di progetti particolarmente semplici e a meno che non si tratti di individui poco seri che spacciano per artigianali kit e quant'altro, il sovrapprezzo sta nel lavoro, nella cura, nel fatto che si cerca di creare qualcosa che quando la si utilizza si pensa subito "ma qua stiamo su un'altro pianeta". Se non ci si riesce (a volte capita con alcuni progetti) il progetto non passa proprio la fase di prototipazione e rimane così... nell'aria come un'esperienza. Ma nella maggior parte dei casi anche quando fai un clone di un pedale (che ti devo dire... un semplicissimo FUZZ FACE o un TS) solo il fatto che viene fatto a mano e con componenti scelti ti da quello scalino in più che ti fa suonare il pedale meglio rispetto ad uno di fabbrica. Certo io ti parlo della mia esperienza è ovvio... ma non parlo solo di me. Ci sono infatti tanti bravi artigiani come ad esempio Mastro Valvola che fanno cose molto valide purtroppo valorizzando proprio poco i piccoli capolavori che si creano perchè il pubblico è tanto assuefatto dai grandi marchi che piuttosto che comprare un artigianale (che spesso siamo costretti a fare costare quanto un pedale fatto in fabbrica) preferiscono spendere lo stesso prezzo per il fantomatico MARCHIO. Beh, ti rivelo un segreto: Molti dei pedali che sono FAMOSI, che sono uno standard e che vengono ancora prodotti sono completamente diversi da come erano in origine. Negli anni sono stati modificati schemi, metodi di costruzione e quant'altro. Così se prendi, ad esempio, quello che ad oggi viene presentato come "FUZZ FACE" in realtà, internamente, è proprio fatto in maniera diversa rispetto ad un vero FUZZ FACE di una volta. Lo schema è stato variato, i componenti sono stati variati... insomma è un'altro pedale. Così è il marchio. Spesso questi accorgimenti vengono presi dalle fabbriche per migliorare il pedale in qualche modo. Ma altrettanto spesso vengono modificati per economizzare, per renderne più difficile la riproduzione o la riparazione, spesso vengono modificati per poterne fare una versione "VINTAGE REPLICA" che costa il triplo. Insomma... logiche di mercato assurde. Ad una fabbrica un pedale costa un decimo di quello che costa ad un artigiano, viene assemblato in catena di montaggio con componenti elettronici che vengono comprati a vagonate, non vengono selezionati e sono molto spesso componenti miniaturizzati. Vengono costruiti in numero spropositato e valgono effettivamente quanto un paio di caffè presi al bar. Ma la cosa peggiore è la volontà, PALESE, dei grandi produttori di rendere i pedali NON RIPARABILI. Ci sono alcuni accorgimenti che ti assicuro manifestano PALESEMENTE questa volontà. BOSS è la peggiore in questo senso. Ma ti potrei raccontare tante cose in merito. Ciò che auspico ogni giorno della mia vita è un'apertura dell'essere umano nei confronti della qualità piuttosto che della quantità. A mio avviso infatti è meglio comprare 2 pedali buoni piuttosto che 4 scadenti. Ultimamente poi, complice la nostra Italietta, siamo costretti a troncare i prezzi in maniera spropositata. Certo non arriveremo mai ai livelli di Mooer, Joyo e vari perchè là siamo proprio all'infimo. Sarebbe un po' come paragonare una penna Bic ad una Mont Blanc, insomma... Queste marche sono il consumismo puro, le apparecchiature tipicamente usa e getta. Quelle cose che sono mediamente fedeli, che non ti lasciano a piedi immediatamente, che durano un poco e poi si devono buttare. Perciò... dai un'occhiata all'artigianale. Possibilmente italiano. Ce n'è tanto, non tutto buono, non tutto a prezzi ottimi, ma c'è tutto e il contrario di tutto. I marchi oramai sono business, sono, mo ci vuole, tutto chiacchiere e marketing. Scusami per il post lungo, ma è il mio campo ed hai espresso proprio quello che penso ogni giorno. Potrei continuare a parlarne per ore :)
Rispondi
di blues65 utente non più registrato
commento del 25/08/2015 ore 17:28:21
Hai ragione da vendere! Una volta c'era un detto che diceva: "chi risparmia spende 2 volte".
