Non sono dell'umore asatto per discutere, essere ironico o dare buoni consigli, quindi mi limiterò a scrivere un po' di cose sul mio diario con la vana speranza che scriverle mi possa aiutare.
Sono passati circa due mesi da quando ho compiuto diciott'anni, fatidica età della patente, da allora ho avuto un'incidente d'auto (anche se non guidavo io) e analogamente è morta una mia compagna di scuola, sono cose che possono capitare a qualunque persona, ma nel momento in cui pensi che potevi essere tu il responsabile di tutto ciò senti come un velo di cupa felicità nell'aver la possibilità di guidare, e la conseguente responsabilità della loro vita.
Ogni scelta influenza la nostre scelte future.
Mai frase fu più vera, basta sbagliare, prendere una decisione che in quel momento sembra più adatta, più giusta, non solo per te ma per quelli che ti stanno attorno,(ovviamente si parla di decisioni serie) e ti accorgi che non solo le conseguenze ti condizionano negativamente ma ti inducono nuovamente ad errori di valutazione.
Per finire oggi mentre ero scuola e leggevo La Critica Della Ragion Pratica mi son sentito totalmente inadatto e inadeguato, ma alla fine mi sono accorto di non essere il solo, che comunque l'importante è credere che l'uomo può, anzi deve migliorare, se no la sua vita sarebbe del tutto vuota.
Ciao Giula, nonostante non ti conoscessi so con certezza che non meritavi questo.