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Porca puttana!

di giorgio montanari [user #6752] - pubblicato il 22 novembre 2005 ore 21:31
Mi manca Bacone! Sissignore, mi manca Francesco Bacone - e non parlo del pittore. Avrei voluto andarci a cena, magari in compagnia di Marvin Harris. Che figata!...Non ne posso più di saputelli che mi rompono i coglioni con quanto sia brutto il progresso. Il progresso è bellissimo: ci ha tolto di mezzo molte malattie, ci ha permesso di suonare la chitarra senza sbatterci dalla mattina alla sera nei campi, ci fa studiare e ci dà il tempo e i mezzi per pensare, ci dà la possibilità di non nascere schiavi (ma schiavi veri!) senza tanta fatica, ci fa vivere tanto e spesso bene (almeno, meglio di un po' di tempo fa), anche con un po' di boiate e stravaganze (da che mondo è mondo l'uomo ama il superfluo: dalla musica alla religione). C'è il rovescio della medaglia, siamo d'accordo. Ma questo cova anche nelle migliori intenzioni: Nobel, non per niente, ha inventato il prestigioso premio, visto che la dinamite veniva usata nel peggiore dei modi.Se ci sono storture non è colpa dell'automobile, non è colpa degli antibiotici, non è colpa della proprietà privata e non è colpa della pillola: il progresso tecnologico si inventa delle belle cose, con i loro difetti o le conseguenze spiacevoli, ma ci dà anche i mezzi per rimediare. Basta scegliere bene. Se ci sono tante storture è anche colpa dei privilegi, della scarsa lungimiranza di chi potrebbe far del bene (spesso con ottimi ritorni, ma alla lunga distanza chi ci guarda?), è colpa della pigrizia della gente, è colpa di chi vuole la libertà per tutti, ma non proprio tutti, be' per se stesso di sicuro - lui la può gestire meglio e subito...Abbiamo tante cose belle e molte più scelte (nel bene e nel male) rispetto ad un tempo, è ovvio. Cerchiamo di fare le persone civili, una volta tanto, e farci un po' i fatti nostri, invece che pontificare sugli altri (come sto facendo io ora...oops), e pensare a fare il nostro dovere invece che imporre agli altri....Sarebbe una magnifica cena, magari con qualche discussione animata, ma non importa, sarebbe una discussione tra amici e non tra avversari. Non si starebbe attenti alle parole dell'altro per trovarvi la parola di troppo per smontarne le tesi, ma si ascolterebbe con attenzione per imparare.Poi, come nei migliori dialoghi di una volta, per il dessert arriverebbe il prete o il politico da barzelletta, quelli un po' stereotipati con le loro idee fisse. E lì si ride un po'. Concedetemi questo piccolo "lusso" invece del nocino.Alla fine, tutto questo mi fa sentire felice e tanto amato. Non so perché, ma la sensazione è quella.

Mi manca Bacone! Sissignore, mi manca Francesco Bacone - e non parlo del pittore. Avrei voluto andarci a cena, magari in compagnia di Marvin Harris. Che figata!

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Non ne posso più di saputelli che mi rompono i coglioni con quanto sia brutto il progresso. Il progresso è bellissimo: ci ha tolto di mezzo molte malattie, ci ha permesso di suonare la chitarra senza sbatterci dalla mattina alla sera nei campi, ci fa studiare e ci dà il tempo e i mezzi per pensare, ci dà la possibilità di non nascere schiavi (ma schiavi veri!) senza tanta fatica, ci fa vivere tanto e spesso bene (almeno, meglio di un po' di tempo fa), anche con un po' di boiate e stravaganze (da che mondo è mondo l'uomo ama il superfluo: dalla musica alla religione). C'è il rovescio della medaglia, siamo d'accordo. Ma questo cova anche nelle migliori intenzioni: Nobel, non per niente, ha inventato il prestigioso premio, visto che la dinamite veniva usata nel peggiore dei modi.

Se ci sono storture non è colpa dell'automobile, non è colpa degli antibiotici, non è colpa della proprietà privata e non è colpa della pillola: il progresso tecnologico si inventa delle belle cose, con i loro difetti o le conseguenze spiacevoli, ma ci dà anche i mezzi per rimediare. Basta scegliere bene. Se ci sono tante storture è anche colpa dei privilegi, della scarsa lungimiranza di chi potrebbe far del bene (spesso con ottimi ritorni, ma alla lunga distanza chi ci guarda?), è colpa della pigrizia della gente, è colpa di chi vuole la libertà per tutti, ma non proprio tutti, be' per se stesso di sicuro - lui la può gestire meglio e subito...

