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Ce n'è per tuttiiiiiiiii

di Vivaildigitale [user #42342] - pubblicato il 24 giugno 2015 ore 10:55
Mi sto rendendo conto che il mondo discografico è cambiato, quello che noto è che a discapito di un introito dichiarato minore sembra esserci posto per tutti ma che vuol dire?
Ricordo le parole di un amico che nel mondo discografico ci ha bazzicato e mi diceva che per ogni artista che nasce ce n'è uno vecchio che deve sloggiare perche i posti sono contati, ma oggi non sembra essere piu cosi, apparte i vascorossi rligabue zucchero e ramazzotti che sono i colossi intramontabili ci si aspetterebbe che gli altri tramontassero tipo cremonini negroamaro e compagnia bella e invece cosa succede? ma questa è davvero bella cosa succede? resuscitano i morti artisti oramai morti e sepolti da decenni tornano alla ribalta tipo raf masini cataldo nek addirittura albano e romina fanno la reunion (cristo santo datemi una siringa)e questo non succede solo qui ma anche all'estero tornano le spicegirl le alla saint addirittura i duran duran
Io ci ho pensato e un raginamento logico non lo riesco a trovare sinceramente perche togliere spazio a nuovi talenti per riproporre vecchie gloerie , forse la musica ha perso carisma? un po come i film che di poersonaggi uovi e coraggiosi non ce n'è piu e ripropongono vecchi personaggi rovinando tante volte la memoria di chi quel film lo aveva amato
Mi dico questo eppure anche questo ragionamento è sbagliato perche ai giovani talenti di spazio ne danno eccome basta vedere tutta la madria di idioti dei talent show ma allora cosa è successo sono aumentati i posti disponibili? girano piu soldi? io da chi ci lavora sento dire che c'è una crisi enorme e allora come è possibile tutta questa abbondanza stanno mangiando tutti

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non condivido il tuo ragionamento, ...
di fabiojay [user #20826]
commento del 24/06/2015 ore 11:23:43
non condivido il tuo ragionamento, mi sembra un po' troppo accusatorio così a prescindere... Non vedo perchè un'artista, già famoso, non dovrebbe poter sfruttare la sua popolarità per tornare alla ribalta... Poi ci sono i gusti, ma tutti hanno diritto di fare musica ugualmente e per una casa discografica, il cui interesse primario sono i money, è più facile dare credito a chi un successo l'ha già avuto e si conosce già una risposta del pubblico... io la penso così
Rispondi
Prova a guardare al di ...
di dale [user #2255]
commento del 24/06/2015 ore 11:33:54
Prova a guardare al di là del mainstream e magicamente ti si aprirà un mondo.
Rispondi
Esiste sempre il panorama indipendente...Ma ...
di tylerdurden385 [user #30720]
commento del 24/06/2015 ore 17:24:14
Esiste sempre il panorama indipendente...Ma in ogni caso a me non da fastidio nessuno, non mi piace, non lo ascolto...Poi lo spazio...Se non hai niente di nuovo da proporre in termine di stile e l'italiano, per rimanere in casa nostra, sta diventando una lingua morta, tant'è che è difficile pure trovare bei testi, allora mi tengo una commercialissima Luna di Togni tutta la vita...In ogni caso visto che dischi non se ne vendono più bisogna andare in giro in locali e feste di paese e universitarie, che di gente che suona roba propria anche carina ogni tanto se ne incontra...E magari ti compri lì pure il cd autoprodotto e la maglietta e torni a casa sapendo di aver sostenuto la musica che ti garba senza filtri intermedi...
Rispondi
In italia nn abbiamo la ...
di darkfender [user #16554]
commento del 25/06/2015 ore 11:49:57
In italia nn abbiamo la cultura del nuovo.

Qualunque musicista deve prima essere "approvato" dalle radio, dalla pubblicità dei telefonini e così via.
La cultura musicale è oramai così bassa che il primo ascolto di un artista diventa solo "rumore di fondo" e solo l'heavy rotation può far salire un minimo di interesse, così come la stessa può far entrare nel cervello a forza musica di qualità abominevole.

E ovviamente chi ha in mano questo sistema lo sa bene.
La musica in Italia è ormai anch'essa una "casta".

Per musicisti italiani è più facile diventare famosi in tutto il resto mondo che in Italia senza le spinte giuste e molti casi ce lo stanno provando.

