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Un po' imbarazzato

di Glen [user #183] - pubblicato il 09 novembre 2005 ore 02:58
Non mi aspettavo di suscitare emozioni così intense col mio post sui "sogni" (gli amici che non leggono Accordo lo possono leggere QUA)Chi mi conosce bene sa come ho vissuto quel periodo e come vivo adesso il mio quotidiano. Vivo intensamente la musica, forse troppo, ma mi piace così. Non mi sono messo a nudo come ha scritto qualcuno, non ho mai avuto problemi a parlare di ciò che mi è successo, e non l'ho mai tenuto nascosto. Mi da fastidio invece magari farlo pesare. Ho dei limiti fisici, spesso se ne dimenticano anche i più cari amici, e in sincerità a volte me ne dimentico pure io, ma conduco una vita normale, anzi mo' la dovrò pure cambiare con i nuovi parametri che si convengono ad una grande rocstar ;-)Mi ritengo un fortunato, molti alcolisti superano il limite al quale ero giunto io e senza preavviso ci lasciano la cotenna. Io mi sono preso cosi tanta strizza che ormai sono sette anni esatti che non tocco una birra o un superalcolico. Sì, ogni tanto ci scappa lo spumantino, ma solo in occasioni particolari e senza esagerare. Ci sono riuscito senza terapie, senza sette anonime, da solo, e me ne vanto.Mi piace raccontare la mia esperienza a chi vedo che sta superando quel limite, entro rudemente nei particolari, rivivo quei momenti con nitidezza cercando di trasmettere tutto il terrore che ho provato (in ospedale la prima notte ho avuto una seconda emoraggia e ho vomitato sangue a fiotti, imbrattando me, tutto il letto e la parete di fronte, e ho sentito chiaramente un infermiere dire "E' inutile che lo puliamo perchè tanto non arriva a domani"), con la speranza che possa servire a qualcosa.Ma ognuno può fare della propria vita ciò che vuole, è liberissimo di buttarla al vento. A me forse è stata data una seconda possibilità, non la spreco..G

Non mi aspettavo di suscitare emozioni così intense col mio post sui "sogni" (gli amici che non leggono Accordo lo possono leggere QUA)

Chi mi conosce bene sa come ho vissuto quel periodo e come vivo adesso il mio quotidiano. Vivo intensamente la musica, forse troppo, ma mi piace così.

Non mi sono messo a nudo come ha scritto qualcuno, non ho mai avuto problemi a parlare di ciò che mi è successo, e non l'ho mai tenuto nascosto. Mi da fastidio invece magari farlo pesare. Ho dei limiti fisici, spesso se ne dimenticano anche i più cari amici, e in sincerità a volte me ne dimentico pure io, ma conduco una vita normale, anzi mo' la dovrò pure cambiare con i nuovi parametri che si convengono ad una grande rocstar ;-)

Mi ritengo un fortunato, molti alcolisti superano il limite al quale ero giunto io e senza preavviso ci lasciano la cotenna. Io mi sono preso cosi tanta strizza che ormai sono sette anni esatti che non tocco una birra o un superalcolico. Sì, ogni tanto ci scappa lo spumantino, ma solo in occasioni particolari e senza esagerare. Ci sono riuscito senza terapie, senza sette anonime, da solo, e me ne vanto.

Mi piace raccontare la mia esperienza a chi vedo che sta superando quel limite, entro rudemente nei particolari, rivivo quei momenti con nitidezza cercando di trasmettere tutto il terrore che ho provato (in ospedale la prima notte ho avuto una seconda emoraggia e ho vomitato sangue a fiotti, imbrattando me, tutto il letto e la parete di fronte, e ho sentito chiaramente un infermiere dire "E' inutile che lo puliamo perchè tanto non arriva a domani"), con la speranza che possa servire a qualcosa.

Ma ognuno può fare della propria vita ciò che vuole, è liberissimo di buttarla al vento. A me forse è stata data una seconda possibilità, non la spreco.

