Ieri sera sono andato allo Scholar, gem session a manetta! In piu' battesimo del fuoco della nuova LP...non vi dico a camminare per la strada in mezzo a mancuniani semisbronzi gia' alle sette di sera (il venerdi' e' un rito) con la paura di essere scippato -da queste parti succede anche peggio!- del mio prezioso "legno".
Comunque la sezione ritmica, Alex e Dave (due vecchie volpi ad alto tasso etilico) la conoscevo gia', e quindi siccome ci eravamo presentati solo in tre, ho finito per suonare a richiesta quasi per tutta la sera (alla quarta pinta pero' gli ho detto: se vi va bene un blues in E ok, altrimenti si va a casa!). Tra una cover dei Thin Lizzy (il mio cavallo di battaglia e' Emerald...) e Welcome to the Jungle' ci siamo lanciati in un groove funky in mi 7/4 che per circa un quarto d'ora ha ammorbato tutti gli astanti. Si sa che questo e' il bene/male delle jam session. Alla fine la gente ha applaudito - probabilmente piu' a causa dell'alcol che altro- e questo mi ha lasciato una strana sensazione di benessere.
In piu' ho scoperto che da quando ho praticamente smesso di suonare regolarmente con/per gli altri, il mio modo di suonare si e' notevolmente evoluto: non mi importa piu' di tanto se quello che faccio puo' essere capito o apprezzato o criticato. Suono per me. Poi, quando capita di avere un "pubblico", sia anche casuale come quello di una jam, mi accorgo che il mio atteggiamento non cambia.
I like it!