Che senso ha comprare schifezze che costano si pochissimo ma che rivenderete quasi subito una volta verificata la non suonabilità di queste trappole? Poi che alcuni costruttori copino i progetti originali di altri famosi brands è normalissimo. Tutti si sono ispirati al primo effetto. Se compri un TS Ibanez (che non è lo stesso Ts di una volta), e ne compri uno fatto a mano si sente la differenza eccome! Solo solo per le saldature. Purtroppo al giorno d'oggi vale la regola, compro solo se faccio un affare! Poveri illusi, comprano trappole-affari che poi saranno accantonate subito e la loro spiegazione qual'è dopo? Tanto, per quello che l'ho pagato... Sbagliatissimo, intanto hai un pedale che non ti serve buttato lì e quei soldi li potevi mettere insieme a quelli che spenderai per un pedale giusto!
Rispondi
di SilverStrumentiMusicali utente non più registrato
commento del 24/08/2015 ore 07:57:52
P.S. non noti una certa somiglianza tra alcuni prodotti della NUX con altri della BOSS e della KORG? Se vai sugli amp... non noti una certa somiglianza con LANEY e ROLAND? ;)
Rispondi
di Claes [user #29011]
commento del 24/08/2015 ore 10:02:58
Quanti sono i pedali costruiti su licenza?Ho il cosidetto Russian Landmine, verde militare e costruito per sopravvivere alla prossima guerra atomica. È infatti da carro armato blindato e pesa una enormità! Veniamo al dunque... è un Big Muff-pi costruito dalla Sovtek su licenza dalla Electro Harmonix e vi sono anche varie scritte in Russo. Mi è stato regalato / ereditato da un studio qui a Copenaghen che è stato venduto. È vintage ma non saprei quando è stato costruito! Non lo ho provato faccia a faccia con l'originale. Non credo che abbiano comprato i componenti elettronici dagli USA - sarà di certo stato assemblato con componenti URSS. Controlli volume-distortion-tone + LED rosso (beh, è sovietico!). È stato sotto'acqua durante un allagamento a Copenaghen che sembrava da canali di Venezia. Se ne scovate uno è da acquistare!!!
Rispondi
di SilverStrumentiMusicali utente non più registrato
commento del 24/08/2015 ore 10:09:19
in quel caso non si tratta di licenza, mi sa... piuttosto penso più che si tratti di fornitori di pezzi standard cinesi in comune :) Comunque i componenti russi non sono male... i russi facevano macchine oscene, orologi che duravano 4 minuti... ma i componenti elettronici non sono mai stati tanto male. Forse sono anche migliori degli americani di ora in quanto sono ugualmente buoni e costano poco. Al giorno d'oggi però trovare dei componenti elettronici che non siano SMD e non siano comprati a sacchi in cina è veramente difficile. In realtà non è che siano male anche i componenti cinesi. Molti si trovano solo made in cina. Il punto è che su 100 componenti 50 sono fuori specifiche. Se non fai una selezione accurata... ecco insomma... puoi immaginare. Adesso dubito che le grandi fabbriche si mettano a selezionare migliaia di componenti. Un artigiano invece se prende, che ti devo dire, 10 condensatori da 10 nano e sa che sono cinesi, si mette, li testa e usa solo quelli buoni. Almeno io faccio così quando sono costretto a comprare componenti cinesi.
Rispondi
di JoeManganese [user #43736]
commento del 24/08/2015 ore 13:39:2
Silver quanto costa un flanger artigianale italiano? Siamo sempre li.
poi non diciamo fesserie ricerca e sviluppo per montare un distorsore copiandolo di sana pianta o modificando quattro
La ricerca e sviluppo la danno alla TC Electronics, alla Strymon, e sono tutte cose in digitale assai complesse. Non la fa un artigiano. Che un flanger probabilmente lo copia o non lo fa affatto. Di solito fanno le solite cose: overdrive booster e ampli.