Abbiamo tante cose belle e molte più scelte (nel bene e nel male) rispetto ad un tempo, è ovvio. Cerchiamo di fare le persone civili, una volta tanto, e farci un po' i fatti nostri, invece che pontificare sugli altri (come sto facendo io ora...oops), e pensare a fare il nostro dovere invece che imporre agli altri.

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Sarebbe una magnifica cena, magari con qualche discussione animata, ma non importa, sarebbe una discussione tra amici e non tra avversari. Non si starebbe attenti alle parole dell'altro per trovarvi la parola di troppo per smontarne le tesi, ma si ascolterebbe con attenzione per imparare.

Poi, come nei migliori dialoghi di una volta, per il dessert arriverebbe il prete o il politico da barzelletta, quelli un po' stereotipati con le loro idee fisse. E lì si ride un po'. Concedetemi questo piccolo "lusso" invece del nocino.

Alla fine, tutto questo mi fa sentire felice e tanto amato. Non so perché, ma la sensazione è quella.


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sembra una banalità
di docfra [user #3591]
commento del 23/11/2005 ore 00:3
ma se ci pensi il rovescio della medaglia non è quasi mai nel progresso in se e per se, ma è proprio già nell'uomo!pensa, tanto per dire, al nucleare... o che ne so alla pillola del giorno dopo che va tanto di moda: la scienza ti da la pillola per prima dopo e i preservativi per durante....cristo, appunto, se arrivi ad usare le pillola del giorno dopo invece che quella del giorno prima, la colpa nn è proprio del progresso :Dciao
Rispondi
Re:sembra una banalità
di giorgio montanari utente non più registrato
commento del 23/11/2005 ore 09:0
Ciao Docfra (ora so anche che faccia hai, grazie a SHG!),Be', a volte ci sono casi meno controllabili. L'automobile sembra essere una bellissima cosa, ma (se tralasciamo il fatto che inquina parecchio) ha "costretto" l'uomo a cementare, a costruire strade e autostrade, poi ad aggiungerci i semafori, i parcheggi, ecc...Comunque, concordo su ciò che dici: oggi abbiamo i mezzi scientifici per prevedere molti problemi (inquinamento, rapporto con le risorse, ecc) e cercare le soluzioni. Sfortunatamente, siamo così miopi da non farlo. O meglio, siamo troppo pigri e, a volte, troppo preoccupati del tornaconto individuale e immediato (anche se, alla lunga, ci perdiamo). Ahimé, questo non viene fatto proprio da chi dovrebbe lavorare per gli altri, da chi è stato delegato a farlo, e da chi dovrebbe organizzare le cose da tecnico previdente, in modo che il guadagno (economico e non) sia massimo sulla lunga distanza - ché a badare all'immediato sono capaci tutti.Ciao
Rispondi
Re:sembra una banalità
di docfra [user #3591]
commento del 23/11/2005 ore 09:2
specifichiamo allora, secondo me, che di progresso ci vorrei campare (vedremo come andrà a finire sto corso di specializzazione) ci sono due tipi di scoperte: 1) i cellulari: le onde elettromagnetiche, il cosiddetto elettrosmog, si devono accettare per avere la comunicazione radiomobile; così come i campi magnetici delle TAC o le radiazioni dei RaggiX: è così, prendere o lasciare 2) il motore a scoppio invcece, per dire, del suo non è inquinante; è il fatto che lo si mandi con la combustione dei derivati del petrolio, che producono prodotti di scarto inquinanti: basterebbe utilizzare metano o gpl e già le cose sarebbero diverse! ma qui torniamo ai problemi economico/sociali di cui parlavi tu....e con enorme ragione!ciao
Rispondi
Re:sembra una banalità
di platoblues [user #3866]
commento del 23/11/2005 ore 11:3
...come disse una volta Severino, la 'techne' ci da una infinità di soluzioni....Poi bisogna ancora studiare per trovare le soluzioni alle soluzioni. Sperando che anche queste...non necessitino di qualche soluzione! ;-)Grande Giorgio! La cosa importante è non scambiare il progresso scientifico-tecnologico con il progresso tout-court dell'umanità. Per farlo funzionare a dovere bisogna progredire anche in tante altre cose, senno' ci si trova, come ebbe a dire Husserl 'in un'universo di mezzi senza alcun fine'.A volte invece, haimè, non sappiamo manco dove stiamo andando e...andare per andare non necessariamente significa 'progredire'. Meglio allora i corsi e ricorsi di Vico. Ti dirò, spesso il motto è invece questo:'tutto dev'esser un fluire, un incalzare che non si sa dove di preciso vada a parare, una corsa nella notte; bene è il correre, male è soffermarsi, malissimo voler sapere dove si va e perchè ci si vada..." E. ZollaVoto anch'io per un 'progresso consapevole'! Ciauzz ;-)Plato
