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CHIMICI ED ELETTRONICI, A ME, PLEASE!

di Julca85 [user #17129] - pubblicato il 30 gennaio 2015 ore 11:59:43.
Miei cari accordiani, buongiorno a tutti!
Mi risveglio ("accordianamente" parlando) dopo un sonnellino durato un sacco di tempo. Nel frattempo, però, vi ho seguito, letto, apprezzato come al solito. Ed oggi sono contento di tornare a scrivere qui! Lo faccio per porvi un paio di questioni, in verità diversissime tra loro, alle quali non riesco a trovare risposte esaurienti. Chissà che voi non possiate illuminarmi!

1) Domanda per esperti di chimica. Leggevo, qualche giorno fa qui su Accordo, un articolo a proposito di nuovi prodotti della Bespeco. Si tratta di reggichitarra con apposite protezioni che dovrebbero evitare, a contatto con vernici alla nitrocellulosa, dannose reazioni chimiche. Ora, poiché sul noto store teutonico, cercando appunto uno stand per la mia Les Paul, ho notato che parecchi prodotti simili portano la dicitura: "not reccommended for guitars with nitro lacquer finish", mi sono chiesto: di quali reazioni chimiche può mai trattarsi? Davvero può far male ad una chitarra con finitura in nitro essere appoggiata su un normalissimo supporto? La cosa mi ha assai incuriosito...

2) Domanda per esperti di elettronica. La faccio breve breve: posto che io piazzi qualche pedale (con true bypass o buffer, è indifferente...) nel loop effetti dell'amplificatore - a pedali spenti il segnale che dal pre va al finale scorrerà comunque al loro interno oppure li bypasserà?

Grazie a tutti in anticipo!
Buona musica.

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Beh per la seconda ti ...
di JustEvan [user #36602]
commento del 30/01/2015 ore 12:07:57
Beh per la seconda ti rispondo:

se sono VERAMENTE true bypass, il segnale verrà intaccato solo quando li accendi.
Rispondi
Re: Beh per la seconda ti ...
di Julca85 [user #17129]
commento del 30/01/2015 ore 12:12:1
Ciao! E grazie per la risposta!
Permettimi, però, di ripetere la domanda, perché forse non sono riuscito a spiegarmi bene. Il punto non era il true bypass del pedale, ma se il segnale ci passa dentro. Cioè: se io attacco i pedali dopo la chitarra, è chiaro che - spenti o accesi - il segnale passerà comunque al loro interno prima di arrivare alla meta. Ma se io prendo un chorus (ad esempio) e lo metto nel send-return, quando il pedale è spento il segnale cosa fa? Passa nel pedale e va al finale oppure scorre direttamente dal pre al finale?
Rispondi
Re: Beh per la seconda ti ...
di rockit [user #11557]
commento del 30/01/2015 ore 12:21:42
La prima (passa dal pedale in bypass) a meno che il tuo ampli non abbia la possibilità di bypassare l'intero loop da pedaliera (cosa che molti hanno, mi vengono in mente H&K e Mesa, e mi pare diversi Peavey). Di solito tra l'altro un pelo di differenza la senti anche solo accendendo il loop senza niente dentro.

ciao
Lorenzo
Rispondi
Re: Beh per la seconda ti ...
di Julca85 [user #17129]
commento del 30/01/2015 ore 12:29:39
Perfetto! Grazie mille!
Rispondi
Re: Beh per la seconda ti ...
di rockit [user #11557]
commento del 30/01/2015 ore 12:39:29
Detto da non troppo tecnico eh, ma questa è una delle poche cose di cui sono sicuro quando si parla di ampli ;-)
Rispondi
Re: Beh per la seconda ti ...
di Julca85 [user #17129]
commento del 30/01/2015 ore 12:41:52
Mi fido della tua sicurezza!
Rispondi
Non sono un chimico
di Gibson77 [user #15773]
commento del 30/01/2015 ore 12:49:14
e non so spiegarti tecnicamente cosa succeda ma, sì, la vernice nitro può reagire con i materiali plastici di cui sono rivestiti la maggior parte dei supporti per chitarra e il risultato molto è che la nitro si scioglie: spesso si vedono le impronte sui manici delle chitarre più vecchie tenute per parecchio tempo appese sui supporti, proprio sotto alla paletta. I negozianti più accorti avvolgono gli stand per chitarre con dei panni nei punti di contatto. Una volta ho visto anche della nitro sciolta sul retro del body di una chitarra lasciata su una matassa di cavi sicuramente rivestiti di gomma: si vedevano le spire della matassa e in certi punti la vernice era consumata fino al legno...
La vernice nitro può rovinarsi anche a contatto delle tracolle di pelle, non per il materiale in sè ma perchè sono trattate e colorate con prodotti chimici incompatibili con essa. Questo te lo dico proprio per esperienza: una linea nerastra sul top di una Les Paul che avevo chiuso in custodia con la tracolla appoggiata sopra; per fortuna appena menesono accorto ho evitato di rifarlo e lentamente nel corso degli anni il segno sta sbiadendo.

