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| Porca puttana!
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Mi manca Bacone! Sissignore, mi manca Francesco Bacone - e non parlo del pittore. Avrei voluto andarci a cena, magari in compagnia di Marvin Harris. Che figata!...Non ne posso più di saputelli che mi rompono i coglioni con quanto sia brutto il progresso. Il progresso è bellissimo: ci ha tolto di mezzo molte malattie, ci ha permesso di suonare la chitarra senza sbatterci dalla mattina alla sera nei campi, ci fa studiare e ci dà il tempo e i mezzi per pensare, ci dà la possibilità di non nascere schiavi (ma schiavi veri!) senza tanta fatica, ci fa vivere tanto e spesso bene (almeno, meglio di un po' di tempo fa), anche con un po' di boiate e stravaganze (da che mondo è mondo l'uomo ama il superfluo: dalla musica alla religione).
C'è il rovescio della medaglia, siamo d'accordo. Ma questo cova anche nelle migliori intenzioni: Nobel, non per niente, ha inventato il prestigioso premio, visto che la dinamite veniva usata nel peggiore dei modi.Se ci sono storture non è colpa dell'automobile, non è colpa degli antibiotici, non è colpa della proprietà privata e non è colpa della pillola: il progresso tecnologico si inventa delle belle cose, con i loro difetti o le conseguenze spiacevoli, ma ci dà anche i mezzi per rimediare. Basta scegliere bene.
Se ci sono tante storture è anche colpa dei privilegi, della scarsa lungimiranza di chi potrebbe far del bene (spesso con ottimi ritorni, ma alla lunga distanza chi ci guarda?), è colpa della pigrizia della gente, è colpa di chi vuole la libertà per tutti, ma non proprio tutti, be' per se stesso di sicuro - lui la può gestire meglio e subito...Abbiamo tante cose belle e molte più scelte (nel bene e nel male) rispetto ad un tempo, è ovvio. Cerchiamo di fare le persone civili, una volta tanto, e farci un po' i fatti nostri, invece che pontificare sugli altri (come sto facendo io ora...oops), e pensare a fare il nostro dovere invece che imporre agli altri....Sarebbe una magnifica cena, magari con qualche discussione animata, ma non importa, sarebbe una discussione tra amici e non tra avversari. Non si starebbe attenti alle parole dell'altro per trovarvi la parola di troppo per smontarne le tesi, ma si ascolterebbe con attenzione per imparare.Poi, come nei migliori dialoghi di una volta, per il dessert arriverebbe il prete o il politico da barzelletta, quelli un po' stereotipati con le loro idee fisse.
E lì si ride un po'. Concedetemi questo piccolo "lusso" invece del nocino.Alla fine, tutto questo mi fa sentire felice e tanto amato. Non so perché, ma la sensazione è quella.
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Mi manca Bacone! Sissignore, mi manca Francesco Bacone - e non parlo del pittore. Avrei voluto andarci a cena, magari in compagnia di Marvin Harris. Che figata! ... Non ne posso più di saputelli che mi rompono i coglioni con quanto sia brutto il progresso. Il progresso è bellissimo: ci ha tolto di mezzo molte malattie, ci ha permesso di suonare la chitarra senza sbatterci dalla mattina alla sera nei campi, ci fa studiare e ci dà il tempo e i mezzi per pensare, ci dà la possibilità di non nascere schiavi (ma schiavi veri!) senza tanta fatica, ci fa vivere tanto e spesso bene (almeno, meglio di un po' di tempo fa), anche con un po' di boiate e stravaganze (da che mondo è mondo l'uomo ama il superfluo: dalla musica alla religione).
C'è il rovescio della medaglia, siamo d'accordo. Ma questo cova anche nelle migliori intenzioni: Nobel, non per niente, ha inventato il prestigioso premio, visto che la dinamite veniva usata nel peggiore dei modi. Se ci sono storture non è colpa dell'automobile, non è colpa degli antibiotici, non è colpa della proprietà privata e non è colpa della pillola: il progresso tecnologico si inventa delle belle cose, con i loro difetti o le conseguenze spiacevoli, ma ci dà anche i mezzi per rimediare. Basta scegliere bene.
Se ci sono tante storture è anche colpa dei privilegi, della scarsa lungimiranza di chi potrebbe far del bene (spesso con ottimi ritorni, ma alla lunga distanza chi ci guarda?), è colpa della pigrizia della gente, è colpa di chi vuole la libertà per tutti, ma non proprio tutti, be' per se stesso di sicuro - lui la può gestire meglio e subito... Abbiamo tante cose belle e molte più scelte (nel bene e nel male) rispetto ad un tempo, è ovvio. Cerchiamo di fare le persone civili, una volta tanto, e farci un po' i fatti nostri, invece che pontificare sugli altri (come sto facendo io ora...oops), e pensare a fare il nostro dovere invece che imporre agli altri. ... Sarebbe una magnifica cena, magari con qualche discussione animata, ma non importa, sarebbe una discussione tra amici e non tra avversari. Non si starebbe attenti alle parole dell'altro per trovarvi la parola di troppo per smontarne le tesi, ma si ascolterebbe con attenzione per imparare. Poi, come nei migliori dialoghi di una volta, per il dessert arriverebbe il prete o il politico da barzelletta, quelli un po' stereotipati con le loro idee fisse.
E lì si ride un po'. Concedetemi questo piccolo "lusso" invece del nocino. Alla fine, tutto questo mi fa sentire felice e tanto amato. Non so perché, ma la sensazione è quella.
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