Rispondi
Re:sembra una banalità
di giorgio montanari utente non più registrato
commento del 23/11/2005 ore 12:3
Concordo sul fatto che il progresso tecnico-scientifico non c'entri nulla con quello morale.Ma non credo sia vero l'inverso (deve essere una qualche fallacia... negazione dell'antecedente?): cioè non è vero che non progredire tecnico-scientificamente voglia dire progredire moralmente. Non credo che il progresso responsabile sia un progresso frenato, ma indirizzato. Anche perché la ricerca, la scoperta e l'invenzione sono valori di per sé, IMHO.Molto spesso, inoltre, le invenzioni che sembrano inutili o confinati ad ambienti che non sembrano avere legami con la vita della gente trovano applicazione prima o poi. La ricerca pura e libera è importantissima.Questo non significa che le ricerche belliche (anche se tanto hanno dato, alla fine, alla vita quotidiana) siano una bella cosa. Sarebbe meglio fare ricerca con immediati fini civili e fregarsene per un po' di avere eserciti più potenti. Ma chi ci crede che le multinazionali o gli agglomerati di interessi economici diventino responsabili prima che ci vengano costretti? Come se non ci vivessero anche loro in questo mondo, come se le conseguenze non li toccassero, come se le conseguenze negative non arrivassero mai. E invece arrivano. Un bell'esempio che cito praticamente sempre è quello segnalato da J. Stiglitz sugli investimenti nel Sud-Est asiatico da parte dell'Occidente e delle manovre che hanno portato ad una grave crisi nella regione. Ovviamente, alla fine, la cosa non ha premiato più di tanto perché la crisi ha influenzato il globo intero. Il fatto è che non imparano.
Rispondi
Re:sembra una banalità
di platoblues [user #3866]
commento del 23/11/2005 ore 14:0
...l'inverso certamente no, mai voluto dire questo, è chiaro che il progresso morale non è inversamente proporzionale a quello tecnologico: homo habilis e homo sapiens sono lo stesso inscindibile uomo. E' proprio come dici tu. 'La potenza è nulla senza il controllo'! ;-) Devono andare di pari passo.Sarebbe bello anche considerare quanto l'uomo occidentale oltre ad essere libero grazie alla tecnica dipenda però da essa per questa libertà. Basta che manchi la luce e non funzione più nulla. Ci si sente persi. Ricordo il black out nazionale. Una civiltà che senza corrente si riempie di strumenti che non 'servono' più a niente perchè non funzionano senza elettricità. Tutto oggi cammina grazie all'elettricità. L'elettricità libera ma...tutti per questo dipendiamo dell'elettricità.Anche la ricerca scientifica si ferma se non c'è corrente nei laboratori. Se dovesse esserci l' autodistruzione dell'apparato scientifico tecnologico a causa di qualche guerra nucleare o di qualche enorme cataclisma torneremmo di botto non alla preistoria, ma più indietro. Perchè l'uomo occidentale non sa più sopravvivere senza la sua tecnologia. Non sa più cacciare, scuoiare un animale, farsi un sandalo, cucirsi una pelle, accendere un fuoco con la selce. Non sopporta più il freddo, non ha più un fisico resistente alla fatica etcc.. Paradossalmente il pigmeo è molto più autarchico e autosufficiente di noi e ha realmente il controllo su quel poco che gli basta per vivere allo stato di natura. Tutto lo spettacolo della scienza si fa al costo di un'estrema specializzazione per la quale nessuno ha realmente, e potrà avere, il controllo della situazione perchè gli mancano infiniti passaggi. L'uomo cumune in genere 'usa' la tecnica senza sapere come funziona, si costruisce o ripara. Ed ognuno al limite sa aggiustarne solo un frammento. Nessuno però, mancando della cognizione di tutti i passaggi, sa veramente dove il meccanismo potrebbe portarci. Tutti 'serviamo' per la sopravvivenza della tecnica. Certo, non è un dramma. Da qualcosa bisognerà pur dipendere ;-)Il progresso consapevole allora dovrebbe essere anche quello di aver sempre di fronte la precarietà sulla quale viene costruito. Solo così 'sapere è potere' come diceva Bacone, sapere anche dei trabocchetti che si celano anche dietro le cose sacrosante.Il problema certo è sempre dell'uomo, come diceva Docfra. Anche nella musica, quanti di noi dipendono da infiniti pedalini e stumenti tecnologici per tirar fuori una sola nota. Io avevo problemi di troppa dinamica e...per risolverli dipendo ora da un pedalino. Magari