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Popolarita'....quanta ce ne vuole ???

di Oblio [user #43248] - pubblicato il 06 agosto 2015 ore 16:59

I Black Sheep su facebook !!""Suoneremo a Bologna in una specie di festival in un quartiere periferico tutto pagato".....MA DA CHI????
"Non importa!! Si va' per farsi vedere e farsi conoscere l'attrezzatura c'e' li'....capirai un festival, ci mancherebbe (anche se cosi' scontato non e'..a volte)."
"Ma si va bene si suona dal vivo , quest'anno siamo stati in giro un bel po'! Verona,Mantova ,Bergamo,invitati in diversi palchi per feste popolari o eventi  vari commissionati da comuni o da privati imprenditori,tramite agenzie di entertainment ( cosi' si fanno chiamare) che ci hanno contattato su internet per eventi vari notti bianche ,feste patronali ecc.!"
"Certo ..e' strano che qui' a Trento non ci chiamano , ma invitano le band di fuori...tipo...Verona ,Mantova, Bergamo !!:/"
"E bello sentire il calore del pubblico , se va avanti cosi' saremo famosi ,la macchina e' oliata ormai non sbaglia un colpo !!!:)"
Si...MA CHI PAGA ?? "Uffa ancora....che importanza ha ....si ci danno qualcosa (a volte), ma non copre mai le spese, ma intanto il Rock e' salvo ..LUNGA VITA AL ROCK \m/ !!!"

 

Questa e' una conversazione di fantasia , inventata da me ma molto simile a tantissime altre lette sui social che verosimilmente ,rispecchiano storie vissute sulla propria pelle e chissa' di quanti altri ( mi racconterete )!
Scrivo quest'articolo con l'animo di Papa' ,con ragazzi impegnati nella musica  e anche ,ahime' ex sognatore con le stesse passioni e quindi portatore di cicatrici per scelte di vita causate dalle stesse identiche bruciature.
Ai tempi nostri i social non esistevano, tutto avveniva nel circondario e gia' suonare per essere popolari aveva ancora un senso....con questo non voglio dire che non lo abbia adesso , ma credo che queste vertiginose
cascate emotive causate da like ( anche per una semplice foto con il gruppo) possano fuorviarli dalla realta' delle cose e renderli oggetto di speculazioni.

Popolarita'....quanta ce ne vuole ???
Chi di voi mi conosce sa' come adoro quello che facciamo , penso sia tra le poche cose (oltre agli affetti ovviamente) che mi fa' avere piena gioia di vivere , e sono altrettanto felice di averlo trasmesso ai miei figli ,che hanno iniziato molto giovani e non hanno avuto un padre che gli dicesse "Cosa vuoi la chitarra??Te la do in testa...vai a studiare piuttosto"!!

Popolarita'....quanta ce ne vuole ???

 


Mio papa' esagerava ovviamente ( gli voglio molto bene nonostante tutto , ma non sa' e non so se si e' mai reso conto del male che mi ha fatto nella sua buona fede) , ma effettivamente alla luce di cio' che avviene al giorno d'oggi , una bel gavettone d'acqua giacciata per disincantarli a questi giovani servirebbe proprio ,perche' ci credono , perche' l'agenzia VATTELAPPESCA o il PRODUTTORE pagliaccio gli dice che li mette sotto contratto se si fanno "notare"!!

