Sostieni Accordo
  • Accedi o registrati
  • Info e contatti
    • FAQ
    • Fai pubblicità su ACCORDO
    • Politiche di gestione dei thread
    • Regolamento di Accordo
    • Contatti e info aziendali
    • Privacy
    • Banner e ad-block
    • Servizio consulenza
    • Servizio grafico per le aziende
  • Scrivi
    • ...un post su People
    • ...un articolo o chiedi una consulenza
    • Segnala un appuntamento
  • Pubblicità
SHG MUSIC SHOW PEOPLE STORE

Loops, campioni, drum machines.

di E! [user #6395] - pubblicato il 02 marzo 2015 ore 20:45
L’intervista dell’ottimo musicista Dave Kilminster mi ha fatto riflettere.
Devo premettere che, per vent’anni, ho sempre suonato e registrato senza utilizzare loops e campioni, e gli ultimi due dischi che ho registrato (gli amici qui su Accordo lo ricorderanno) sono stati composti per (e suonati da) un quartetto jazz.
Ma la tecnologia viene usata, anche nel nostro campo, in modo sempre più esteso e forse, rimanendo attaccati ad un certo sound, non facciamo neanche granché bene alla Musica (lo dico da “colpevole”, avendo suonato solo jazz negli ultimi dieci anni).
Non è possibile dimenticare che quello che adesso è considerato “standard” è stato, a suo tempo, rivoluzionario: la stereofonia dei Beatles, il bebop di Parker, il suono di “Satisfaction”, il movimento modale di Miles, gli “sheets of sound” di Coltrane, il fuzz di Hendrix.
Il concetto stesso di “rock”, a mio modesto parere, implica una rivoluzione. Una rivoluzione che non può avvenire se rifiutiamo di contaminare la nostra musica con le nuove possibilità, le nuove prospettive. Il pericolo di rimanere “fermi” agli anni ’60 è reale.
Ci sono ritmi che un batterista, per forza di cose, non può suonare; dunque, perché non usare una drum machine? 
Parallelamente, perché dovrebbe interessarci se una voce è artefatta, campionata, distorta? L’unica cosa che dovremmo chiederci è se “funziona” o no.
Ultimamente ho ascoltato molto gli Atoms For Peace, perché credo che i loro loops e i loro strumenti elettronici diano vita ad una musica attuale e viva.
Anche Jeff Beck ha fatto un ampio uso di drum machines in alcuni dei suoi dischi (penso al bellissimo “You had it coming”).
Anche nell’ambito elettronico c’è dell’ottima musica e credo sia un peccato precludersi, a priori, la possibilità di farne l’esperienza.
Con gli strumenti "tradizionali" si può ancora fare grande musica, intendiamoci, ma probabilmente gli innovatori di domani spiazzeranno tutti usando anche qualcos'altro.

Dello stesso autore
The days of wine and roses
Ho finito il Conservatorio!
Nuovo Album!!!
Chi scrive di musica?
Due giorni fa ho scritto un post
Chi scrive di musica
Maledetto quel chord melody
Giant Steps - guitar impro
Loggati per commentare

Bè sono d'accordo con la ...
di davidederosa64 [user #20297]
commento del 02/03/2015 ore 23:13:38
Bè sono d'accordo con la tua analisi.Sto lavorando ad un lavoro discografico a quattro mani.Siamo io e un mio amico pianista.Sto facendo le parti di percussioni con la chitarra synt.Suonare le congas con la chitarra,è come realizzare un sogno per me che sono attentissimo al ritmo.Poi non ci siamo dati limiti all'utilizzo di qualunque mezzo.Quindi,si penso di essere sulla tua stessa onda.
Un saluto.
Rispondi
Loggati per commentare

Re: Bè sono d'accordo con la ...
di E! [user #6395]
commento del 03/03/2015 ore 12:29:43
"Suonare le congas con la chitarra,è come realizzare un sogno per me che sono attentissimo al ritmo"

E magari ti apre delle prospettive nuove. O, semplicemente, il tuo intervento di congas rende il pezzo "migliore".
Sono curioso di ascoltare il tuo lavoro, Davide!
Un abbraccio
Rispondi
Re: Bè sono d'accordo con la ...
di davidederosa64 [user #20297]
commento del 03/03/2015 ore 13:58:21
Quando sarà pronto sarò felice di fartelo ascoltare.La linea su cui partiamo è il Jazz di avanguardia.Un po alla John Zorn per intenderci.Ci sono momenti legati alla sperimentazione ed al Freestyle ma anche altri molto fruibili.Abbiamo inserito anche delle canzoni all'interno.
Un saluto e in bocca al lupo per tutto.
Rispondi
Cicli
di ventum [user #15791]
commento del 02/03/2015 ore 23:49:04
Penso che come molte volte nella musica ci sono dei cicli... all'inizio è la novità ...
poi ne arriva l'abuso anche di bassa lega... infine rinnegare e perdere 'per definizione' cose anche valide.
Secondo me Dave K, un gran chitarrista, ha vissuto il ciclo degi shredder anni 80... ancora ho
qualche rivista con le sue lezioni in stile Gilbert etc etc. Chiaro che se esci dal giro e non sei più
cool, ti puoi sentire 'estromesso' da un ragazzetto con un PC.
In realtà molti brani pop moderni son finemente arrangiati e non son proprio da tutti.
Poi trovo difficile dire che è più bravo uno che ha perso ore sulla chitarra piuttosto che ore su
drum machine o pro tools. Son abilità diverse ma comunque abilità.
Giustamente non precludersi nulla è meglio... ma la tecnologia alle volte rischia di spaesare per quanto
propone e diventare prevalente specie se non ci son idee.
Magari trovare un batterista in grado di integrare la drum machine nel suo set... altro che.
Rispondi
Re: Cicli
di E! [user #6395]
commento del 03/03/2015 ore 12:34:32
"Poi trovo difficile dire che è più bravo uno che ha perso ore sulla chitarra piuttosto che ore su
drum machine o pro tools. Son abilità diverse ma comunque abilità. Giustamente non precludersi nulla è meglio... ma la tecnologia alle volte rischia di spaesare per quanto
propone e diventare prevalente specie se non ci son idee."