Saluti
Rispondi
Re: Non sono un chimico
di Julca85 [user #17129]
commento del 30/01/2015 ore 12:59:12
Questa faccenda, per me, è davvero molto curiosa. Nel senso che non ne avevo mai sentito parlare fino a qualche giorno fa. Poi ho fatto mente locale a tutte le chitarre in nitro che ho visto poggiate su comunissimi supporti, e mi sono detto che allora - probabilmente - non devo essere il solo a non saperne nulla. Comunque sarebbe interessante capire nel dettaglio cosa accade, se la reazione avviene a determinate temperature, con particolari condizioni di umidità, magari di luce...
Chissà!
Rispondi
Purtroppo
di Gibson77 [user #15773]
commento del 30/01/2015 ore 13:45:32
anche con una ricerca sul web non ho trovato la motivazione per cui le vernici nitro gradualmente si ammorbidiscono e sciolgono a contatto con alcuni materiali. Mi è però venuto in mente che ci sono anche altre cose che sciolgono la nitro: spray antizanzare e deodoranti spray. Anche le custodie possono deteriorare la nitro: l'imbottitura di spugna/gommapiuma col tempo si deteriora e, da quel che ho letto, emette gas che rovinano la nitro. Questo però credo solo nel caso di strumenti, o custodie piuttosto datati...
Rispondi
Re: Purtroppo
di Julca85 [user #17129]
commento del 30/01/2015 ore 15:23:37
Qui sotto ci è stata fornita una gran bella spiegazione!
Rispondi
Storia vecchia ..
di Sparklelight [user #41788]
commento del 30/01/2015 ore 13:57:
.. uno dei tanti che trovi in rete vai al link



Rispondi
Re: Storia vecchia ..
di Julca85 [user #17129]
commento del 30/01/2015 ore 15:24:36
Visto, m'era sfuggito. Ma non ci ho trovato la dettagliata spiegazione che l'amico qui sotto ci ha gentilmente offerto. Ed era quello che cercavo!
Rispondi
Ciao, per la questione true ...
di al_rodin [user #33222]
commento del 30/01/2015 ore 14:48:33
Ciao,
per la questione true bypass ti hanno già risposto.
La risposta alla tua domanda di chimica è un tantino complessa, invece.
Se riesco cercherò qui di spiegare cosa accade chimicamente ad una vernice a contatto con un polimero termoindurente.
Per farlo dividerò le categorie di vernici in due grandi gruppi. A questi gruppi poi assimilerò anche i rispettivi materiali plastici, di cui è fatto generalmente un supporto per chitarre.
I gruppi sono:
vernici catalizzate (attivate da catalisi) e vernici NON catalizzate.
Per catalisi di una vernice si intende un processo generalmente termoindurente (cioé innescato e accelerato dal calore sia esso sviluppato durante il processo di indurimento che somministrato dall'esterno)mediante il quale la vernice,che è essenzialmente una sospensione di pigmenti in un veicolo detto monomero solvente, a contatto con un altra sostanza, il catalizzatore,e previa miscelazione con questa, inizia un processo "di reticolazione" che essenzialmente consiste nella combinazione del monomero solvente in grosse e lunghe catene polimeriche non lineari, con conseguente stabilizzazione del polimero risultante.
La reticolazione induce nella vernice delle caratteristiche di inalterabilità nel tempo, proprio per la struttura a reticolo che essa assume. Una piccola parte di monomero tuttavia generalmente non riesce a legarsi a catalisi avvenuta.
Questa parte si chiama "residuo monomerico" ed è quella che dà instabilità al materiale. Questo è essenziale per il discorso, cioé per sapere COSA accade ad un materiale plastico a contatto con una vernice nitro.
Quindi una vernice catalizzata (per esempio poliuretanica, acrilica o epossidica) ,detta anche bicomponente per la presenza dell' additivo di catalisi da miscelarsi, difficilmente si altererà dopo aver terminato il suo processo di catalisi.
Inoltre sarà spesso anche dura superficialmente. La lucentezza (o gloss) della vernice non dipende invece (generalmente parando) dal fatto che la vernice sia bicomponente o meno.

Una vernice del genere, catalizzata, ha sostanzialmente le stesse caratteristiche di un polimero termoindurente, come per esempio un PMMA ,un poliuretano, o un poliestere.