per ovviare al problema che però il pedalino mi mangia il segnale...dovrò prendere il buffer. E ora per suonare dipendo dal compressore e dal buffer. Ma anche il buffer non è totalmente trasparente e allora...etc..etc.. ;-) Quando penso di essere libero di suonare come voglio...sono schiavo di cinquanta aggeggi. Certo è un esempio 'cazzone' ma... a volte forse è meglio imparare a gestire e fare i conti con la durezza della troppa dinamica e rendersi libero malgrado essa, anzi che prendere certe 'scorciatoie' ;-)PS: Non voglio fare l'avvocato del diavolo. Amo il maxismo della dialettica negativa della scuola di Francoforte. W Adorno! La verità sta nel superamento di cio che hai scritto tu e ciò che ho scritto io. ;-)Plato
Rispondi
Re:sembra una banalità
di Mancunion [user #3854]
commento del 24/11/2005 ore 17:5
Ciao ragazzi, ogni volta mi provocate erezioni filosofiche!!!La solfa del "si stava meglio quando si stava peggio" e'una riproposizione alla "amatriciana" della teoria omerica sull'evoluzione umana. Per Omero gli antenati erano Dei, alla peggio eroi. Con l'andare delle generazioni l'uomo si e' corrotto fino al tempo attuale che e' sempre da considerarsi il peggiore. Esiodo dal canto suo, avvocava il progresso dell'uomo. In realta' il nocciolo e' che, a livello logico, una cosa puo' essere paradigma di un'altra solo se avvenuta in passato. Il fatto stesso che sia avvenuta in passato la solleva dalla cquotidianita' e la consegna alla storia, ed in quanto tale acquista in autorevolezza e prestigio. Un altro esempio classico e' Aristotele (o i suoi discepoli): per avvalorare le sue tesi, il buon Aristotele retrodata tutti i suoi argomenti, andando a ricercare l'origine dei suoi argomenti in epoca presocratica, non solo operando forzature logiche e inaccuratezze storiche, ma anche facendo si che oggi noi non sappiamo piu' bene chi ha detto cosa, e quando (e questo e' Capizzi a manetta!!!).Quanto al nocino, esso si configura teleologicamente come una delle prove dell'esistenza di Dio (l'altra essendo l'abbacchio).Insomma, si stava meglio quando si stava peggio. Quanto all'aborigeno sono d'accordo con te Plato. Mi sorge un unico dubbio: dove attacchera' il suo Vox AC 30?
Rispondi
Re:sembra una banalità
di platoblues [user #3866]
commento del 24/11/2005 ore 18:5
...azzz, secondo me l'aborigeno s'è rotto le palle di suonare l'arco: ha troppa dinamica! ;-)Comunque lungi da me l'etichetta del nostalgico dell'era pre-industriale absolute considerata. Anch'io amo gli elettroni, soprattutto quelli viventi di nome Smilzo e Robyz quando mi aiutano a dominare la techne senza esserne sopraffatto! :-DRicollegandomi al mito greco, mi viene in mente il volo di Icaro (Iron Maiden a manetta!) simbolo della potenza, dell'hybris dell'uomo che grazie alla tecnica riesce a volare verso Apollo quasi fosse un dio....salvo vedersi sciogliere le ali nel momento più bello. Chiaro, come dice Smilzo la colpa non era delle ali ma...di Icaro coglione che ha premuto troppo sull'acceleratore! PS: che io sappia, il nocino è anche in grado di produrre effetti sia sulla res cogitans che sulla res extensa! ;-)Ciao grande Manc! ...e ancora grazia a Giorgio per il il suo bel diarioA prestoPlato
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Re:sembra una banalità
di giorgio montanari utente non più registrato
commento del 24/11/2005 ore 19:4
Ragazzi, il diario lo fate bello voi!!! Siete fantastici: adoro queste discussioni - è la cena di cui parlavo, anche se qui manca un desco comune!
Rispondi
Re:sembra una banalità
di platoblues [user #3866]
commento del 24/11/2005 ore 19:5
...in verità hai un salotto veramente accogliente e sei un ottimo padrone di casa! ;)ciàPlato
Rispondi
Re:sembra una banalità
di smilzo [user #428]
commento del 24/11/2005 ore 08:4
Ecco la cosa intelligente che volevo dire (giudichi chi legga se è intelligente)...Siamo stati educati in malo modo, e i più hanno accettato questo stato di cose.Siamo stati educati a pensare al materiale... colpevolizziamo, ad esempio, l'arma che produce il crimine, e non noi stessi o chi lo permette. Siamo stati educati a giocare a scaricabarile, solo che a 20, 30, 40, 50, 60 anni uno che gioca ancora (a questi giochi) io lo considero demente...
Rispondi
Sei demagogico...
di smilzo [user #428]
commento del 23/11/2005 ore 10:4
.. e penso che tu abbia ragione su ogni singola frase!!!! :) :PPP
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