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West side story

di njuletto [user #7504] - pubblicato il 27 ottobre 2005 ore 09:00
Alla fine sono riuscito a raccapezzarmi tra le partiture dei tre brani tratti da questo famoso film dai 10 oscar. Complice della riuscita dell'operazione (devo confessarlo) la versione del trio Pavarotti Carreras e Domingo che, nello splendido concerto alle terme di Caracalla, eseguirono un medley con i brani Maria e Tonight. La loro versione e' ovviamente molto piu' alta di quella che sto studiando io e, provando a cantarla con il cd, mi sono reso conto del mio limite nel raggiungere alcune note (prenderle bene poi e' ancora un'altra storia! ;-) ). Va beh non voglio precorrere i tempi...quando sara' il momento riusciro ad utilizzare anche il La (e forse il Sib), per ora consolidiamo quello che gia' riesco a fare. Mi piacerebbe vedere almeno una volta quella pellicola anche perche' vedere inseriti i brani nel loro contesto forse me li farebbe apprezzare di piu'. Domani vado a lezione e spero di non farmi cogliere poco preparato come mi sentivo l'altra volta.

Alla fine sono riuscito a raccapezzarmi tra le partiture dei tre brani tratti da questo famoso film dai 10 oscar. Complice della riuscita dell'operazione (devo confessarlo) la versione del trio Pavarotti Carreras e Domingo che, nello splendido concerto alle terme di Caracalla, eseguirono un medley con i brani Maria e Tonight. La loro versione e' ovviamente molto piu' alta di quella che sto studiando io e, provando a cantarla con il cd, mi sono reso conto del mio limite nel raggiungere alcune note (prenderle bene poi e' ancora un'altra storia! ;-) ). Va beh non voglio precorrere i tempi...quando sara' il momento riusciro ad utilizzare anche il La (e forse il Sib), per ora consolidiamo quello che gia' riesco a fare. Mi piacerebbe vedere almeno una volta quella pellicola anche perche' vedere inseriti i brani nel loro contesto forse me li farebbe apprezzare di piu'. Domani vado a lezione e spero di non farmi cogliere poco preparato come mi sentivo l'altra volta.


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West Side Story
di giorgio montanari utente non più registrato
commento del 27/10/2005 ore 10:2
Il film è carino, occhio che gli attori non cantano (le voci gliele danno altri cantanti - non troppo bravi, a dire il vero).Certo che le musiche sono bellissime, anche per l'ossessivo uso del tritono (diabolus in musica!).:-)
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Re:West Side Story
di njuletto [user #7504]
commento del 27/10/2005 ore 11:3
Ho riscontrato delle "ridondanze", se cosi' posso chiamare le similitudini stilistiche dei vari pezzi (soprattutto il ripetere tre volte la stessa sequenza di note mentre cambiano gli accordi sotto dando quel senzo di crescendo. Ma scusami l'ignoranza: cosa determina (o almeno che tipo di intervalli) il "diabolus in musica"? Credevo che questa dicitura si riferisse a quegli intervalli tra le note che creano delle dissonanze.
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Re:West Side Story
di giorgio montanari utente non più registrato
commento del 27/10/2005 ore 12:3
La dicitura "diabolus in musica" (definizione usata fin dal Medioevo, se non sbaglio) si riferisce esclusivamente al tritono, cioè un intervallo di quarta aumentata, ad esempio Fa-Si (o di quinta diminuita, Mi#-Si). L'intervallo è molto difficile da intonare, senza un supporto armonico, è molto "tensivo" (pensa all'inizio di Maria) e dissonante (ho sentito che l'uso dell'intervallo fu anche proibito dalla Chiesa per un certo periodo... non so se è una leggenda, ma da un'istituzione che ha proibito l'Opera un paio di volte non mi aspetto molto di meglio).Poi, ricordo anche l'importanza del tritono nel Jazz (sostituzioni tritoniche).
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Re:West Side Story
di njuletto [user #7504]
commento del 27/10/2005 ore 13:4
Grazie mille! E' molto bello che tu mi sia di aiuto per imparare cose nuove. Spero che un giorno lo scambio sia reciproco. In effetti dei tre brani che sto studiando(Maria, Tonight e Somewhere) quello che hai segnalato tu e' quello che mi crea qualche problema in piu'. Durante la mia pausa pranzo, di cui sfrutto mezz'ora per studiare canto (arrangiandomi in qualche posto di fortuna), mi sono dedicato a quel brano. Ho fatto molto riscandamento con tutte le vocali e cercando di prendere confidenza con il La naturale. Sono riuscito dopo un po' di prove a prenderlo correttamente (intendo non "di fibra") ma non riesco ancora a farlo con la "copertura". Di fatti e' ancora un suono troppo sguaiato per essere sfruttato. Tu come hai affrontato questo scoglio(intendo con che approccio ti sei fatto il culo)?
Rispondi
Maria
di giorgio montanari utente non più registrato
commento del 27/10/2005 ore 13:5
Che scoglio? Io mica canto... ;-)Occhio a non distruggerti con note che non prendi bene (nella lirica ce ne sono di esempi di cariere brevi per ragioni simili).Un altro problema, IMHO,è che il brano deve essere confidenziale, quasi sussurrato e, con poco volume, è difficile prendere certe note... Ricorda di stare rilassato (che se no le prendi ancora meno) e fa tanto esercizio.Ma riesci a intonare bene le prime due note senza una base? Ché è lì il diabolus...Per il resto non so che dirti... A parte di cambiare la tonalità... :-P
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Re:Maria
di njuletto [user #7504]
commento del 27/10/2005 ore 14:2
...da quello che racconti sai molte cose utili anche se non fai "il cantante" !-) Per quanto riguarda stracciarmi la gola non preoccuparti: non lavoro sul dolore, cerco di non cantare di fibra ovvero canto sempre sfruttando la spinta dell'aria che ho in serbo (e anche in croato!Ah, Ah Ah! lo so, mi vergogno tanto! ;-))). Inoltre dal maestro durante i vocalizzi che mi fa eseguire e' arrivato a farmi prendere un Sib e su quello non mi azzardo ancora a provarci neppure. Hai completamente ragione sul rilassamento: e' importantissimo e a volte lo dimentico. Me ne accorgo soprattutto sulle note gravi dove il rilassamento del muscolo diaframmatico e' indispensabile per ottenere note chiare. Il brano lo sto studiando in una tonalita' da baritono/basso (Lab) per cui il problema e' inverso (la stessa versione di Maria eseguita da Pavarotti e' tre toni e 1/2 piu' alta). L'esigenza di utilizzare il La nasce dal fatto che alcune canzoni che mi piacerebbe eseguire contengono quella nota e trasportandole di tonalita' non rendono (almeno al mio orecchio non suonano come vorrei). La difficolta' per me nell'eseguirla nasce quando la nota acuta ha un intervallo elevato con quella che la precede oppure quando il fiato necessario per la successione di note di cui fa parte non era sufficiente.
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