.G


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Coincidenze?
di alecb [user #7031]
commento del 09/11/2005 ore 07:0
Mentre tu postavi il tuo "Inno alla vita" contemporaneamente postavo sul mio diario "Gracias a la vida" di Violeta Parra.Coincidenze? Mah....Ciao. Lauretto.
Rispondi
Purtroppo me l'ero perso
di zanocom utente non più registrato
commento del 09/11/2005 ore 09:3
Eh sì, devo dire che hai proprio scritto uno dei più bei post apparsi su Accordo (e probabilmente sull'intero web).Sono contento che la storia sia stata a lieto fine e che tu abbia potuto insegnare qualcosa a tutti noi (e finalmente mi sono spiegato tutti quei tappi di sanbitter sulla ribel ;-))Se a shg non sarai troppo occupato a fare la rockstar magari potrò farti i compliemtni di persona.
Rispondi
Glen
di Magnetico [user #1483]
commento del 09/11/2005 ore 11:4
Mi sono incasinato ed ho risposto nella discussione che hai linkato, ma volevo rispondere qui! Purtroppo no avevo letto per niente quell'articolo e meno male che hai postato 'sta cosa qui sul diario. Fa piacere saperne di più di persone con le quali hai a che fare tutti i giorni, per diverse volte al giorno, anche se sono a centinaia e centianaia di chilomentri di distanza! Non so te, ma io mi affeziono a tutti gli amici di Accordo e tu sei uno di quelli! Basta con le sviolinate! Quello che ho scritto di là è che riporto qui è questo:Sei una forza! Hai una voglia di vivere incredibile! Hai una gioia che non è limitata al semplice essere "cazzarone", allegro e compagnone, ma è un qualcosa di radicato, di profondo! Ti ammiro molto! "
Rispondi
Ma guarda te...
di Maieutica [user #3754]
commento del 09/11/2005 ore 11:5
A marzo nel mio diario riportai una nota su una persona che ho assistito durante il mio tirocinio in rianimazione. A quanto pare a quella persona era successa la tua stessa cosa, solo che non ce l'ha fatta. Ero sconcertato dallo stato di questo individuo, ancora di più però da come sentivo veniva giudicato e disprezzato dai colleghi per essersi ridotto così; le parole dell'infermiera che riferisci mi aiutano a capire come non voglio diventare. Mi hai fatto capire come sarebbe potuta cambiare la vita di quella persona se le cose le fossero andate diversamente: mi hai dato il pezzo per completare il puzzle, grazie ;)
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Re:Ma guarda te...
di Glen [user #183]
commento del 09/11/2005 ore 12:4
Guarda, io sono convinto che la medicina sia la scienza che meno è progredita negli ultimi 100 anni. Forse ci sono troppi interessi economici che volutamente ne ostacolano il progresso, e forse ci sono anche troppi stronzi che ne rovinano l'ambiente.Dopo quella notte del cazzo, mi hanno intubato tutto (pure il birillo) e mi hanno fatto firmare (incredibile, ero in fin di vita, con neanche la forza di prendere in mano un torsolo di matita) un documento che autorizzava la trasfusione (plasma e sangue). Dopo qualche ora ho sentito tornarmi le forze (una sensazione davvero ancestrale, ma che cmq è meglio evitare ;-)), insomma avevo capito che il peggio era passato. Quando la mattina dopo è arrivata in ospedale mia moglie (che non era stata avvisata che stavo raggiungendo Jimi) le è stato detto senza mezzi termini che era questione di un'ora, forse due, e che poi mi avrebbero messo in un bel flightcase six feet under. Poi è venuta da me e ha visto che invece ero vivo (non molto vispo, ma vivo), cosciente, parlavo tranquillamente (anche se con tutti quei tubi facevo fatica e sembravo Alien), ed ero in crisi d'astinenza di Marlboro. E sembra che la mia piccola abbia dato in escandescenze e morso alla gola medici e personale.Io credo (ma non ne sono sicuro) che ciò che mi ha salvato sia il fatto che non mi sono praticamente mai addormentato. Cmq ho avuto delle allucinazioni... un lungo tunnel con in fondo una luce bianca abbagliante...Scherzo eh ;-)Però le allucinazioni le ho avute per sul serio, ho visto un cammello nel letto di fianco al mio e la tapezzeria attaccata al muro della parete di fronte a me con degli angioletti stilizzati disegnati :))
