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Un Guerriero dell'Arcobaleno
Un Guerriero dell'Arcobaleno

di Mario Monteleone [user #10] - pubblicato il 14 febbraio 2015 ore 11:00
Di Antonio Onorato su Accordo ho scritto tempo fa, e perciò non credo sia utile per me rimettere in discussione convinzioni antiche e sedimentate. Oggi invece di Antonio voglio raccontarvi la grande maturità del musicista e la forza comunicativa nei concerti.
Di Antonio Onorato su Accordo ho scritto tempo fa, sia qui, sia qui, e perciò non credo sia utile per me rimettere in discussione convinzioni antiche e sedimentate. Oggi invece di Antonio voglio raccontarvi la grande maturità del musicista – completo, eclettico e imprevedibile – e la forza comunicativa nei concerti – che siano tenuti in uno Jazz club per appassionati o in un locale trendy in cui si beve dell’ottimo vino.
Ho seguito Antonio da vicino per due volte la scorsa settimana; e in modo definitivo, il suo jazz è oggi davvero quello dei grandi della chitarra mondiale, senza sbavature o tentennamenti, equilibrato nel rapporto fra ritmo, tempo e spazio, sempre diverso ma sempre suo, originale anche suonando gli standard. Difficile da dire a parole, credo; Antonio va ascoltato, sui suoi ultimi CD, dal vivo, o anche facendo due chiacchiere, perché è di fatto un musicista che ha una visione del mondo molto particolare, e quando la comunica – che sia a parole o in musica – arricchisce chiunque abbia la fortuna di ascoltarlo.


In particolare, tre gli album che vanno ascoltati per chi vuole avere un’idea chiara della personalità musicale di Antonio: quello in puro stile jazz con Eddy Palermo, il suo ultimo Rainbow Warriors, in cui ci fa capire magistralmente come sia ancora possibile sperimentare ed essere più che comprensibili comunicando la propria musica; e poi l’inedito Old Dreams, New Dreams, registrato "in casa" in pochi esemplari e regalato agli amici (e perciò, grazie Antonio). Un CD doppio in cui la sua Breath Guitar si diverte a sembrare a volte una tromba, a volte un sax, e a ripercorrere grandi standard del jazz, divertendo e divertendosi.
E per i concerti dal vivo, riprendo invece ciò che ho scritto altrove qualche giorno fa, e cioè: "Antonio Onorato è un genio. In almeno due dei brani suonati ieri sera è riuscito a esporre senza sfasature e sforzi armonici tutta la musica del XIX e del XX secolo, e con un livello di originalità che è raro nei musicisti contemporanei. Inserire con leggerezza i riff di "Stairway to Heaven" e "Heavy Weather" nell'arrangiamento di "Tammurriata Nera" è semplicemente geniale.
Ascoltare la musica di Antonio è un'esperienza di vita e cultura. Chi non la fa, non sa cosa si perde."
Ecco, non è tutto ma credo che sia abbastanza per smuovere la vostra curiosità. Il resto, con Antonio, ce lo diremo il 24 marzo, su Unis@und, la Web Radio dell’Università di Salerno. Perciò, segnate la data, e poi stay tuned, altrimenti vi perdete tutte le sorprese.

Tanty Graffy a Tutty.


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Pino Daniele e Antonio Onorato
di Clayton [user #16752]
commento del 14/02/2015 ore 12:12:29
Grazie per questo contributo, Mario, in questa occasione è bello ricordare Pino Daniele. Antonio Onorato è un grandissimo jazzista di livello internazionale e Pino Daniele era orgoglioso di poter suonare con lui. Modestia straordinaria da parte di entrambi.
Rispondi
Un grandissimo,lo seguo fin dal ...
di Peterpanico utente non più registrato
commento del 14/02/2015 ore 15:29:56
Un grandissimo,lo seguo fin dal primo vinile peccato che non viene mai a suonare da queste parti.
Dammi un pò qualche info sul 24 marzo,non me lo voglio perdere! ;-) Saluti
P.S.
E pensare che c'è gente che ancora dice che è un clone "de noartri" di Pat Metheny.....
Rispondi
Re: Un grandissimo,lo seguo fin dal ...
di Mario Monteleone [user #10]
commento del 15/02/2015 ore 12:37:04
Ciao, e grazie. Riguardo al 24 marzo e a tante altre date vi dirò tutto a tempo debito ;-).

Rispondi
Re: Un grandissimo,lo seguo fin dal ...
di Peterpanico utente non più registrato
commento del 15/02/2015 ore 18:01:00
Ok ci conto! ;-)
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