Esatto, il punto è l'idea: se è buona, funziona. Se non è buona, puoi usare anche la tele del '69, non funzionerà in ogni caso.
Rispondi
quando ad uno non piace ...
di yasodanandana [user #699]
commento del 03/03/2015 ore 04:41:47
quando ad uno non piace qualcosa si ingegna in tutti modi per convincere gli altri a seguire il suo (dis)gusto, e allora nascono le analisi, le considerazioni, la modernita', l'automazione, si stava meglio quando si stava peggio ecc. ecc. ... ma in definitiva tutto parte dal fatto che a lui tale musica non piace

concludo dicendo che ci vuole piu' tecnologia a realizzare un brano rock finito che uno di musica elettronica o dance ..
Rispondi
Re: quando ad uno non piace ...
di E! [user #6395]
commento del 03/03/2015 ore 12:39:29
Vero, molto spesso si parte dal gusto personale, trovando le giustificazioni a posteriori.



Rispondi
Woah...
di Salvog [user #26748]
commento del 03/03/2015 ore 08:17:39
Bah....non saprei, in effetti ( da quando misi le mani allo strumento ) sono sempre stato un estimatore della musica cosiddetta Total analog. ( ahaha termine da me coniato ). Tuttavia col mio nuovo gruppo, non mi vergogno per niente a dirlo Pausini cover, stiamo accarezzando l’idea di utilizzare preregistrazioni e loops con click annessi, sempre che si abbia l’abilità di crearli, inserirli ed utilizzarli perfettamente dal vivo. Suppongo ci voglia parecchia maestria, quindi anche quella è arte e non la disdegno. Bisogna trovare i giusti compromessi.
Rispondi
Re: Woah...
di E! [user #6395]
commento del 03/03/2015 ore 12:43:14
Ma come, ti lascio su "Blue bossa" e ti ritrovo a suonare la Pausini? :)

Scherzi a parte, suonare con le sequenze può essere difficile: il batterista deve suonare sempre a click, possibilmente anche voi, e questo potrebbe irrigidire un po' lo spettacolo.

Ciao Salvo!
Rispondi
Quanti ..
di Sparklelight [user #41788]
commento del 03/03/2015 ore 10:04:17
.. vorrebbero rinunciare agli alzacristalli elettrici dell'auto in favore di una "classica" ed "analogica" manovella :-))
Si tratta di tecnologia ... se è utile perché no?

La musica è un'arte e pertanto deve piacere, piuttosto da valutare i giusti distinguo, se vado ad un concerto di musica classica di sicuro non mi aspetto loop e click in cuffia, hai voglia a rendere tutte le sfumature che solo il direttore d'orchestra ed i musicisti sono in grado di dare.

Rispondi
Re: Quanti ..
di E! [user #6395]
commento del 03/03/2015 ore 12:52:10
In effetti, in pochi rinuncerebbero all'automobile per un analogico cavallo. :D

Io, però, credo che un concerto di musica classica con i loops e le drum machines sarebbe bellissimo. Sono sicuro che, se fosse vivo oggi, Mozart lo farebbe.

Avvicinerebbe anche i "giovani" ai grandi capolavori classici... Così, magari, la smettono di ascoltare Guetta AHAhaha

Rispondi
Re: Quanti ..
di Sparklelight [user #41788]
commento del 03/03/2015 ore 13:23:10
Per avvicinare giovani e vecchi alla musica basta ... fare musica che piaccia :-D anche Violetta va bene ;-)
Rispondi
Seguici anche su:
Cerca Utente
Scrivono i lettori
Una semi-acustica home made: l’evoluzione di una chitarra unica
Never Ending Pedalboard (e relative sfumature made in Italy)
Gretsch G5220: gran muletto per i più esperti
Mini Humbucker FG Mini-H SP-1
Fattoria Mendoza Hi-Crunch: il fratello arrabbiato dell'M
Harley Benton Tube5 combo: sei bella quando strilli
Parliamo di analogico!
Sistemi digitali per cinquantenni soddisfatti
Impressioni a freddo sul Neural DSP Quad Cortex
Acquistare strumenti musicali in Gran Bretagna: come funziona il dazio...
Basi o Altezze?
M-Vave: profiling per tutti
Vintage V132: Les Paul style con un rapporto qualità-prezzo sbalordit...
Wiring Nashville su un kit Telecaster

Licenza Creative Commons - Privacy - Accordo.it Srl - P.IVA 04265970964