La vernice nitro invece non è generalmente una bicomponente. Essa è in soldoni una sospensione di pigmenti in un veicolo volatile, per cui l'asciugatura a seguito della stesura non dà luogo ad una vera catalisi,ma solo ad un'estrazione totale del veicolo (solvente nitro) che come risultato produce un fissaggio più o meno forte del pigmento al supporto (in funzione del supporto).
Di conseguenza il colore non è stabile, è facilmente graffiabile o alterabile da agenti esterni. Vernice nitro e gommalacca sono così. Non lasciarti ingannare dal fatto che la nitro veniva usata una volta per le auto.
La verniciatura a nitro non era l'ultimo passaggio. Si doveva sempre chiudere la vernice con una mano di lucido, generalmente epossidico, molto duro e facile da tirare a tampone, cosa che sulle chitarre nono si fa/faceva perché questo vuol dire costi aggiuntivi.

Una vernice nitro quindi ha le stesse caratteristiche di un polimero termoplastico, come per esempio un ABS o un polipropilene, che si disciolgono ANCHE DOPO L'ASCIUGATURA in una certa misura nel loro solvente (non essendo composti da polimeri reticolati) o si ammorbidiscono se esposti al calore.
Una vernice nitro dunque tende a "rinvenire" a contatto con un suo solvente che guarda caso PUO' anche essere un monomero solvente di una plastica termoindurente. Il monomero MMA (la base per il metacrilato PMMA) per esempio è un solvente per la vernice nitro.

Adesso dovrebbe essere chiaro cosa accade quando un polimero termoindurente viene a contatto con una vernice nitro. Il residuo monomerico (la parte di solvente non perfettamente catalizzata del polimero termoindurente) attacca la vernice sciogliendola.
Più la plastica del supporto è di buona qualità, più non intacca la vernice. Il rischio comunque c'è sempre.
Diversamente una vernice catalizzata è pressoché inattaccabile.

Un discorso a parte merita il PVC (il vinile), che pur essendo un termoplastico (quindi in teoria non dannoso per la nitro) è un polimero altamente instabile se non additivato correttamente per impedire il rilascio non di solventi, ma di acido cloridrico. Inoltre il PVC non va mai scaldato oltre una certa temperatura (180°C, mi pare) pena la produzione di diossina.

Soluzione: trova un supporto che sia fatto o ricoperto di un polimero termoplastico, generalmente privo di residui monomerici e che non sia PVC. Il polipropilene, il Teflon, il neoprene vanno benissimo. Niente schiume poliuretaniche. Se non esiste un supporto così allora ricoprilo con un tubo di gomma in polipropilene per innaffiare o in generale con una plastica che si ammorbidisce col calore ma non brucia.
Scusa la prolissità. Spero che la spiegazione sia soddisfacente... :-)

Lorenzo
Rispondi
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Re: Ciao, per la questione true ...
di Julca85 [user #17129]
commento del 30/01/2015 ore 15:30:45
Sei semplicemente un grande! La prolissità non mi spaventa affatto, se le cose dette sono interessanti come queste! Grazie!
Ora, la questione è capire se... Ho capito! :-D
Dunque, ti faccio una domanda, e a seconda della tua risposta testeremo la mia comprensione della dettagliata spiegazione che hai fornito.
Ragionando per logica, mi viene da dire: la stessa reazione potrà aversi, quindi, poggiando - top contro top - una chitarra con finitura poliuretanica su una chitarra verniciata con nitrocellulosa, no?
Rispondi
Re: Ciao, per la questione true ...
di al_rodin [user #33222]
commento del 30/01/2015 ore 16:41:15
Beh, in linea teorica...sì... :-) In realtà le cose non stanno così.
Il residuo monomerico varia in funzione di come il prodotto è stato catalizzato, della curva di temperatura del processo di catalisi a cui è stato sottoposto, del suo spessore e di un'altra valangata di parametri, per cui mi sento di dire che non succederebbe nulla in un caso così. Lo spessore esiguo di una verniciatura, la superficie esposta e tutto il resto mi fanno propendere per un nulla di fatto... :-)

Viceversa, di una vernice poliestere preparata e stesa in casa non mi fiderei tanto... :-)

Ciao!
Lorenzo
Rispondi
Re: Ciao, per la questione true ...
di Julca85 [user #17129]
commento del 31/01/2015 ore 15:02:20
Tu pensa che a scuola, qualche annetto fa, presi per ben due volte il famoso "debito" in scienze! Odiavo quella materia - e relativa professoressa - con tutto il cuore. Ed oggi, invece, guarda su cosa vado a incuriosirmi! Si cambia, col tempo, si cambia parecchio...
Comunque sono felice di averci azzeccato - almeno in linea teorica! :-D
Ti ringrazio tanto, ancora!
Buon fine settimana.
Rispondi
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