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SHG MUSIC SHOW PEOPLE STORE

Furbi, spregiudicati, pirati.

di Oliver [user #910] - pubblicato il 09 febbraio 2015 ore 00:50
Warning: scritto in un attimo di forte Orchiciclosi Indotta
(grave forma di giramento di palle causato da terzi - incurabile)

Che il mondo sia dei furbi me lo sento ripetere da quando ho memoria.
Ho sempre pensato che può essere diverso, che alla fine l’onestà, il rispetto, l’educazione e la Cultura alla fine devono prendere il sopravvento.
Invecchiando ci credo sempre di meno.
Il mio lavoro, da più di vent’anni, si svolge nell’ambito della fotografia, illustrazione, grafica e "creatività". Un bel lavoro, che può dare molte gratificazioni (morali, eh…) e che presuppone delle qualità, dei talenti che lo rendono una Professione, cioè qualcosa che “si sa fare meglio di chi non è del mestiere”. Come in tutti quei lavori nei quali è la persona a fare la differenza.
In questi tempi difficilissimi per tutti, c’è chi riesce a svilire, umiliare e sfruttare in maniera sistematica e totale qualsiasi qualità, qualsiasi talento.
Ho appena scoperto un sito che funziona nel seguente modo:
- il cliente si registra e fa la sua richiesta (un marchio, un catalogo, un sito, qualsiasi cosa)
- fornisce un brief con le indicazioni di base
- la società che gestisce il sito pubblica la richiesta, con una indicazione del compenso (basso)
- chiunque può partecipare
- uno solo vince, e sarà pagato. Poco.

In questo modo la società in questione ottiene GRATUITAMENTE centinaia o anche migliaia di idee da presentare (e rivendere al SUO prezzo) al proprio cliente.
Idee spesso valide o comunque frutto di notevole impegno, visto che tutti i partecipanti sono in diretta e spietata competizione.
E molti sono anche bravi professionisti, visto che quando non c’è trippa per gatti ci si deve adattare a qualsiasi umiliazione.
Così la maggior parte lavora bene e gratis.

Lo trovo vomitevole.
E aspetto solo che questa idea geniale si diffonda come un’infezione.

A proposito: cosa c’entra in un sito come questo?
Beh, provate a pensare a un produttore musicale che, allo stesso modo, pubblichi una sequenza di accordi e richieda di comporre testi, melodie, arrangiamenti e assoli per pochi spiccioli. Alla faccia dei professionisti che si sono fatti un mazzo tanto.

Puah.

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Loggati per commentare

Pazzesco... ...
di sidale [user #29948]
commento del 09/02/2015 ore 00:57:05
Pazzesco...
Rispondi
Entro ..
di Sparklelight [user #41788]
commento del 09/02/2015 ore 08:08:00
.. in un negozio di strumenti musicali, provo chitarre, amplificatori, effetti, microfoni, ecc., il commesso si prodiga nell'illustrarmi i prodotti ... si va bene, grazie! cerco e compro sul web le stesse cose ad un prezzo inferiore ...


Rispondi
Re: Entro ..
di Oliver [user #910]
commento del 09/02/2015 ore 09:24:10
Esatto.
Rispondi
Re: Entro ..
di KJ Midway [user #10754]
commento del 09/02/2015 ore 10:10:2
mha ultimamente, da qualche anno a questa parte i negozi reali (che frequento) hanno gli stesi prezzi se non inferiori a quelli online, sia per le minuterie che per le cose costose.
Rispondi
Re: Entro ..
di Sparklelight [user #41788]
commento del 09/02/2015 ore 10:25:06
Siamo tutti un po "furbetti", bisogna solo distinguere tra chi se ne approfitta in modo sistematico e chi invece valuta le migliori opzioni, si informa, ecc. ... questo in ambito sociale.

In ambito lavorativo le cose sono un tantino diverse, il Committente (che sia una multinazionale o il privato che deve rifare l'intonaco di un muro) indice una gara (chiede un preventivo), l'Appaltatore propone un'offerta (spesso con un progetto), ci lavora e spera nell'aggiudicazione dell'Appalto (applicabile in modo generico ad ogni ambito) ... è sempre un rischio ma "è lavoro", poco da obbiettare, se non la trasparenza e serietà da entrambe le parti.