Rispondi
Re:Ma guarda te...
di Maieutica [user #3754]
commento del 09/11/2005 ore 14:1
Purtroppo gli interessi economici, come dici, ci sono. Il brutto è che non solo non c'é progresso vero, ma neppure la coscienza di mantenere quanto acquisito: ho amiche che studiano medicina e mi raccontano di medici che le firmano le ore e le mandano a casa perché hanno troppo da fare per insegnare ai medici del domani, giochi di potere, più ci entri e più capisci e peggio stai e puoi solo sperare che non sia la stessa cosa dappertutto. Cercare di migliorare le cose spesso è una crociata solitaria e mantenere i propri ideali è una lotta continua, ma vale la pena non mollare, almeno per chi lo capisce.
Rispondi
Re:Ma guarda te...
di Magnetico [user #1483]
commento del 09/11/2005 ore 16:5
Caro Glen, non penso che la medicina sia la scienza che è progredita meno negli ultimi 100 anni! Fino a 50 anni fa eravamo in pieno medioevo ed il medico si limitava ad osservare ed a classificare! Il problema è che queste nuove scoperte sono indirizzate male ed ora dico il perchè!Concordo con Maieutica che gli studi di medicina stanno andando a puttane! Sono ormai all'ultimo anno di medicina e mi trovo nella stessa condizione delle tue amiche! E' davvero penoso!Indubbiamente ci sono degli interessi economici paurosi in ballo! Grazie alle case farmaceutiche, per i primi anni di medicina si fanno degli studi ultraspecialistici in discipline quali la biologia molecolare, la genetica, la biochimica. Certamente sono cose molto interessanti che saranno al centro di certa medicina del futuro, ma si studiano in una maniera astratta e meramente speculativa che poco ha a che vedere col sapere medico! Gli studi di materie cliniche (ortopedia, ematologia, pediatria, cardiologia, etc.) che si presentano gli anni successivi non ricevono lo stesso sforzo didattico delle materie di base degli anni precedenti! Così noi studenti di medicina rischiamo di sapere tutto del signor Cellula e poco del paziente. Le cose che ci ha raccontato Glen le conosco alla perfezione dal punto di vista teorico, ma in pratica, di fronte ad un caso simile, non saprei che cosa fare come medico! Le nuove scoperte sono a bizzeffe, ma riguardano poco il campo clinico. Sono più che altro relative alla sperimentazione di nuovi farmaci!Caro Maieutica, penso che tu frequenti un corso di diploma di laurea, giusto? Da voi le cose sono fatte molto meglio: fate tantissima pratica e la giusta teoria che vi permette di capire le cose che fate! Al termine del vostro corso di studi sarete perfettamente in grado di svolgere la professione per la quale vi siete tanto sacrificati! Per quanto ci riguarda no! Non siamo per niente in grado! Quando capita qualche incidente, lungi da me dal dichiarare che sono uno studente dell'ultimo anno di medicina... non potrei fare nulla od al massimo complicare le cose! Questa è la condizione di tutta questa generazione di medici italiani: di tutti i miei colleghi studenti!Scusate lo sfogo, ma il fatto che fa più rabbia è che va tutto a discapito dei pazienti che come Glen provano un profondo disagio di fronte alla imperizia da un lato ed al gelido cinismo dall'altro, da parte del personale sanitario! Noi dal canto nostro non ci possiamo fare niente: ci educano così! In facoltà teniamo un giornalino indipendente nel quale facciamo emergere spesso tematiche del genere! E' un goccia in mezzo al mare, ma bisogna dire sempre la propria e non tacere di fronte alle ingiustizie!Glen non sai quanto sia stata preziosa per me la tua testimonianza!"