Rispondi
Re: In italia nn abbiamo la ...
di Vivaildigitale [user #42342]
commento del 25/06/2015 ore 13:17:56
si concordo su tutto, mi ricordo un discorsod i anna oxa dove denunciava il fato che la mafia era entrata nel businnes musicale, quindi piu che casta è proprio mafia, a partire da quella mafiosa di mario de filippi che ha proprio l'atteggiamento da mafioso della serie io sono potente i miei ragazzi sono raccomandati da me e vanno lontano, ed effettivamente aha monopolizzato il mercato dei nuovi talenti non lasciando spazio piu a nessuno, inq uesto modo tra l'altro diventa famoso solo chi è bravo e disinvolto davanti a una telecamera e sa recitare copioni per impressionare la gente e non chi ha il talento musicale ma magari sarebbe troppo timido per partecipare ad amici e poco carismatico, insomma nuovi talenti vanno avanti le facce toste gli attori e non i compositori artisti e il degrado che c'è nella musica si nota tutto
Pero oltre a questo io ho notato che c'è dell'altro stanno riproponendo vecchie glorie e nessuno esce al posto loro sembrano esserci effettivamente piu posti quando è risaputo che c'è una crisi enorme e i posti dovrebbero anzi dimezzarsi mah
Rispondi
Vista discografica
di Claes [user #29011]
commento del 25/06/2015 ore 17:31:5
Vecchie glorie: un pò come le Vintage, hanno un pubblico di quelli che erano teenagers "a quei tempi". Quando c'è un release dell'ennesima compilation "Greatest Hits" si va on tour - promozione + soldi in cassa assicurati per tutti (artista / case discografica e di edizioni musicali / manager / promotor / il locale dove si suona / e... roadies at the bottom of the list)... Essendo un vegliardo vedo queste case in positivo! C'è gente che per anni dopo un successo iniiziale sono diventati fuori moda e dover vendere la Rolls, traslocare da villa enorme a uin appartamentino. In molti casi è la casa discografica a mettere in moto una specie di revival. Hanno una caterva di masters in archivio e tutto è sotto controllo. Vi sono statistiche di vendite, la demografia del pubblico, look / image. Vi è dunque una strategia promozionale che però richiede un artista ben vivo e vegeto nonostante l'età avanzata. Mentre scrivo mi viene in mente Hendrix... Se non fosse per quel famoso "seven-year itch", come sarebbe essere messo oggi?

Questo vale per le multinazionali - hanno pubblico e distribuzione in tutto il mondo e migliaia di impiegati, direttori da Rolls, ecc. E questo costa! Non scherzo.

Vi sono poi le Indies - case discografiche con distribuzione a posto e con visioni - sono all'avanguardia di una musica futura essendo l'unico modo di fare soldi per coprire le spese di proggetti non andati in porto. Per l'estero si fanno contratti su licenza (se il prodotto ha interesse).

Le Indies che ne valevano la pena sono state vendute e assorbite da una delle due multinazionali e sono solo "etichette". Prospettive odierne:

Partendo dal passato remoto e la "musica leggera" ora si arriva a una caterva di generi Pop e una piccolissima sezione di New Age, Folk etnico, lingue oltre l'inglese. Il Jazz sopravvive grazie a musica già conosciuta e vi poca roba moderna che vende. Lo stesso vale per la musica Classica - sono sempre i soliti pezzi incisi col Pavarotti o Stradivari di turno a vendere - cose moderne quasi non esistono.

Questo lo sapete già ma ripeto: vi è una infinità di microscopiche labels ultra-specializzate in generi specifici con pubblico molto ristretto. È molto difficile partire da questa base operativa e riuscire ad avere una casa discografica vera e propria, per piccola che sia, a continuare il discorso. Avere un hit nazionale aspirando a uno internazionale.

Talenti: vi è un problema... ce ne sono troppi. Mai come ora vi sono musicisti attivi in ogni genere musicale mai esistito prima. Lo stesso vale per il mondo dell'arte. Per vendere, andare in tivù e concerti a volontà bisogna fare musica "nuova". Gli accordi sono gli stessi di sempre percui è la voce del cantante che fa la differenza. Attenzione: c'è da suonare in maniera da potenziare / evidenziare il canto al massimo. Fare "scena" nel modo giusto è importante... Ci sono 2 varianti: i giovanissimi da concorsi TV o quelli più "maturi" con un messaggio in testi e musica. Pubblico diverso...

Dark Fender giustamente introduce il concetto di "musica da sottosfondo" - questo è un fatto che non cambierà mai. E dirò di più, la musica è nata da sottosfondo a qualcosa - sottosfondo per feste tribali sino a canzoni d'amore o da ballo (e sballo). Mix e pezzo deve andar bene per telefonini lo-fi e pure auricolari mentre si corre da fitness per strada seguendo il BPM del pezzo per sincronizzare i passi - meglio di un click-track!