Popolarita'....quanta ce ne vuole ???
Ovviamente  si dibatte e si spiega che non e' cosi' facile !! Che vorrei sentirli parlare di musica ..armonizzazioni...ricerca....ascolto! E mi rispondono che bisogna battere il ferro finche' e' caldo finche' si e' giovani e che si perde il treno!!
E' chiaro che queste conversazioni con i miei figli si affrontano sempre con un tono rilassato e capiscono perfettamente quello che cerco di spiegargli e penso a quanti di voi "Padri" o voi "Figli" hanno dovuto affrontare questi temi!!
Certo....la popolarita' e' importante ma e' altrettanto importante che chi ci ascolta abbia orecchio per farlo ,se no si finisce per essere soltanto l'incarnazione vivente della foto su FB e  mi viene in mente quest'anno alla notte bianca , i vari palchi in ogni piazzetta della citta' attorniati dai gazebo dei vari bar e la gente che andava in giro per negozi con le plastiche di birra in mano e che distrattamente tra un negozio e l'altro passavano davanti a queste cover band che malgrado tutto , suonavano e avevano un pubblico...speriamo li abbian pagati abbastanza!!!
BUONA RIFLESSIONE !!! ;)
 OPS ..Ma non ho capito una cosa....alla fine...CHI PAGA???

 


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di Zango [user #42812]
commento del 07/08/2015 ore 09:16:2
Bellissimo spunto per una interessante riflessione!

Al giorno d'oggi, nei tempi dei social network, la popolarità è una cosa molto sfuggente, quasi eterea.
Non negherò di essere tra quelli che benedicono il web per la facilità con cui da visibilità a tutti e mette a disposizione degli ascoltatori tantissimo materiale che in altri tempi sarebbe rimasto nascosto ai più, ma la medaglia ha sempre 2 facce: per quanto è facile farsi conoscere tanto lo è farsi dimenticare!

Ricordo "l'artista" coreano (le virgolette sono d'obbligo) che cantava "gam gam qualcosa" un annetto fa: una cosa virale come si dice oggi, un video su youtube visto milioni di volte, un successo planetario. Oggi pronunciando il suo nome molti risponderebbero "chi???".

E se la gente si dimentica certi "fenomeni" non credo si ricorderà il gruppo di 20enni della sagra di paese alla quale sono andati principalmente per mangiare un piatto di trippa.
"Ciao, ci chiamiamo Blue Cold Water Melon, siamo contentissimi di essere qui stasera, mettete un mi piace sulla nostra pagina feisbuc!!!".
E via che fioccano i "mi piace" di quei 30 lobotomizzati che stanno lì davanti al palco (per 5 minuti scarsi se va bene) appartenenti alla razza di quelli che vivono con il telefonino incollato al palmo della mano.

Credo di poter trovare alcuni consensi qui in giro se dico che questa è tutto tranne che popolarità.

Nonostante ciò il ragazzo giovane e inesperto, ma comunque sognatore, ci crede, il social network è figlio del suo tempo, parte integrante della sua generazione e veicolo primario di informazione e il riscontro dato da esso è importante per lui.
Così si scambia una fugace visibilità su un sito qualunque con la popolarità e inizia a insinuarsi nella mente la parola "successo", inculcata anche dai loschi figuri di cui parlava Oblio.

L'epilogo di questa storiella lo conosciamo tutti no? Nel 99,9% dei casi si risolverà tutto con un preziosissima lezione di vita che ha come prezzo una sonora delusione.

Quindi io (da figlio) cosa posso consigliare (ai padri)?
Io ho imparato a suonare per me, a suonare per soddisfazione, per godimento puro nel fare quei 4 accordi in croce che ho imparato e nello studiare i seguenti 4!
Ho raggiunto la conclusione che se suono bene, se ho veramente qualcosa da dare a un pubblico, se sono un chitarrista che vale, qualcosa prima o poi succede, ma ho anche capito che se in 34 anni faccio ancora l'impiegato invece che stare sui palchi forse il fenomeno di turno non sono io.

Ecco, io immagino che spiegare questa cosa a un figlio che ci crede sia insieme crudele ed impossibile.
Lui non vi crederà mai, non potete farglielo capire perché non è il suo momento ed è giusto che adesso ci creda.
Invece nel caso remoto in cui capisse sarebbe come spezzare il suo sogno, che probabilmente si spezzerebbe lo stesso più avanti, ma magari non per mano di suo padre! (eccheccazzo!)