Un esempio accaduto giusto ieri, mostra di pittura, acquisto i biglietti ... nessun controllo all'entrata (forse risparmiano sul personale), all'interno non ci sono nemmeno i soliti controllori, esco, nessun controllo ... biglietti intonsi ... potevo benissimo far risparmiare altre due persone che entravano ma non lo trovavo corretto così ho strappato i biglietti e gettati nella spazzatura, del resto un certo tipo di cultura basata sull'onestà e sul rispetto deve affidarsi proprio alle persone, in linea teorica un comportamento onesto delle persone potrebbe ridurre il prezzo dell biglietto di tutti proprio per la riduzione del personale adibito ai controlli se "soltanto" i cittadini fossero educati in tal senso, un Paese civile passa anche da queste piccole cose.
Rispondi
Re: Entro ..
di Oliver [user #910]
commento del 09/02/2015 ore 11:34:22
E' proprio questo il punto.
L'estensione dell'atteggiamento ad ogni aspetto dei rapporti. Del resto, pare sia una tipica inclinazione attribuita agli italiani (della quale molti vanno fieri, per l'appunto).
Sono assolutamente d'accordo sul fatto che ognuno di noi possa fare la differenza, a partire dalle piccole cose. Chi si giustifica dicendo che "tanto lo fanno tutti" è la causa principale della situazione in cui ci troviamo.

La questione "acquisti online" ha molte sfumature. Internet è uno strumento potente e chi lo sa usare (sia chi vende, sia chi compra) può trarne indubbi vantaggi. Molto spesso tutto viene vanificato dall'ingordigia di entrambe le parti. A me piace pensare a lungo termine: benchè nella maggior parte dei casi abbia un bagaglio di informazioni sufficiente a fare un acquisto a distanza, se decido di avvalermi dell'aiuto del negoziante di fiducia poi compro da lui, anche se mi costa sicuramente di più e, spesso, devo avere molta più pazienza per avere quello che mi serve. Ma vengo sempre ripagato da un rapporto di reciproca fiducia e rispetto.
Rispondi
Re: Entro ..
di tylerdurden385 [user #30720]
commento del 09/02/2015 ore 12:22:00
Se posso permettermi di aggiungere una cosa matro Oliver sul perchè alla fine io preferisca spendere i miei soldi nel negozio reale rispetto a quello virtuale vorrei semplicemente dire che in primis i rapporti umani diretti rimangono sempre vincenti rispetto a qualunque trattativa virtuale. E' vero, ci sono negozi online che dimostrano grande affidabilità ed offrono prezzi bassi, ma il negozietto presso cui continuo a servirmi mi offre la possibilità talvolta di trasformare anche una semplice visita di cortesia, slegata da''acquisto di qualsiasi cosa, in una uscita vera e propria. Si parla, si scambiano 4 chiacchiere, mi fanno provare gli ultimi strumenti arrivati. Talvolta qualcosa la pago di più, altre di meno, nel bilancio finale non ho perso niente, ma mi sono arricchito di qualcosa che 20-30€ in più nel portafogli non avrebbero potuto darmi. Forse per voi che abitate al nord è tutto un po' diverso, avete a disposizione molta più scelta, ma qui al sud siamo in pochi a suonare, ancora meno sono le occasioni di incontro ed i live, quindi anche il negozietto diventa un pnto di ritrovo fondamentale. Mi vengono in mente i miei anni bolognesi...C'era un bar vicino casa mia di una signora anziana, uno di quelli che recava ancora l'insegna "Qui latte fresco", che più che un bar sembrava un