Rispondi
di SilverStrumentiMusicali utente non più registrato
commento del 25/08/2015 ore 18:57:44
Un Flanger artigianale italiano non costa necessariamente uno sproposito. Poi è una sciocchezza il fatto di copiare o progettare da zero. Molto spesso ti soddisfa molto creare una vera replica vintage come dio comanda piuttosto che qualunque altra cosa, soprattutto se sono apparecchiature che non si costruiscono più o che non Si costruiscono più come una volta. Io metto in discussione la filosofia di costruzione, non cosa si costruisce. Non c'è cosa che non si possa fare. Un artigiano non ti mette un microprocessore che fa tutto più o meno bene. Poi ci sono tante cose particolari e rientrano nell'arte dell'artigiano appunto. Tanti processi di selezione, di l'arrangiamento... Tante cose che si imparano con l'esperienza. Siamo sempre là col prezzo? Fortunato chi compra artigianale a questo punto. Purtroppo dobbiamo adeguare delle piccole opere d'arte ai prezzi di un mercato ingiustamente feroce. Paragonare un pedale artigianale con un pedale Boss è come paragonare la foto di una Canon Eos con un ritratto d'autore. La foto della Eos sarà infinitamente più dettagliata... Ma... 😊
Rispondi
di KJ Midway [user #10754]
commento del 24/08/2015 ore 14:46:5
Scusa Joe,
a parte che l'argomento anche qui su Accordo è stato dibattuto in mille mila diari, il mio personalissimo parere è che quello che hai scritto ha poco senso, non è la parte di R&D che incide maggiormente sul prezzo, ma come ti è stato spiegato più sopra garanzia di maggior qualità la fa oltre il progetto corretto anche la selezione dei materiali che brand copioni come Mooer Joyo e co. non fanno; poi se a te soddisfa l'utilizzo di questi ultimi in ragione di altri più costosi buon per te.
Rispondi
di sidale [user #29948]
commento del 24/08/2015 ore 17:54:11
Se come da titolo parliamo di costi gonfiati su pedalini di marca(non artigianali)credo anche io che i prezzi a volte rasentino l'assurdo(vedi ibanez ts).
Rispondi
di JoeManganese [user #43736]
commento del 24/08/2015 ore 18:38:52
scusa KJ Midway ma tu sai quanto costano i componenti di un pedale distorsore o booster, e quanto costa invece la parte "meccanica" (switch, involucro di metallo, strip velcro)?
Quello che sto dicendo è che chi produce questo genere di pedali ha ricarichi assurdi.
Poi perchè parli di brand copioni? E chi fa i "boutique" o ritocca i progetti altrui allora come li definiamo, artigiani?
Rispondi
di KJ Midway [user #10754]
commento del 25/08/2015 ore 10:07:32
si Joe so quanto costano al kilo i componenti, so quanto incide la manodopera le spese generali l'utile e le tasse, so anche quanti ne ho cambiati di pedali e so che qualità e affidabilità hanno anch'esse un costo.
So anche che un ottimo overdrive lo propone proprio la Boss l'SD1 nuovo a 60Euro (che è un TS9) o la mxr con M193GT a poco meno di 100 oppure il distortion+ a 70, che non mi sembrano prezzi proibitivi, soprattutto se paragonati ai vari cheap pedal joyo behringer ecc... che non fanno altro che copiare con compnentistica scadente, questi per me son soldi buttati.
Rigardo al mondo boutique anche lì generalizzare è pericoloso, puoi trovare brand molto seri anche commerciali come zvex catalinbread lovepedal ci metto anche fulltone dove i prezzi sono coerenti con la qualità.
Poi sono d'accordo con te che certi prodotti come Klon a 1800Euro o D*A*M o Vemuram hanno dei prezzi che un pò fan pensere.
In ogni caso la valutazione che faccio io è sempre quella di prendere prodotti affidabili che corrispondano alle mie necessità ed abbiano un prezzo sostenibile, altre pippe non me ne faccio.