"Quindi Zango la conclusione di tutto ciò qual'è?"
Niente, la conclusione è: infondere in un figlio la passione per la musica che ha il padre è bellissimo, infondergli la sua maturità è impossibile!
Quindi fateli divertire con i loro strumenti, divertitevi ascoltandoli stonare i bending e teneteli più lontano possibile dai profittatori di cui sopra, vedrete che con un paio di consigli paterni non troppo spinti prima o poi ci arriveranno da soli alla conclusione più giusta (e con buona probabilità senza il bisogno dei consigli di Zango!).
Rispondi
di Zango [user #42812]
commento del 07/08/2015 ore 09:18:21
Qatso, ma praticamente ho scritto più roba di te!
Scusa la logorrea Oblio, mi sono fatto prendere un po' la mano... :-)
Rispondi
di Oblio utente non più registrato
commento del 07/08/2015 ore 13:07:16
Scusa Zango , per la tardiva risposta , ma tra lo scrivere e il rispondere mi tocca anche andare a lavorare (come tutti i padri del resto). Quindi a maggior ragione ..testa bassa e ..adesso ho capito bene finalmente chi paga!! :D
Grazie mille per la tua ricca analisi da figlio e hai fatto bene a lasciarti prendere la mano perche' hai aiutato un padre a estendere questo dibattito che pur trattando un tema la cui risposta appare scontata in questi tempi pazzi , pone per lo stesso motivo molte questioni a mio parere , ma come dici tu ,appunto al giorno d'oggi e come voler spiegare ai cinesi in pieno sviluppo industriale , che si sta sciogliendo il permafrost ai poli ! Loro risponderebbero " Pelmache???" !!!! XD
Rispondi
di Zango [user #42812]
commento del 11/08/2015 ore 11:42:59
Ciao Oblio!
Non ti scusare, come vedi io rispondo con molto più ritardo di te anche perché sono sì figlio ma comunque lavoratore (e non ancora in ferie!).
A pagare in $$$ sarai tu ma la (eventuale) scottatura la pagherà lui!
Quindi avanti con l'esperienza, ci sbatte il muso un paio di volte e man mano si impara, basta che ci sia qualcuno (tu ovviamente!) che controlla che alla fine il conto da pagare (e non parlo di quello in $) non sia troppo alto e la delusione troppo cocente.

Per tutto il resto: rock & roll! ;-)
Rispondi
di Oblio utente non più registrato
commento del 11/08/2015 ore 22:02:12
Grazie !! NOn fa' una grinza e concluderei dicendo che comunque tempo e soldi spesi in musica , non si rimpiangono mai e comunque vada si gode sempre e comunque..... R'n'R forever !! :)
Rispondi
di gioacchino [user #43640]
commento del 08/08/2015 ore 08:23:32
Io credo che la popolarità, il successo, dovrebbero essere la conseguanza e non il fine. Si dovrebbe suonare per cercare di esternare le propie emozioni dare qualcosa agli altri magari farli rifletteere su temi importanti o semplicemente far divertire laa gente, poi se quelle emozioni arrivano alle persone, a tante persone, allora arriva anche la fama, ma come conseguenza. Purtroppo porre il successo come scopo uccide la musica e la impoverisce
Rispondi
di Oblio utente non più registrato
commento del 08/08/2015 ore 14:18:32
Sante parole sono perfettamente in linea con te!! Purtroppo si e' tendenzialmente stravolto il modo di vedere le cose , ci si pone nei confronti della musica come fruitori di popolarita' e non come servitori , l'immagine ha preso il sopravvento sulla musica ,ancora dall'invenzione di MTV , e oggi grazie internet e i social il tutto questo scempio si amplifica in maniera vertiginosa e coinvolge gia' sopratutto le band in erba . Ma non tutto e' perduto , per fortuna qualcuno che ha il coraggio di nuotare controcorrente c'e' ancora e puo' rappresentare un faro per le generazioni future(persone come te e Zango sono la risposta)!
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