alimentari ricavato nel garage di un casa. Non gli avrei dato due lire, però quella volta che entro e prendo un caffè, scopro che la signora ogni mattina vendeva uova fresche, delle sue galline, solo a conoscenti. Ovviamente, essendo di passaggio di lì tutti i giorni, diventa il mio bar principale, diventiamo amici e la signora comincia a riservarmi quelle uova, anzi a dire il vero essendo uno studente fuori sede mi prese in simpatia e diverse volte si rifiutò di accettare pagamenti. E chi se lo sarebbe immaginato che a Bologna, in prossimità del centro, avrei avuto la possibilità di mangiare uova fresche tutti i giorni!? E' un esempio molto semplicistico e banale, ma forse rende l'idea del perchè per tante cose a volte il rapporto umano diretto faccia la differenza.
Rispondi
Re: Entro ..
di Oliver [user #910]
commento del 09/02/2015 ore 17:37:46
C'è nord e nord... qui, nell'angolino più estremo del nordest, è praticamente un deserto :)
Per trovare un negozio veramente fornito bisogna fare qualche centinaio di chilometri.
Rispondi
Re: Entro ..
di tylerdurden385 [user #30720]
commento del 09/02/2015 ore 17:52:53
Puoi sempre espatriare verso luoghi civilizzati...Se espatrio io rischio di finire in mezzo a qualche guerra civile o nelle mani dell'Isis...:((
Rispondi
Messaggio privato, magari un filino ...
di francescoRELIVE [user #13581]
commento del 09/02/2015 ore 09:33:12
Messaggio privato, magari un filino OT ma che si aggancia al diario.
Ho preferito mantenere un pò di intimità. :P
Rispondi
Re: Messaggio privato, magari un filino ...
di Oliver [user #910]
commento del 09/02/2015 ore 10:09:37
;)
Rispondi
Forse OT Quando i furbi ...
di KJ Midway [user #10754]
commento del 09/02/2015 ore 10:08:54
Forse OT
Quando i furbi sono dei privati che ci provano magari c'è la fortuna che sia il sistema stresso che li elimina, ma quando i furbi vngono aiutati anche dalla Legge allora è molto più dura, mi riferisco al decreto Bersani che ha eliminato le tariffe profesisonali per "certe" catagorie, anche se non obbligatorie erano comunque un riferimento, adesso siamo al mercato delle vacche, intere generazioni di architetti geometri ingegneri cancellate.
Rispondi
Re: Forse OT Quando i furbi ...
di Oliver [user #910]
commento del 09/02/2015 ore 10:14:47
Molte volte mi chiedo se i nostri politici -trasversalmente- abbiano una minima percezione della realtà sulla quale prendono decisioni. Certamente ce l'hanno quando si tratta di curare "alcune" realtà, ma in generale no. D'altra parte molti non hanno mai lavorato in vita loro, cosa si può aspettare...
Rispondi
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Questi per me sono meccanismi ...
di xstrings utente non più registrato
commento del 09/02/2015 ore 10:32:05
Questi per me sono meccanismi malati che si approfittano della disperazione della gente, oggi molte persone seppur preparate e professionali hanno difficoltà enormi a trovare professioni dove la meritocrazia premia il singolo ed ecco come si alimenta il mondo dei furbi.
Nell'ambito musicale non ci si discosta molto da questa realtà, sarei curioso di vedere se utopicamente parlando fosse possibile unirsi contro certi sistemi, milioni di persone tutte con la stessa volontà di non dover più chinare la testa di fronte a certe realtà .... peccato che come dicevano i Litfiba " ....