Ciao
Ale
Rispondi
di Oblio utente non più registrato
commento del 24/08/2015 ore 22:48:44
Personalmente da possessore di svariati pedali Joyo ed avendo appena ordinato un looper Mooer ( Speriamo duri :) non mi sento tuttavia di concordare con tutto quello che dici , anche se capisco un po' il senso del tuo sfogo e . dei miei pedali ne faccio un uso pressocche' domestico (Casa /Sala prove) e diciamo che me li faccio piacere nel senso che come aspettative sul suono, essendo dei cloni ,mi vanno bene , ma se dovessi cavalcare palchi preferirei avere roba affidabile e l'affidabilita' e' importante per chi fa' sul serio e costa . Essendo un'appassionato di DIY e avendone smontati alcuni ,solo ad aver visto ad esempio ,certi collegamenti (senza neanche prendere in causa la qualita' dei componenti), tipo i connettori Imput /Output e alimentazione saldati con i piedini direttamente sulla scheda (sappiamo tutti le sollecitazioni che subiscono questi componenti dall'esterno), avrei francamente ansia nel tempo , ad usarli dal vivo..... Ma per giocare in casa mi piacciono ...... son bellini ,colorati e mal che vada posso ritoccarmeli !! :)
Comunque hai ragione quando dici che sui pedali boutique ,sia per la fattura che componentistica di qualita' , e' assolutamente ingiustificato il ricarico che hanno ,che e' veramente pazzesco!!
Rispondi
di JoeManganese [user #43736]
commento del 24/08/2015 ore 23:53:08
Sante parole.
E che vogliamo dire delle combinazioni ampli testata microfono adesso che si "profilano " in digitale? In fondo gli amp simulator suonano di brutto e l unjca difficoltà è lo split per una cassa spia.
Ieri ho postato un mini articolo su come farsi in casa un alimentazione pedali a batteria al costo di un pacchetto di camel.. ma non è stato pubblicato.
Rispondi
di JoeManganese [user #43736]
commento del 25/08/2015 ore 12:16:08
Hai ragione bisogna provarli e non farsi condizionare dal prezzo.
Rispondi
di JoeManganese [user #43736]
commento del 25/08/2015 ore 18:54:03
Bhe io credo che il ragionamento piu costa piu è buono sia valido per i gonzi incapaci di giudicare. Esattamente come per le bottiglie di vino. Di roba costosa ne ho presa ma posso dire che il joyo AC tone da 40 euro è probabilmente il miglior pedale mai avuto di questo genere. Prima di giudicare bisogna provare.
Rispondi
di KJ Midway [user #10754]
commento del 26/08/2015 ore 10:16:57
sarebbe utile che quando fai un reply ad un commento schiacci sul tasto rispondi del anzichè aggiungere nuovi commenti altrimenti non si capisce a chi rispondi ed a chi stai dando del gonzo.
Rispondi
di alexus77 [user #3871]
commento del 26/08/2015 ore 04:50:05
Veramente, dati ISTAT alla mano, 120.000 lire del 1982 sono circa 230 EUR di oggi...

Io direi che oggi costano di meno, quello era un pedale di produzione, oggi ce ne prendi uno boutique con quelle cifre, e uno di produzione industriale ti costa la meta'.
Rispondi
di KJ Midway [user #10754]
commento del 26/08/2015 ore 10:21:5
Esatto il DS1 comperato nel 91 a 110.000 lire adesso costerebbe 103Euro, eppure lo vendono nuovo a 50Euro...
Rispondi
di JoeManganese [user #43736]
commento del 27/08/2015 ore 12:31:41
Beh al costo di un flanger nel 1982 ci si comprava un Walkman . Direi che i prezzi sono scesi non seguendo l'ISTAT per quanto riguarda elettronica e compenentistica.
Rispondi
di blues65 utente non più registrato
commento del 27/08/2015 ore 11:55:50
Poi come si fa a comprare il DS1 un pedale rozzo (e molti che lo comprano lo usano per fare i solo!). Boh...........
Rispondi
di blues65 utente non più registrato
commento del 27/08/2015 ore 11:56:35
A sto punto, meglio il gain dell'ampli, anche a transistor!
Rispondi
di JoeManganese [user #43736]
commento del 27/08/2015 ore 12:32:49
Il DS1 deve essere uno dei pedali piu offerti nel mercato dell'usato.
Non lo vuole nessuno e quindi lo offrono anche a 20 euro, ma è dura quando con meno di trenta ti spediscono dalla germania un Hot Plexy.
Rispondi
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