Oggi S. Cecilia, onomastico di mia moglie.
A Taranto cominciano le feste natalizie (!). Sì è proprio così: il 22 di novembre!
La città si riempie di note di motivi natalizi eseguiti da bande musicali itineranti, si accendono le prime luminarie e l'aria si satura del profumo delle "pettole", frittelle tradizionali tipiche di questo periodo.
Che poi, a casa mia, esistono due versioni di "pettole":
1) quella tarantina, che è dolce e rotolata nello zucchero;
2) quella leccese ("pittula"), che è rustica e ripiena, a seconda dei casi, di cavolfiore, di tonno, di pomodoro, di olive, di capperi, etc. o di varie combinazioni degli stessi.
Mia moglie, che è leccese, ma "emigrata" a Taranto, ha deciso che, per stasera, si fa onore alla città che l'ha adottata e che tanto onore riserva al suo nome di battesimo. Per cui: stasera pettole dolci, e sopra ci si beve un po' di "Primitivo dolce di Manduria". Lascio alla vostra immaginazione.
E poi c'è un'altra chicca; un'altra versione delle pettole dolci, quella con il "vincotto" (una sorta di sciroppo di fichi) dentro il quale, dopo averlo reso bollente, si immergono le pettole già fritte, prima dell'aggiunta dello zucchero. Queste non potete nemmeno immaginarvele.
A chi SHG, a chi le pettole. ;-)