Pesce grosso mangia pesce piccolo
E’ la catena che alimenta la fame
Sono lo schiavo in evoluzione
Prima mi chiamavi terrone (già)
Io pago il prezzo e non c’è resto (no)
Quanto costa un grammo di libertà?
Di prender colpi e difenderci
Siamo i campioni del mondo

…Eh Barcollo Barcollo
Ho perso il mio controllo
In equilibrio sul rasoio
Io resisto fino in fondo…

;-)
Rispondi
Vomitevole è dire veramente poco. ...
di MM [user #34535]
commento del 09/02/2015 ore 11:27:38
Vomitevole è dire veramente poco.
Rispondi
Che skiffo!!! In generale ...
di dale [user #2255]
commento del 09/02/2015 ore 11:42:1
Che skiffo!!!

In generale la cosa che più mi fa arrabbiare/intristire/perdere la speranza è la scarsa se non nulla valutazione dell'aspetto umano nel lavoro.
Cioè non mi importa chi sei, se non ci sei te ci sarà un altro, non importa chi, sennò quella è la porta...
Rispondi
Il discorso è molto più ...
di barandrea [user #33283]
commento del 09/02/2015 ore 12:11:40
Il discorso è molto più profondo, secondo me. Il vero problema è che si è persa la ricerca della qualità. Il prezzo si sa è il signore del mercato. Io se dovessi creare un marchio alla mia ditta credo mi affiderei a qualcuno che potesse farmi parte del processo creativo, per poter vedere se va verso ciò che vorrei fosse messo in rilievo, ma anche per valutare la qualità del lavoro, sicuramente spenderei qualcosa in più ma senza investire non si ricava. Lo stesso vale per qualsiasi altro ambito. La cosa grave è che la qualità dovrebbe essere il nostro petrolio. La qualità non è sempre sinonimo di costo esagerato ma si accompagna sicuramente a posti di lavoro in più, ad un più oculato uso delle risorse. Il rovescio della qualità è il consumismo usa e getta, che funziona finchè va tutto bene, al minimo intoppo ci ritroviamo in crisi, che peiodicamente arriva, fa arricchire i ricchi e manda in miseria i poveri
Rispondi
Re: Il discorso è molto più ...
di Oliver [user #910]
commento del 09/02/2015 ore 12:20:14
Già.
Purtroppo questo presuppone una controparte con buon senso e lungimiranza.
Una specie ormai rara. Quasi estinta.
Rispondi
non mi dilungo in commenti ...
di OneForTheRoad [user #21582]
commento del 09/02/2015 ore 13:42:2
non mi dilungo in commenti che ahimè.. sarebbero lettere sprecate buone solo a dire che sono completamente d'accordo con tutto ciò che hai scritto.. ma di buono porterebbero poco..

preferisco segnalare invece questa iniziativa...
quello che spiegano questi signori dovrebbe essere un esame obbligatorio in tutti i gradi di istruzione del nostro paese e del mondo:

vai al link

purtroppo è solo in inglese ma i concetti sono chiarissimi...
Rispondi
Re: non mi dilungo in commenti ...
di Oliver [user #910]
commento del 09/02/2015 ore 17:45:52
"Commercially toxic" rende benissimo l'idea.

Interessantissimi links, grazie.
Rispondi
Re: non mi dilungo in commenti ...
di OneForTheRoad [user #21582]
commento del 09/02/2015 ore 18:31:04
:)
Rispondi
Si; è vero i rapporti ...
di Claudio80 [user #27043]
commento del 09/02/2015 ore 15:51:16
Si; è vero i rapporti umani fanno la differenza ma, quando questi effettivamente, sono sinceri e, specie e sopratutto in ambito professionale, sono onesti.
Da sempre mi è piaciuto creare un rapporto di fiducia, o con il classico negozietto sotto casa, oppure con il venditore di strumenti musicali.
Recentemente avevo un meccanico di fiducia, con la quale avevo instaurato un rapporto di reciproco, per così dire interesse...(della serie sconti da parte sua, e in cambio da parte mia buona pubblicità e clienti in più)
Da poco tempo invece quel rapporto tra buon cliente e buon meccanico si è trasformato in un'educata, da parte mia, sfanculata per la classica disonestà all'italiana...perchè direte voi?
Perchè si sa, l'italiano medio, quello stupido, idiota. ignorante e maleducato è sempre convinto che la gente abbia il dito in bocca, o venga dai monti a piedi, con il risultato, in questo caso a vantaggio di molti, ed è innegabile, che internet offre ahimè quasi sempre, "purtroppo" aggiungo, o aggiungerei, quella qualità, e perchè no, di risparmio, soppiantando, seppur virtualmente, il confronto e la complicità tra cliente e venditore, di qualsiasi professione esso sia.
Intendiamoci, non voglio fare di tutta l'erba un fascio, ma oggi come oggi prima di acquistare qualsiasi cosa da un negozio vero, faccio prima una comparazione di prezzi con un negozio virtuale.
Forse è una cosa brutta, ma oggi credo che sia necessario fare così.
Un saluto.
Rispondi
Re: Si; è vero i rapporti ...
di Oliver [user #910]
commento del 09/02/2015 ore 17:53:18
In realtà il discorso è complesso e bisogna fare molte distinzioni.
Ma guardare il prezzo solitamente non corrisponde a una garanzia di risparmio.