Poi per finire (per ora!), c'è la Mafia: ce n'è da tutte le parti ogniquaddove ma non necessariamente "fuorilegge". Ci sono managers che da sempre sono legati a una casa discografica, c'è producer e studio di registrazione, contatti esteri, contatti per video e design e cose del genere. Un'altra cosa riguarda il vostro Home Territory. È una situazione complessa ma non ha direttamente a che fare con le case discografiche e dunque riguarda il resto - manager in prima linea! Poi promoter di concerti, chi li organizza, sino a... chi vi vende badges e T-shirts. Da artista solista o band non avete nessunissima idea di cosa succede. Sinché tutto va a gonfie vele, ci si adatta dato che introiti sono assicurati pur essendo illegalmente ridotti
Rispondi
Re: Vista discografica
di Vivaildigitale [user #42342]
commento del 26/06/2015 ore 03:06:26
opinione mia l'uomo non si è evoluto ma rovinato nella sua evoluzione a causa di un habitat creato da lui stesso che di generazione in generazione ha reso l'uomo senza piu nessuna qualita se non quella di saper fare cose contro natura meglio dell'uomo vero
Questo porta a parer mio che di musica vera oggi come oggi nessuno o pochi sono in grado di farne perche non si rendono conto , avendo una parte del cervello atrofizzata che si dovrebbe attivare quando nella musica ce una vera logica, avendola disattivata non solo non sono capaci di creare qualcosa di logico e quindi musicale ma non sono nemmeno in grado di apprezzare la musica di quei pochi che ci riescono sfociando probabilemnte nella noia, o trovando banale un semplice giro di accordi geniali
Questo ha portato secondo me alla strategia di non puntare piu sul bello tanto in mezzo agli italiani pochi saprebbero apprezzarlo davvero, la gente ascolta tizio solo perche fa figo e non perche gli piace realmente la sua musica, una prova è il fatto che il rap in italia sembra esere diventato ilg enere principale, un genere che io non apprezzo perche di musica non ce n'è ce solo uno sciogli lingua ma che si vadano a fare i monologhi a zelig invece di fare i musicisti ahahahaha
Come dicevo questo ha portato a campbiare strategia e non puntare piu sul bello ma solo sulla abitudine e cosi ti bombardano le radio la tv ecc finche uel brano sembra avere uns enso e lo canticchi in realta e me ne sono reso conto anche io su tante cose che obiettivamente non son niente di che brani che han poco di spessore ma li conosco a memoria e mi piacciono, davvero ragazzi a volte credo lo facciano apposta voi non sapete quante volte ascoltando i brani italiani mi capita questa situazione oevvero sento un accordo mi aspetto la banalita ma anche la ricercatezza qualcosa di non scontato e invece ci mettono un accordo che non sa assolutamente di niente no sense non dico stonato ma proprio il nulla piu assoluto e magari questa è la cosa che mi ha scoraggiato piu di tutte dal provarci a fare il cantautore , magari il pezzo scala le classifiche e la gente scarica da itunes segno che il brano è piaciuto? ma in che caspita di mondo vivo mi chiedo? e io per chi dovrei fare musica per questi individui? ma per favore ahahaha
quando un vasco rossi diventa re dell musica italiana la dice tutta su quanto sia vecchia e razzista questa nazione, quando un vasco rossi mi canta "cosa succede in citta ce confusione si ma in fondo è sempre quella" hai detto tutto l'italiano medio si ci identifica dice ue questo è vecchio da fare schifo sta alla frutta manco je tirera piu ok è uno dei nostri , battisti che forse un talento vero lo aveva da questa merda di nazione se ne andato disgustato e lo aveva capito gia tanti anni fa cosa era l'italia
Rispondi
Re: Vista discografica
di Claes [user #29011]
commento del 26/06/2015 ore 09:38:25
È vero... ma vale per ogni paese tra cui la Danimarca da dove vi scrivo. Vi prego dunque tutti di non esagerare le vostre autocritiche!
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Re: Vista discografica
di darkfender [user #16554]
commento del 26/06/2015 ore 09:53:31
"Gli accordi sono gli stessi di sempre per cui è la voce del cantante che fa la differenza. Attenzione: c'è da suonare in maniera da potenziare / evidenziare il canto al massimo. Fare "scena" nel modo giusto è importante... Ci sono 2 varianti: i giovanissimi da concorsi TV o quelli più "maturi" con un messaggio in testi e musica. Pubblico diverso...
"

Non sono assolutamente d'accordo.

La musica non è fatta da 7 note, e 2 giri di accordi.
300 anni fa già si sapeva.

Contrappunto, dinamica, variazioni, cambi di tempo e tonalità, scale alterate, movimenti....ci sono un sacco di scelte che permettono di fare musica nuova.

L'attenzione sulla voce è solo perché l'educazione musicale è ai minimi storici e la maggior parte delle persone a cui la musica non interessa, sente solo una singola linea melodica e di solito è abituata alla voce dai vari music reality o ancora peggio a dare solo peso al testo.


No il problema è solo culturale... motivo per cui ci sono gruppi italiani (e non) che fanno 20-30.000 persone minimo all'estero e 100 persone scarse in Italia, mentre qualunque cantante di "amici" o della pubblicità del telefonino riempie gli stadi.
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