Rispondi
Re:Ma guarda te...
di Maieutica [user #3754]
commento del 09/11/2005 ore 19:0
Caro Magnetico, hai visto giusto: tra meno di 3 settimane discuto la tesi e divento infermiere. E' vero, le case farmaceutiche sono nel loro lato commerciale una disgrazia e ogni volta che vedo un rappresentante di tali ditte letteralmente "a caccia" di un medico per pubblicizzare i prodotti mi cascano un po' le palle. Aggiungo anche il nuovo business dei corsi di aggiornamento obbligatorio, che di tutto propinano, furché argomenti di reale utilità per il servizio e attorno ai quali si sta sviluppando un commercio vergognoso. Capisico il disorientamento a fronte di una mancanza di pratica, che effettivamente mi ha fatto crescere come professionista infinite volte più di tante ore spese durante certe lezioni. Ti faccio i miei migliori auguri, a te e ai tuoi compagni di facoltà, per la tua professione che stimo e che da troppi dei tuoi colleghi vedo infangata. Non rassegnatevi, non dire "ci educano così", so che succede ma allora ditevi "educhiamoci così!". Tieni alta la fiaccola! ;-)
Rispondi
Re:Ma guarda te...
di Magnetico [user #1483]
commento del 09/11/2005 ore 21:0
Beh! Allora un forte in bocca al lupo per la tua laurea! Vai avanti tu che tra un po' ti seguo! Chissà che non ci si incontri un giorno per motivi professionali... Ciao!"
Rispondi
Re:Ma guarda te...
di Maieutica [user #3754]
commento del 09/11/2005 ore 21:4
Spero entrambi per lavoro! ;P Crepi il lupo! ;)))
Rispondi
dire parole sante e' poco..
di teo the shuffleman [user #6859]
commento del 09/11/2005 ore 20:0
anch'io l'ho letto solo ora..parole sante. ci si rivede a shg.ciao beo' teo
Rispondi
Esperienze
di smilzo [user #428]
commento del 09/11/2005 ore 12:2
Noi siamo il risultato delle nostre esperienze.E tu sei forte, Glen, moolto forte!!! Grazie veramente per... tutto, ecchecazzo!!! :)
Rispondi
Imbarazzato? No, orgoglione!
di Gibson S-1 [user #8267]
commento del 09/11/2005 ore 13:3
È dura riuscire a esprimere ciò che la lettura del tuo commento mi ha suscitato, senza dire cose banali o già dette. Mi pare comunque che le manifestazioni di affetto che hai avuto dagli accordiani dovrebbero provocarti, più che imbarazzo, orgoglio, e aggiungo un grosso GRAZIE per la tua testimonianza, per la forza che hai dimostrato sette anni fa nello sfruttare la tua seconda possibilità e quella che dimostri, oggi e tutti i giorni, prendendo per il culo tutto e tutti, e soprattutto te stesso. Che la musica e la topa siano sempre con te. Un abbraccio AndreaPS (off topa): la scorsa settimana ho seguito un corso insieme a una collega che si chiama Carmela Annicchiarico: appena ho visto il suo nome mi è subito venuto in mente tuo nonno Carmelo Anykaryk :-D. Non è mica che hai dei parenti a Pisa?
Rispondi
Re:Imbarazzato? No, orgoglione!
di Glen [user #183]
commento del 09/11/2005 ore 13:5
*Non è mica che hai dei parenti a Pisa?*Può darsi, Nonno Melo era un gran mandrillo ;-)
Rispondi
Santo subito! Santo subito!
di CHARLIE [user #1047]
commento del 09/11/2005 ore 15:2
Dio esiste e Glen ne è ogni giorno la dimostrazione vivente.Le cose che dici rendono più lievi i fardelli che ci portiamo dietro ogni giorno.Un grazie e il più intenso abbraccio che ti abbia mai mandato.*
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