I rapporti con chi fornisce un servizio creano un equilibrio virtuoso: chi si comporta meglio lavora, chi fa il furbetto ne frega qualcuno per un po', poi si ritrova senza clienti.
Siamo noi (clienti) che possiamo pilotare la concorrenza in maniera da migliorare il mercato.
Ma, esattamente come succede in politica, il più delle volte scegliamo chi... fa il prezzo più basso: meno tasse, vantaggi di vario tipo, favori, posti di lavoro e così via (tutto virtuale, ma funziona sempre), poi ci ritroviamo nella situazione in cui siamo. E, ovviamente, ci lamentiamo :)
Rispondi
Re: Si; è vero i rapporti ...
di Claudio80 [user #27043]
commento del 09/02/2015 ore 18:53:20
Mi trovi pienamente d'accordo e, nonstante tutto credo ancora nella buona fede e nella professionalità dei più.
Diciamo che brutte esperienze però mi hanno insegnato a valutare le cose a 365° rispetto a prima..
Un saluto.
Rispondi
Purtroppo la società odierna ( ...
di Peterpanico utente non più registrato
commento del 09/02/2015 ore 19:29:03
Purtroppo la società odierna ( intendo almeno gli ultimi 3 o 4 decenni) è stata assemblata in modo da omologare tutto quanto,non c'è più limite nè allo schifo nè all'indignazione,ed anche chi si indigna dopo 10 minuti è già da un'altra parte,la "cultura" Italiana ormai è solo nei musei e nei libri d'arte e di pensiero,nel "reale" c'è rimasto ben poco,quindi cose come questa caro Oliver,purtroppo sono e diventeranno la norma.Dico cultura perchè di questo alla fine si tratta,una volta cancellate,dimenticate,perse le radici culturali(ideali,di coscienza civile,di buon senso,di onestà e rispetto e molto altro),si può coltivare qualsiasi erbaccia e questa crescerà rigogliosa.
Generazioni di appecorati ed abituati a qualsiasi manovra lecita e non,pur di sbarcare il lunario,in qualche modo consapevoli ma in molti altri casi neppure questo,questo paese è "andato" ormai da tempo.
Rispondi
Io c'ho rimuginato sopra a ...
di eugenio01 [user #39191]
commento del 09/02/2015 ore 21:40:56
Io c'ho rimuginato sopra a lungo ma non riesco a trovarmi d'accordo con la generale lamentazione.
Il fatto che chiunque possa partecipare azzera qualsiasi questione.
Se al cliente piace l'idea, il signor chiunque viene pagato (poco) e tutti son felici e contenti.
Chi cerca prodotti sofisticati si rivolgerà ai professionisti del settore e chi si accontenta,
oppure semplicemente vuol provare a buttare una occhiatina fuori dal solito giro si rivolgerà
a questo o ad altri siti.
La "mediazione" in senso commerciale è stata completamente stravolta da internet...cosa dovrebbe
dire un negoziante che trova qualunque suo prodotto al 20% in meno su amazon...cosa dovrebbe
dire|fare\baciare chi campa di lezioni di musica quando in rete trovi tutto persino i corsi di
digeridoo o di arpa birmana. Non esiste nulla da fare e sarà sempre peggio\meglio di come ora è.
Io (sito di mediazione) mi trovo da una parte un committente e dall'altra una infinita riserva
di creatività\potenzialità (che saremo noi) a cui ho solo da chiedere di mettersi in movimento
nel tempo libero. Sarebbe come se le società di investimento si incazzassero con i siti in cui la
gente propone suoi progetti da finanziare e infatti forse si sono incazzate ma non ho seguito
la faccenda.
Per quanto riguarda la sequenza di accordi ma ben venga pure quella (non sarà
peggio di qualsiasi reality musicale)...che male può fare in un panorama talmente orripilante
che il solo pensarci da sgomento...più che spazzatura non potrà uscire e se uscirà qualcosa di buono
tanto meglio per chi l'ha partorito.
Una delle uova d'oro per un musicista è quella di trovare un jingle per una suoneria da telefonino.
E chiunque può farlo senza essere associato a qualsiasi albo o presentare alcun titolo..e allora?
Amen...e se trovi un rimedio per l'orchiciclosi coindividilo che serve.



Rispondi
Re: Io c'ho rimuginato sopra a ...
di Oliver [user #910]
commento del 10/02/2015 ore 00:14:36
Da quello che ho scritto immaginerai già che non condivido affatto la prima parte e che penso che il peggiore atteggiamento possibile sia proprio l'accettazione di questa... barbarie.
L'unico rimedio all'orchiciclosi è dimostrare che esiste un altro modo.
A se stessi, ai propri figli, ai propri amici e anche ai propri clienti. Costa molto, posso garantirtelo, ma si può fare. Secondo me si deve fare.
Rispondi
Io appena ho potuto ho ...
di Fenderiano2015 utente non più registrato
commento del 09/02/2015 ore 22:17:47
Io appena ho potuto ho fatto come quando si è sull'autobus: Alla prima fermata utile ho spinto il pulsante della fermata e sono sceso da questo mondo in pieno delirio! Sono diventato scorbutico con tutti e lo ammetto e lo avete visto ma me ho acquistato in salute e liberta! Dalla follia dilagante e saturante di questo mondo assurdo ormai ne sto alla larga e mi godo solo le cose che davvero per me valgono, il resto per me è solo zapping mi volgo da un altra parte e me ne frego come quando l'acqua scorre sulle foglie quando piove ma esse poi col sole tornano a splendere! sara un bene o un male nessuno lo potra mai dire fatto sta che secondo me siamo circondati da troppe cose che davvero non ci servono a nulla ed è questo il vero problema ed è questo che dalla mattina alla sera occupa il nostro tempo facendoci perdere il vero senso di tutto! Pensiamo troppo a cose inutili e viviamo troppo di cose inutili!
Rispondi
Ciao collega
di SandroAndCo [user #37293]
commento del 09/02/2015 ore 23:11:17
Ciao collega, siti come quello che hai visto c'è ne sono parecchi, alcuni attivi ormai da parecchi anni.
I compensi non sempre sono bassi, a volte addirittura in linea con il mercato. Infatti spesso la qualità delle proposte è alta. Ovvio che partecipare a uno di questi contest, come vengono definiti, significa essere in concorrenza con il mondo intero avendo come interlocutore quattro righe di brief: è come vincere alla lotteria.
Per curiosità dai un'occhiata all'elenco di siti a questo indirizzo:
vai al link
Buon lavoro :-)
Sandro
Rispondi
Re: Ciao collega
di Oliver [user #910]
commento del 10/02/2015 ore 00:56:07
Brivido.

Buon lavoro -dignitoso- anche a te.
Rispondi
Credo di sapere a cosa ...
di aPhoenix90 [user #22026]
commento del 10/02/2015 ore 20:13:41
Credo di sapere a cosa ti riferisci...
Sebbene la logica sia di una schifezza *spudorata*, non nascondo di essermi lasciato tentare anche io in un paio di occasioni. NB: non sono un grafico e tanto meno un pubblicitario, ma spesso mi capita, nel posto in cui lavoro, di dovermi arrangiare anche con questo genere di cose. Purtroppo hai ragione, sono i tempi di magra a far cadere la gente nella rete dei pirati.

Ad essere tristemente furba, peraltro, non è solo l'agenzia (questa come tante altre).
A mio avviso lo sono anche tutte quelle persone che confondono la propria attitudine a smanettare ovunque con un'abilità professionale. Ne conosco personalmente parecchi. E sono furbi per davvero, perché oltre a convincere sé stessi a volte riescono a convincere anche gli altri. Prima o poi una porta gli si spalanca davanti al naso, puoi starne certo.
Per tutti gli altri (io), quando si è *davvero* fortunati esiste l'apprendistato: un ciclo di promesse mancate e sottopagate che si ripete uguale a sé stesso fino ai 29 anni di età.

Penso che l'orchiciclosi alla lunga possa perfino uccidere.

Un saluto, carissimo Sommo.
Rispondi
Re: Credo di sapere a cosa ...
di Oliver [user #910]
commento del 11/02/2015 ore 08:44:16
Tristemente vero.
In qualche modo si ricollega a Dunning & Kruger :)
vai al link
Rispondi
di gigihouse [user #45427]
commento del 25/08/2016 ore 21:34:38
Purtroppo è un problema tristemente noto, anche in questo sito ce ne sono altri:

vai al link

ma il problema risiede più in generale nel mondo del lavoro che proprio con l'avvento del web è cambiato tantissimo, internet ha accorciato le distanze e fatto nascere nuove piafforme che offrono servizi e prestazioni lavorative come quelle di cui stiamo parlando, l'idea che c'è sotto a questi progetti non è male, quello che non va è il valore che viene dato al lavoro in queste piattaforme, molto basso, e la causa non è certo delle piattaforme ma della concorrenza che c'è tra gli addetti ai lavori che sono in migliaia a registrarsi a questi portali, alla fine vince il prezzo più basso che alla fine è quello che conta per la stragrande maggioranza dei clienti....
Rispondi
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